mercoledì, 6 luglio 2005
Arrested development (Ti presento i miei)
Nelle categorie: Cinema e TV, Quel che resta, Serie TV — Scritto da waldorf alle 10:45 pm

Da lunedì (a mezzanotte!) e' in onda su Italia 1 con cadenza settimanale, Ti presento i miei, orrenda traduzione italiana di Arrested Development (evidentemente adottata al solo scopo di riecheggiare il titolo italiano di Meet the Parents, il film con Robert De Niro e Ben Stiller).
Arrested Development e' una comedy series (mi sembra difficile definirla una sit-comedy) della Fox, ambientata nella mitica Orange County (O.C.!) in California e iniziata nel 2003, che vede tra i suoi produttori esecutivi nientemeno che Ron Howard (pure voce narrante), che, come noto, non e' solo il Richie Cunningham di Happy Days (che non e' poco), ma anche il regista di un sacco di film anche di notevole successo. Come serie dedicata ad una famiglia, e' parecchio atipica (almeno prima della comparsa nel 2001 di Six Feet Under, che ha toni molto diversi). Nella famiglia Bluth, che non somiglia molto alla famiglia Cunningham,al centro della serie, infatti non c'e' davvero molto di positivo, e nessun membro veramente sano di mente ad eccezione forse del protagonista Michael (Jason Bateman, abbastanza giovane ma in pista fin da Quella casa nella prateria). Michael, che gia' svolgeva un ruolo essenziale nella impresa edile di famiglia, deve adoprarsi per salvare tutti dopo l'arresto del padre George in seguito a distrazioni operate sui fondi della societa'. E non si trattera' di cosa facile, anche perché manca la collaborazione da parte della famiglia Bluth, a partire dal padre. Per quanto riguarda gli altri la madre e' un'egocentrica che pensa di poter continuare a comportarsi come se nulla fosse, la sorella Lindsay vagheggia la vita lussuosa di un tempo e le strampalate forme di beneficenza a cui era dedita, il fratello maggiore G.O.B. e' dedito a perseguire la carriera di prestigiatore, e quello minore, Buster, e' piu' o meno un minorato mentale, il cognato Tobias Funke, dopo aver smesso di fare il dottore per problemi disciplinari, si e' messo in testa di fare l'attore. C'e' poi George Michael, figlio quattordicenne di Michael, un buon ragazzo, che pero' coltiva una storia paraincestuosa con la cugina Maeby, figlia di Lindsay; Maeby cerca di traviare GeorgeMichael per contestare una madre troppo distratta per accorgersi di essere contestata.
Negli USA Arrested Development , di cui sono gia' state realizzate due serie, e' un successo di critica ed ha vinto ben 5 Emmys. tra cui quello per la best comedy series; vanta inoltre un sacco di guest stars prestigiose, come Liza Minnelli e Henry Winkler.
Personalmente non riesco ancora ad orientarmi; mi colpisce dal punto di vista visivo la qualita' cinematografica della serie, con tanto di split screen, e una certa vicinanza stilistica e tematica a I Tenenbaum, come da molti segnalato. Mi colpisce l'estetica del finto improvvisato e della fittizia presa diretta con le inquadrature a volte un po' traballanti, che certo e' una particolare ed estrema forma di raffinatezza.
Nel complesso c'e' un che di stralunato e bizzarro nella serie, perfino in modo eccessivo; e' come se la stramberia dei suoi protagonisti fosse un po' gratuita e comportasse una certa farraginosita' del meccanismo narrativo. Cosi' io personalmente non sono particolarmente interessata a cio' che accade ai membri della famiglia Bluth, anche perche' nessuno di loro mi piace un granche'; la pazzia degli insani non mi attrae e Michael e' troppo vitttima degli altri per riuscire a solidarizzare con lui. Nel complesso faccio fatica a raggiungere quel grado di empatia con i personaggi e il loro mondo che caratterizza il rapporto con le serie che ti piacciono davvero. Tra l'altro mi sembra una commedia senza buone battute, il che e' particolarmente grave (per quresto dicevo che mi sembra difficile parlare di sit-com).
Segnalo comunque il ritorno di Portia De Rossi (a quanto sembra nella vita attuale fidanzata di Ellen Degeneres) nel ruolo di Lindsay dopo la fine di Ally McBeal.

