mercoledì, 28 aprile 2004
Gli impongono pure la bandiera
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:21 pm

Il governo provvisorio iracheno — dietro istruzioni delle autorita' d'occupazione — ha deciso di cambiare la bandiera del paese. E' normale quando c'e' un cambio di regime: nello stesso Iraq e' gia' accaduto diverse volte — e in Italia possiamo ricordare la felice cancellazione dello stemma sabaudo dalla bandiera all'avvento della Repubblica. Quello che e' meno normale e' che il nuovo vessillo non abbia nulla a che fare con la tradizione araba e musulmana: ne' i colori, ne' i simboli sono quelli che un arabo potrebbe riconoscere come appartenenti alla sua storia. Vi ricordate il casino che scoppio' da noi quando il governo fece scurire un po' il rosso della bandiera italiana, qualche tempo fa? Perche' agli Iracheni dovrebbe andar giu' di trovarsi con un vessillo che somiglia piu' a quello di Israele che a quelli di tutti i paesi arabi?
Ancora una volta: ci si muove nell'assoluto dispregio, oltre che nell'assoluta ignoranza, della identita' del popolo con cui si ha a che fare. E non ci si preoccupa di lasciare queste scelte, come le altre, ai soli che hanno il diritto di farle: gli Iracheni tramite un governo scelto da loro.

Ecco la vecchia e la nuova bandiera irachena:

P. S. Chiedo venia per la prosa orrenda di questo post. Troppa fretta — e troppe cose per la testa.

martedì, 27 aprile 2004
Oggettivamente alleati

Ho sempre pensato che i terroristi — di tutti i tipi, di tutti i colori, di tutte le nazionalita' — siano i migliori amici di coloro che dicono di combattere. Cosi' i terroristi palestinesi hanno favorito e probabilmente determinato la vittoria della destra in Israele e forniscono da anni i migliori argomenti al macellaio Sharon. E viceversa la repressione israeliana crea l'humus in cui i terroristi proliferano, in una spirale in cui essere semplicemente ragionevoli diventa sempre piu' difficile.
Oggi lo stesso gioco si ripropone in Italia, dopo il ricatto dei rapitori iracheni ("manifestate o uccidiamo gli ostaggi"). Gli Italiani sono contro la guerra. Hanno gia' manifestato la loro contrarieta' con proteste di massa, con un movimento che dura e resiste da un anno e mezzo almeno, senza flessioni e senza tentennamenti. Hanno probabilmente tenuto a freno le pulsioni servili di un governo che altrimenti avrebbe spinto il coinvolgimento militare del paese a ben altri livelli. Si preparano a fare della pace e della guerra uno dei temi essenziali delle prossime elezioni.
Ma ora il messaggio dei terroristi improvvisamente mette il movimento per la pace in una impasse intollerabile: continuare a rivendicare la propria linea, perche' e' quella giusta, andare in piazza contro la guerra — e cedere implicitamente al ricatto? oppure rifiutare ogni contiguita', anche accidentale, con i sequestratori — e rinunciare a tenere una posizione politica? Geniale. Berlusconi non avrebbe potuto desiderare un migliore supporto alla sua politica — e alla criminalizzazione del movimento per la pace.
Non arrivo a dire che siano tutti d'accordo. Ma e' significativo e sinistro notare la convergenza di interessi.

(Tra parentesi: non credo che il primo maggio si dovrebbe organizzare una manifestazione per la pace. Continuare a fare politica perche' l'Italia chieda un profondo mutamento della situazione sul campo — e perche' se ne vada dall'Iraq in caso la sua richiesta non sia accolta — questo si'. Ma la manifestazione convocata in fretta e furia, con le famiglie dei sequestrati in prima fila — sarebbe svendere la liberta' politica di questo paese — e la dignita' stessa del movimento per la pace)
P. S. E' raro che sul Tirreno ci sia qualcosa di interessante da leggere. Ma l'articolo di fondo di Mino Fuccillo (online solo a pagamento qui) pubblicato oggi mi pare del tutto condivisibile.

