sabato, 2 aprile 2005

Scrive Concita De Gregorio su D di Repubblica del 26.3.2005 "Nel rispetto della tradizione di arrivare buoni ultimi, vorremmo qui spendere due parole festive e festose sull'epifania dell'amore che ha colto il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, altrimenti noto come la sfinge per la sua attitudine a non dare volto ai sentimenti. Dice Cofferati che non credeva di potersi di nuovo innamorare a cinquant'anni (56 per l'esattezza) e la scoperta che la possibilita' esiste e' una buona notizia per lui e per noi tutti, in specie per le signore sue coetanee a cui si augura vivamente di imbattersi nello stesso destino. La dama bruna, naturalmente di vent'anni più giovane, della cui foto sono pieni i rotocalchi pare viva questa stagione con altrettanta letizia. Chi si identifica nella parte offesa e si risente ha le sue ragioni, ma mai il risentimento e' stato un buon collante per le unioni. Percio', a proposito di ipocrisie, molti auguri a chi lascia ed e' lasciato, a chi lasciato ancora incontra e, anche a cinquant'anni (56) riscopre veltronianamente i sentimenti, e ricomincia.
Un grato e solidale pensiero a Camilla".
Se Concita De Gregorio fa sul serio, la signora Cofferati potrebbe avere ragione di sputarle in un occhio; altrimenti il cinese innamorato dovrebbe sentirsi piuttosto preso per i fondelli… fate voi…







Pare che la signora Cofferati sia lontana da Bologna da un bel po', anzi in pratica non abbia mai messo piede qui se non per la campagna elettorale. La città ne (s)parla da mesi, direi che ormai non c'è più nemmeno voglia di tenere la cosa sotto silenzio. Mi farebbe tutto sommato piacere dare all'amore la colpa del rimbecillimento recente dell'ex-segretario CGIL.
Eh sì, il (ex) grande Sergio è una delle maggiori delusioni politiche della mia non breve vita. Umanamente, non so.