Luglio 2009 Archives

Sarà un concetto teoricamente non precisissimo, dicono alcuni teorici puri delle Relazioni Internazionali. Fatto sta che Stanley McChrystal, il nuovo comandante della missione ISAF sembra abbia proprio detto: "Il metro del successo delle operazioni non sarà più il numero di avversari uccisi, ma il numero di afghani protetti." Così Fabio Mini su La Repubblica di oggi. Mary Kaldor sarà contenta?

Nel senso di sostenitori e fervidi fan di Ignazio Marino e Pippo Civati. Che credete!
Via il Tubo. E qui alle prese con Bassolino, imperdibile!

Domande ai 3 candidati alla segreteria del Partito Democratico:

1 - che linea di politica estera intendete adottare se eletti? quali sono i suoi punti cardine?
2 - in specifico, cosa pensate del piano Obama/Petreus/Gates relativo all'Afghanistan/Pakistan/Iran/India?
3 - come intendete implementare la vostra politica estera e di sicurezza collettiva come Repubblica Italiana (Europea)? (più o meno uomini, più o meno risorse, dove, perché, come, quando)
4 - credete che l'art. 11 della Costituzione sia rispettato? Se sì, in che maniera?
5 - quali missioni all'estero pensate di mettere in discussione (if at all)?
6 - che legittimità ha la missione ISAF, Enduring Freedom, l'ONU, la NATO e il governo Karzai al momento? pensate che la missione a cui l'Italia sta partecipando sia più positiva o più negativa? quali obbiettivi ha raggiunto e quali no? con che mezzi, costi in vite umane, economici, politici?
7 - come giudicate l'intervento alla luce dei dati sul mercato dell'oppio?
8 - pensate che la linea Obama sia percorribile, auspicabile, riformabile, da rifiutare?

"A pensare male si fa sicuramente peccato, ma spesso si indovina" (Giulio Andreotti)

Sarà che quando uno diventa supporter perde un po' di vista l'orizzonte, ma non vi sembra un tantino sospetto che a Ignazio Marino sui quotidiani nazionali venga dato solo spazio per uscite infelici, scandali costruiti totalmente senza fonti documentate (vedi vicenda Il Foglio, Libero), etichettature totalmente improprie tipo quella di essere un pasdaran della laicità e il candidato monotematico del testamento biologico?
A Milano alla presentazione della mozione io c'ero. Solo l'Unità e La Stampa di Torino ne hanno parlato in maniera dignitosa. Riportando le notizie. Si è parlato di tante cose. Perché La Repubblica e il Corriere così come i giornali televisivi non ne parlano? Forse che sostengono Bersani? Sanità, nucleare, green economy, welfare state, politiche sulla casa, contratti di lavoro, ricerca e università, corruzione, Nord e Sud. Voi ne avete sentito parlare? Come è che i fatti, le notizie scompaiono dal sistema di informazione del Paese? Cosa mi combinate cari giornalisti dei miei stivali che ce l'avete tanto con i blogger?