lunedì, 26 aprile 2004
Cambiamenti
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:27 pm

Quattro mesi fa avevo fotografato Fontanile da Castelrocchero:

Sabato scorso lo stesso posto era diventato cosi':


lunedì, 26 aprile 2004
Ieri sera
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 5:53 pm

Pioppi con le Alpi Marittime sullo sfondo, dalle parti di Levaldigi, poco prima del tramonto.

domenica, 25 aprile 2004
Il 25 aprile
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:57 pm

Indignazione n. 1. Come avete visto, mi capita spesso di andare in giro per il Piemonte, specialmente nelle zone tra la Bormida, il Po e le Alpi. Non c'e' paese, non c'e' gruppo di case, non c'e' quasi incrocio su queste strade, in queste colline bellissime, in cui non si trovi una lapide in memoria di quanti morirono per mano dei tedeschi e dei fascisti durante la guerra di liberazione. Questi luoghi la Resistenza la portano inscritta — parafrasando Calamandrei — nelle pietre dei paesi, nella terra dei cimiteri, nella neve delle montagne. La lotta di liberazione e' parte di una coscienza collettiva che supera anche le appartenenze politiche, almeno tra la gente comune.
Invece il sindaco (leghista) della cittadina piemontese dove la mia compagna vive e lavora oggi non ha partecipato alle celebrazioni e non ha nemmeno fatto affiggere uno straccio di manifesto commemorativo. Il Comune ignora la Resistenza. E' un insulto che questa terra non si merita.

Indignazione n. 2. Leggo in giro che il movimento pacifista ha voluto trasformare le celebrazioni del 25 aprile un po' in tutta Italia in manifestazioni contro la guerra e contro l'occupazione dell'Iraq.
Personalmente sono convinto che la guerra in Iraq sia stata un criminoso errore. Ho partecipato alle manifestazioni, ho la bandiera della pace sul balcone dall'anno scorso, mi sono impegnato per sostenere l'opposizione a questa guerra in ogni circostanza. Ma oggi no.
Oggi e' il 25 aprile. E' la memoria di una guerra di popolo, di una guerra giusta contro un regime sanguinario e un occupante straniero. Senza quella guerra, non ci sarebbe stata la Repubblica, non ci sarebbe stata la Costituzione, non ci sarebbe stato il riscatto morale e civile dell'Italia. Oggi si ricorda che la guerra e' stata necessaria a riconquistare la liberta'. Ha a che fare con la nostra storia, con il nostro essere una comunita' fondata su valori — e su una rivoluzione. L'Iraq, la pace, le vicende terribili di questi giorni — non c'entrano niente. Qualunque collegamento tra la guerra di liberazione e la situazione in Iraq e' fuor di luogo; peggio, rivela una mancanza di coscienza storica e di memoria cha fa veramente paura.

Anzi la memoria di una guerra necessaria come quella partigiana dovrebbe indurre alla riflessione i pacifisti assoluti, quelli del senza se e senza ma.
Aggiungo: il 25 aprile e' anche la celebrazione degli Alleati senza i quali la nostra guerra di liberazione sarebbe stata soltanto un esempio di valore e dignita' destinati alla sconfitta. Ed e' la celebrazione della fine dei regimi che vollero la Shoah. Non e' pensabile sentire in questo giorno risuonare slogan antiamericani e anti-israeliani. Non oggi. Non in questo contesto.
Con tutto cio' la guerra in Iraq resta un criminoso errore e la politica di Israele resta odiosa e imperdonabile. Ma oggi parliamo d'altro, facciamo memoria di altro.


sabato, 24 aprile 2004
Colori


Dalle parti di Paroldo, in mezzo alle Langhe, oggi pomeriggio.


giovedì, 22 aprile 2004
Dite voi i titoli
Nelle categorie: Vecchi post (Excite), Venticinque parole — Scritto dal Ratto alle 11:26 am

