Il Circolo Letterario Riveder le Stelle, associazione culturale no-profit di Fossano (CN), indice il primo Premio di Poesia Città degli Acaja – Dedicato a Beppe Manfredi.
Il Concorso è riservato a un volume edito di poesia pubblicato tra il 1° gennaio 2003 e il 30 giugno 2006.
I primi tre classificati riceveranno in premio una targa ricordo e premi in denaro.
Ecco il bando per la partecipazione:
Concorso Nazionale di Poesia 'Città degli Acaia' dedicato a Beppe Manfredi 1 edizione 2006
Scadenza iscrizione: 30 settembre 2006
·Organizzazione: Circolo Letterario 'Riveder le stelle' - Presidente Flavio Vacchetta - Segretaria Ada Firino
·Indirizzo Biblioteca Civica c/o Castello degli Acaia 12045 Fossano (CN)
·Telefono: 0172 636492 (Sig. Egidio Belotti) dalle 14 alle 16 - 0172 692848-338 5695983 (Sig.ra Ada Firino) dalle 15.30 alle 16.30 dalle 19.30 alle 21.30
·Sito internet: www.rivederlestelle.net
·Sezioni: Volume edito di Poesia pubblicato tra il 1 Gennaio 2004 e il 30 Giugno 2006
·N° Copie da spedire: 4 copie firmate, accompagnate da indirizzo,numero telefonico ed eventuale e-mail in busta chiusa a parte
·Quota di adesione: 10 euro, da versare sul c.c. bancario 1513605 Cassa di Risparmio di Fossano Agenzia 2, intestato a Circolo Culturale "Riveder le stelle"oppure da accludere al plico.
·Premi: ai primi tre classificati premi in denaro e targhe personalizzate. La Giuria si riserva la facoltà di assegnare menzioni di merito ad altri volumi giudicati di particolare valore.
·Premiazione: a Fossano nel mese di Ottobre e nell'occasione verrà premiata una nota personalità del mondo della Cultura
·Notizie sul risultati: telefonicamente o per lettera agli Autori premiati e segnalati e pubblicizzati sui mezzi di informazione (giornali e televisioni)
·Giuria: Presidente Giorgio Bàrberi Squarotti, Beppe Mariano e altri poeti e critici letterari
·Patrocinio: Assessorato alla Cultura del Comune di Fossano e della Provincia di Cuneo
Giovedì 10 agosto in occasione della festa di San Lorenzo, tutti a San Donato di Mango per un evento culturale che mescola arte, musica, poesia e astrofilia. L'inizio della manifestazione è previsto per le ore 17 con overtoure musicale presso l'Enoteca regionale del moscato a Mango; alle ore 19 nella vicina frazione di San Donato un percorso di emozioni nell'incontro con pittori, lettori di poesie d'amore, musicanti e astrofili. Parteciperanno gli amici Canalensis Brando, gruppo folk di Canale. Alle ore 20,30 marenda sinoira presso l'Osteria della Posta. A partire dalle ore 22,00, notte magica con: poesie d'amore a cura dell'attore Enzo Brasolin, gara di poesia condotta da Luciano Jolly (cui parteciperò insieme a Giuseppe Bianco, Giovanna Negri, Michele Bonavero, Silvia Franchini, ecc.), il canto dantesco di Paolo e Francesca. Inoltre cannocchiali puntati verso le costellazioni del cielo d'agosto grazie al Gruppo Astrofili di Bene Vagienna.
Organizzano le Associazioni: Arvangia, Crosiera, La Poesia Salva La Vita e Piemont Dev Vive. Per adesioni rivolgersi all' Osteria della Posta (tel. 0141/89112, il costo s'aggira sui 15,00 euro).
Sarà per me l'occasione dell'ennesimo reading di quest'anno, i luoghi e con pubblico inconsueti...
In occasione della giornata di studio, organizzata a Savigliano dal Circolo Clemente Rebora e che si terrà venerdì 26 maggio alle ora 9,15 presso il Teatro Milanollo, saranno premiati per l'omonimo concorso ben tre membri del Circolo RivederLe Stelle di Fossano:i due saviglianesi Paolo Dompè (menzione d'onore) e Sergio Gallo (Primo Premio Poesia) e il benese Flavio Vacchetta (menzione d'onore). Inoltre riceverà un premio speciale il poeta racconigese Costanzo Liprandi.
Interverranno alla giornata di studio Maria Grazia Gobbi, Mariarosa Masoero (Università di Torino), Marziano Guglielminetti (Università di Torino), Anna Pastore (Università di Novara) e Ansrea Maia. Durante le relazioni verrà anche presentato il libro "Un romantico infinito" di Renato Scavino.
Le premiazioni si terranno alle ore 11.
Per informazioni: 0172 172145
Venerdì 12 maggio, presso la Libreria Gutenberg di Savigliano (corso Roma 63), terrò il reading di poesia ALBERI, TUBERI E ALTRI AMORI PERDUTI.
Sarà gradito ospite Andrea Roano che proporrà letture di alcuni racconti.
Vi aspetto alle ore 21.00.
Dopo quasi due anni di forzata inattività i LISAGENETICA tornano allo scoperto.In questo lasso di tempo così consistente sono state davvero parecchie le novità, a cominciare dalla formazione. Accanto a Riccardo alla voce (e ora anche alla chitarra e al piano) e Carlo al basso sono entrati nel gruppo Carlo (batteria) e Federico (chitarra).
Nuove sonorità, quelle che ci invitano a scoprire nelle poche date attraverso le quali la band intende di presentarsi al pubblico, prima della realizzazione dell'atteso primo full leight, a due anni di distanza dallo Split RedLed Records, registrato al fianco della WAH Companion.
Ecco gli appuntamenti:
25 Aprile 2006
Cinema Vekkio -Corneliano d'Alba (Cn) w/Knights of the new crusade (ORE 21, PUNTUALI!!!)
06 Maggio 2006
Circolo I Camalli -Imperia (Im)
Per informazioni: info@lisagenetica.it
Alla Biblioteca del Parco del Castello di Racconigi ricominciano gli appuntamenti letterari. La stagione si apre domenica 02 aprile. Sarà ospite il "Circolo Letterario Riveder le Stelle" di Fossano.
Saranno presenti alcuni autori che proporranno i loro versi nell’atmosfera piacevole del parco.
Secondo la filosofia del Circolo, questa sarà una nuova occasione per avvicinare la poesia ad un numero sempre maggiore di lettori.
Tra gli ospiti vi saranno Egidio Belotti, Michele Bergese, Giuseppe Bosio, Rita Fantino, Silvio Marengo e Flavio Vacchetta e altri.
Andrea Monasterolo curerà una lettura dal titolo “Ferlinghetti e altri poeti della beat generation”.
