26.06.04

MARLENE: "FINGENDO LA POESIA"

"La Musica è stata inventata per confermare la solitudine umana" Lawrence Durrell, "Clea".

Ed ecco l'annunciato nuovo EP dei MARLENEKUNTZ, "Fingendo la poesia". "Un nuovo disco di non transizione" annuncia il comunicato stampa, e noi sappiamo già che non potremo trarne indicazioni sicure riguardo alle scelte future del gruppo (ma ne siamo assai tentati), così come la svolta elettronica che segnò i solchi di "Come di sdegno" (1998) non lasciò più di tanto segni nel successivo "L'odio migliore". Ma quel furore, quella sana rabbia ora stanno ad anni luce da qui, dai Marlene del 2004: ciò presenta comunque anche lati positivi.

Prima: un muro di feedback ci riporta all'inizio dei tempi. Siamo ancora qui a seguire i Marlene che abbiamo visto nascere nel lontano 1990 e amato fin da subito, per la loro carica assolutamente innovativa (allora) e deflagrante, per la loro grande ambizione mista a intellettualismo e a un po' di sana strafottenza. Sono passati cinque album e tanta elettricità nei microfoni e nelle chitarre, ora non più così trasgressive, anzi già a loro modo ormai "classiche". Ma aldilà di certi atteggiamenti da primadonna, i Marlene ancora oggi sanno suonare, soprattutto dal vivo come pochi altri gruppi in Italia. Merito d'una gavetta che ben pochi gruppi nostrani hanno avuto la volontà e la costanza di affrontare.

Fingendo la poesia: già presente nell'album dell'anno scorso: "Senza peso". A mio parere il migliore cd dei nostri dai tempi di "Catartica". Questo non è forse il pezzo dell'album che preferisco, ma ci sta anche il Godano che sussurra descrizioni poetiche su una melodia dolce come il miele, nella luce d'un languido crepuscolo…

Non gioco più: ebbene sì proprio la canzone di Mina, ciò non sorprende, chè i Marlene potrebbero fare loro qualsiasi cosa…Qui sta il genio di Cristiano & Company, ma anche un po' il loro limite: personalmente mi auguro però che un album di cover non lo facciano mai…che restino fedeli alle loro idee migliori, originali e ambiziose…mantenendo però la semplicità e l'intensità con cui affrontano questa canzone.
Marlene ha perso lo smalto della giovinezza, ma è pur sempre una donna che sa affascinare, sta sulla soglia d'un appartamento del centro storico, disfatta a fumare l'ennesima sigaretta, lascia sfacciatamente intravedere un po' delle sue grazie sotto la vestaglia a fiori, come le donnine nelle vetrine del "Red Light" , sul volto segnato il solito sorriso un po' beffardo, un po' dolce amaro…"Se ti faccio male poi ti passerà…"

Alla prese con una verde milonga: sì proprio quella di Paolo Conte. Mai scelta fu più felice, visto che sembra un pezzo fatto apposta per loro…Alle prese con una verde speranza: donare nuova giovinezza alla canzone d'autore, ché le potenzialità dei Marlene sono ancora tutte intatte, magari con un po' meno rabbia e sdegno rispetto a un tempo, ma con un po' più di malizia e di mestiere…Cosa potrebbero fare ancora questi ragazzi, se si liberassero per un attimo da certi clichè marleniani - da loro stessi creati - per spaziare nella composizione a trecentosessanta gradi…per contaminarsi non solo con la musica d'autore o con il pop-rock sonico, ma con il folk, con la musica classica e perché no anche con la musica antica e con la musica elettronica…con tutto ciò che stimoli la loro sensibilità artistica!

