Non ho più scritto perchè stremato. Non ho più scritto per un bisogno esistenziale di deserto e di poca connessione permanente. Non ho più scritto perchè continuo a chiedermi: e ora?
Come spesso si fa inizio da quello che non vorrei fare. O ripetere. Non voglio fare il segretario, di lusso, o proletario. Non voglio passare la mia vita al telefono e di fretta. Sempre di corsa e non si capisce dietro a cosa e perchè. Voglio essere libero e non portar borse. Voglio studiare, sì. Voglio confrontarmi, leggere e parlare con persone informate sui fatti. Credo che manchi fuori e dentro al PD un pensatoio, un luogo dove le persone leggano, discutano e studino sul presente senza perdersi nelle nuvole. Una sorta di ufficio studi della Camera, interno al PD, ma aperto a tutti, che studia e discute sulle questioni profonde che leggendo i giornali non si capiscono più. Quali sono i termini veri del problema? What's the problem? A volte si fatica anche solo a fare questo. Vi è mai capitato di porvi questa banale domanda? di non saper più di cosa si stia discutendo? O di dover consigliare qualcuno che ti chiede: quale è la nostra posizione sul dato problema?
Per avere una posizione bisognerebbe conoscerlo il problema, viene da dire. Anche i partiti dovrebbero essere un punto di riferimento e un luogo di elaborazione di analisi.
L'idea è per il momento abbozzata, lo so, ma mi piaceva l'idea di un Pensatoio Sottomarino, anche per non perdere per strada le persone incrociate e che meritano una sosta. Un insieme di persone che si incontrano soprattutto sul web, via skype e saltuariamente di persona. Che è composto da circa 10 persone, non di più, scelte con cura, che si piacciono e che si capiscono, che hanno voglia di capire e che ogni volta decidono con chi interloquire per capire di più. Chi ha tempo e voglia per questo nuovo viaggio?