1. Avventuriero convivente con maga extracomunitaria progetta matrimonio di interesse. Lei per vendetta uccide i figli, poi si salva grazie al padre altolocato.
2. Moglie di sovrano insidia figliastro gay; viene respinta. Per vendetta, inventa violenza. Scacciato dal padre, figliastro muore in incidente stradale.
3. Coalizione del bene elimina arma di distruzione di massa di oscuro tiranno. Civiltà occidentale trionfa (versione di Donald Rumsfeld).


giovedì, 22 aprile 2004
I provider non faranno i poliziotti
Nelle categorie: Free Knowledge, Vecchi post (Excite), Web — Scritto dal Ratto alle 11:17 am

La Camera ha approvato un emendamento al decreto Urbani, abolendo l'obbligo dei provider di riferire all'autorita' giudiziaria "della presenza di contenuti idonei ad integrare le violazioni commesse per via telematica". In parole povere, cade l'obbligo di "sorvegliare" i contenuti dei nostri siti e dei nostri scambi di dati — e un pochino di diritto alla privacy e alla comunicazione viene recuperato.
Inutile dire che il governo era contrario all'emendamento.

mercoledì, 21 aprile 2004
Le Alpi
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:15 pm

Tornando dall'Irlanda sabato mattina.

martedì, 20 aprile 2004
Spazzatura
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 1:52 pm

Il sindaco di Palagonia Fausto Fagone (Fi) ha negato l'autorizzazione all'uso di suolo pubblico per la manifestazione celebrativa della Liberazione del 25 aprile. "Non c'è nessun problema allo svolgimento della manifestazione – ha detto il sindaco – ma in un altro momento: i motivi di ordine pubblico addotti riguardano uno stato di agitazione dei netturbini, che attualmente impedirebbe la pulizia dell'area usata per la manifestazione. Ci auguriamo che l'iniziativa venga riproposta in un altro momento".


lunedì, 19 aprile 2004
Berluscani

BERLUSCONI: "SIAMO GLI ALLEATI PIU' VICINI AGLI USA". Dopo la
decisione della Spagna di ritirare le truppe dall'Iraq il prima possibile "siamo diventati l'alleato più vicino agli Stati Uniti nell'Europa continentale". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sottolineando che la decisione spagnola "era risaputa e annunciata, anche a noi". Il premier ha aggiunto che non serve un consiglio straordinario della Ue per analizzare la situazione in Iraq. "Non mi sembra possa portare a cose che non conosciamo", ha spiegato il presidente del Consiglio. (da Repubblica)

Caso mai non fosse abbastanza chiaro che la sola politica estera di questo governo e' scodinzolare davanti al padrone americano.

domenica, 18 aprile 2004
Si chiama omicidio
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:05 pm

Questo blog non trova piu' parole da spendere contro il governo Sharon. L'eliminazione mirata di Rantisi altro non e' che un assassinio — e uno stato di diritto ("l'unica democrazia del Medio Oriente", vi ricordate?) non puo' ricorrere all'assassinio. Punto e basta.

Non e' una follia: e' un chiaro disegno — ingiustificabile. Ne riparliamo con piu' calma quando mi sbollisce il disgusto.

domenica, 18 aprile 2004
Legittima difesa?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:35 pm

Castelli (…) ha detto che nel nuovo codice sarà posto "il principio per cui chi si trova in casa propria va considerato aggredito a priori e si possa ritenere legittimamente in pericolo di vita". Dunque, nel caso di un ladro che si introduca in un appartamento, ha detto Castelli, "qualsiasi azione deve essere considerata legittima difesa".

da Repubblica.


giovedì, 15 aprile 2004
Piccione viaggiatore del free software
Nelle categorie: Free Knowledge, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 1:32 am

Da oggi questo blog va offline fino a sabato, perche' vado a Cork per la presentazione di un progetto europeo per l'introduzione di software libero nella Pubblica Amministrazione (COSPA).
Domenica invece saro' a Siena, a un dibattito con Richard Stallman. Lunedi' si replica a Firenze.

