domenica, 30 gennaio 2005
Ho visto interamente la prima puntata della nuova trasmissione di Arbore e quasi tutta la seconda puntata che ho registrato e che mi riservo di finire stasera. Temevo che per come era concepito il programma Arbore potesse cadere stavolta in una sorta di solipsismo, un discorso tra amici suoi e fatto di cose che piacciono solo a lui, con un tocco di autocelebrazione. Invece, anche per l'ora tarda, Arbore e' stato bravo a creare un clima in cui lo spettatore si sente tendenzialmente a casa sua, quasi facesse parte anche lui di quel gruppo di amici e in qualche modo gli appartenessero i ricordi che scaturiscono dai reperti televisivi trasmessi, il che fa tollerare anche il tocco di autocelebrazione di cui sopra, comunque presente. La musica poi mi sembra molto buona e anche parecchio divertente (personalmente ho apprezzato parecchio il gruppo dei Funk off -funky made in Vicchio!- nonche' le imitazioni spassose di Stefano Bollani). Insomma bisogna ringraziare Arbore per la ventata di garbo e spettacolo di livello tutt'altro che olandese che ha portato per qualche settimana in tv. E francamente non mi sembra rilevante stabilire se il meno siamo e meglio stiamo sia frutto di sincerità e se siano fondate le accuse di ipocrisia rivolte a Arbore ad esempio da Chance il giardiniere…







Grazie a Maurizio Costanzo e alla sua gentile consorte Maria De Filippi per vedere un programma degno di questo nome in una televisione ormai finita bisogna aspettare il sabato sera a mezzanotte, per capire quanti anni luce di demenza lesiva ed insignificante ci separano dalla vera TELEVISIONE. Grazie Renzo, sei uno dei pochissimi che vale la pena seguire e che mi frena nel buttare il televisore dalla finestra.