In questa occasione presenterò “La parola naufragata” con musiche dell'amico Saverio Faiazza.
Per conoscere l'opera di alcuni degli autori presenti potete consultare il sito di "Parole di seta".
L’appuntamento è:
Castello Reale di Racconigi
Biblioteca della Dacia Russa
Ore 16.00
Info:0172 84005
In caso di cattivo tempo ci troverete nella Sala da Pranzo del Castello.
Il comune di Fossano ripropone gli INCONTRI CULTURALI, organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dal Dipartimento Servizi Culturali. Come lo scorso anno, il programma si articola in tre distinte iniziative: una serie di appuntamenti a tema che quest’anno verteranno sul tema della paura, i Caffè d’autore e gli Aperitivi in musica.
Per i Caffè d’autore, DOMENICA 19 MARZO alle ore 11 al BAR QUATTRO GATTI si terrà un Reading poetico dal titolo Sono nata il 21 marzo a primavera. Esso cade in occasione della Giornata mondiale della Poesia ed è realizzato in collaborazione con il Circolo Culturale A riveder le stelle di Fossano. Saranno presenti: Beppe Mariano, Gian Piero Casagrande, Saverio Faiazza, Ada Firino e Flavio Vacchetta.
In questa occasione leggerò alcune composizioni inedite tratte da “Alate parole”.
A marzo i versi iniziali del poemetto “Il mangiatore di patate” sono stati segnalati nella rubrica di Specchio, A SCUOLA DI POESIA, cura di Maurizio Cucchi.
“Sergio Gallo ritorna con un insolito poemetto sulla storia della … patata. Ecco l’abile inizio:
Si sente affine al tubero che gemma nel buio della cantina.
Rosette di aculeati germogli, cristallizzate infiorescenze.
Disperati artigli albini che si protendono ansiosi di sopravvivere.
Tormentosi diafani artigli dalle ombre minacciose e dai riflessi purpurei.
Come serpi s’avvinghiano in una fitta rete d’intrecci, d’improbabili
Cordoni ombelicali; impattano contro l’oscuro Nulla primigenio.
Il patatesco nulla…”
Per leggere il resto della poesia andate qui .
L’appuntamento a Fossano è:
Domenica 19 marzo
BAR QUATTRO GATTI
Via Lancimano 2/6, Fossano
A Cavallermaggiore è iniziata ieri la FIERA DEL LIBRO. L'appuntamento di maggiore interesse èdomenica 11 dicembre quando Nico Orengo presenterà il suo ultimo libro, "Di viole e di liquerizia", Einaudi.
Fiera del Libro, Palalibro, Piazza San Michele ore 11.30
Mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre, presso il Circolo Ratatoj di Saluzzo si terrà un evento letterario dal titolo PASOLINI 1975-2005.
Mercoledì 14: Incontro dibattito: Pier Paolo Pasolini: poeta, narratore, saggista.
Intervengono: Davide Dalmas e Giacomo Jori.
A seguire lo spettacolo "Frammenti" di Luca Occelli tratto dalle Lettere Luterane di Pier Paolo Pasolini
Giovedì 15: Visioni Pasoliniane. Proiezioni, filmati, interviste di Pier Paolo Pasolini
L'appuntamento è alle ore 21.00. Ingresso Libero
Giovedì 15 dicembre torna Giuseppe Culicchia. L'incontro si terrà a Savigliano al Teatro Milanollo alle ore 21.00.
Sempre a Savigliano, sabato 17 dicembre verrà presentato il volume "La dismisura" di Gianpiero Casagrande. L'opera poetica sarà introdotta da Beppe Mariano.
L'appuntamento è presso la Libreria 30e LODE, via Beggiami 30 alle ore 18.00.
Domenica 16 ottobre, presso le Margarie del Parco Reale di Racconigi, in occasione di Potager Royale, si terrà il reading di poesia:
"Il solco della terra. Poesie di verde e di verdura"
Parteciperanno: Silvia Caffari, GianPiero Casagrande, Sergio Gallo, Luciano Jolly, Mario Marchisio, Beppe Mariano.
Sarà l'occasione per ascoltare nuovi miei versi sulla storia della patata.
Dopo il reading, imperdibile, la presentazione del libro di Enrico Remmert e Luca Ragagnin "Elogio della sbronza consapevole" edito da Marsilio Editore.
Per informazioni: 0172 84005.
Al NUVOLARI LIBERA TRIBU' questi sono i concerti più interessanti dei prossimi giorni:
25/08 Hormonauts + Spring sale
26/08 Gem Boy + Ulajahfoomah
27/08 The Legendary Kid Combo + Gitanes
28/08 Instrumental Quarter + The Sad Showman
31/08 Sikitikis + Diverba
01/09 Marlene Kuntz + Strippop
02/09 Aclinfestivalrock - Disco drive
03/09 Dub Alchemist (Mada & Papanico) + King Java
06/09 Stefano Giaccone & Airportman + Mattia Calvo
08/09 Chomsky + Offlaga Disco Pax
09/09 Uzeda + Stylefire
10/09 Giuliano Palma & The Blue Beaters
Da settembre su D'ALTROCANTO riprenderanno recensioni musicali (i concerti dell'estate innanzitutto), il racconto sul nostro viaggio in Spagna e tante altre cose...Per il momento sono impegnato a scrivere versi. Asta luego.
Mauro Ferrari ci informa che sabato 2 e domenica 3 luglio, al Mulino Nuovo di Capanne di Marcarolo (AL) si terrà il Convegno residenziale con letture pubbliche intitolato Il Parco dei Poeti. Parole, Poeti, Poesie: voci dal nuovo millennio.
Saranno presenti:
Corrado Bagnoli, Luca Benassi, Roberta Bertozzi, Donatella Bisutti, Luigi Cannillo, Milo De Angelis, Gabriela Fantato, Paolo Febraro, Mauro Ferrari, Umberto Fiori, Gianfranco Lauretano, Matteo Marchesini, Pietro Marelli, Stefano Massari, Carlo Molinaro, Sandro Montalto, Massimo Morasso, Adriano Napoli, Guido Oldani, Riccardo Olivieri, Adam Vaccaro, Edoardo Zuccato…
Gli appuntamenti aperti al pubblico sono:
SABATO 2 LUGLIO ore 21.00 - Ruderi della Cascina Benedicta
ODE ALLA PACE - Recital di poesie
DOMENICA 3 LUGLIO Ore 21.00 - Capannette (Capanne Superiori)
DORMONO LE CIME DEI MONTI - Recital di poesie
Scopo dell’incontro è il favorire l’incontro e la discussione fra i poeti, nella splendida cornice naturale del Parco.
