Agosto 2009 Archives

Il video di Ignazio Marino a Genova. Non lo vedrete in tv o su sky. Merita il tempo che dura. Alcuni contenuti anticipati in questo blog modestamente ;) e nel mio intervento al Lingotto da dove tutto questo cominciò. Insieme.

Oramai il Presidente della Camera è diventato il maître à penser della sinistra italiana. Il commento che sento più frequente è: - eh sì, ma lui almeno è un politico vero -
Ai giornali si dichiara "colpito" dell'applauso quando ha citato la sentenza sulla morte di Carlo Giuliani ieri alla festa nazionale del PD a Genova. E ci credo! Anche io ne sono stato molto colpito. Ma forse per ragioni diverse. A otto anni da Genova 2001 trovo sconvolgente che non si dica abbastanza che lui era in Questura mentre la polizia manganellava le vecchiette. E che De Gennaro, anche grazie ai "nostri", durante il secondo governo Prodi, sia stato promosso anche grazie a quella vicenda e ora stia ai Servizi Segreti.
Mi sembra di vivere in un paese alquanto strano, che non conosce, si rifiuta di indagare e/o si dimentica della storia, ma che soprattutto non ha memoria. Anzi. Che rimuove. Sistematicamente. In questo siamo bravissimi. E' successo otto anni fa. Non 50. Figuriamoci Predappio, c'è stata Fiuggi. (l'acqua minerale ovviamente!)
Giustizialista? Dietrologo?
Non esiste più destra e sinistra, sono robe vecchie. Anche questo ha detto ieri. Sarà. E intanto contribuiamo al suo cursus honorum per il Quirinale. Suma bin ciapà! (siamo ben messi, n.d.t.)

Caro Presidente Prodi

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Caro Presidente Prodi,
tutti parlano di Berlusconi e Gheddafi. Anche il Presidente Andreotti ci dà lezioni, oggi su La Repubblica, di politica estera. Le desse anche al Ministro Frattini male non farebbe. Ma tant'é. Forse non ha speranza. Ricordandoci però che Lei è stato tra i promotori dell'accordo Italia-Libia e della ri-qualificazione mi viene da dire, di Gheddafi, potrebbe spiegare ai suoi ex elettori e concittadini cosa c'é sotto a tutto questo entusiamo verso il leader libico?
Facile criticare Berlusconi, ma qualche responsabilità ce l'avremo pure noi, pure Lei? Oggi che è il responsabile per l'ONU delle missioni in Africa non sarebbe opportuno fare chiarezza? E last but not least, in cosa si differenzia la politica della sinistra italiana rispetto alle destre sui rapporti Italia-Libia?

Cesare Damiano parla di lavoro.Qui potete trovare il suo splendido documento (mozione Franceschini). I suoi vecchi amici dicono che lui sia persona competente.
Io non sono un esperto di diritto del lavoro o altro. Non sono un sindacalista. Ma mi ricordo quando Damiano era ministro (non è tanto tempo fa). E' lui, ad esempio, che cita l'accordo del 2007, in cui sostanzialmente la legge 30 (Biagi) viene mantenuta interamente andando a toccare solo i contratti a chiamata. Tutto il lavoro dipendente che viene passato sotto forma di lavoro autonomo (i fantomatici contratti a progetto) vengono lasciati come sono. E poi il PD mi parla che il precariato è la sua priorità. E in Piemonte mi dicono che Laus (ex Rear, cooperativa che paga 4.18 euri netti all'ora) deve ritornare nel PD e che lo accoglieremo a braccia aperte. Sono confuso.
In molti settori persone come me sono costrette a lavorare 7 su 7, 12 ore al giorno, senza la possibilità di fare pipì o mangiarsi un panino a ore pasti. Figuriamoci le ferie e la copertura sanitaria. La pensione poi. I contratti a progetto vengono utilizzati anche per chi fa il pizzaiolo. E' notorio infatti che la pizza sia un progetto.
Noi si ritorna al MedioEvo e loro ci spiegano che fanno le leggi per i lavoratori. Che il PD è sempre stato dalla parte di chi lavora. Ma allora perché gli operai votano la Lega o il PDL? Forse che han ragione loro?
Facciamo un bel dibattito con Damiano! Diciamo queste cose. Basta dire: è dei nostri, è mio amico, che ci vuoi fare. Basta. No?

