Non per essere cerchiobottista, ma solo per essere piu' corretto, una volta invitati a vedere il sito di International Rivers vi invito a dare un'occhiata anche a quello della Banca Mondiale. Che in Laos si da' da fare. Giusto per farvi un'idea.
Agosto 2010 Archives
La dove c'era l'erba (e tanti alberi) ora c'è l'acqua. Tanta acqua. E tanti alberi a marcire. Grazie a migliaia di progetti di dighe, più o meno piccole, il Laos aspira a diventare "la batteria del Sud Est Asiatico". Noi, Francia, Unione Europea, World Bank diamo una grossa mano affinché ciò avvenga. Vi ricordate il campanile nella diga di Pontechianale? Ecco. Quello. Moltiplicatelo per n e spostate parecchie persone per costruirla.
Vi consiglio questo sito: International Rivers e la visione dei loro materiali. La battaglia per l'acqua e sull'acqua non è solo questione di referendum nostrano.
Questa nuova rubrica che inauguro quest'oggi si potrebbe chiamare semplicemente cronache lao e già su questa tessitura di lana caprina ci potremmo scrivere un trattato, ma non vi tedierò con questa discussione filologica.
Cronache laotiane riprende un simpatico fumetto di Guy Delisle, Cronache Birmane, ambientato appunto qui, dietro l'angolo, in Birmania, o Myanmar che dir si voglia. Mi sembra suoni bene come titolo del diario che mi prometto di tenere mentre vivo da queste parti. Il taccuino torna quindi (finalmente) ad essere aggiornato quotidianamente dopo qualche mese di stop. Fino ad Aprile 2011 almeno sarò in Lao PDR, a Vientiane, per la precisione. Una scusa esotica per dare un'occhiata in un angolo del sud est asiatico poco frequentato e conosciuto. Spero avrete voglia di farmi compagnia. Buona lettura.
«In una democrazia normale, il ministro dell' Interno avrebbe probabilmente passato il resto della sua vita a coltivare rose o a scrivere libri di memorie per riscattare la sua immagine. In Italia, invece, egli è stato quasi subito nominato primo ministro per due volte, quindi per due volte presidente del Senato e infine presidente della Repubblica. Difficile non sentire in tutto ciò il sapore di un premio, naturalmente di consolazione». Giovanni Moro, Corriere della Sera, a proposito di Cossiga. Per non dimenticare.