Vortice: un pezzo in due parti, la prima con il parlato di Cristiano, un po' alla Giovanni Ferretti, un po' alla Emidio Clementi: un racconto autobiografico che può dirci molto sugli obbiettivi del leader dei Marlene: "…Riesco eventualmente a intuire il definirsi liberatorio di una volontà chiara e consapevole: essere vibrazione attiva di un vortice assoluto; partecipare ai fervori di un'effervescenza irriducibile, per condurre i sensi all'apogeo e per liberare il mio corpo dalle occlusioni mentali e reali; carpire ogni segreto…" Bene fallo Cristiano, la strada è quella giusta!Qualcosa di nuovo sta per succedere, fai in modo che realmente accada!
Manca il capolavoro ai Marlene. L'album doppio che li consacri per sempre nella storia della musica rock italiana: un DAYDREAM NATION , un WAREHOUSE:SONGS AND STORIES, un MURDER BALLADS in italiano, un concept sulla pazzia dei nostri giorni, un viaggio nella labilità mentale d'un malato psichico in fuoriuscita dal "neuro", senza altre "Spore" o rumorismi intellettualoidi, solo con semplici e affilate canzoni, accordi di chitarre amplificate, sudore, anima e niente compromessi o diavolerie.
Ancora lo sto aspettando. D'altronde da un'amante perfetta ci si aspetta sempre il meglio.
La seconda parte che chiude il pezzo è un assai coinvolgente -sembra in realtà l'intro di un'altra canzone- con basso e batteria ben in evidenza prima dei richiami delle chitarre.

Poi: il pianoforte è il simbolo del rinnovamento, ma bisogna forse abbandonare gli sperimentalismi strumentali e osare di più…Occorre smettere di "fingere la poesia" e occorre fare - con musica e nuove parole - poesia autentica, quella che sa restare.

Posted by SergioG at 19:51

18.06.04

DANTE, PEROTINO E GESUALDO DI VENOSA

Non sono un gran appassionato di musica classica, ma certe occasioni non si possono proprio perdere (per ascoltare sia qualcosa di diverso, sia qualcosa che educhi le orecchie e purifichi l'anima in primis).

Così sabato 19 giugno, nella splendida cornice dell'abbazia di Staffarda (CN), ci sarà un suggestivo concerto in cui si avrà l'occasione di ascoltare alcuni dei madrigali di Carlo Gesualdo, principe di Venosa (1560-1613).
Saranno eseguiti cinque mottetti a cappella di Gesualdo, intercalati da altrettanti brani contemporanei, composti sugli stessi testi delle composizioni gesualdiane. Eseguiranno il concerto l'Assemble Europeo Antidogma (diretto da Willy Merrz e composto da elementi vocali, due corni, due tromboni e percussioni) e il DolciAure Consort (due soprani, contralto, tenore e basso); in più all'In-Canto Armonico, gruppo composto da cinque voci, toccherà aprire la serata prima dell'esecuzione della "Gagliarda" di Gesualdo.

Venerdì 25 giugno invece, nella chiesa Abbaziale di S. Pietro in Savigliano (CN) ci sarà una Lectura Dantis, in cui verranno letti brani tratti dai più bei canti della Divina Commedia: dall'Inferno, per esempio, sono stati scelti dal canto II l'incontro tra Beatrice e Virgilio, dal canto X l'episodio riguardante Farinata degli Uberti, dal canto XIX quello su Papa Niccolò III, mentre dal canto XXXIV la descrizione di Lucifero; dal Purgatorio si potrà ascoltare l'incontro con Sordello da Goito del canto VI, dal canto XXVI l'episodio di Guinizzelli e Arnaud Daniel, e così via; dal Paradiso infine, tra gli altri il trionfo di Cristo descritto nel canto XXIII e la Visione di Dio del canto XXXIII.
Ai versi però saranno alternate esecuzioni di alcune tra le più interessanti musiche tardo medievali e perciò contemporanee al Sacro Poema: il "Viderunt Omnes" e la "Beata viscera Mariae Virginis" del Magister Perotinus (inizi del Duecento), il Kyrie di un Anonimo del XIII sec., vari brani composti da Jehan de Lescurel (a cavallo tra Due e Trecento), per arrivare a "Nuper rosarum flores" e "Vergene bella" del fiammingo Guillame Dufay (inizi Quattrocento).

