domenica, 10 aprile 2005
Sentite, e' un paio di giorni che mi rimugino in testa un post sul Papa. Ma ora come ora se ne parla davvero troppo – e sono in overflow (preferite un altro modo di dire? ci ho la nausea). Se mai tra un po', se si placa tutto 'sto can can, si riprende pacatamente l'argomento. Magari e' meglio aspettare il prossimo, di Papa.
domenica, 10 aprile 2005
Come e' intuibile, sto seguendo con dolore le notizie che arrivano da Gaza e da Gerusalemme. La manifestazione dei coloni contro il ritiro e' numericamente poca cosa, ma – per la semplice dichiarazione di voler occupare il Monte del Tempio – e' congegnata scientemente in maniera da scatenare una reazione violenta nei musulmani non solo di Palestina; l'uccisione di tre palestinesi a Gaza, in circostanze che Israele farebbe bene a chiarire in piena trasparenza, e' ulteriore benzina sul fuoco.
Servirebbe un gesto di coraggio di Israele: la capacita' di dimostrare un'apertura da un lato, con progressi reali e apprezzabili per i Palestinesi; dall'altro una reazione fermissima contro i coloni, che stanno alimentando un clima da colpo di stato. Vedo la seconda, ma non la prima.