lunedì, 1 agosto 2005
A vanvara
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da waldorf alle 2:40 pm

Qualcuno ha cosi' gentilmente commentato un mio precedente post:

CHE ci sia gente che non ha un caxxo di meglio da fare che criticare harry potter e psicanalizzare la simbologia degli spot della lavazza e’ la dimostrazione di come troppo tempo libero senza fare un emerito nulla a differenza di qualche decina di anni fa’ dove si era troppo stanchi e preoccupati per tirare a campare che pensare a queste emerite stronxate senza importanza significato e scopo quando ci sono tremila problemi VERAMENTE IMPORTANTI e che veramente necessitano di discussioni e soluzioni
ma tu che vivi a fare ?

Che dire? Credo che chiunque scriva su un blog si ritrovi commenti di questo genere, che al massimo si meritano di essere ignorati. Pero' trovo che sia un fatto di costume abbastanza interessante che qualcuno si pigli la briga di commentare post altrui perdendo tempo per notificare all'autore che sono "stronxate". E' anche interessante come chi scrive commenti cosi' il piu' delle volte non si sia affatto disturbato a leggere il post prima di lanciare insulti. Nel caso specifico il mio cortese critico si sarebbe accorto che Harry Potter non era in particolare oggetto di contestazione da parte mia e che nel mio piccolo non ritenevo di parlare di una cavolata, ma di un argomento, la religiosità, che mi pare assai serio. A mio parere manca di serieta' chi prende in giro la religione nella pubblicita' palesemente e senza simbologie occulte, peraltro, non chi rimane scontertato dalla mancanza di rigore di questi atteggiamenti. Ad ogni modo credo che ci sia il diritto di scrivere di cavolate, diritto ampiamente esercitato da un sacco di gente, senza che cio' significhi mancanza di interesse per le cose importanti.
Se prima di scrivere stroncature la gente non legge quello che disprezza, si capisce perche' nei dibattiti pubblici in Italia tutti parlano in contemporanea senza ascoltare l'antagonista.
Importante a me personalmente sembra anche la povera lingua italiana, patrimonio collettivo che spesso i professionisti del commento offensivo maltrattano crudelmente; caro il mio detrattore, perche' scrivere "stronxate" e "caxxo" quando si puo' scrivere stronzate e cazzo impiegando lo stesso numero di lettere? Le assicuro che la x al posto della z non e' una forma di raffinatezza linguistica.
E non Le hanno insegnato che "fa" nel senso di avverbio temporale non vuole accento o apostrofo?
Ma soprattutto: sappia che nessuno obbliga Lei e quelli come Lei a leggere le mie cavolate. E meno che mai a perdere tempo a commentarle, il tempo che potrebbero impiegare per la risoluzione dei tremila problemi dell'umanità che Lei menziona. Di certo servono menti brillanti e impegnate come la Sua a questo scopo, che suppongo sia il fine della Sua esistenza. Io non ambisco a tanto, devo dire. Mi accontenterei di non crearne di nuovi, di problemi.

P. S. del Ratto: finora The Rat Race ha pubblicato praticamente ogni commento che ha ricevuto, ad eccezione dello spam e di comunicazioni personali piu' adatte alla mail che a una discussione pubblica. Credo che d'ora in poi faremo eccezione anche per i commenti insultanti che non aggiungono niente al dibattito. I flames non ci preoccupano, sono perfino benvenuti: discutere ci piace — e a volte perfino accapigliarci, se c'e' un oggetto del contendere. Ma accidenti, almeno dite *perche'* non siete d'accordo, e almeno *leggete* i post prima di commentare a vanvara, come direbbe Berto.

1 Commento a “A vanvara”

  1. ava ha scritto il 2 agosto 2005 alle 4:20 pm

    anche io avrei risposto a un commento simile sottolineando che fa non si scrive con l'accento e che l'uso di puntini o x per mitigare l'effetto del turpiloquio e' solamente ridicolo.. questo identico modo di reagire derivera' dai vecchi film che io e waldorf amiamo con la stessa passione?
    :-)

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