Gioco di simulazione. Cosa li accumuna sul piano delle idee e proposte politiche? Sostengono Pierluigi Bersani in Piemonte:
MERCEDES BRESSO, ANTONELLA ABATE, PIERA ACCORNERO, SILVANA ACCOSSATO, GIOVANNI AGNESINA, SERGIO ANDREOTTI, EMANUELE ANGOTZI, PIETROPAOLO ANIELLO, GIORGIO ANTONIETTI, ANDREA ARALDI, EGIDIO ARCHERO, ANGELO AUDDINO, FRANCA BALBO MOSSETTO, ANDREA BALLARE', GIUSTINO BALLATO, ELISABETTA BALLURIO, ORNELLA BANTI, PIERGIUSEPPE BARBONAGLIA, FABIO BARISIONE, VINCENZO BARREA, GIOVANNI BARROCU, SILVANA BARTOLI, TERRY BASSO, MARIO BATTILANA, MARCO BEDOGNA, CLAUDIO BENEDETTO, SILVERIO BENEDETTO, ANDREA BENEDINO, DORIANO BERTOLONE, PAOLO BIANCHI, RAFFAELE BIANCO, LINDA BIFFI, GIORGIO BILLA, DINA BILOTTO, SERGIO BISACCA, GIAN MARCO BISIO, ALESSANDRO BIZJAK, ARTURO BOCCARA, ANTONIO BOCCUZZI, ENRICO BORGHI, MARCO BORGIONE, DANIELE BORIOLI, LUIGI BOSCO, GIANCARLO BOSELLI, MASSIMO BOSIO, LUCA BOSONETTO, CLAUDIO BOSSI, ROBERTO BRIVITELLO, PIERA BRUNO MIRATE, MAURO BRUSCAGIN, VITO BUCCI, ELENA CAFFARELLI, GIORGIO CALABRESE, MAURO CALDERONI, MARCO CALGARO, GIANCARLO CALLIGARI, DIEGO CALTAGIRONE, GIUSI CALTAGIRONE, WALTER CAMPIONI, LIDIA CANDONI, NICOLA CAPPADONIA, DONATELLA CAPRA, GIUSEPPE CAPRETTI, GIOVANNI CAPRIOLO, ELEONORA CARIOLA, SERGIO CARLETTO, DIEGO CARRONE, LUCA CASSIANI, GIUSEPPE CATIZONE, ENRICO CAUDERA, EZIO CAVALLERO, ANTONIO CENTRELLA, FABIO CERMENATI, CLAUDIO CERRATO, CARLO CHIAMA VILMO CHIAROTTO, SERGIO CHIPPARI, PATRIZIA CHIRICO, ANTONIO CICCIARELLO, MONICA CINI, DANTE CIULLO, FIORELLA CODOGNOTTO, ETTORE COLLI VIGNARELLI, ATTILIO COLOMBRITA,LUCREZIA COLURCIO, SANTE COLURCIO, DAVIDE CONTINELLA, ALDO CORGIAT, LAURA CORONA, GIOVANNI CORRENTI, PAOLA COSTA, PIERINO CREMA, AMALIA CRIASIA, FILIPPO CUGLIARI, GIOACCHINO CUNTRO', DINA CURTO MONGE, ALESSIO CUTRI’, SEBASTIANO DALMASSO, GRAZIELLA DANIO, MICHELE DELLE CAVE, RITA DE LIMA, EUGENIA DEMAIO, CLAUDIA DEMARCHI, SERGIO DEORSOLA, LUCA DERI, GIUSEPPE DESTRADIS, ALESSANDRO DI BENEDETTO, LEO DI CRESCENZO, STEFANO DOMINESE, UMBERTO D'OTTAVIO, IGNAZIO DRAGO, FABRIZIO DULLA, SERGIO DURETTI, PIETRO ENDRIZI, SERGIO ENRIETTO, ANTONIO ERBAIO, STEFANO ESPOSITO, ERIKA FAIENZA, CAROLINA FAZIO, FABIO FAZIO, MARIA FERLISI, AUGUSTO FERRARI, GIUSEPPE FERRARI, GIORGIO FERRARIS, CLAUDIO FERRENTINO, FRANCESCO FILICE, PAOLO FILIPPI, MASSIMO FIORIO, FAUSTO FOGLIATI, PAOLO FOIETTA, ADRIANO FONTANETO, FEDERICO FORNARO, LAURA FORNARO, SALVATORE FRANCESE, MONICA FRANCOGLIO, ATTILIA FUSARO, ROBERTO GABRIELE, FIORENZO GALETTI, VALERIA GALLI, SALVATORE GALLO, STEFANO GALLO, ANDREA GAMBA, FRANCESCO GAMBINO, FABRIZIO GATTI, MAURO GAVINELLI, FRANCO GENOVA, RAFFAELE GALLO, OLGHER GARGIONI, GIOVANNI GENTILE, SALVATORE GERACE, GIULIANA GHIOTTO, UBALDO GIANOTTI, RICKY GIULIANI, JURI GNEMMI, CATERINA GRECO, ENRICO IANNONE, MIMMO LACAVA, GIUSY LAGANGA, GIULIO LAMBRESA, DANILO LANE', ENZO LAVOLTA, LUCIANO LENZETTI, MARTA LEVI, MICHELE LIA, LUCA LICATA, GIOVANNI LICCARDI, LIONEL LINGUA, MICHELE LOFARO, MIMMO LUCA', ANTONIO LUPOLI, IGINO MACAGNO, MARIO MAGGIOROTTO, MARIA TERESA MAIRO, VINCENZO MAISANO, FABIO MALAGNINO, DOMENICO MANGONE, GIULIANA MANICA, GUGLIELMO MANIEZZO, MAURO MANTELLI, AMELIA MARANZANA, LINO MARCHIORI, LUCIANO MARENGO, EMILIANO MARINO, MAURO MARIA MARINO, LUCA MARIVO, GIUSEPPE MARSAGLIA, LUIGI MARTINOLI, ANGELA MASSAGLIA, GIUSEPPE MASSIMINO, PIER PAOLO MAZA, SAVERIO MAZZA, ENRICO MAZZONI, IVAN MELIA, MASSIMO MENSI, MATTEO MEREU, TATJANA MERLIN, NORA MERLO,
GIOVANNI MIGLIETTA, ANTONIO MILETTO,GIULIANA MINCHIANTE, WALTER MOLINO, LUCIANO MONTANELLA, FRANCO MUSSO, DOMENICO NARDELLI, ENNIO NEGRI, AMALIA NEIROTTI, FRANCO NEVE, MARCO NICOLOTTI, CARLO NULLI ROSSO, MAURO ODDONE, GIANNI OLIVA, DARIO OMENETTO, VALTER OTTRIA, MASSIMO PACE, ANDREA PACELLA, MATTEO PALENA, NANDO PALMIERI, ANTONELLA PANNOCCHIA, MICHELE PANSINI, MASSIMO PAOLINI, MICHELE PAOLINO, MARTA PARODI, ILARIO PARISE, ALBERTA PASQUERO, PAOLO PASTORE, FRANCESCO PERNA, MARITA PEROGLIO, ELIO PEROTTO, DOMENICO PEZZIMENTI, IGNAZIO PILLITTERI, MAURIZIO PIAZZA, CARMINE PIZZUTO, ROBERTO PLACIDO, LUCIANO PONZETTI, MARIANGELA POZZI, FILIPPO PROVENZANO, MODESTO PUCCI, MARCO QUATTROCCHI, FRANCESCO RAIMONDI, PIERO RAMASSO, ELISABETTA RAMPI, LICIA RAMPI, MARIA GRAZIA RANGHINO, MARINA RASORE, ASSUNTA RASULO, GIULIO CESARE RATTAZZI, FABIO RATTO, EMANUELE RAVA, LINO CARLO RAVA, ALBERTO REDA, FRANCA REPETTO, LIDO RIBA, ANGELINO RIGGIO, MARIO RIU, STEFANO RIZZO, FRANCO ROLFO, CATERINA ROMEO, MARCO ROSCI, RITA ROSSA, MARIO ROSSARI, ALDO ROSSI, ELIO ROSTAGNO, VINCENZO RUSSO, GAUDENZIO SACCHETTI, ROBERTO SARACCO, MICHELE SAVINO, MARA SCAGNI, MARCO SCOLARO, MARIO SECHI, ROBERTO SERENO, SALVATORE SERGI, MARIA LUISA SIMEONE, VALERIO SOLDANI, MIRELLA SONCIN, BRUNO SORANO, GIUSEPPE SPALLA, DONATO SPORTIELLO, MAURO STERPONE, MARCO STESINA, ANDREA STROSCIO, GINO TACCA, MINO TARICCO, VALERIA TASSO, ROBERTO TOGNETTI, GIAMPIERO TOLARDO, FERNANDO TOMEI, ALESSANDRO TORLASCO, CLAUDIA TOSCO, MARCO TRAVAGLINI, GIUSEPPE TRECCARICHI, FABIO TROCINO, FRANCESCA TROISE, DAVIDE TURCHETTO, PASQUALE VALENTE, DANIELE VALLE, ENRICO VALLE, MARIA VALLINO, DOMENICO VARDARO, SERGIO VEDOVATO, KATIA VENTURI, GIULIANO VENTURI, SIMONA VERCELLI, ANDREA VERRI, DANIELA VILLANI, GEROLAMO VITALE, ANSELMO VITTONE, SEBASTIANO VOLPE, GAETANO VULLO, PAOLA ZANARDO, MAGDA ZANONI, GIUSEPPE ZEOLLA

