Per chi se la fosse persa: PresaDiretta, Acqua Rubata, ieri sera. E il Comitato Acqua Pubblica Torino.
"L'elezione per acclamazione (...) non è democratica, è la più radicale antitesi della elezione democratica. E' la maniera, che dopo Max Weber non dovrebbe avere più segreti, con cui i seguaci legittimano il capo carismatico; un capo che proprio per essere eletto per acclamazione non è responsabile davanti ai suoi elettori. L'acclamazione, in altre parole, non è una elezione, è un'investitura. Il capo che ha ricevuto un'investitura, nel momento stesso in cui la riceve, è svincolato da ogni mandato e risponde soltanto di fronte a se stesso e alla sua emissione. Possibile che il congresso che ha compiuto un tale atto, e l'onorevole Craxi che l'ha accettato, non si siano resi conto dell'errore madornale che stavano compiendo, soprattutto nel momento in cui il partito socialista e il presidente del Consiglio che lo rappresenta sono accusati, a torto o a ragione, di tendenze autoritarie?"
Norberto Bobbio, La democrazia dell'applauso, La Stampa, 16 maggio 1984. Ieri.
Vendola ci chiede di non infierire su Massimo D'Alema. Concordo. Too easy. Ma sfido chiunque che dice, tipo mantra, - però è taaaanto intelligente - riferendosi al ex Ministro degli Esteri e attuale Presidente del Copasir, o a trovare un'altra battuta altrettanto impropria o a continuare a sostenerlo ancora anche dopo la Puglia. Forse bisogna che si diventi tutti più precisi. Tanto intelligente a fare cosa? O, in cosa è intelligente? Non mi sembra ne abbia infilata una giusta da un po' di tempo a questa parte. Non trovate? (Quasi nessuno fa notare che così si sono pure bruciati Boccia, grandi.)
Cara Lilli Gruber,
seguo ogni tanto 8 e 1/2 su LA7. Stasera da te erano invitati la sottosegretaria alla Giustiza Alberti Casellati e in collegamento dal Parlamento Europeo il deputato Idv Luigi de Magistris. Si parlava di processo breve. Tu sostenevi che non solo secondo te, ma anche secondo fonti autorevoli, il processo breve estinguerà il 50% dei processi in corso. La sottosegretaria ha dichiarato che secondo lei la stima del Ministro Alfano (l'1%) dovrà essere rivista, al ribasso! Qui non è questione di colore politico e opinioni, ma non credi che sia tuo dovere deontologico di giornalista dire chi dice il vero e chi dice il falso e provarlo con dati incontestabili alla mano? L'estinzione di un processo o avviene o non avviene. Per casi complicati immagino che si possa fare una stima quantitativamente attendibile. Non è che uno si possa fare un'opinione senza questa tua/vostra mediazione. Perchè tu e i tuoi colleghi non lo fate quasi mai? Non sarebbe il vostro mestiere accertare (o provare ad) accertare la verità? Non è una rivendicazione contro di te o il tuo programma, ma di metodo. E di professionalità. Credo.
Sono un iscritto del Partito Democratico. Ho partecipato alle ultime primarie in qualche maniera. A sostegno di Ignazio Marino e Roberto Tricarico. Le persone fuori dai partiti e lontane dal PD mi parlano come fossi io il segretario. Lamentadosi. E molto. Io non so che dire. Come credo tanti e più importanti di me. Che sono tornati a rasentare i muri per la vergogna. So solo che la parola sinistra che Bersani ha detto di voler pronunciare con orgoglio non so dove sia andata a finire negli ultimi due mesi. Voi lì fuori che siete più oggettivi mi dite tre cose fatte dall'attuale dirigenza che vi convincono dal 25 ottobre 2009, giorno in cui 3 milioni di persone hanno versato almeno 2 euro a e per questo Partito?
Mauro Laus candidato al Consiglio Regionale del Piemonte. Un altro buon motivo per non votare PD. Alla faccia della lotta alla precarietà.
Lunedì 21 Dicembre, nella Sala Pasquale Cavaliere, Via Palazzo di Città 14, Torino, ore 17.30, LaBandaLarga Piemonte vi invita all'Incontro-dibattito sulla recente ed innovativa sentenza del Tribunale di Torino che riconosce, sulla scorta dell'interpretazione comunitaria, l'anzianità di servizio anche ai precari per ciò che riguarda i periodi lavorativi prestati in forza di contratti a tempo determinato.
Partecipano: Angelica Savoini - Avvocato, Roberto Bausardo - Avvocato, Diego Longhin - Giornalista, Sabrina Leanza - Segretario Regionale UIL FLP. Partecipate numerosi e spargete la voce. Grazie.
Maroni, ieri in Prefettura a Milano: " La sicurezza del premier non è gestita dal mio Ministero (...)". Oggi il Capo dei servizi e Letta, lo zio, verranno sentiti dal Copasir, ma se dobbiamo stare a quanto fa sapere La Repubblica (p. 9) l'AISI non ha l'ultima parola in merito alla sicurezza del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri. Bene. Anzi. Malissimo. In un paese in cui la storia recente è stata afflitta da pochissima trasparenza la sicurezza del Primo Ministro non è un fatto privato, delegabile ad agenti privati della Fininvest, ma un fatto altamente pubblico, perchè non si difende solo la persona, ma l'Istituzione che costui rappresenta. A essere seri e conseguenti quindi sarebbe il minimo che si chiedessero le dimissioni del capo scorta di Silvio Berlusconi. Questa sarebbe una dichiarazione che mi aspetterei da chi mi rappresenta o vorrebbe farlo in Parlamento.
Credo vada letto in original il suo discorso. Perchè non ha proprio detto si vis pacem para bellum. Qui la versione from the White House .
Ieri, 10 dicembre 2009, in questa intervista diceva: Forse una certa idea di rappresentazione politica novecentesca è ormai consumata. Ma questo sistema non può essere cambiato dal basso se poi non c'é, a monte, una guida politica. Se questo movimento italiano (NO B-Day n.d.r.) rimarrà fuori dal sistema politico, non potrà mai ottenere ciò per cui si mobilita. Copy and paste. From MoveOn.
