Non ho la residenza a Torino. E mi trovo all'estero al momento per lavoro. Chi legge queste righe sa che lo avrei voluto Sindaco. Ma se potessi votare questo 15 e 16 maggio andrei ed esprimerei la mia preferenza cosi': TRICARICO.
Esprimere la preferenza, cosa non popolarissima, fa la differenza. In un momento storico in cui l'impersonificazione della politica imperversa e non sembra avere tregua, una diversa composizione del Consiglio comunale, il Parlamento cittadino, cambia la vita delle persone. Domenica e lunedi non si vota solo il sindaco. Ma anche un nuovo parlamento locale. Vogliamo persone come Roberto in consiglio comunale. Perche' in tre parole? Perche' e' una persona onesta, competente, preparata. Mi sento rappresentato da lui, come gli eletti dovrebbero fare.
Riappropriamoci di questo organo fondamentale e usiamo questo strumento con cognizione. La preferenza. Anche cosi' si da' un segnale, anche cosi' si fa la nostra piccola rivoluzione quotidiana e civica, anche cosi' si evita che impresentabili siedano nel consiglio cittadino.
Votate e fate votare Robero Tricarico.
Non ce ne pentiremo.
Piero Fassino ha vinto le primarie del centrosinistra a Torino con circa 29.297 preferenze.
Non sono per fare l'apologia delle primarie, torinesi e non, anche se continuerò a difenderle come strumento. Non sono tra chi si straccia le vesti per questo risultato straordinario che straordinario non è. Ci sarà tempo e modo per un'analisi approfondita.
Tenere insieme tutto il centrosinistra per sconfiggere le destre a Torino e in Italia, in Europa, credo che debba continuare ad essere la nostra bussola e la nostra priorità. Sulle questioni di merito della politica amministrativa torinese e sul come fare tutto ciò rimando al dopo elezioni (16 maggio) per i miei pensierini. Intanto ci si basi sui dati per le dovute riflessioni del caso: Termometro Politico. E sulla politica del meno peggio ci saranno delle sorprese. Spero.
Mi sono promesso che non avrei commentato in pubblico la scelta dei miei compagni di strada più cari di sostenere Piero Fassino candidato a Sindaco di Torino alle primarie del centrosinistra che si terranno tra una decina di giorni. Lo faccio perchè voglio essere costruttivo e non perchè mi astengo. Ho le idee ben precise, ma essendo un pierino qualunque e non un leader o dirigente di partito non credo che a questo punto la mia opinione debba interessare. A chi di dovere ho espresso sinceramente quello che pensavo e che penso. A chi può interessare sono molto disponibile per un carteggio privato. Non è obbligatorio intasare il web con i miei pensierini. Tutta questa vicenda mi ha però fatto fare alcune riflessioni. Non mi permetto di giudicare scelte altrui. Rispetto molto quella di Roberto Tricarico a cui va tutta la mia profonda stima e affetto sincero. Rispetto un po' meno altre scelte, perchè le ho interpretate come piccole, senza coraggio, conservatrici, ipocrite. Datemi argomenti per cambiare opinione, please. E ci sono delle differenze sostanziali di responsabilità se uno è un leader o un follower. Io per il momento sono un semplice follower. Magari un giorno sarò un leader, chi lo sa, ma proprio per questo voglio mettere dei punti fermi. Prima di tutto a me stesso.
Mai come oggi mi sto convincendo dell'importanza di non essere un impiegato della politica. Mai come oggi credo sia fondamentale costruirsi e acquisire competenze per avere un mestiere, sapere fare delle cose per un giorno "fare politica" da uomo libero, che può sempre permettersi di dire NO, io di qui non passo. La politica dei portaborse, dei nominati, di un'assemblea parlamentare scelta dalle dirigenze dei partiti e non eletta liberamente dai cittadini ha creato una sudditanza insopportabile, culturale ed economica, che deve essere scardinata e a cui ci siamo tutti troppo abituati. E un mezzo per avere questa indipendenza è sapere fare qualche cosa. Se no necessariamente uno, tra le variabili, deve sempre dover pensare alla propria sedia calda, al proprio stipendio. Non mi ha mai affascinato e non ho mai creduto possibile o auspicabile che la massaia di Voghera faccia il ministro dell'economia. Credo che la poltica sia una cosa seria, una professione, che si acquisisca facendola e amministrando la cosa pubblica, legiferando, rappresentando i corpi sociali, studiando. Ma che ci sia necessità di entrare e uscire e rimanere permeabili alla cittadinanza pura, ad essere soldati semplici.