Spero di non dire troppe fesserie…

Sullo stesso tema ho detto qualcosa anche a Radio24 l'altro ieri.

mercoledì, 14 aprile 2004
Orrore
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:56 pm

Se vera, la notizia dell'assassinio del nostro connazionale in Iraq e' orribile. Niente giustifica l'omicidio.
Ma il governo servile che ci ha coinvolti in questo incubo se ne assuma coerentemente la responsabilita'.


mercoledì, 14 aprile 2004
Sharon, Bush, la geografia e la pace
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:38 pm

Non commento adesso le dichiarazioni di Sharon e Bush di stasera. Ho bisogno di un po' di tempo per digerirle e per capire dove portano. L'impressione iniziale e' che portino lontano da qualunque processo di pace.

Una comprensione piu' chiara puo' venire dalla lettura di un po' di carte geografiche. La miglior fonte che io conosco e' la Foundation for Middle East Peace.

Sharon ha dichiarato che resteranno in mani israeliane gli insediamenti di Maaleh Adumim, Ariel, Gush Etzion, Givat Zeev, Kiryat Arba e Hebron. Guardate anche questo sulle carte, in particolare su quelle che riguardano le piu' recenti proposte di pace.

martedì, 13 aprile 2004
Lui intanto e' fuori
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:58 pm

"La grazia a Sofri? Sarebbe un atto di grande ingiustizia nei confronti di tanti altri detenuti che sono nelle stesse condizioni, o che addirittura ne hanno più diritto di lui. E magari hanno anche, per un attimo, chinato umilmente il capo e l'hanno chiesta". Lo ha dichiarato il pentito Leonardo Marino, in un'intervista al settimanale "Oggi".


martedì, 13 aprile 2004
Non ce la raccontano giusta
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 2:39 pm

Che in guerra nessuno dica la verita' e' un fatto noto. Ma che ci si prenda per scemi (e smemorati) — mi pare eccessivo. La Farnesina dice (non metto i link perche' mi pare che la situazione sia in evoluzione troppo rapida per star dietro alle singole notizie) che gli italiani rapiti mancano all'appello da ieri: prima non se ne sapeva nulla. Come mai allora e' da venerdi' scorso che i giornali e i siti web d'informazione parlano di quattro italiani, probabilmente guardie private, in mano ai guerriglieri iracheni?

Oggi solo brutte notizie. Orribile che Sharon gia' disegni confini allargati in Cisgiordania; simmetricamente orribile che sia stato progettato un attentato al nuovo museo della Shoah di Budapest, con l'obiettivo di colpire il presidente israeliano Katsav, ma anche la stessa memoria dello sterminio degli ebrei in Europa.

P. S. Repubblica si fa venire dubbi molto simili ai miei, ma suggerisce che gli italiani rapiti venerdi' siano altri rispetto a quelli di oggi. Mi pare un'ipotesi poco economica…

Ulteriore P. S. Secondo Gianludovico De Martino, rappresentante diplomatico italiano in Iraq, i quattro rapiti sono spariti ieri e nessun italiano era stato sequestrato prima di loro. Quindi la notizia di venerdi' e' stata un classico caso di precognizione. Forse quelli dei giornali hanno inventato la Precrimine, come in Minority Report?

domenica, 11 aprile 2004
Niente a che fare col film
Nelle categorie: Cinema e TV, Quel che resta, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:58 pm

Chiedo scusa ai molti che stasera sono capitati qui, probabilmente cercando notizie del film Rat Race trasmesso da Italia 1. Come dicevo nel mio primo post, il film non c'entra nulla con il titolo di questo blog. Pero' fa morire dal ridere, e a volte ce n'e' davvero bisogno.

sabato, 10 aprile 2004
E invece siamo di nuovo qui
Nelle categorie: Vecchi post (Excite), Venticinque parole — Scritto dal Ratto alle 11:30 pm

Sconfitti da una fitta nevicata a Perosa Argentina (700 metri s.l.m.!) e da infauste previsioni meteo, abbiamo dovuto rinunciare al nostro viaggetto pasquale.
Per sconfiggere la noia, dopo aver letto questo articolo su Repubblica, ci siamo dati al passatempo di riassumere libri in venticinque parole. Di seguito qualche esempio; altri seguiranno, se questi vi piacciono.

