Marzo 2010 Archives

Il Presidente del Consiglio dichiara che non era un golpe. Grazie. Ciampi scrive oggi su La Repubblica che siamo al disastro istituzionale. Napolitano parla di "male minore". Rodotà commenta che ovviamente un decreto legge alla faccia del federalismo non si impugna contro una legge regionale come ci spiega il TAR del Lazio che tutti oggi lodano e pochi spiegano cosa sia. Repubblica.it apre un Forum chiamato "Io punito per un cavillo". Ma stiamo parlando solo di forma o anche di sostanza? La confusione è grande sotto il cielo, diceva Nino.

Ricevo e pubblico.

Caro Stefano,

sono indignatissimo.
Ho la sensazione che sia stato un colpo di Stato, che il fascismo è dietro l'angolo, che l'opposizione organizzata partiticamente non sia in grado/non voglia far arrivare il messaggio dell'anticostituzionalità del decreto a tutti i cittadini, obnubilati dal regime mediatico, rassegnati di fronte alla forza dell'arroganza e dei numeri apparenti, accecati dalla "soluzione politica" del Presidente ignavo.
Cazzo, sono incazzatissimo.

in attesa della Corte Costituzionale
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PS: (wiki)
I decreti-legge, se non convertiti in legge entro 60 giorni, perdono efficacia sin dall'inizio. La perdita di efficacia del decreto-legge è chiamata "decadenza". Infatti, la decadenza travolge tutti gli effetti prodotti dal decreto-legge, ciò crea una situazione paradossale: quando il decreto entra in vigore, esso è pienamente efficace e va applicato; ma se decade, tutto ciò che si è compiuto in forza di esso è come se fosse stato compiuto senza una base legale. Tutti gli effetti prodotti vanno eliminati perché costituiscono, una volta persa la base legale, degli illeciti.
L'art.77 Cost. appresta due strumenti attraverso i quali è possibile trovare una soluzione:
1) la legge di sanatoria degli effetti del decreto-legge decaduto. Si tratta di una legge riservata alle Camere con cui si possono regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. Ovviamente, attraverso questo strumento è il Parlamento a risolvere il nostro problema. Però vanno considerati due aspetti:
a) innanzitutto il Parlamento, quando decida di non convertire il decreto-legge, non è affatto tenuto ad approvare la legge di sanatoria. Si tratta di una decisione politica, come tale libera e non affatto indipendente della scelta, di coprire o meno la responsabilità del Governo;
b) in secondo luogo non è una soluzione tecnicamente praticabile sempre e comunque. Il Parlamento può appunto regolare i rapporti giuridici sorti, ma nel rispetto dei principi costituzionali e, in particolare, del principio di eguaglianza, cioè del divieto di trattare situazioni eguali in maniera diversa e situazioni diverse in maniera eguale.
2) l'altro strumento è quello della responsabilità giuridica del Governo, nei suoi vari tipi:
a) responsabilità penale, poiché i ministri rispondono singolarmente degli eventuali reati commessi con l'emanazione del decreto-legge;
b) responsabilità civile, perché i ministri rispondono solidalmente degli eventuali danni prodotti prodotti ai terzi ex articolo 2043 del cod. civ.: "qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fato a risarcire il danno";
c) responsabilità amministrativo-contabile: i ministri che hanno espresso voto favorevole al decreto-legge rispondono solidalmente degli eventuali danni prodotti allo Stato, il cosiddetto "danno erariale"; se lo Stato ha dovuto risarcire il danno subito dal terzo, per la responsabilità civile solidale appena accennata, si deve rivalere sui ministri.

Legge 400/88. Regole sulla decretazione d'urgenza:

ART. 15 Decreti-legge

1. I provvedimenti provvisori con forza di legge ordinaria adottati ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione sono presentati per l'emanazione al Presidente della Repubblica con la denominazione di "decreto-legge" e con l'indicazione, nel preambolo, delle circostanze straordinarie di necessita' e di urgenza che ne giustificano l'adozione, nonche' dell'avvenuta deliberazione del Consiglio dei ministri.

2. Il Governo non puo', mediante decreto-legge:
a) conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione;
b) provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma, della Costituzione ("La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi");
c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere;
d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
e) ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento:

3. I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo.

4. Il decreto-legge e' pubblicato, senza ulteriori adempimenti, nella Gazzetta Ufficiale immediatamente dopo la sua emanazione e deve contenere la clausola di presentazione al Parlamento per la conversione in legge.

5. Le modifiche eventualmente apportate al decreto-legge in sede di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione della legge di converisione, salvo che quest'ultima non disponga diversamente. Esse sono elencate in allegato alla legge.

6. Il Ministro di grazia e giustizia cura che del rifiuto di conversione o della conversione parziale, purche' definitiva, nonche' della mancata conversione per decorrenza del termine sia data immediata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Cara Emma

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Cara Emma, caro Marco, caro Bruno e cari tutti i Radicali italiani.
Perchè non eravate in Via Teulada l'altra sera? Perchè in Parlamento avete proposto e avvallato questa operazione sulla par condicio? Veramente non mi spiego la ratio. Spiegatemela voi. Please.