A volte si perde di vista ciò che davvero si pensa debba essere la priorità delle cose da fare. Al di là di tutte le discussioni di politique politicienne come dicono i francesoni, che non entusiasmano più nessuno ( se mai l'hanno fatto), neanche più noi, che ci addormentiamo da soli facendo la rassegna stampa di noi stessi, nel caldo agostano, da qui si dovrebbe ripartire: da Nicola Cacace che in maniera molto limpida dice una cosa santa e banale: per essere vincenti bisogna essere di sinistra e alternativi veramente alle destre. E non per finta. Perché tra la copia e l'originale si preferisce l'originale. Alcune frasi meritano di essere messe sotto il naso di Ignazio Marino o di chiunque abbia l'intenzione di guidarci fuori da questo pantano:
"Non serve né convinzione né coraggio per spostarsi verso il centro come viene definito dai sondaggi."
"Se vuoi essere un leader sei tu che stabilisci il centro, non lasciando che i sondaggi ti dicano dove andare"
"E' inutile portare la gente dove già si trova"
La mia impressione è che nessuno lì fuori le voglia dire e praticare queste idee. Se volete scaricarvi il pezzo qui potete farlo. Si riferisce agli Stati Uniti. Ma in Italia vale a mio parere la stessa cosa. Paro paro.
Solo questo mi interesserebbe fare politicamente. Il resto mi annoia. Chi mi accompagna? Quando e come si comincia?

Accordo con l'UDC. Non si facciano discorsi aprioristici dicono alcuni nostrani del PD. Bene.

Iniziamo dalle candidature e dalle persone che rappresentano l'UDC a livello nazionale e in Piemonte:
Pier Ferdinando Casini (e seconda consorte: Azzurra Caltagirone, per intenderci)
Totò Cuffaro, vasa vasa, già presidente della Regione Sicilia, condannato per favoreggiamento semplice, senza l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio, e condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici se confermato in appello, ora per l'appunto senatore UDC
Magdi Cristiano Allam (già vice direttore del Corriere della Sera, direzione Mieli, ora parlamentare europeo UDC, capolista per il NordOvest)
Michele Vietti
Emanuele Filiberto (che da Ballando sotto le stelle non è riuscito ad andare a ballare a nostre spese a Bruxelles)
Bastano questi.

Ora passiamo ad alcuni temi (Si veda La Repubblica di Torino di oggi), cari a Vietti (e Fassino, Morgando, Bresso, Saitta, Chiamparino e Damiano cosa dicono?)

- infrastrutture
- servizi sociali
- inizio e fine vita non negoziabili
- matrimonio eterosessuale
- la solidarietà
- l'integrazione
- la libertà di educazione
- la famiglia
- lotta alla criminalità organizzata

Ma siamo sicuri che siano dei possibili alleati? E li preferiamo a Di Pietro, Rifondazione, Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà? E quelli che non sono andati a votare verrano attirati da queste persone? Ma l'UDC non era alleata del Berlusca fino a ieri e per anni?
E poi, visto che Fassino è persona seria per queste cose, ma i numeri non smentiscono questa strategia? Perché non se ne parla?

Nostalgia

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Non Nostalgia canaglia! Ma Nostalgia del futuro - La sinistra e il Pd da oggi in poi, Giuseppe Civati, Marsilio 2009.
Sì, proprio lui, proprio il suo libro. Sarò banale, noioso, monotematico quanto volete, ma questo libercolo merita di essere letto. Il fratello wise scrive: "Speravo meglio. Troppo lungo come manifesto elettorale, troppo generico come piattaforma politica." Forse. Ma il punto è un altro direbbe il nostro vecchio. Il punto è se si riesce a mettere in pratica 10, 5, 3 delle sue proposte. La prima: parlare delle robe concrete che interessano gli esseri umani e non di altro. Da cosa iniziamo?
Potete stupirvi di quanto poco sia critico questa volta. Starò invecchiando? Per chi frequenta un po' di più il PD ultimamente (anche se da lontano eh, no worries) questo libro rappresenta due belle ore di aria buona. Molto, molto rara. Da sostenere e incoraggiare. Andiamo avanti. Insieme. Con Pippo e per Pippo.

- Rimanere in Afghanistan? - Ridiscutiamone in Parlamento seriamente. -

Perché Franceschini non poteva dire la stessa cosa? E Bersani? E l'ex ministro tanto intelligente D'Alema? Qui un pezzo dell'intervista di Beppe Severgnini a Ignazio Marino andata in onda domenica scorsa su Sky.

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