Il vasto altopiano di Marcarolo è situato nell'area montuosa dell'Appennino ligure-piemontese. L'area del parco è dominata dalla piramide massiccia del Monte Tobbio. La particolare collocazione geografica ne determina una estrema varietà climatica che origina diversi micro-ambienti, spesso vicini tra loro.- La località chiamata “Capannette” è posta ad una quota di circa 820 m s.l.m., in un’ampia zona pianeggiante adornata da prati da sfalcio e da cascine. È disponibile un ampio parcheggio quattrocento metri a monte della bacheca. Il Sacrario dei Martiri della Benedicta, all'interno del Parco, ricorda il tragico eccidio di partigiani perpetrato dai nazisti nel 1944. Da quel 9 aprile 1944, quando i nazifascisti fucilarono 210 vittime ed iniziarono le deportazioni e le rappresaglie, la resistenza si diffuse, proprio dalla Benedicta, a tutte le valli.
Per ulteriori informazioni rivolgetevi a LA CLESSIDRA.
"Dalla materia riluttante cosa può cogliersi? Nulla, al massimo la bellezza"
Czeslaw Milosz
Interessante ciclo di serate a Fossano (CN), presso la Sala Polivalente del Castello degli Acaia. Questo il programma degli incontri e la presentazione dell'assessore alla cultura:
Venerdì 13 maggio ore 21
STELLA MORRA
Cominciare dall’inutile necessario: Dio, la bellezza e la salvezza
Venerdì 20 maggio ore 21
GIUSEPPE CONTE
...Smodatamente ho amato la carne
e idolatrato la bellezza terrena
Giovedì 26 maggio ore 21
GUIDO CURTO
Ma perchè mai l'arte contemporanea non piace? Si compra sempre solo ciò che è bello!
Sabato 28 maggio ore 17.30
PIERO BIANUCCI
La bellezza dell'universo: segrete simmetrie dall'atomo alle galassie
Mercoledì 1° giugno ore 21
Castello degli Acaia – Cortile e porticato
GAD LERNER
Sguardo sull'Europa contemporanea: per non disabituarsi all'idea di bellezza
Il secondo ciclo di incontri avrà luogo in autunno con:
Giovedì 15 settembre, ore 21:
GIANLUIGI BECCARIA
Elogio della lentezza
Sabato 8 ottobre, ore 17.30
GIAMPIERO NERI
La bellezza del teatro naturale
Venerdì 14 ottobre ore 21
GIANNI VATTIMO
L’enigma bellezza
"La Cultura è l'occasione per riconciliare l'uomo con la Bellezza" - parola di Umberto Galimberti. Ma in pratica che significa? L’impressione è che oggi nessuno senta più la responsabilità, anche politica, della Bellezza del mondo, La Bellezza è una specie non protetta, priva di tutela (in via di estinzione?).
E' indubbiamente vero che la bellezza appare al centro di ogni attenzione mediatica, che la evoca ossessivamente, ma è bensì vero che quel tipo di bellezza (minuscola) è un simulacro della Bellezza (Maiuscola). Confinata nelle categorie dell'utile, del consumo, se non del profitto, è una bellezza priva di Verità. Una forma corrotta, degenerata. Consegnata agli strateghi del consenso e del consumo come forma di maschera.
Nell'epoca dell'immagine, paradossalmente, la bellezza ha esaurito le sue riserve di Verità. Occorre re-imparare a riconoscerla come forma essenziale di sapere e di agire, come forza progettuale.
Occorre imparare di nuovo a cogliere le tracce sfuggenti della Bellezza che non si dà immediatamente, imparare di nuovo a vederne la qualità interiore, quella che induce sete, che invita a cercare, a trovare la via aspra verso se stessi, verso l'immagine di Dio che è in ciascuno - come dice la fede - Bellezza di un progetto che sta sotto il segno dei desideri e che non si finisce mai di incarnare. Occorre imparare ad esigere la Bellezza negli spazi pubblici e nei comportamenti sociali, perché ciò che è bello ci accoglie, ci invita, acquieta le insicurezza, attenua la paura dell'altro e rende più disponibili all'incontro. La bellezza non è solo qualità visibile della creatività umana, e in quanto tale, soggettiva. E' specchio dei nostri ideali più alti. Politica e stile sono specchi della Bellezza del tempo - non per nulla le dittature del passato recente ci hanno lasciato edifici di architettonico obbrobrio.
Far crescere il gusto per la bellezza può salvare la vita, del singolo come della città, far scendere il livello di aggressività, di violenza, di percezione di non senso e di insicurezza. Se ne può fare quasi uno slogan politico, un tentativo di dare fiato e speranza in un momento di crisi palpabile: “il futuro non è più una promessa, ma una minaccia"(Benasayag-Schmit "L’epoca delle passioni tristi"), soprattutto per i giovani.
Far crescere il gusto per la bellezza potrebbe aiutare a "promuovere spazi e forme di socializzazione animati dal desiderio, pratiche concrete che riescano ad avere la meglio sugli appetiti individualistici e sulle minacce che ne derivano" (ibidem).
L’Assessore alla Cultura
Prof. Paolo Cortese
Naturalmente stimolanti gli incontri con il poeta Giuseppe Conte, i giornalisti Gad Lerner e Gianni Vattimo, così come quelli con Piero Bianucci, Guido Curto e col prof. Beccaria. Ne faremo una scorpacciata...alla ricerca della bellezza perduta...
Per maggiori informazioni vedere il sito: http://www.bibliotecafossano.it/cultura/cultura/bellezza.htm
APRILE 2005
Ven 1 - AFTERHOURS
Sab 2 - DESKADENA
Mer 6 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
Gio 7 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
sala Modotti: ZEROTICKET CABARET con LABORATORIO ZELIG
Ven 8 - YUPPI FLU
Sab 9 - 24 GRANA
Mar 12 - BLONDE REDHEAD
Mer 13 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
Gio 14 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
sala Modotti: ZEROTICKET CABARET con POZZOLI & DE ANGELIS
Ven 15 - N.A.M.B.