  • Versatile girellone reduce da Troia incontra varie creature; figlio lo cerca invano. Moglie con cane lo aspetta illudendo pretendenti, che lui ammazza tornando da solo.
  • Secentesco signorotto spagnolo insidia madonnina infilzata promessa a baggiano; i due fuggono. Scoppia la peste, cattivo muore, fidanzati si sposano e riparano a Bergamo.

  • Pescatori etnei gran lavoratori tentano fortuna, ma perdono barca. Segue rovina familiare. Superstiti recuperano casa, con annesso nespolo.
  • Presunto figlio di falegname ebreo suscita sommovimenti in Palestina occupata. Establishment lo uccide, per i seguaci risorge.
L'idea originale e' sul sito I love books.

venerdì, 9 aprile 2004
Le trasmissioni saranno riprese…
Nelle categorie: Quel che resta, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:23 am


mercoledì, 7 aprile 2004
Quando uno e' dummy…
Nelle categorie: Quel che resta, Vecchi post (Excite), Web — Scritto dal Ratto alle 11:50 pm

Fortunecity si e' appena inghiottito tutte le immagini del mio blog (nonche' lo spazio web su cui erano ospitate…). Ovviamente sono stato cosi' ottimista da non aver fatto un backup sistematico. Ben mi sta. La sola idea di ricaricare tutto da qualche altra parte e di risistemare tutti i link mi fa passare la voglia.
Per altro, qualcuno mi suggerisce uno spazio web decente, sicuro ed economico? (dimenticavo: a prova di dummy)


mercoledì, 7 aprile 2004
Deportivo 4 – Milan 0
Nelle categorie: Quel che resta, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:10 pm

Mi spiace per i "milanisti democratici" (categoria su cui potete trovare lumi qui), ma sono felice che il Milan "che vince e che fa divertire" abbia preso quattro pappine e sia fuori dalla coppa. E per di piu' da quei rammolliti zapateristi cagasotto degli spagnoli. E' l'immagine perfetta di quanto vince e fa divertire anche l'altra squadra dello stesso padrone.
E magari potrebbe anche essere un segno…


mercoledì, 7 aprile 2004
Un amico che sa quel che scrive
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 7:37 pm

Il mio vecchio compagno di studi e caro amico Alessandro Politi ha pubblicato oggi una lucida analisi della situazione in Iraq su Europa. L'articolo dovrebbe essere online da domani (aggiornero' il link) e credo che sara' interessante per tutti leggerlo.

L'articolo e' online qui.

mercoledì, 7 aprile 2004
Tre articoli da Haaretz
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:50 am

Amira Hass sulla costruzione del muro e sulla implacabile logica di colonizzazione e di sgretolamento del tessuto sociale, economico e geografico del West Bank arabo. Cose gia' lette, ma che e' bene non dimenticare mai.
Anche perche' c'e' chi, come Nadav Shraqai, sostiene la necessita' di estendere i settlements nell'area di Gerusalemme in modo da renderne impossibile la divisione e da determinarne la definitiva annessione a Israele. Letto accanto all'articolo di Amira Hass, quello di Shraqai e' una conferma impressionante.
Su un altro piano, vale la pena di leggere la polemica di Ze'ev Schiff nei confronti di chi critica i metodi di Israele nella repressione del terrorismo palestinese. Non condivido, sono convinto che Schiff eviti di affrontare le questioni essenziali — tuttavia questo e' quello che pensa la gran parte degli Israeliani — e non sono tutti colonialisti assetati di sangue: non si va da nessuna parte se non si comincia da questo dato di fatto.


