lunedì, 30 maggio 2005
Lost movie 13 – A Canterbury Tale
Nelle categorie: Chi li ha visti? La rubrica dei film dispersi, Cinema e TV — Scritto da waldorf alle 4:25 pm

Nel 1944 si incontrano in un paesino della campagna del Kent, Chillingbourn, vicino a Canterbury, un sergente dell'esercito americano, Bob Johnson, proveniente dall'Oregon, che da civile lavorava nella segheria di famiglia, un sergente inglese, Peter Gibbs, prima organista in un cinema di Londra, e un'ausiliaria, Alison Smith, anch'essa inglese, gia' commessa. Tutti e tre hanno qualcosa che li turba e li addolora; Bob, in licenza, pensa alla sua ragazza che non gli scrive da sette settimane; Peter, nonostante il suo ostentato cinismo, e' preoccupato per l'imminente partenza per il fronte e soffre di non poter suonare l'organo in una grande chiesa, scopo per cui aveva studiato tanto; Alison e' impegnata a elaborare il lutto per la perdita del fidanzato. I loro destini si incrociano con quelli di un misterioso maniaco che nottetempo getta colla sui capelli delle ragazze, di cui rimane vittima anche Alison, e di un notabile locale di mezz'eta', Thomas Colpeper, appassionato delle antiche storie della zona e dei pellegrini che passavano di li' per visitare la tomba di Becket a Canterbury. L'entusiasmo dello studioso contagia anche i tre protagonisti che al termine del film, come veri pellegrini, si vedranno concessa una grazia ciascuno in seguito ad un breve viaggio in treno proprio a Canterbury.
Affascinante piccolo film dei grandi Michael Powell e Emeric Pressburger, A Canterbury Tale , Racconto di Canterbury, appunto girato in varie locations nel Kent nel 1944, costituisce una curiosa parentesi di grazia in un mondo che certamente avvertiva il bisogno di miracoli come quelli che accadono ai protagonisti. E' come una tregua, uno spazio di gentilezza e di comunione con il passato ricavato in mezzo alla tragedia, in un cinema all'epoca soprattutto impegnato nella propaganda bellica diretta. I personaggi sono portati a sentire la loro vicinanza ideale ai pellegrini di cui Chaucer (che compare in una sequenza in costume) ha raccontato secoli fa e trovano in questa continuita' la forza per affrontare cio' che li circonda. L'Inghilterra cosi' rurale e sognante ritratta nel film forse non esisteva allora o non era mai esistita, ma questo non conta molto, se ci si cala nell'atmosfera volutamente irrealistica, dove la guerra compare indirettamente nelle devastazioni degli edifici di Canterbury e nel lutto di Alison.
Peraltro la celebre cattedrale di Canterbury, dove sono ambientate alcune sequenze del film, venne ricostruita in studio,dato che le vetrate erano state portate via per evitare che fossero distrutte nei bombardamenti; anche l'organo era stato smantellato e nel film venne usato un sostituto.
Esistono due versioni del film, una di 124', per il mercato inglese, una di 95' per il mercato americano (io ho visto la seconda).
Devo dire poi che per questo film ho un affetto tutto particolare, perche' anche a me, tanti anni fa, e' capitato di fare un viaggio a Canterbury in circostanze particolari. Peccato che non abbia ricevuto alcuna grazia speciale. E ora la tearoom vicina alla cattedrale che si vede alla fine del film ospita uno Starbuck's. Cosi' l'americano Bob non si dovrebbe lamentare, come fa, che non si puo' bere altro che te' in Inghilterra.

3 Commenti a “Lost movie 13 – A Canterbury Tale”

  1. ava ha scritto il 1 giugno 2005 alle 1:18 pm

    adorabili P&P in questi film di guerra! Da vedere assieme a "So dove vado", altro piccolo capolavoro dell'anno seguente, lo conosci?

  2. waldorf ha scritto il 1 giugno 2005 alle 7:47 pm

    Non l'ho mai visto, purtroppo, e da quello che ne so lo rimpiango molto. Deve essere uno di quei film in cui il duo si e' particolarmente lasciato andare con la fantasia.

  3. Fra X ha scritto il 16 giugno 2008 alle 1:27 pm

    Peccato che i film del mitico due britannico non li facciano quasi mai e che alcuni di loro sono stati maltratti con tagli vari. Quà da noi poi i DVD sono un miraggio! Uff!

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