Sab 16 - FLAMINIO MAPHIA
Lun 18 - LUDOVICO EINAUDI al Teatro Regio di Torino
Mar 19 - EINSTUERZENDE NEUBAUTEN al Tealro della Concordia di Venaria
Mer 20 - TARWATER
Gio 21 - THE SELECTER per la presentazione del libro CARDIF DEAD di JOHN WILLIAMS
sala Modotti: ZEROTICKET CABARET con LABORATORIO ZELIG
Ven 22 - ORCHESTRA DI RITMI MODERNI ARTURO PIAZZA
Sab 23 - MERCANTI DI LIQUORE
Dom 24 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
Mar 26 - MICAH P. HINSON
Mer 27 - EMERGENZA FESTIVAL 2005
Gio 28 - MARLENE KUNTZ
Ven 29 - PERTURBAZIONE
Sab 30 - RUFUS WAINWRIGHT
MAGGIO 2005
Mer 4 - ANTONY & THE JOHNSON
Ven 13 - ROY PACI E ARETUSKA
Mar 24 - MERCURY REV
Mar 24 - SUBSONICA @ PalaMazda
E per un sano pogo tra giovani scatenati segnalo anche una data del PUNKSTER TOUR 2005:
sab 30 aprile Conegliano d'Alba (CN), presso il Cinema Vekkio
MORAVAGINE + MARSH MALLOWS + THE NO ONE

Pure Wind è il titolo della mostra fotografica di Alex Astegiano, presentata da L'Artistica Editrice, in via Torino 197 a Savigliano (Cn) dal 4 all'11 dicembre, con immagini tratte dall'omonimo libro di fotografie di Alex, uscito all'inizio dell'anno. Sono bellissime, atipiche e un po' inquietanti immagini di montagna, bianchi e neri che inseguono le ondulate bordature delle rocce, il lento sciogliersi delle morene dei ghiacciai, come fossero sinuosi marmorei corpi femminili, asciutti ed esistenziali skylines, impronte di uccelli sulla neve abbagliante, che ricordano più visioni di dune e di paesaggi desertici o lunari, che non le classiche foto di vette alpine.
La mostra è introdotta dalle parole di due amici "storici" di Alex, non appartenenti mondo della fotografia o della critica, ma a quello musicale, ovvero Cristiano Godano (Alex e Cristiano suonavano nei Jack On Fire, prima di fondare insieme i Marlene Kuntz, nel cui primissimo nucleo Alex suonava la batteria e cantava) e Alberto Campo (grazie al quale le foto di Alex stanno avendo una certa visibilità, essendo state pubblicate su diversi numeri di Rumore, per es. quella di Iggy Pop sul numero di settembre e quelle dei Kings of Convenience, sul numero di dicembre).
Il catalogo è non a caso quindi introdotto dal testo - quanto mai appropriato - di una canzone dei Marlene, E poi il buio (sull'album "Che cosa vedi"): "Il sole disegna un cerchio rutilante / sul telo di lino delle nuvole sfilacciate / frapposte alla mia sbirciata distratta, e con morbida perfezione / la circonferenza si adagia / sul lungo crinale del monte, / dietro il quale scenderà / in qualche placido istante". Ebbravo Alex, tutti i migliori in bocca al lupo per il futuro, affinchè questa passione si concretizzi in un mestiere a tutti gli effetti, sperando di vedere in mostra prima o poi gli ingrandimenti anche delle altre fotografie, per esempio quelle dei nudi femminili, quelle dei viaggi in India e in Canada o quelle dei vari musicisti che si sono offerti all'obiettivo della macchina fotografica (oltre ai già citati Iggy Pop e Kings of Convenience, anche Vinicio Capossela, Giovanni Ferretti e PGR, Shane McGowan, Robert Wyatt, Patti Smith, i Kash, naturalmente i Marlene…e si spera ancora tanti altri).

Tra le poesie lette nel corso del reading al Castello di Racconigi:
"Versi del parto" pubblicati ne La Clessidra, aprile 2004;
"Ecolalia", inedita, sul numero 7.
Domenica 10 ottobre presso la Dacia Russa nel Parco del Real Castello di Racconigi (CN), alle ore 15,00 (o se il tempo non lo permetterà, all'interno del Castello):
"La natura delle parole. Incontro con la poesia"
GianPiero Casagrande, Mauro Ferrari, Sergio Gallo, Mario Marchisio, Beppe Mariano, Flavio Russo - A cura di edizioni Joker, Novi Ligure.
La presentazione cita: un incontro di poesia a cielo aperto. Un esperimento per mettere alla prova la capacità delle parole e della poesia di attrarre l'attenzione del pubblico in un ambiente insolito, quello di un parco. (Saranno almeno gli scoiattoli rossi attenti? Dico io).
La sfida è stata raccolta da un gruppo di autori che, attraverso esperienze diverse, si trovano in qualche modo riuniti intorno alle edizioni Joker di Novi Ligure. Ad essi l'onore e l'onere di condurre quest'esperienza che alternerà momenti di lettura ad altri dedicati alla ascoperta degli autori, delle loro esperienze e del loro modo di scrivere…
(Personalmente, spero sia un'occasione utile per potermi confrontare con chi l'arte della poesia la mastica e la pratica davvero. Un'occasione unica per imparare e per maturare. Per ascoltare, ma anche per dire qualcosa di assolutamente mio).
Sabato 30 ottobre presso la sala comunale di Castellazzo Bormida (AL):
Ore 16.45 - RIFLESSIONI SUL PRESENTE
Conduzione: Mauro Ferrari
Interventi: Gabriela Fantato, Paolo Febbraro, Sandro Montalto
Letture: Roberto Bertoldo, Milo De Angelis, Gabriela Fantato, Gabriele Favagrossa, Paolo Febbraro, Mauro Ferrari, Sandro Montalto, Roberto Mussapi, Luciano Neri, Gianni Priano.
Ore 21.00 - INCONTRO CON I POETI
MILO DE ANGELIS
Intervento critico: Roberto Bertoldo, direttore della rivista Hebenon
ROBERTO MUSSAPI
Intervento critico: Mauro Ferrari, direttore de La Clessidra
CONCORSO LETTERARIO "GAMONDIOPOESIA" - III EDIZIONE.
Spero di non mancare.
Non sono un gran appassionato di musica classica, ma certe occasioni non si possono proprio perdere (per ascoltare sia qualcosa di diverso, sia qualcosa che educhi le orecchie e purifichi l'anima in primis).
Così sabato 19 giugno, nella splendida cornice dell'abbazia di Staffarda (CN), ci sarà un suggestivo concerto in cui si avrà l'occasione di ascoltare alcuni dei madrigali di Carlo Gesualdo, principe di Venosa (1560-1613).
Saranno eseguiti cinque mottetti a cappella di Gesualdo, intercalati da altrettanti brani contemporanei, composti sugli stessi testi delle composizioni gesualdiane. Eseguiranno il concerto l'Assemble Europeo Antidogma (diretto da Willy Merrz e composto da elementi vocali, due corni, due tromboni e percussioni) e il DolciAure Consort (due soprani, contralto, tenore e basso); in più all'In-Canto Armonico, gruppo composto da cinque voci, toccherà aprire la serata prima dell'esecuzione della "Gagliarda" di Gesualdo.
