domenica, 17 aprile 2005
Una volta anch'io guardavo Beautiful. Tanti anni fa, quando studiavo per la maturita' e Ridge il mascellone e gli altri erano appena sbarcati in Italia e sembravano belli. Ho continuato per un po', poi mi sono stufata delle assurde storie para-incestuose di Brooke con i vari membri della famiglia Forrester, oltre che del fatto che non c'era mai verso di sapere con certezza chi era il figlio di chi e cosi' ho smesso.
Qualche giorno fa ho assistito per caso ad una scena della soap che mi ha davvero colpito. Brooke stava facendo un partone ad Amber, la tizia bionda che va seducendo i Forrester della nuova generazione (cresciuta con l'acceleratore perché i bambini non sono interessanti) figli di Brooke o di Ridge o di entrambi, non so. Amber l'ha lasciata dire un po', ma poi le ha fatto presente che, consolidata la sua posizione, si comportava esattamente come Stephanie, la supersuocera che per anni e anni ha ingaggiato una guerra con Brooke.
Beh, questa specie di storia che si ripete, questa sorta di memoria storica della soap, mi ha affascinato. E da allora ogni tanto un occhio ce lo ributto a Beautiful… l'attrazione del vuoto e' veramente pericolosa, a volte. Meno male che la maternita' finira' molto prima che io diventi una desperate housewife, più o meno.
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Attenta, non si scherza col fuoco. Sono ricadute pericolosissime. Anche mia madre, dieci anni fa, ricominciò a guardare Biùtiful perché "tanto, mentre lavo i piatti non ho altro da fare". Mal gliene incolse, è ancora lì, invischiata. Pensaci, o entra in contatto con un gruppo di sostegno. Ce ne sono tanti in giro, di sicuro anche nella tua città.