Questa è la vera notizia di ieri sul primo sciopero italiano dei migranti, o meglio, dei nuovi italiani. La Stampa giustamente mette in risalto in prima pagina il fatto più rilevante della giornata: a Porta Palazzo (il mercato ortofrutticolo all'aperto più grande d'Europa) non montano i banchi del mercato. Vladimiro Polchi può essere soddisfatto. Seguiremo da vicino la vicenda. P.S. Il montaggio dei banchi viene pagato 30 euro alla settimana dai vari venditori. Siamo con voi. Questo è coraggio.

Our yellow pride

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Programma iniziative Torino

1° Marzo 2010 GIORNATA CONTRO IL RAZZISMO

Il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione nazionale all'insegna della non-violenza e del dialogo, per manifestare contro il razzismo ed a favore dell'affermazione dei diritti e del rispetto della dignità degli immigrati. Nella realtà torinese si è creata una rete tra differenti soggetti che, pur nella diversità delle varie anime che rappresentano, ha contribuito a definire un calendario comune di attività, la cui identità visiva è associata prevalentemente al colore giallo, mirate a coinvolgere in modo trasversale l'intera cittadinanza. I diversi soggetti proponenti, condividendo le ragioni ed i principi ispiratori dell'iniziativa, hanno organizzato le seguenti iniziative:

- associazioni e singoli cittadini che aderiscono indossano qualcosa di giallo o una fascia o una coccarda
- la CGIL torinese partecipa chiedendo ai suoi iscritti di lavorare con coccarde o fasce gialle come segno di adesione, info lsow@mail.pmt.cgil.it
- distribuzione di palloncini gialli davanti alle scuole Lessona, Parini e Manzoni, che sforano il tetto del 30% degli alunni stranieri, iniziativa promossa da associazioni del territorio di San Salvario e Barriera di Milano, info diego.castagno@yahoo.it
- gli operatori del mercato della Crocetta di Torino lavorano con una fascia gialla al braccio, iniziativa promossa da ANVA Confesercenti, info d.pinto@confesercenti-to.it
- l’Associazione Commercianti di Corso Orbassano distribuisce un foglio giallo da esporre nelle vetrine dei negozi che aderiscono all’iniziativa, iniziativa promossa dall’Associazione dei Commercianti di Corso Orbassano, info d.pinto@confesercenti-to.it
- distribuzione di bandierine gialle ai negozi etnici di Porta Palazzo e corso Giulio Cesare, iniziativa promossa dall’Associazione Amici dei Bagni Pubblici di via Aglié, info bagnipubblici@consorziokairos.org
- i Bagni Pubblici di via Aglié espongono uno striscione giallo sulla facciata dell’edificio
- nell'Aiuola Donatello in via Morgari gli alberi del giardino verranno allestiti con carta crespa gialla, iniziativa promossa dalle Associazioni Aiuola Donatello e Donne per la Società Civile, info diego.castagno@yahoo.it
- iniziative spontanee con palloncini gialli nei quartieri Santa Rita, San Paolo e Borgata Aurora
- l’Associazione TeSSo distribuisce cartelli gialli da esporre nelle vetrine dei negozi di Borgata Tesso che aderiscono all’iniziativa, iniziativa promossa da Associazione TeSSo, info vlaic@aegstudio.it
- esposizione di drappi gialli in due condomini delle case popolari ATC della città, via Forlì e corso Taranto, iniziative a cura del Comitato Inquilini di Corso Taranto, info diego.castagno@yahoo.it
- sciopero della fame per una giornata promosso dall'Associazione Radicale Adelaide Aglietta per chiedere la riduzione dei tempi per l’ottenimento dei documenti necessari per il soggiorno in Italia, info domenicomassano@yahoo.it