Venerdì 25 giugno invece, nella chiesa Abbaziale di S. Pietro in Savigliano (CN) ci sarà una Lectura Dantis, in cui verranno letti brani tratti dai più bei canti della Divina Commedia: dall'Inferno, per esempio, sono stati scelti dal canto II l'incontro tra Beatrice e Virgilio, dal canto X l'episodio riguardante Farinata degli Uberti, dal canto XIX quello su Papa Niccolò III, mentre dal canto XXXIV la descrizione di Lucifero; dal Purgatorio si potrà ascoltare l'incontro con Sordello da Goito del canto VI, dal canto XXVI l'episodio di Guinizzelli e Arnaud Daniel, e così via; dal Paradiso infine, tra gli altri il trionfo di Cristo descritto nel canto XXIII e la Visione di Dio del canto XXXIII.
Ai versi però saranno alternate esecuzioni di alcune tra le più interessanti musiche tardo medievali e perciò contemporanee al Sacro Poema: il "Viderunt Omnes" e la "Beata viscera Mariae Virginis" del Magister Perotinus (inizi del Duecento), il Kyrie di un Anonimo del XIII sec., vari brani composti da Jehan de Lescurel (a cavallo tra Due e Trecento), per arrivare a "Nuper rosarum flores" e "Vergene bella" del fiammingo Guillame Dufay (inizi Quattrocento).
[ Ndr: se mi fanno come bis anche il "Saltarello" giuro che dalla gioia salto in piedi sull'altare, completamente nudo!!!]
I brani saranno eseguiti dall'Insieme vocale "Il sogno di Polifilo" (quattro voci di cui due tenori, baritono, basso più tre strumentisti che si alterneranno con viella, ribeca, flauti diritti, viella bassa e liuto), mentre le voci recitanti saranno di Patrizia Mottola e Alessandro Rigotti.
Spero di assistere a qualcosa di unico e di toccante, anche perché sia i luoghi dove avverranno le performances musicali, sia i versi recitati potranno sicuramente offrire occasione di intense emozioni (quelle che la musica pop-rock mi dà sempre più raramente).
Sabato sera al concerto degli Ulan Bator ho rivisto Cristiano Godano. E ho colto l'occasione finalmente di dagli una copia della mia raccolta di poesie (non sono ancora bravo come Manu che è riuscita a dare il suo libro a Renato Curcio, Guccini, Pacifico, ecc…ma si sa qui in provincia le occasioni sono meno numerose…).
Sono legato a Cristiano da una amicizia che risale a molti anni fa, al periodo 86-87 quando lui suonava nel suo primo gruppo i Jack on fire, che talvolta provava nelle campagne saviglianesi, presso un amico in comune che suonava la batteria (e che sarebbe stato il batterista anche nei primissimi Marlene).
E' stato per me il primo gruppo musicale locale serio che ho sentito, insieme ai braidesi Ann Mary Oil e a pochi altri tra i molti che strimpellavano in quel periodo. Quando i Jack on fire hanno suonato a Cuneo a Movimenti 87, insieme al meglio della musica rock italiana di allora (Litfiba, CCCP, Denovo, Not Moving, Gang, Boppin' Kids e tantissimi altri) mi sono sentito orgoglioso e fiero come non mai (e c'era gente che era venuta apposta dal sud Italia per sentire dal vivo i Jack on fire, "il migliore demo oggi sulla piazza"). Ma poi quell'esperienza giunse al suo compimento, portò allo scioglimento del gruppo (che a risentirlo oggi non suona poi nemmeno così originale, anche se fu importante premessa a quello che venne dopo, con le chitarre alla Gun Club e le cantilene di Godano in inglese) e alla nascita qualche anno dopo dell'esperienza Marlene Kuntz.
In quegli anni e in quelli successivi (1988-1989) ci si incontrava soprattutto ai concerti, si andava a sentire i CCCP-FEDELI ALLA LINEA, per esempio. E fu un concerto, quello degli EINSTUERZENDE NEUBAUTEN al Lingotto a Torino nel 1990 a sancire la nascita delle future Fighe di Marlene. Il resto, negli anni a seguire (1991-1993) appartiene alla storia dei Marlene (e della musica italiana degli anni 90). I primi demo-tapes, i primi concerti al Macabre di Bra davanti a pochi irriducibili e così via fino all'incontro fatale con Maroccolo e Ferretti…senza i quali probabilmente i Marlene che allora erano veramente innovativi, grezzi, e ostici, ma che già avevano un piccolo seguito di culto, avrebbero avuto forse una vita diversa. Allora Godano per vivere e per pagarsi gli strumenti, faceva il professore di matematica all'Ipsia…
Poi, più di recente gli incontri con Cristiano si sono fatti più radi a causa naturalmente dei suoi impegni e delle diverse scelte di vita. Ricordo comunque sempre con piacere la sua disponibilità e gentilezza (perché fuori dal palco è una persona diversa, non ha atteggiamenti scontrosi o da primadonna, almeno non li ha mai avuti col sottoscritto e penso in generale neanche con altre persone). Ricordo un colloquio molto piacevole con lui dopo un concerto ad Alba di Vinicio Capossela, all'epoca del "Live in Volvo" e della breve "svolta" balcanica, e ricordo una piacevole serata passata in compagnia dei Marlene al completo al Nuvolari di Cuneo a parlare dell'album "Che cosa vedi" e di musica in generale, dopo aver visto il concerto degli Shellac di Steve Albini.
Anche i cinque minuti di ieri sera sono stati intensi come se ci conoscessimo e ci frequentassimo da sempre. …mi ha chiesto cosa faccio nella vita e gli ho risposto che continuo a fare il farmacista perché ho scelto di non mescolare passione e lavoro, ma che comunque cerco di dedicare più tempo possibile agli amori di sempre, ovvero musica e poesia; in risposta mi ha citato Shopenhauer e Borges, come nel suo stile…
Gli ho chiesto se si riteneva soddisfatto dell'ultimo album e mi ha risposto che ne è orgoglioso (e anch'io penso sia il migliore lavoro dei Marlene dai tempi di "Catartica") anche se ha manifestato il suo disprezzo per quella parte della critica e della gente che li ha accusati - come al solito e prima di aver ascoltato bene il disco - di tradimento per aver fatto un album troppo tranquillo (!). E' il solito vecchio discorso, un giorno ti incensano, il giorno dopo ti lapidano…e che come giustamente si lamentava Cristiano (ma della stessa idea è il cantante degli Ulan Bator) "Siamo stufi di ascolti sempre più veloci e di giudizi sempre più superficiali"…ma "bisogna imparare a sbattersene i coglioni e a tirare dritto per la propria strada".