Appello di MicroMega

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Sperando che non contribuisca a creare la sensazione della candidatura dei fighetti e coscienti che Paolo Flores d'Arcais non viene proprio letto e seguito dalle masse.

L'affaire Grillo (relativo al suo tesseramento o meno e alla sua candidatura alla segreteria) mi porta a pensare che:
- l'attuale dirigenza del partito è altamente incapace e politicamente impedita se non riesce a gestire neanche una quisquilia come questa, figuriamoci se deve studiare leggi, regolamenti, politiche pubbliche
- arroccarsi dietro al - ci hai offeso - è la tipica reazione di un 13 enne e non di un insieme di adulti consapevoli che dicono di volere fare i dirigenti
- non mi pare che il regolamento preveda un placet della dirigenza sul singolo tesseramento, le incompatibilità forse sarebbero altre. Il buon Berlinguer mi sembra si sia preso una bella cantonata
- se un partito ha paura di un giullare deve assolutamente preoccuparsi
- questi signori non hanno un minimo senso dell'ironia, delle proporzioni e di come gli esterni vedano un'operazione di questo tipo, altro che apertura al mondo, bottom up initiative etc.
- i vari oligarchi non mi sembrano veramente in grado di anticipare i comportamenti di una persona che di mestiere fa il comico e il provocatore: se vuoi rispondere a tono non gli dai neanche l'alibi per farti attaccare, ma gli fai prendere la tessera e gli spieghi pacatamente, serenamente che per candidarsi alla segreteria del partito, che è una cosa seria, non basta essere iscritti, ma bisogna esserlo dal 26 di giugno. Lo statuto del Partito così recita, art. 9, comma 3: "Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni." Sarà bizantino quanto volete, ma le regole valgono per tutti i cittadini italiani, non si capisce perchè non devono valere per lui. Problema finito. Tempistica: 10 righe su un giornale e tre telefonate tra gli altri candidati alla segreteria per uscire con una voce univoca. Spazio mediatico: 10 secondi.