Non sono mai stato neanche un grande fan del movimentismo. La dissoluzione dei partiti storici del nostro paese ci ha lasciato senza strumenti e ciò che rimane è veramente cosa molto triste. Faccio fatica a comprendere oggi una logica di partito, una linea. Sarebbe bellissimo avere degli interlocutori, un gruppo di persone con cui condividere un progetto, ma a guardarli da dentro i partiti politici e il PD in particolare mi sembra una scatola molto vuota. Totalmente disconnesa dal Paese, dalle persone, dai problemi reali.
Sono un criticone, una suocera, un gran rompino e l'essere moderati non mi hai mai fatto impazzire. Oggi più che mai credo che il cambiamento non possa che avvenire attraverso una rottura che non vedo vicina, ma che mi auspico che un giorno arrivi e che io abbia contribuito nel mio piccolo a creare: studiando, lavorando, facendo nel mio cantun il mio dovere. Sono sempre più dell'idea che la rappresentanza politica italiana sia inadeguata. A destra e a sinistra. Sono stufo di una sinistra che ha paura di se stessa, che non entusiasma mai, che non sogna e non fa sognare, che vuole fare anche la destra civile allo stesso tempo. Condivido con Guzzanti (figlio) il sentimento che i saccenti sono fastidiosi, i rozzi beceri e ignoranti alla fine simpatici, perchè come in una soap opera ci fanno sentire un po' meglio. Non credo nella poltica dei giusti, dei moralmente ineccepibili. Siamo umani. Ma credo che la rappresentanza politica italiana sia generalmente inadeguata, impreparata, inadempiente, incapace. E che ci sia un paese migliore fuori dalle istituzioni. Non rappresentato. Escluso di fatto. E credo che sia composto da milioni di persone.
Io un giorno, se mai sarà, vorrei essere espressione di quel corpo lì. E per farlo, seriamente, umilmente, occorre che si verifichino diverse cose. Ma per farlo bene bisogna essere credibili, onesti, liberi.
Ora sto tentando di imparare un mestiere che faccia di me un uomo libero. Domani spero che questa libertà mi possa essere utile, insieme ad altri, per aiutare l'Italia ad uscire da un circolo vizioso, da un anello che non può essere modificato, ma solo tagliato.
Non ho mai creduto nei puristi, in chi ti dice che lui non fa compromessi. Tra il velleitario e l'opportunista mi hanno sempre dato fastidio entrambi, ma forse ho sempre preferito il primo. Essere al tavolo dei decision makers è importante. Ma credo anche che ogni tanto si possa stare fermi un giro per essere più forti il giro dopo. Solo il tempo ci dirà chi ha avuto ragione.
Non posso credere che la scelta sia rimasta solo tra il cinismo e l'idealismo, tra l'essere pragmatici o nelle nuvole. Con i piedi ben piantati in terra daremo battaglia per non morire anche questa volta a causa del solito meno peggio. Qui si lavora per il meglio che stiamo fino da ora costruendo, sul pulito. A domani.
Cari rottamatori, miei amici e compagni di strada, cari costruttori, cari 25 e-lettori di Pippo Civati, cari miei 5 e-lettori: a Torino abbiamo perso. Abbiamo fatto schifo. Non abbiamo contato nulla. Ci abbiamo provato, con molto forza, generosità e speranza, ma dopo che Tricarico si è fatto da parte chi porterà alta la nostra bandiera? Nessuno, ho paura. E' stata una debacle totale, una sconfitta pesante, tremenda, una grande occasione persa. Malamente. Andremo oltre, anche a questo, perchè la nostra scorza è molto dura, sempre e comunque, ma con la consapevolezza e l'amarezza che così non va. Non va proprio.