Lo stesse discussioni stupide erano state fatte per il disco precedente, reo di aver venduto troppo bene grazie alla fortuna commerciale del singolo con Skin…e si potrebbe andare avanti all'infinito…
Gli ho poi chiesto cosa bollisse in pentola e Cristiano mi ha risposto che sono da poco ricominciate le prove per buttare giù il materiale per un nuovo ep che dovrebbe essere pubblicato a breve e contenere oltre a un estratto dall'ultimo album anche due cover e due pezzi nuovi. Sentiremo. Gli ho augurato buon lavoro e lui mi ha augurato buon concerto, perché le prime note già si libravano in sottofondo…
L'incontro col Prof. Barberi Squarotti alla Biblioteca del Castello degli Acaia di Fossano di cui avevo parlato in precedenza, e che era saltato per indisposizione dello stesso, sarà recuperato sabato 3 Aprile. A presentare la poesia del noto critico letterario ci saranno oltre a Beppe Mariano e al sindaco di Fossano Prof. Beppe Manfredi, lo studioso e giornalista Carlo Luigi Torchio (che sostituirà Mauro Ferrari, impegnato con la presentazione del suo ultimo libro). In onore del prof. Barberi mi sono permesso di riportare altre due tra le sue liriche più importanti:
AMMAESTRAMENTI (da "La Declamazione Onesta", 1965)
La tua astuzia non sia quella del passero
che rapisce la briciola caduta
al suolo dalla mensa, non il cauto
strisciare della faina per il colpo
netto alla gola, il piacere acre del sangue
nel buio della notte, ma il paziente
esistere del ragno nelle parti
segrete della casa, la formica
nella ghiaia del giardino, la vespa
nel buco del muro vecchio, in attesa
dell'esplosione che cancelli ogni altra
vita e dominio, e li faccia signori
del mondo.
GRAMIGNA (da "Le Vane Nevi", 2002)
Nell'orto, il vecchio professore strappa
la gramigna, le radici delle viti
selvatiche, ossa e crani un po' sbrecciati,
poi il turgore ardente per coltivare
delle fragole, la fragilità
candida d'un ciliegio, la speranza
delle future mele rosse, l'oro
dei fior dell'alloro, il melograno
e tutte le altre immagini del tempo
che egli crede con la primavera
trionfalmente si rinnovi. Oh fede
vana della ragione più che voce
vuota nell'ombra di un cespuglio debole,
neppure appare un nome che lì voglia
mostrarsi un poco per fargli capire
che il tempo non esiste, ma soltanto
l'attimo eterno del bel corpo nudo.
LA POESIA ESCE E VA IN SOCIETA' di Sara Ricotta Voza
Folla da grandi occasioni alla GAM di Torino (ndr è la Galleria d'Arte Moderna) per la presentazione di una raccolta di poesie…
La poesia è in auge, finalmente. Se ne parla di più, molto più di prima, e quando agli appuntamenti si presentano personaggi che contano
E' stato il caso di Mariella Cerutti Marocco, figura di grande risalto dell'imprenditoria, che ha esorditocon un felice e delicato libro di versi pubblicato negli Oscar Mondadori
Alla presentazione, avvenuta a Torino alla Galleria d'Arte Moderna, la sala era gremitissima e l'attenzione palpabile.
Marcello Sorgi ha introdotto e coordinato i lavori, in prima fila sedevano Gian Arturo Ferrari e Antonio Riccardi della Mondadori, e tra il pubblico spiccavano numerosi volti noti (nelle foto a fianco Ernesto Ferrero, Maurizio Cucchi, Graziella di Grésy, Luciano Segre, Giovanna Incisa Cattaneo e Gianluigi Gabetti).
Si è parlato della maturità di questo esordio, della raffinata sensibilità e della trasparenza comunicativa di Nuvole di nulla. Ernesto Ferrero ne ha messo in risalto l'assoluta assenza di vani artifici letterari e di ermetismi
L'autrice ha dato un breve saggio di ottima lettura (ed era la sua prima volta)
La poesia, insomma, si spande, trova nuovi protagonisti e un nuovo pubblico, stanco della troppa banalità che lo circonda.
Lascio l'indirizzo di posta elettronica della rubrica, per chi volesse segnalare altri analoghi "importanti eventi letterari" o volesse offrire qualche "commento" personale direttamente alla redazione: fastiefeste@specchio.com
Sabato 14 Febbraio alle ore 17 nella Sala multimediale della Biblioteca Civica di Fossano (CN), presso il Castello degli Acaia, nell'ambito della rassegna "Poesia al Castello", il prof. Giorgio Barberi Squarotti, presenterà la sua ultima raccolta poetica, "Le Langhe e i sogni" (Edizioni Joker, Novi Ligure). Per l'occasione interverranno il prof. Beppe Manfredi (sindaco di Fossano), Beppe Mariano (poeta, scrittore e collaboratore della rivista letteraria "Il Cavallo di Cavalcanti") e Mauro Ferrari (poeta e direttore editoriale alle Edizioni Joker nonchè direttore del prestigioso quadrimestrale "La Clessidra").
Inutile dire che per il sottoscritto sarà un onore assistere all'evento, dove sarà interessante ascoltare ciò che andranno a dire due miei "pigmalioni" (come Mariano e Manfredi, che mi leggono e mi seguono da sempre) e due tra gli scrittori di versi che ammiro di più. Mauro Ferrari ha pubblicato finora tre raccolte di versi: "Forme" (Torino, 1989), ma soprattutto le mirabili "Al fondo delle cose" (Joker, 1996) e "Nel crescere del tempo" (Joker, 2003).
Barberi Squarotti è sicuramente uno dei più grandi saggisti e critici letterari viventi, profondo conoscitore della letteratura italiana (che ha peraltro insegnato per molti anni all'Università Degli Studi di Torino) e a sua volta anche fine autore di versi (anche se meno conosciuto in questa seconda veste, pur avendo pubblicato una ventina di raccolte poetiche). La sua prima raccolta di versi risale al 1960 e si intitolava "La voce roca". Negli ultimi tempi ha dato alle stampe ben tre sillogi: "Le vane nevi" (Bonaccorso, 2002), "Trionfi d'inverno" (Spirali 2003) e "Le Langhe e i sogni" (Joker, 2003). Un'altra, "La Grazia e le Grazie" è in uscita per i primi mesi del 2004.
