sabato, 26 febbraio 2005
L'attentatore di Tel Aviv ha dichiarato, nel video che ha lasciato come testamento, che il suo intento era di danneggiare l'Autorita' Palestinese, asservita agli interessi americani. Anche per questo Israele dovrebbe se mai accelerare le trattative con l'ANP e fare concessioni sostanziali, che diano all'opinione pubblica palestinese la sensazione concreta che il cessate il fuoco sta portando risultati positivi e che vale la pena di proteggerlo e di difenderlo. Percio' le prime reazioni israeliane, per quanto moderate rispetto agli standard degli ultimi anni, vanno nella direzione sbagliata: rinviare il passaggio sotto il controllo dell'ANP delle citta' del West Bank e impedire ai rappresentanti della Jihad di partecipare ai colloqui del Cairo sul cessate il fuoco sono misure che rendono ancora piu' fragile il tentativo di stabilizzazione che coraggiosamente la nuova dirigenza palestinese sta facendo.
Abu Abbas ha un cammino stretto davanti a se': non puo' diventare il capo di un regime collaborazionista e non puo' rompere con movimenti come Hamas e la Jihad che rappresentano una parte significativa della sua popolazione; al tempo stesso deve fare in modo da consolidare la tregua per ottenere l'apertura di una vera trattativa con Israele. Sharon dovrebbe capire facilmente, visto che ha lo stesso problema: deve imporre il ritiro da un primo contingente di insediamenti, ma non puo' permettersi di entrare in rotta di collisione frontale con l'intero movimento dei coloni.
In questa situazione, sarebbe un errore catastrofico indebolire Abu Abbas congelando i primi passi di un processo di pace cosi' fragile. La sicurezza e la pace si trovano soltanto correndo in avanti, non fermandosi o peggio tornando indietro.
Qui un'analisi interessante sulle possibili mosse di Israele nei prossimi giorni.
Aggiornamento del 27 febbraio: pare che la risposta del governo israeliano si stia incamminando verso il riflesso pavloviano del blocco di qualsiasi progresso e della richiesta di smantellare le organizzazioni terroriste prima di qualunque concessione ai Palestinesi. Stanno ammazzando in culla questa piccola speranza di pace.
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