Qui e qui (questa volta udibile, anche se diverso e un po' disturbato) quello che avrei voluto chiedere a Nichi Vendola se lo avessi incontrato in un bar rispetto alle primarie a Torino. Non sono impazzito. Qualsiasi cittadino gli può inviare una videolettera come la mia. Sono un cittadino qualsiasi. Mandategliela anche voi e chiedetegli: pecché, pecché.
Mi riferiscono da Torino le ultime news riguardanti le primarie e l'esclusione di Roberto Tricarico dalla partita. Difficile non dire che la cosa mi rattristi molto. Qualcuno dei miei 5 e-lettori a questo punto mi potrebbe citare 3 ragioni 3, politiche e/o strategiche (non affettive quindi) che mi dovrebbero convincere a non stracciare la tessera del Partito Democratico?
Il fatto che sia di plastica vale come battuta. Ci sono diverse ragioni forti per le quali la tentazione di inviare la mia tessera 2011 tagliata in due al Segretario Bersani è molto alta:
- la gestione delle primarie (Milano, Bologna, Napoli, Torino) è stata disastrosa. Da qui non si torna indietro.
- faccio fatica a trovare una dichiarazione una di autorevoli esponenti del PD negli ultimi 6/12 mesi in cui mi ritrovo. Umanamente. Intellettualmente. Strategicamente. Politicamente.
- non credo il PD stia facendo opposizione in Parlamento. Unico luogo dove dovrebbe contare e contarsi. Convincetemi del contrario. Contro questo governo dovremmo essere all'80 % nei sondaggi. Non al 20!
- non mi riconosco per nulla nella linea del segretario attuale e del suo staff.
- non vedo dove la nuova segreteria abbia investito per fare diventare questo "coso" senza forma e sostanza un partito solido come tutti i vecchi compagni mi dicevano che con Bersani sarebbe stato.
Posso continuare. Perchè rimanere dentro se a decidere sono solo le 3 solite persone che decidono? Se da partito di massa si è passati al partito di 4 massaie particolarmente antipatiche e ignoranti? (numericamente e intellettualmente parlando. Chiedendo scusa alle massaie di carne e ossa, prego.)
Queritur.
Da oggi è online un sito che nei prossimi mesi sarà molto importante:
Non posso credere che per motivi formali assurdi e incomprensibili Roberto non possa correre alle primarie. Il segretario regionale e provinciale del PD dicano quello che gli pare, ma resta un fatto. Possono orientare e decidere quali sono i candidati "ufficiali" che il PD presenta a primarie di coalizione (Fassino e Gariglio), ma non possono decidere quello che la società civile o gli altri partiti intendano fare. Siano i nomi Tricarico, Airaudo, Pinco Pallo. Il fatto che il primo sia un assessore, un ex dirigente del partito e un iscritto al PD non è un problema se vi è un movimento dal basso, trasparente e reale, che lo sostiene. Comunque.
La notizia vera non è tanto che Roberto Tricarico abbia raccolto fino a ieri più di 2000 firme di cittadini elettori in pochissimo tempo, ma che il maggior partito di opposizione a Silvio Berlusconi lasci in mano a 1400 persone la scelta su chi debba correre a fare il sindaco in una città di poco meno di 1 milione di abitanti. Questo è il fatto vero, come è un fatto che né Giorgio Ardito né Roberto Placido siano riusciti a raccogliere le loro 700 firme ciascuno. Facendo due conti veloci 2000 iscritti al PD si sono espressi. 1500 latitano. Ora si potrà dire quello che si vuole, ma per quale motivo quei 2000 dovrebbero valere di più dei 2000 di Tricarico? Perchè hanno messo 15 euro e hanno in tasca una tessera di partito? Perchè questa è la linea del partito? Esiste ancora una linea? Questa si che sarebbe una notizia!