mercoledì, 7 aprile 2004
Quel che penso sulla grazia a Sofri
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:22 am

Lo dico sommessamente — e con un certo imbarazzo per i compagni di strada che mi trovo accanto (da Ferrara a centomila intollerabili blog neoconi): credo che sia un gesto di civilta' porre termine alla detenzione di Adriano Sofri.
Credo che il percorso debba essere trovato nel pieno rispetto della legge, sia perche' Sofri stesso ha dimostrato ossequio per la legge, sia perche' questa battaglia non deve diventare un grimaldello per scardinare ulteriormente il nostro sistema giudiziario (che e' poi il motivo per cui tanta della peggior destra e' saltata sul carro).
Credo che Ciampi farebbe bene ad esercitare autonomamente il suo potere di grazia, che e' un potere sovrano nel senso etimologico e storico del termine.
Credo che Castelli stia abusando della sua posizione e che un suo rifiuto di controfirmare l'atto di grazia sarebbe un vulnus all'ordinamento costituzionale. In questo senso non e' stata felice la scelta di Ciampi di avallare il pasticcio della proposta Boato — e bene sta facendo ora il Quirinale a lavorare per riprendersi tutto intero un potere che gli appartiene.
Credo infine che Pannella stia sbagliando — come spesso accade — nel metodo piu' che nel merito: i tempi di questa vicenda non sono realisticamente compatibili con l'urgenza drammatica di uno sciopero della sete. E' un rischio inutile e una pressione che rischia di generare scontri ulteriori in una vicenda che invece richiederebbe prudenza e saggezza.


mercoledì, 7 aprile 2004
Il "nuovo antisemitismo", l'Europa, Israele, i coloni
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 9:59 am

Bellissimo questo articolo di Avirama Golan su Haaretz. Perche' non cerca semplificazioni, ma va dietro alle difficolta' reali, alle contraddizioni, ai grovigli del rapporto tra Israele e Diaspora, tra Europa ed Ebraismo, e tra antisemitismo vecchio e nuovo e politiche dell'occupazione. Ne cito la conclusione, ma leggetelo tutto — e' illuminante:

And so, while Israelis and Jews, including bitter opponents of Sharon and his government, are on the defensive from a new anti-Semitism that does not differentiate in its linkage of Zionism and Jews, Israel is itself putting Zionism in danger. Had Israel resolved, in a decidedly Zionist act, to once more take the fate of the Jewish people in hand, it would not continue occupation or settlement even one more minute, and would not be willing for even one more minute to carry out an immoral policy of bisected democracy that harms the citizens of another nation, hurts its own citizens and distances many Jews from it. This, then, is the real, painful paradox of Israel and the Jews.

mercoledì, 7 aprile 2004
Nel pantano
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:09 am

L'occupazione dell'Iraq si sta rivelando cio' che qualunque persona di buon senso sapeva da prima dell'inizio della guerra: una carnaio spaventoso in cui la presenza degli occupanti non solo non favorisce la pace, ma incita alla violenza. Non ci voleva un genio della politica e della strategia globale per capirlo un anno fa.
Detto cio' — quello che penso della nostra missione a Nassiriya l'ho detto subito dopo la strage di novembre — e lo posso soltanto riconfermare, purtroppo, dalla prima all'ultima parola.
Con un'urgenza in piu': che se non cambia completamente il profilo della nostra missione, se non cessa il regime di occupazione militare e non si trova una soluzione sotto il diretto governo delle Nazioni Unite — non c'e' alcuna speranza di fermare il caos — e se non c'e' speranza di fermare il caos la presenza delle nostre truppe non solo e' inutile — ma puo' essere disastrosa. Sempre che non sia comunque troppo tardi.
Un grazie al servo sciocco che ci ha gettati in questo brago — e che e' tanto vile da non essere nemmeno andato di persona al fronte — e tanto idiota da non cambiare strada neppure ora.