A "Le Langhe e i sogni" sono particolarmente legato in essa perché si affrontano tematiche a me care: l'erotismo, l'amore, la natura. Si descrivono immagini di figure femminili in abiti succinti o nude che si ripetono quasi ossessivamente in tutte le liriche e che diventano veri e propri simboli dei misteri della vita e della conoscenza, di ciò che idealmente cerchiamo perché ne abbiamo bisogno - siano ideali, verità, risposte ai quesiti esistenziali - ma che non riusciamo mai ad afferrare (se non in attimi di grazia, in frammenti di ricordi o di realtà mitizzata). Sono poesie, talvolta quasi prose, diverse dalle ultime che avevo sentito direttamente dal professore a Bra e che sembravano tratte da appunti di versi solitamente scritti durante i suoi spostamenti in treno dalla città, alla Liguria o nella nostra provincia a Monforte d'Alba, dove egli è solito soggiornare d'estate. Ne sono felici esempi:
L'inizio della festa
Volle offrire la festa dell'inizio
Nella sua stanza appena sistemata
(e quante negligenze, tuttavia:
una calza spaiata, nera, su una sedia,
le mutandine appese alla finestra,
un fazzoletto forse sporco, storto
un quadro con le rose e i tulipani),
ma soltanto e a fatica riuscì
a aprire la bottiglia di barbera,
e i dolci e le pizzette tutti si erano
confusi, e rotolarono le arance
sul pavimento fino oltre la porta):
sconsolata e affannata, si sedette
sul divano viola, il capo curvo
per celare le lacrime tremanti
poi si decise per l'unico riscatto
possibile della sua inettitudine,
iniziò a spogliarsi, pure in questo
inesperta e turbata e imbarazzata
si mostrò nuda nel vivo fulgore
come la Verità che è, finalmente.
La ciclista
L'alta ciclista bionda percorreva
la lunga strada storta lungo il Belbo,
sudata, sempre più affaticata,
nella speranza di arrivare infine
alle sorgenti roride ove sono
le querce e i faggi duraturi e i pioppi
e nella breve acqua scatta a tratti
un grigio gambero: si arrestò a una
curva ripida, e non si vedeva altro
che felci e arsi fiori gialli e, più rari,
viola, limpidi; soltanto, in alto,
un cerchio esatto di cielo celeste,
e lì girava sempre più in basso
un falchetto sicuro, le ali ferme,
e appena un poco, avido, il becco aperto.
Affascinata, lo contemplò un poco,
sempre più spalancando le robuste
cosce e abbronzate, e offrendo le spalle
e il petto nudo, come un dono timido
di essere trasportata nell'estate
eterna e pura dal rapace audace,
attento, sì, e timorosa, come
se davvero credesse che in quel luogo
misterioso ci fosse un dio potente
e divertito, in paziente attesa.
Il castello di Atlante
Il castello di Atlante è a metà
del colle di Busca, ma il mago locale
non mai si è interessato di avvistare
ippogrifi e neppure falchi o gufi,
né i cavalli focosi gli piacevano,
ma le carrozze sontuose e dorate
per far giungere fino a lui festoso
i cavalieri incipriati e dame
nude per cene lente e gare laute
di carte avventurose e di poesia.
Fu anche una prigione di parole
e di amori sbagliati e attese vane?
Forse, ma le due torri lievi, rosse
e candide, sembravano piuttosto
di torrone, la sala marzapane,
la facciata di canditi e di more,
la fontana di latte un po' quagliata,
la cappella bistorta, come un gioco
di vento imbizzarrito e vivi brividi
delle carezze sui capelli lisci
e segreti capezzoli. Si dice
che l'architetto fosse stato il Dio
nel giorno che si era smarrito dopo
aver bevuto troppi vini delle
Langhe, e gli angeli allora per pudore
si erano nascosti nei vigneti
per non metterlo in imbarazzo e anche
per nuotare nel Tanaro e giocare
alla palla con le ragazze ingenue.
Le invenzioni del mondo sono, come
non sai, infinite.
(Ipotizziamo si tratti del Castello del Roccolo, in Busca, dove il professore ha partecipato a un incontro letterario organizzato dall'associazione culturale Marcovaldo)
Nel weekend dell’Immacolata sono stato insieme a Nadia in Emilia.
Abbiamo scelto un itinerario medievale sulla via francigena con tappe a Parma (per la mostra di Le Goff, per rivedere il magnifico centro storico), Modena (duomo), Nonantola (abbazia), Fidenza (duomo), Castel Arquato (borgo fortificato, chiesa romanica).
Siamo passati da luoghi CCCPiani come Carpi, Correggio, Reggio Emilia…
Passeggiare sulla piazza principale di Carpi, seppure imbardata per Natale e con un mini circo per i bambini, davanti al Castello del Pio e pensare che i CCCP-Fedeli alla linea vi suonavano esattamente vent’anni fa (1983!), mi ha fatto sentire vecchio come non mai (un vecchio di trentacinque anni); pensare che nei locali dell’ex mattatotoio, il Tuwat, si esibiva un aitante Danilo “Frasquelo” Fatur mi ha fatto riflettere su quanto sia strano e imprevedibile talvolta il destino (che fine ha fatto l’artista del popolo, canta ancora con i Fax?).
Per i luoghi più strettamente Ferrettiani (Castelnuovo, Fellegara, Cerreto) sarà per un’altra volta, ma credo di avere più possibilità di incontrare Giovanni Lindo dalle mie parti, magari a Boves con gli ex partigiani o ad Alba al centro studi Fenogliani (pensare che fino a non molti anni fa Ferretti e Maroccolo si potevano incontrare in mezzo ad un centinaio di altri fortunati spettatori mentre assistevano ad un concerto dei Marlene, al Macabre di Bra). Forse a Ferretti non riuscirei a dire altro che grazie, dandogli una copia della mia raccolta di poesie.
Di Antonella Giudici (Annarella) sappiamo (grazie al blog di Daniela Amenta) che ha aperto un'erboristeria molto particolare, dove si possono trovare accanto ad aromi, piante officinali e fiori di Bach anche i dischi dei CCCP.
In una frazione di Correggio c’è anche la tomba di Pier Vittorio Tondelli, ma il buio non ci ha permesso di andare a rendergli omaggio come si doveva (e grazie a Salvo per l’informazione).
“…Abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità.
Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce dunque tra tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive. Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più…”
(Epicuro, dalla Lettera sulla felicità).
E così al nostro risveglio oggi ci siamo ritrovati con il cuore colmo di tristezza per la dipartita di uno dei nostri due pesciolini rossi, Gilda. Lei che era stato un regalo di compleanno per Nadia di tanti anni fa e che aveva resistito a tutto, anche a una caduta fuori dell’acquario che l’aveva resa invalida per qualche tempo…lei che è stata per tanti anni compagna di Pedro, prima di ritrovarsi dall’anno del matrimonio mio e di Nadia, ossia dal gennaio del 2000, insieme al mio fido Aspirina. Era solo un pesciolino rosso eppure nella nostra casa ha lasciato un vuoto…
Lutto che si va a sommare con una perdita certamente più rilevante per la nostra società occidentale, ossia quella dello scrittore catalano Manuel Vazquez Montalban, deceduto per un infarto all’aeroporto di Bangkok all’età di 64 anni. Mente eccelsa e di grande cultura, che sapeva unire l’amore per la politica, quello per la cucina e quello per la letteratura e la storia…
In onore del suo immortale alter ego Pepe Carvalho innalziamo un calice del nostro migliore vino delle Langhe e in sua memoria ricopiamo alcune delle sue pagine migliori:
Goduriosa
1350 g di zucchero
1350 g di mandorle tostate e macinate
3 bicchieri d’acqua
36 tuorli d’uovo (n.d.r. !!!)