Che la linea del partito sia Fassino l'ha capito anche un bambino almeno un anno fa. Ma mi ripeto: è rilevante? E poi perchè il PD sostiene Fassino? Chiediamoglielo. Facciamo un dibattito pubblico. Che Davide Gariglio si presenti è una vergogna nazionale: il più votato consigliere regionale del PD in opposizione all'amministrazione Cota tradisce i propri elettori e meno di 6 mesi dopo il voto si candida alla poltrona di sindaco "contro" (in realtà di fatto a sostegno di) Piero Fassino. Non abbiamo inventato le primarie e un nuovo partito per avere un ex ds (e un ex segretario di un vecchio partito) e uno pseudo nuovo Casini di serie C locale che si contendono una delle città più importanti del paese.
Sono troppo duro? Mi dispiace, ma è così e bisogna finirla di essere diplomatici e cortesi se la diplomazia diventa uno strumento dei più forti (o dei più deboli, a seconda delle interpretazioni e dei punti di vista).
Io sto con Tricarico perchè:
- voglio che il centrosinistra (tutto) non si spacchi per l'ennesima volta. La candidatura di Fassino divide, non unisce. Si è già visto un inizio. 4 candidati per 3500 tessere.
- perchè è l'unico vero candidato credibile, genuinamente alternativo e che può misurarsi con Piero Fassino
- perchè vuole fare il Sindaco e lo saprebbe fare benissimo. Non è un premio alla carriera il suo
- perchè ha 21 anni di meno!!! Esiste anche un fattore generazionale puro.
- perchè questo sito è insopportabile
- perchè non parla a sproposito di cose che non sa. Nel qual caso tace. E ascolta.
- perchè lui non racconta frottole (a forza di farlo istintivamente ci si abitua e ci si crede pure, vero Piero?)
- perchè ha un'idea di città in cui mi riconosco
- perchè mi sento rappresentato
- perchè è stato l'unico a dire cose sensate sulla Fiom e su Mirafiori
- perchè non è un sindacalista. Abbiamo dato. Ognuno faccia il proprio mestiere.
- perchè con lui si vince (cosa non da poco. Il pd se lo ricordi)
- perchè è impossibile entusiasmarsi per Piero Fassino, mi dispiace
- perchè è impossibile fare un manifesto elettorale con Piero Fassino
- perchè è umile
- perchè è terrone e sa cosa è migrare da Sud verso Nord
- perchè ha un cv amministrativo di tutto rispetto
- perchè mi rifiuto di votare il meno peggio anche a sto giro (Ghigo-Fassino)
- perchè vorrei imparare a sognare
- perchè non lo sostiene Giusi La Ganga
- perchè non rappresenta e non appartiene alla classe dirigente di sinistra che ci ha portato dove siamo ora
- perchè non ha detto ad esempio nessuna di queste cose (la lista riempirebbe una biblioteca, mi limito a 3. Aggiungete nei commenti se avete materiale):
In risposta a Maroni (e alla polemica con la Boldrini) «Il respingimento alle frontiere è un'azione legittima di contrasto dell'immigrazione clandestina previsto da tutti i documenti dell'Unione Europea e dagli accordi internazionali e praticato anche durante il governo di centro sinistra»
A Giovanni Consorte: «Abbiamo una banca?»
Sull'Afghanistan: «Gli italiani sono lì in missione di pace. Dobbiamo evitare di coinvolgere i civili in eventi bellici.»
Io sto con Roberto Tricarico. A Torino. E tu? Perchè no?
Avremmo bisogno di un Asimov per immaginare il nostro futuro prossimo. Provo ad abbozzare qualche scenario possibile/plausibile.