7 Commenti a “Arrested development (Ti presento i miei)”

  1. d9 ha scritto il 10 settembre 2005 alle 9:49 pm

    arrested development è troppo stupendo!penso che sia 1pò assurdo dire che non ci sono battute ke fanno ridere perchè io personalmente lo vedo come 1a delle rarissime sit-com(perchè una sit-com è) in cui i personaggi (assurdi,è vero ma proprio x questo divertentissimi) fanno battute che fanno ridere davvero e per la loro natura, non x la loro volgarità; e proprio non riesco a capire cm certe persone non riescano a capire l' ironia di questa serie fantastica!!!

  2. LeLe ha scritto il 7 giugno 2006 alle 7:09 pm

    Una sit-com stupenda…di quelle rare.

  3. elettra ha scritto il 12 giugno 2006 alle 1:36 pm

    Non sarà una sit com in senso stretto(tipo Friends) in quanto non si svolge solo in location interne,ma fa tanto ridere!infatti non capisco perchè Italia1 la trasmette a notte fonda,lo scorso anno l'ho scoperto per caso questo "piccolo gioiello".

  4. Pino ha scritto il 21 agosto 2007 alle 12:37 pm

    Assolutamente geniale.
    Battute sottili e riferimenti a vicende accadute in puntate (o addirittura seasons) precedenti.
    E' secondo me una delle serie più divertenti degli ultimi anni. Mi spiace solo che sia stata interrotta alla fine della season 3.

  5. guido ha scritto il 25 novembre 2007 alle 10:33 am

    Dalla fox a italia 1 al nulla.
    con un operazione di marketing decente questa serie potrebbe veramente uscire dal suo statuto di cult e avere il successo che merita.
    In assoluto la migliore serie televisiva comedy dai tempi. Quel cazzo di genio ebreo di hurwitz continua con successo una tradizione di ironia folle e dissacratoria.
    Lo script, la sceneggiatura, gli intrecci, i dialoghi, i caratteri dei personaggi,e poi la fotografia, il montaggio, la regia, l'approccio low fi alla ripresa della camera, tutto geniale.
    La storia è senza senso ma è prorpio questo ad essere geniale, la ricorsività del non senso, l'evoluzione circolare della famiglia ti fa partecipare veramente agli eventi assurdi della famiglia bluth.
    PREFERITO

  6. giulio ha scritto il 18 dicembre 2007 alle 11:19 pm

    Scoperto per puro caso una notte in cui facevo zapping, mi sono semplicemente innamorato di quella che ritengo essere la migliore serie televisiva del dopo-friends.
    Uno humor ai confini della genialità viene creato attorno a personaggi strampalati che solo la mente di un genio potrebbe partorire: non so se siano stati scelti attori particolarmente portati ad interpretare la parte assegnata loro, fatto sta che ogni personagio viene interpretato magistralmente; thobias funke (anche il nome sembra cucito addosso a lui) è un capolavoro di comicità imbarazzante, gob da vita ad un personaggio di una presenza scenica paurosa, george bluth sembra pulsare incoscienza ad ogni inquadratura, anche solo nel modo in cui muove i tratti del volto, buster, beh buster non è difficile da interpretare ma genera una comicità indispensabile per il susseguirsi delle vicende.. Insomma veramente non riesco a trovare le parole adatte per descrivere quello che sembra essere assolutamente un CAPOLAVORO.

  7. giulio ha scritto il 18 dicembre 2007 alle 11:20 pm

    Ah, domanda x favore qualcuno ha notizie della terza serie in italiano?? grazie

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