lunedì, 3 gennaio 2005
Chi mi conosce sa che l'invettiva non e' nelle mie corde. Preferisco un'argomentazione piu' pacata e sommessa.
Pero' una delle cose che mi hanno sempre indispettito e' il modo di fare degli uomini di Berlusconi, che lanciano accuse infamanti e provocazioni a destra e a manca, che hanno tra le proprie file veri e propri professionisti della calunnia e dell'insulto, autentici picchiatori verbali (e talvolta non solo verbali) — e poi strillano come vestali deflorate se soltanto qualcuno dall'altra parte alza i toni appena sopra il bisbiglio.
L'ultimo caso e' quello delle polemiche sulla sortita, certo poco diplomatica, di Mario Luzi, secondo cui Berlusconi e' stato bravo a fare la vittima e a sfruttare l'aggressione, cosi' come fece un tempo Mussolini. Il viceministro D'Urso ha reagito dicendo che Luzi "non ha i numeri per poter essere un senatore a vita". Come minimo e' in buona compagnia, visto che D'Urso certo non ha i numeri per essere nel governo della Repubblica.
A margine: qualcuno mi spiega come e' possibile che il Presidente del Consiglio, che giustamente gira con una imponente protezione di guardie del corpo, tra cui quattro "scudi umani" che lo circondano in ogni momento, sia stato colpito tanto facilmente da un bischero qualunque armato di un temibilissimo treppiede da macchina fotografica? Cos'e', le guardie del corpo si sono scansate d'istinto per evitare il colpo? o non e' magari piu' proabile che si stia traendo partito dall'episodio, amplificandolo un pochetto?







Su sifossifoco.splinder.com c'è una interessante teoria