- dalle 9:00 “PORTE APERTE ALL'ALMA MATER”, giornata di accoglienza, dibattiti, spettacoli sul tema della reciproca conoscenza e dell’integrazione, iniziativa promossa da Centro Interculturale delle Donne Alma Mater, info progettialma@almaterratorino.org
- dalle 10:00 “RAZZISTI? NO GRAZIE – Il Primo marzo 2010 è il giorno in cui diciamo basta! Per questo ti regaliamo un’arancia, l’unica cosa che vogliamo spremere, usare e gettare!” in piazza Madama Cristina, iniziativa promossa da Arci e Terra del Fuoco, info alessandro.givone@terradelfuoco.org
- dalle 13:00 presidio “giallo” e volantinaggio in piazza Carignano, a cura di Associazione Fratia, info 0110673108
- dalle 16:00 sit-in “giallo” di fronte alla Prefettura, promosso dall'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, info domenicomassano@yahoo.it
- alle 18:00 “CHE BELLO QUESTO BAMBINO! DI CHE RAZZA È? – Il razzismo visto con gli occhi dei genitori adottivi”, incontro-dibattito tra associazioni, famiglie, insegnanti e politici, presso il Caffé del Progresso in corso San Maurizio 69/b, info vlaic@aegstudio.it
- alle 18.00 "PER UNA CITTADINANZA EUROPEA DI RESIDENZA", dibattito a cura del Movimento Federalista Europeo, presso la sua sede in via Schina 26 (angolo via Cibrario), info alfonso.sabatino1@tin.it
- alle 18:00 “LE DONNE E LE SCIENZE – Immagini e realtà di un rapporto in continua evoluzione”, primo evento delle iniziative “Marzo in 8” presso la biblioteca Shahrazad, si tinge di giallo; i partecipanti indossano una coccarda gialla in tutti gli 8 eventi, info adrianaansaldi@yahoo.it
- alle 19:00 inaugurazione della mostra fotografica “LA SUISSE PLURIELLE – La Svizzera e la migrazione” a cura di Intrecci di Cultura & Consolato Generale di Svizzera a Genova, presso Bagni Pubblici in via Aglié 9, info bagnipubblici@consorziokairos.org
- alle 21:00 “TORINO E I RIFUGIATI POLITICI”, dibattito a cura dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, presso la sede dell'associazione in via Botero 11/f, info domenicomassano@yahoo.it
- manifestazione a sorpresa su una fontana della città

Aderiscono all'iniziativa (in ordine alfabetico):

enti e associazioni: Amici dei Bagni Pubblici di via Aglié, Amici del Remo, Anolf CISL Piemonte, Anolf CISL Torino, ANPI Torino Circoscrizione 8, ANVA Confesercenti, ANVA Mercato Crocetta Torino, ARCI Piemonte, ARCI Torino - Fondazione Dravelli, Arte dei Ricci Torino, ASAI Torino, ASGI, Associazione 2pr, Associazione Acfil, Associazione Aiuola Donatello, Associazione Albanesi in Piemonte, Associazione Alma Mater, Associazione Almaterra, Associazione Altera, Associazione Amece, Associazione America Latina, Associazione Banda Larga, Associazione Bucovina, Associazione Citena, Associazione Commercianti Corso Orbassano, Associazione Congo-Help, Associazione Congolesi, Associazione Culturale Donne di Sabbia Torino, Associazione Gentes, Associazione il Campanile, Associazione il Nilo, Associazione il Solco, Associazione Islamica delle Alpi Torino, Associazione italo-egiziana “Cleopatra”, Associazione italo-romena “Ovidio”, Associazione La Goccia, Associazione Nessuno, Associazione NOVA, Associazione Popoli di Cultura e comunicazione, Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Associazione Rosso Ideale, Associazione Scambiaidee, Associazione Senegalesi Torino, Associazione Terra del Fuoco, Associazione TeSSo, Casa America Latina, CGIL Camera del Lavoro Torino, Christian Family Pentecostal Church, Circolo PD Circoscrizione 4, Circolo PD Circoscrizione 8, Comitato Borgo Po Gran Madre, Comitato Oltre il Razzismo, Consiglio Circoscrizione 1, Convergenza delle Culture, Cooperativa Borgo Po e Decoratori, Cooperativa la Talea, Coordinamento Associazioni Peruviane, Coordinamento Regionale dei Nuovi Cittadini e del Centro Mecca Interculturale, Dar Al Hikma, Donne di Sabbia, Donne in Difesa della Società Civile, Emergency, ENAR Italia (Rete Europea Antirazzista), Fim CISL Torino e Piemonte, Fratia, G.I.A.TO, Giovani Democratici, Koine, Laboratorio Creativo, Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, Mana Manà Senza Moneta Torino, Movimento Federalista Europeo, Noi giovani dentro – Giovani per l'intercultura, Normalmente Straordinari, Oil Torino, Paracadute Studenti Indipendenti, Partito Democratico Provincia di Torino, Pastorale Migranti Torino, San Vincenzo, SANABIL Cooperativa Sociale, Servizio Civile Internazionale, Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Torino, Caffé Basaglia, SUR Società Umane Resistenti, Teatro Baretti, Teatro Orfeo Torino, Turin World People

cittadini: Andrea Stara, Angela Vitale Negrin, Augusto Montaruli, Bice Fubini, Cinzia Ballesio, Daniela Pautasso, Diego Castagno, Dino Sanlorenzo, Domenico Massano, Elena Esposito, Laura Oliviero, Enzo Esposito, Elena Ruzza, Filomena Pucci, Gianguido Passoni, Ilda Curti, Javier Gonzalez Diez, Laura Onofri, Luca Cassiani, Marcella Macrì, Marco Ciari, Maria Elvira Renzetti, Maurizio Coscia, Michele Paolino, Nicoletta Salvi, Farid Ouazzene, Anis e Hanen, Paolo Montagna, Paolo Salza, Riccardo Porcellana, Ruby Ellen Berolo, Silvia Giletti, Simona Vlaic, Stefano Schwarz, Viciane Wetchitcheu, Vincenzo Buda

info 1marzo2010torino@gmail.com

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