sabato, 18 dicembre 2004
Per me Claudio Magris e' un maestro, uno dei pochi. E l'articolo che ha scritto oggi per il Corriere della Sera mi pare particolarmente saggio:
[...] Forse oggi sarebbe necessario un nuovo appello come quello che nel 1919, in un altro momento difficilissimo della storia italiana, Don Sturzo rivolgeva «agli uomini liberi e forti». Sarebbe opportuno rivolgerlo a tutti e in particolare, fra gli uomini liberi e forti, a quelli tra essi che militano nella destra o nel centrodestra, giacché persone oneste e coraggiose si trovano in ogni formazione politica rispettosa delle regole democratiche, a sinistra, al centro e a destra. Fra coloro che fanno parte dell’attuale coalizione di governo o l’appoggiano, vi sono certamente molti galantuomini di animo non servile. Essi non sono meno indignati, turbati e umiliati di quanto non lo siano gli avversari del governo dalla recentissima approvazione dell’indecente legge che abbrevia i termini di prescrizione. [...] Naturalmente qualcuno potrà dire che non è con la morale o col moralismo che si fa politica. È vero, ma non la si fa nemmeno con l’immoralità. Non basta essere onesti per essere buoni politici, ma non basta nemmeno non esserlo. Nessuno auspica al timone del Paese una virtù fanatica e astratta, pericolosa e autoritaria come quella dell’incorruttibile Robespierre. Ma neppure l’opposto è auspicabile. La politica è l’arte del compromesso, che implica – fino a un certo punto – pure la morale. Ma la dignità o l’indegnità di una politica si misurano sulla qualità e sul grado di tale compromesso. Al di sotto di un certo livello di decenza, la questione non è più solo morale, ma diviene politica, perché mina le istituzioni, l’ordine della società, tutti gli aspetti della vita associata; è una vera e propria sovversione.
Triste quel paese che ha bisogno che si dicano cose come questa. Ma oggi queste frasi bastano di per se' a fare un programma politico.







Triste quel paese che ha bisogno che si dicano cose come questa. Ma oggi queste frasi bastano di per se’ a fare un programma politico.
Già, purtroppo. Cambierà mai questa situazione? Ho come l'impressione che non basterà aspettare che l'era Berlusconi si concluda, ma il berlusconismo ci creerà grossi problemi anche sul lungo periodo.
Buona domenica!