Diversi esponenti ed amministratori della sinistra della Provincia di Cuneo, disgustati dal livello del dibattito pre congressuale sul quale leggiamo almeno due pagine piene tutti i giorni sui quotidiani nazionali, si dicono convinti che tra Bersani, Franceschini e Marino sia meglio l'astensione di protesta. La ratio è che tanto delle spinte dal basso a nessuno gliene frega nulla e poi alla fine decideranno come sempre segreterie regionali/nazionali e basta. La retorica anti apparato non basta. Gli apparati esistono. Punto. L'orizzontalità del partito è negata proprio perchè il partito, si dice, non esiste, nella realtà, sul famoso e ormai logorato territorio.
L'analisi mi convince allora proprio del contrario.
E' bene che il mal di pancia della base venga fuori tutto e in maniera netta. E' evidente anche agli esterni, non va negato, ma incanalato in maniera intelligente e non modaiola. E' bene che chi lo vuole rappresentare si doti di strumenti e proposte molto concrete per migliorare la vita di tutti dall'ultimo circolo della provincia alla segreteria nazionale. Infine, per non fare solo testimonianza, ma politica, bisogna che un gruppo di persone in maniera credibile si aggreghi e porti avanti questo progetto di bottom up. Non credo né Bersani né Franceschini intendano farlo. Ne rimane solo uno sulla piazza.

Perchè tra lasciare il vecchio e non sapere immaginare quello che trovo il buon compagno per rassicurarsi psicologicamente si tiene quello che ha o ha avuto. I DS o il PCI. Anche se fuori dai partiti e nel paese reale rappresentano oramai a malapena loro stessi. E culturalmente si è sconfitti, abbandonati, sorpassati alla grande dal resto dei cittadini che restano senza rappresentanza alcuna nelle Istituzioni che governano e influenzano la loro vita. Ogni giorno. E senza interlocutori.
Ci si conserva e ci si atrofizza. Per nostalgie e rendite di posizione. Anche e forse di più nella retorica del nuovo. Un nuovo partito, ma bello conservatore nei modi e meccanismi. Si preferisce perdere pensando di tenere una posizione mediocre che rischiare di rimettere tutto in discussione, aprirsi al diverso, a quello che al circolo la sera non si è presentato perchè oramai schifato, allontanato dalla res pubblica e dal dibattito pubblico più in generale. Si preferisce non farlo, non cambiare e magari rischiare di tornare a fare il botto e rappresentare davvero i cittadini, perchè a molti singoli forse non conviene. Perchè si potrebbe scoprire che lì fuori c'è qualcuno più bravo, più competente, più saggio di noi. E invece sarebbe il dovere di chi il politico, il rappresentante, lo fa di professione, per mestiere, fare questa operazione. Quasi quotidiana.
Di questo passo le destre in Italia, compatte come sono, ce le terremo per i prossimi 30 anni. Non entusiasmiamo più nessuno, ce ne rendiamo conto? Di D'Alema e compagnia ne possiamo parlare proprio solo più noi, ma ci guardiamo l'ombelico.
Anche per questo per me ora, Marino e Civati, pur se sconosciuti ai più, rappresentano una boccata d'ossigeno, un'ora d'aria. A differenza degli altri due candidati almeno loro per il momento sembrano ancora capaci di ascoltare. Vi sembra poco?

Anti - politici

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"Tante luci: la politica estera, l'organizzazione del partito, l'innovazione nella comunicazione. Poche, pochissime ombre: la principale, aver sbagliato la valutazione sul bipolarismo e sul referendum del 1991. Bettino Craxi visto da Walter Veltroni (...) " Mauro Favale in La Repubblica, 15 luglio 2009, p. 12, anno 34, numero 166.

"Una diaria di 290 euro! Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento Italiano". (...) "Si prende meno che in Italia". Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti (Al Parlamento Europeo N.D.R.). Mauro Marozzi in La Repubblica di oggi, vedi sopra, p. 13.

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