domenica, 3 aprile 2005

Questo post onestamente vuole essere un omaggio a Robert Altman, un grande forse rimasto un po' in disparte nel cinema di oggi, ma sempre amato da un gruppo non so quanto folto dei suoi fan. California Poker (nell'originale California Split, 1974) e' un film altmaniano al massimo, con George Segal (Bill) e Elliott Gould (Charlie) che interpretano due piu' o meno sbandati di Los Angeles che passando da una esperienza di gioco all'altra con alterne fortune (poker, scommesse sulle corse di cani e cavalli, su incontri di pugilato, partite di basket), finiscono per sbancare un casino di Reno. Bill pero' sembra piu' depresso di quando perdeva.
E' tipicamente altmaniana la sceneggiatura destrutturata, apparentemente casuale, fatta di tanti discorsi su argomenti spesso casuali e fuori della trama (i cartoni di Disney o i fruit loops). Per la verita' potresti dormicchiare un quarto d'ora e non perdere il filo della trama perche' non succede moltissimo nei 108 minuti di durata.
Però vedere Elliott Gould e' sempre un piacere. Mi e' mancato molto e mi fa piacere che lo abbiano rispescato in Ocean's Eleven e Ocean's Twelve. Sì, perché tanti anni fa si e' ridotto a recitare per i Vanzina.







Lo confesso: sono stato io quello che si e' dormicchiato un quarto d'ora di film. E confermo: non e' che uno si perda chissa' che della trama. Pero' con Altman non e' questo che importa.