mercoledì, 20 aprile 2005
Lost movie 9 – Show People
Nelle categorie: Chi li ha visti? La rubrica dei film dispersi, Cinema e TV, Quel che resta — Scritto da waldorf alle 4:58 pm

Show People e' un film muto di King Vidor, ma realizzato ormai in tempi (1928) in cui si stava affermando il cinema parlato. Proprio King Vidor e' stato uno dei primi che ha mostrato le grandi possibilita' del nuovo mezzo espressivo, con Hallelujah (1929).
Show People e' anche e soprattutto uno dei piu' grandi film che parlano di cinema, al pari di Singin’ in the Rain o La nuit américaine. Il film ci racconta la storia di due giovani attori, Peggy Pepper,(Marion Davies) e Billy Boone (William Haines); lei e' inizialmente una bathing beauty da comiche di Mack Sennett (come Gloria Swanson ai suoi inizi e del resto si allude proprio alla storia della famosa attrice, protagonista di un altro grande film sul cinema, Sunset Boulevard di Billy Wilder) e lui un comico dotato che insieme si costruiscono una carriera nella commedia, con torte in faccia e classiche gag tipo slapstick, sviluppando anche una tenera amicizia. Ma lei sogna da sempre il cinema drammatico, le parti nobili, l’empireo di Hollywood. E riuscira' ad arrivarci, con il nome di Patricia Pepoire, ma perdera' il successo e la gioia di vivere. Sara' Billy a restituirle il sorriso e a mostrarle l’importanza e la dignita'del comico.
Show People gira quindi attorno ad un tema importante nel cinema in generale e in particolare in quello americano, il rapporto tra commedia e tragedia, che serpeggia ad esempio in tutta la produzione di Woody Allen ed ha trovato un’esplicita trattazione nel recente Melinda and Melinda. Il mio cuore per la verita' batte tutto a favore della commedia, e sono tra quelli che preferiscono Play It Again, Sam a Interiors o Broadway Danny Rose a Crimes and Misdemeanors. E’ naturale che quindi Show People sia un film che amo tantissimo, anche perche' e' l'opera di un regista che e' stato anche un grande autore di film drammatici, a partire ad esempio da The Crowd, sempre muto, continuando ad esempio con Duel in The Sun o la versione cinematografica di Guerra e pace. Mi piace quindi l’idea che il discorso di Show People si possa ricollegare ad un altro tema fondamentale del cinema americano, cioè “that’s entertainment”, come cantano i protagonisti di The Band Wagon di Minnelli. Basta che faccia spettacolo, tragedia o commedia, balletto classico o musical, tutto va bene. Anche se è “be a clown” per usare le parole di Cole Porter o "make 'em laugh" come nella canzone cantata da Donald O’ Connor in Singin’ in the Rain, che fa diventare ricchi e famosi. E "be a clown" talvolta aiuta la gente a vivere meglio, proprio come il protagonista di The Crowd , che nel finale del film recupera la serenità ridendo al cinema, o il personaggio di Woody Allen in Hannah and Her Sisters, che dopo un tentativo di suicidio scopre il senso della vita rivedendoDuck Soup con i fratelli Marx.

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