martedì, 6 aprile 2004
Sinistra per Israele
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:32 pm

Il Ferrante ha pubblicato ieri un documento firmato da "Sinistra per Israele", gruppo nato, se non ricordo male, nell'estate 2003 nell'area DS milanese. Mi pare un approccio interessante. Non sono certo di condividerlo in tutto e per tutto, ma e' una buona base per capirsi e per approfondire il ragionamento in un'ottica piu' ampia del filo/anti-qualcosismo. Ne scrivero' nei prossimi giorni, dopo averlo digerito per bene.

In tema di segnalazioni, c'e' una interessante sezione "Eretz Israel" nel blog Ricordiamocene.

lunedì, 5 aprile 2004
Pesach (II)
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:47 pm

Ditemi: in cosa differisce
Questa sera dalle altre sere?
In cosa, ditemi, differisce questa pasqua dalle altre pasque?
Accendi il lume, spalanca la porta
Che il pellegrino possa entrare,
Gentile o ebreo:
Sotto i cenci si cela forse il profeta.
Entri e sieda con noi,
Ascolti, beva, canti e faccia pasqua.
Consumi il pane dell'afflizione,
Agnello, malta dolce ed erba amara.
Questa è la sera delle differenze,
In cui s'appoggia il gomito alla mensa
Perché il vietato diventa prescritto
Così che il male si traduca in bene.
Passeremo la notte a raccontare
Lontani eventi pieni di meraviglia,
E per il molto vino
I monti cozzeranno come becchi.
Questa sera si scambiano domande
Il saggio, lempio, l'ingenuo e l'infante,
E il tempo capovolge il suo corso,
L'oggi refluo nel ieri,
Come un fiume assiepato sulla foce.
Di noi ciascuno è stato schiavo in Egitto,
Ha intriso di sudore paglia ed argilla
Ed ha varcato il mare a piede asciutto:
Anche tu, straniero.
Quest'anno in paura e vergogna,
L'anno venturo in virtù e giustizia.

Primo Levi, Ad ora incerta


domenica, 4 aprile 2004
Pesach
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:25 pm

Grazie a Ubik scopro questo blog dedicato alla Pasqua ebraica. Interessante, soprattutto per chi — come me — appartiene alla categoria di coloro che non sanno chiedere.


domenica, 4 aprile 2004
Ieri eravamo qui
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:16 am

Per mia figlia Sara: questa e' un'altra abbazia dedicata a San Michele — come al solito in cima a un monte, perche' San Michele, che veniva dal cielo con le sue ali, era considerato il protettore delle alture.

venerdì, 2 aprile 2004
L'esperimento
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:15 pm

C'e' un blog, L'esperimento, che e' in un certo senso il gemello speculare di The Rat Race: schiacciato sulle posizioni del governo Sharon e su una lettura del tutto unilaterale del conflitto, in cui si vedono solo le ragioni e nessuno dei torti di Israele.
Giuro che fatico a leggerlo, perche' mi viene voglia di prendere a pugni il monitor. Ma e' un esercizio a cui mi costringo — perche' credo che si debbano vedere le ragioni dell'altro, anche quando l'altro non vede che le proprie.
Pero' resto convinto di essere piu' amico di Israele io che ne parlo tanto male — e che sento il dolore di doverlo fare.


venerdì, 2 aprile 2004
Intervista
Nelle categorie: Free Knowledge, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:27 pm

Della serie pubblicita' a me stesso.

Trovate qui una mia intervista su software libero e pubbliche amministrazioni. Per quel che vale.

giovedì, 1 aprile 2004
Aprile
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen, Quel che resta, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:27 am

April is the cruellest month, breeding
lilacs out of the dead land, mixing

memory and desire, stirring
dull roots with spring rain.
Winter kept us warm, covering
earth in forgetful snow, feeding
a little life with dried tubers.

Thomas Eliot, The Waste Land

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