Al referendum a Mirafiori passa il sì. L'indotto Fiat, a maggioranza Fiom, incrocia le braccia e si blocca. Nello stesso tempo l'accordo viene dichiarato dalla magistratura illegale. Marchionne, impegnato a controllare la Chrysler finanziariamente, nella prima ipotesi ci riesce e la Fiat diventa uno dei 3/4 costruttori di autovetture al mondo. Il problema operai Fiat rientra. Non ci riesce e salta completamente un comparto enorme dell'industria italiana. La Fiom si scioglie comunque e i suoi leader fondano un ennesimo partitino di sinistra. Confindustria si sfalda. La contrattazione nazionale sparisce in via definitiva.
Piero Fassino rimane l'unico candidato "vero" del centrosinistra a Torino per motivi vari. Perde le amministrative. La destra conquista il Comune. Stessa storia a Napoli e Bologna.
Bersani annulla le primarie. Vendola non può più concorrere per la premiership. Il PD tenta la mediazione con Lega, Casini, Fini. Il governo cade lo stesso, si baratta il federalismo con la legge elettorale. Si va ad elezioni anticipate, il centrodestra rivince.
Il centrosinistra si spacca ulteriormente. Il PD diventa una forza politica del 10%. Il dissenso e la non rappresentanza arrivano a livelli mai visti. Le finanze pubbliche tornano ad essere quello che erano alla fine degli anni 80. La macchina della giustizia, sanità e scuola si bloccano per mancanza di soldi. What next?
Il terzo pollo: Casini, Fini, Bersani. Il segretario mi scusi, ma non sono, credo, il solo a pensarlo. Da settimane ci raccontano la favola del Terzo Polo. Il segretario del PD difende a spada tratta questa "grande" strategia ai più incomprensibile e soprattutto ipotesi solo ed esclusivamente teorica (anche ieri Schiavone dalle colonne di Repubblica ci spiegava che noi saremmo ingenui e velleitari. Noi.). Dimenticandosi tra l'altro che alle persone tutta questa diatriba veramente non interessa. Dirò tre banalità che pensano tutti ma sfido, da cittadino qualunque quale sono, un qualunque politico di professione o intellettuale ad un dibattito pubblico su questo tema.
3 punti fermi 3.
E' evidente anche ai criceti che Casini, Fini e Rutelli portano via più voti al centrodestra che al centrosinistra. Che ne dicano i soi disant esperti i dati sono incontestabili. Dal 1994 almeno l'alleanza tra Berlusconi, Bossi, Fini e Casini se tenuta insieme era e resta maggioranza relativa nel paese. Di meriti l'attuale Presidente del Consiglio ne ha pochissimi,ma sicuramente (almeno per i "suoi") quello di avere federato, unito, tenuto insieme la destra. A noi potrà non piacere e possiamo discutere sul come ha raggiunto questo obbiettivo (barando), ma resta un dato di fatto. Ora quel patto, oramai 15ennale, sembra sgretolarsi. E noi che facciamo? Invece di invitare loro ed aiutarli a presentarsi da soli e spaccare la destra proponiamo loro di allearci per fare fuori Berlusconi. Ammazza che strategia, che programma, che tattica, che professionisti!! Cosa c'è caro Schiavone, Franceschini, Letta e Fioroni che non capiamo? Vi prego spiegatecelo. Convinceteci. Sarà durissima.
Ai miei 5 lettori è molto chiaro cosa penso della possibile candidatura di Piero Fassino a candidato a sindaco per il Comune di Torino. Non c'è bisogno di aggiungere nulla a quello che molti hanno scritto meglio di me. Leggo su RepubblicaTorino di ieri un articolo delirante in cui si sostiene che le primarie saranno rigorosamente per gli iscritti al PD del capoluogo piemontese. Ovvero per 7000 persone. Ora. Per presentare la propria candidatura, oltre ad essere iscritto, occore il 20 per cento delle firme = 1400 persone. Quest'anno ho rinnovato la tessera del PD solo perchè pensavo male e puntualmente è successo quello che temevo: le primarie diventano un fatto interno al partito. Dal Lingotto 2 sostengo che questa è una emerita asineria. Provo a spiegare perchè.