1 bastoncino di cannella
la scorza d’un limone
Sbattere i tuorli per un paio di minuti. Mettere in una casseruola lo zucchero, la cannella e la scorza di limone. Mescolare. Cuocere sino a quando lo zucchero sarà sciolto e comincia ad addensarsi leggermente. Versare le mandorle poco a poco, mescolando sempre e facendo attenzione a non bruciare l’impasto. Togliere la cannella e la buccia di limone, che si buttano via. Continuare a cuocere perché si addensi, fino a quando si mescola a fatica. Aggiungere poco a poco i tuorli, continuando a rimestare sempre nello stesso senso. Togliere dal fuoco appena comincia a bollire, altrimenti impazzisce. Servire freddo.
Dopo aver fatto l’amore, soprattutto se la donna è bruna e della costa cantabrica o di quella di Huelva, ma sempre di una costa, è necessario qualche tempo di coccole d’intrattenimento, perché le brune della costa sono asciutte come un prosciutto iberico e non si espandono come le bruna di pianura. In questi tempi di coccole di mezza stagione non c’è nulla come la pasticceria popolare fornita, contrariamente alle regole, non dalla donna ma dall’uomo. Perché sarà segno di delicatezza e di antica e tradizionale affettuosità che l’uomo prenda dal frigo un vassoio di Goduriosa attribuita a una mamma che veglia i riposi del guerriero suo figlio. Chi non ha, per sua sfortuna, una mamma sotto tiro, può sostituirla con una madrina o vecchia vicina o portinaia con il dono della generosità. Piatto che suscita nostalgie di sapori e profumi di infanzia, un’età della vita in cui la pasticceria è una patria e il mondo sono i quattro punti cardinali di una casa mentale e immaginaria. Dopo essersi ben goduti la goduriosa si constaterà, irrimediabilmente, che le nuove pratiche amorose sono più sussiegose e tenere, meno aggressive, piene di quel soave tocco disarmato con cui si esplica l’amore vero. Si corre il rischio, tuttavia, che l’amore continui nel tempo ed esiga relazioni stabili, galeotta senza ombra di dubbio la goduriosa. Coloro che non vogliono incorrere in un simile rischio, possono sostituire questo nostalgico dessert con le frittelle al miele, altrettanto buone e profondamente dolci, ma meno sentimentali.
Tratto da "Ricette immorali"
“L’idea fissa di una cena al ristorante indonesiano prese il sopravvento sui suoi lambiccamenti. Ad ogni passo che muoveva verso l’Indonesia gli aumentava l’appetito. E non glielo diminuì certo il breve viaggio in ascensore al piano del ristorante. Davanti alla vasta carta spiegata decise di non poter ordinare altrimenti: un rijstaffel, il più costoso. In qualsiasi altro luogo del mondo sarebbe stato un’eresia non prendere il rijstaffel col vino. Ma in Olanda era un’eresia non farlo con un paio di bicchieri di birra ben ghiacciata”.
Tratto da “Tatuaggio”
[in memoria anche di una mitica serata al Kantijl And De Tijger di Amsterdam con Elena/Comidademama e Marco.]
Resoconto di un reading – Biblioteche in festa, Racconigi, Parco del Castello Reale, 28/09/2003.
La cornice offerta dalle Margarie del Castello di Raccongi, poteva dirsi a priori perfetta. Ed il cattivo tempo ha gettato sulle serre e sui portici in mattoni un non so che di affascinante (di irlandese se vogliamo), di suggestivo e misterioso e perché no anche di inquietante. Certo se il posto era irlandese come ha suggerito qualcuno, il pubblico era islandese, ovvero non c’era affatto. Se fosse stato bello si aspettavano anche mille-duemila persone…e così ci si è dovuti accontentare, oltretutto prendendo un casino di freddo.
E’ il mio terzo reading di quest’anno, senza contare quello indimenticabile in campagna da Elena.
Si può dire ormai che la coppia Sergio&Serena cominci ad essere affiatata.
Certo abbiamo incominciato in ritardo, troppo in ritardo, quando peraltro fuori si smontava e quella poca gente arrivata dalle cinque in poi, cominciava a scappare a casa…
Comunque io ero l’unico tra i quattro partecipanti ad avere il mio pubblico, con molti tra i miei migliori amici presenti, genitori compresi. E’ per loro che volevo leggere le cose nuove.
E soprattutto con Beppe Mariano (con cui è stato bello intrattenermi per gran parte del pomeriggio a parlare di poesia ma non solo) e GianPiero Casagrande lì davanti ad ascoltare (insieme al Liprandi che ha letto per venticinque minuti, dilungandosi un po’ troppo in verità e leggendo non sempre versi all’altezza…ma questa è un opinione personale, però a me i suoi pseudohaiku proprio non sono piaciuti, andavano veramente bene per bambini delle elementari). E’ per loro che volevo dare il massimo e leggere il meglio di ciò che ho scritto finora.
Certo all’inizio i fogli tremavano (e non solo per il freddo). Ho cercato di scandire le parole con voce alta e con grinta, per quanto possibile. Ho cercato di guardare il pubblico che avevo di fronte, mentre leggevo, in modo da radunare la loro poca attenzione rimasta, di cercare di far fare loro quel piccolo viaggio (di quindici minuti circa) nell’immaginario che speravo facessero, usando all’inizio e alla fine anche versi non miei (Whitman e Sanguineti).
Serena ha letto come al solito in maniera impeccabile le poesie che le ho affidato. E credo che quella che abbiamo letto alternandoci (Il veliero sommerso) sia stata in qualche modo emozionante per tutti.
Mariano non ha letto le sue due poesie d’impegno civile perché era tardi e questo mi è dispiaciuto, mentre Casagrande ha letto tre bellissime poesie sulla sua nuova esperienza di padre (ed i suoi sono versi di alta qualità, anche se lui è forse troppo ritroso a leggerle in prima persona).
Spero sia l’inizio per me di un fruttuosa collaborazione con loro.
Concludo accennando che per chi ieri non c’era ci sarà occasione credo per fine ottobre di sentirci insieme col Roano e con il blues di Martini e Losito in quel di Alba, dove presenteremo i nostri rispettivi libri. Chi vivrà vedrà.