mercoledì, 23 marzo 2005
Scrubs
Nelle categorie: Cinema e TV, Serie TV — Scritto da waldorf alle 5:25 pm

Scrubs e' una bella serie, anche se non capisco quelli che la giudicano meglio di ER dato che è del tutto diversa. Le avventure del personale del "Sacred Heart" sono infatti narrate con un cinismo e un tocco comico e surreale che non ha niente a che vedere con la problematicita' morale e la tensione narrativa delle storie di ER. Del resto Scrubs e' una di quelle serie, come gia' Northern Exposure ai suoi tempi, che sfuggono a precise classificazioni e che assimilare alle situation comedies e' riduttivo.
Su MTV pero' tendono a penalizzare Scrubs se non altro dando le puntate in ordine sparso. Gia' il solo fatto che la serie sia trasmessa su MTV e' una difficolta', considerato anche che i programmi della rete spesso non sono pubblicati sui giornali e neanche sui periodici specializzati in tv.
Peccato per tanti motivi, se non altro ad esempio perche' la sigla con (I'm not) "Superman" e' veramente un inno e sentirla ha sempre un effetto consolatorio, come tutte le grandi sigle di serie televisive e in generale la colonna sonora e' notevole. E nella quarta serie (non so quando la vedremo in Italia, dove la terza serie e' finita da un po') c'e' Heather Graham come guest star in otto puntate (anche Matthew Perry in una per dire la verita'). Nelle precedenti serie poi c'erano stati Michael J. Fox e il compianto John Ritter. Mica male.

3 Commenti a “Scrubs”

  1. Master Reso ha scritto il 13 aprile 2006 alle 11:27 pm

    Non definirei cinismo l'umorismo di Scrubs; nonostante il genere comico-surreale che le caratterizza, le puntate del telefilm finiscono sempre con una morale, esplicita nei discorsi del protagonista J.D. o implicita negli avvenimenti da cui lo spettatore trae le sue conclusioni. Novanta su cento, questa morale è positiva: a volte è un luogo comune, altre è troppo politicamente corretta e quindi discutibile. Tuttavia, il telefilm dice sempre la propria, e testimonia un'osservazione delle persone e della loro umanità affettuosa e piena di speranza. In conclusione, è un telefilm positivo e ottimista, e non per questo infantile. Non è poco in quest'era televisiva in cui è più facile celebrare il brutto, il triste, lo scandalo e il relativismo etico… specialmente nella comicità

    Master Reso

  2. waldorf ha scritto il 14 aprile 2006 alle 3:53 pm

    Rivedendo la serie mi pare che il mio commento sia stato un po' superficiale. Direi anche che hai parzialmente ragione, in quanto il cinismo è solo una delle componenti di Scrubs. Del resto il cinismo è sempre una difesa delle persone sensibili rispetto alle amarezze della vita, proprio come accade al dottor Cox. E' vero che alla fine prevale un atteggiamento partecipe e affettuoso nei confronti del mondo, e effettivamente la problematica morale, anche se in modi meno drammatici di ER, ha un ruolo importante. La cosa che mi appassione di piu' del resto è la bella fusione di comico e a volte tragico e sentimentale, che fa delle sceneggiature di Scrubs specie in certe puntate dei piccoli gioielli.

  3. Carla ha scritto il 29 novembre 2006 alle 8:33 pm

    Scusate,per caso sapete il titolo della sigla della 4° serie ??

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