- Le primarie chiuse agli iscritti hanno senso solo in un partito di massa. L'Arci Torino ha sicuramente più di 7000 iscritti. Forse addirittura Giancarlo ai Murazzi. Questo vuol dire, e non sono io maligno a dirlo ma i numeri, che il PD rappresenta una fetta estremamente piccola e autoreferenziale della cittadinanza torinese a oggi composta da un pochino meno di 1 milione di persone. Le primarie si faranno in questo modo e facendo due conti mantenendo i possibili candidati in corsa sarà possibile aggiundicarsi la candidatura con 3500 preferenze + 1, ma verosibilmente molto meno. Lo scarto sarà di 500/1000 voti io credo e chi porterà a casa la vittoria prenderà circa 2500 preferenze. Ora: ha senso che questo numero esiguo di persone incida così tanto su una scelta così strategica? E' evidente che non ha senso, specialmente in un momento politico in cui l'insofferenza verso partiti e istituzioni è molto alta. Ammettiamo pure che Piero Fassino prenda 6999 preferenze, veramente ha senso come metodo?
Molti iscritti voteranno chi il partito veramente sosterrà. Vedi esempio Bersani alle ultime primarie. Questo è incontestabile. E' possibile però dire che questo ci interessa solo in parte? Chi rappresentano a parte se stessi?
- Un anno fa si sono svolte le primarie per la segreteria del partito democratico. Quelle erano aperte agli elettori e meno male che così è stato. Se no di nuovo sarebbero state primarie farsa in cui si sapeva prima chi vinceva. A livello di posizione conservatore poteva aver un senso logico dire (anche se l'ho contestata anche a suo tempo) che il segretario di un partito viene indicato dai suoi iscritti e non da un passante. Si può sostenere, anche se si ragiona in un vuoto, non considerando il contesto (vedi punto prima). Ora si fanno le primarie per il candidato a Sindaco che se permettete interessa più alla cittadinanza che ai soli iscritti al partito. Come si fa a contestare questa banale ovvietà? Il sindaco di Torino dovrà rappresentare tutto il centrosinistra e non solo una parte. Se eletto, tutta la cittadinanza per l'intero suo mandato. Come diavolo fanno le persone ad entusiasmarsi di un metodo di questo tipo che è totalmente schizofrenico? Siamo credibili? No.
- Il papa straniero è una bufala smontabile in 5 piccoli secondi. Ma le primarie chiuse pure. Si veda ad esempio l'esperienza delle primarie per le presidenziali francesi per il PS. Stesso metodo, bel risultato. W Segolène. Sarà un caso?
- Qualsiasi sostenitore di Piero Fassino dice che è una persona che lavora molto e che se il partito lo investirà (siamo nel Medio Evo?) sicuramente si vince. Io questo non lo credo e contesto il metodo, che scusate, ma sembra tanto un premio alla carriera. Dimostratemi il contrario. Evidentemente in Birmania tutto risolto...
- Postilla. Davide Gariglio è stato il più votato consigliere regionale nell'opposizione al Presidente della Regione Roberto Cota. Che ha vinto. Vi ricordo. Possibile che non sia impegnato a fare altro? Che segno di serietà sarà mai questo? Voi mi votate e io sei mesi dopo mi candido per fare il Sindaco. Eppoi ce la menano con chi piccona la ditta. Segretario Bersani, questa operazione è scandalosa, puoi dire qualche cosa?
- Ultima. Che Chiamparino e Castellani siano d'accordo scusate, ma ci interessa poco. Sono due persone. Due cittadini come me e te. Anche loro ogni tanto sbaglieranno? Guardatevi per esempio le ultime elezioni e primarie chi hanno sostenuto. Negli ultimi 5 anni non ne hanno infilata una. Forse il polso della sitiazione è perso? Sarà un caso che Mercedes Bresso sia stata sconfitta?

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