Maroni, ieri in Prefettura a Milano: " La sicurezza del premier non č gestita dal mio Ministero (...)". Oggi il Capo dei servizi e Letta, lo zio, verranno sentiti dal Copasir, ma se dobbiamo stare a quanto fa sapere La Repubblica (p. 9) l'AISI non ha l'ultima parola in merito alla sicurezza del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri. Bene. Anzi. Malissimo. In un paese in cui la storia recente č stata afflitta da pochissima trasparenza la sicurezza del Primo Ministro non č un fatto privato, delegabile ad agenti privati della Fininvest, ma un fatto altamente pubblico, perchč non si difende solo la persona, ma l'Istituzione che costui rappresenta. A essere seri e conseguenti quindi sarebbe il minimo che si chiedessero le dimissioni del capo scorta di Silvio Berlusconi. Questa sarebbe una dichiarazione che mi aspetterei da chi mi rappresenta o vorrebbe farlo in Parlamento.

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