martedì, 8 marzo 2005
La festa delle donne
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da waldorf alle 11:10 pm

L'8 marzo è ormai quasi finito. In realtà a me è sempre sembrato buffo che dovesse esistere una festa della donna, quasi noi femminucce non fossimo più del 50% dell'umanità ma una specie di simpatica minoranza. Sembra una graziosa e paternalistica concessione degli uomini per tarcitarsi la coscienza con un mazzolino giallo e qualche dibattito in tv, anche se le origini della festa sono ben altre, mi rendo conto, ma tant'è.
Intanto credo che molte di noi vedano questo giorno come una delle poche occasioni in un anno di uscire tra donne e scatenarsi un po', concezione che ha prodotto il diffondersi di spettacoli di strip tease maschili (con banconote infilate nei perizoma, il che costa, a botte di cinque euro almeno per volta) nonché la tendenza di molti uomini a vedere l' 8 marzo come un'ottima occasione per rimorchiare. Il tutto non ha molto a che vedere con il femminismo, ma se non altro saranno contenti i fioristi e i proprietari di discoteche…

1 Commento a “La festa delle donne”

  1. inopera ha scritto il 8 marzo 2006 alle 1:13 pm

    L’otto marzo è la giornata della Donna. Ricorre ogni anno una fotografia, un’analisi delle condizioni delle Donne nel nostro presente.

    Moltissimi ritengono questa data una festa, ma non è così. Non si tratta di festeggiare, né di comprare regali. Qui si tratta di interrogarci, di porre l’attenzione su una data che ha ormai un secolo di vita.

    Qual è la condizione della Donna, oggi?
    La parità uomo-donna è ancora lungi dall’essere raggiunta, in un mondo fatto di ineguaglianze, che, in alcuni paesi del mondo, raggiungono aspetti drammatici.
    E lì dove l’eguaglianza è garantita, la sua applicazione è discutibile.
    In Africa ci sono 90 milioni di "donne “mancanti”, e l’Aids ne uccide di più degli uomini, per non parlare poi delle mutilazioni sessuali;
    nella ex- Jugoslavia, nel Ruanda, nel Congo (e in molti paesi in conflitti odierni) lo stupro è diventato un’arma di guerra come un’altra;
    gran parte del mondo, inoltre, conosce forme di schiavitù moderna, come la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e turismo sessuale.

    Nei cosiddetti paesi “occidentalizzati”, l’ineguaglianza si esprime sotto altre forme. La presenza femminile in politica e nei posti di potere traccia il livello d'avanzamento di civiltà di una nazione, ed anche il livello dello sviluppo economico.
    Lì dove c’è minor integrazione delle donne, esiste maggiore povertà, minore welfare.
    Il fiore all’occhiello della comunità europea è rappresentato dalla Svezia – dove al parlamento le donne sono il 47% e l’80% delle donne hanno un lavoro.
    Nonostante pochi casi, le donne europee (italiane in testa) rimangono a casa a curare le faccende domestiche(le svedesi lavorano in casa appena il 50% in più degli uomini, le italiane il 200%).

    Oggi esiste una continua contraddizione tra chi esalta i risultati raggiunti e chi invece li critica.
    Anche se ognuno ha il diritto di dire la sua…

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