[ Ndr: se mi fanno come bis anche il "Saltarello" giuro che dalla gioia salto in piedi sull'altare, completamente nudo!!!]
I brani saranno eseguiti dall'Insieme vocale "Il sogno di Polifilo" (quattro voci di cui due tenori, baritono, basso più tre strumentisti che si alterneranno con viella, ribeca, flauti diritti, viella bassa e liuto), mentre le voci recitanti saranno di Patrizia Mottola e Alessandro Rigotti.

Spero di assistere a qualcosa di unico e di toccante, anche perché sia i luoghi dove avverranno le performances musicali, sia i versi recitati potranno sicuramente offrire occasione di intense emozioni (quelle che la musica pop-rock mi dà sempre più raramente).

Posted by SergioG at 23:43

17.06.04

L'erba del vicino...

"Dalla marijuana speranze di cura per molte patologie". Recita il titolo di un articolo pubblicato sul numero 6 di Partnership (Alleanza Salute Italia), che mi è arrivato in questi giorni in farmacia e che riporto qui di seguito:

"Ormai da alcuni anni la comunità scientifica internazionale ha acquisito la consapevolezza che il cervello umano, in determinate situazioni, produce cannabinoidi endogeni tali da simulare gli effetti dei principi attivi contenuti nella cannabis indica

"Stiamo studiando", ha rilevato il prof. Daniele Piomelli dell'Università di California, "come vengano prodotti dal cervello i cannabinoidi endogeni e come siano poi distrutti, in modo da poter sfruttare queste sostanze a scopo terapeutico".
Si è scoperto, infatti, che quando si fuma la marijuana si producono effetti terapeutici utili, quali l'anestesia e lo stimolo dell'appetito in pazienti che soffrono di tumore. Dal fumo di questa droga si generano però anche effetti collaterali importanti, come le turbe della memoria e l'euforia, che in pazienti già debilitati quali quelli oncologici sono assolutamente da evitare.
"Stiamo quindi cercando", ha proseguito il ricercatore, "di capire bene come funziona il sistema produttore endogeno di cannabinoidi per cercare di ottenere farmaci derivati dai principi attivi contenuti nella cannabis che siano portatori dei soli effetti positivi, capaci di mimare dunque l'azione dei cannabinoidi naturali prodotti dal cervello.
Dallo stesso gruppo di ricerca che fa capo a Daniele Piomelli arrivano anche speranze di impiego terapeutico dei cannabinoidi per le crisi di asma, grazie alla scoperta di un nuovo recettore per i cannabinoidi. Partendo dalla constatazione che fumare la marijuana produce una dilatazione delle vie respiratorie, il gruppo di Piomelli ha indagato sui possibili usi di un cannabinoide naturalmente presente nell'organismo, l'anandamide, per curare le malattie respiratorie. Finché si è arrivati alla scoperta del recettore, che si trova nelle terminazioni nervose dei polmoni, e del suo meccanismo di doppia azione. Il recettore scatena infatti risposte diverse a seconda del grado di contrazione delle vie respiratorie: se queste sono contratte l'anandamide frena la tosse, se invece sono rilassate la stessa sostanza comanda il recettore in modo da produrre costrizione.
Ma le possibili applicazioni terapeutiche dei cannabinoidi naturali e delle sostanze contenute nella cannabis non finiscono qui: dai principi attivi contenuti nella pianta si possono ottenere analgesici periferici che da un lato agiscono direttamente sul dolore localizzato come quello artritico o neuropatico, dall'altro stimolano la produzione di cannabinoidi naturali, farmaci mirati che non producono alcun effetto collaterale.
I cannabinoidi hanno anche dimostrato di essere potenti agenti antiossidanti, capaci di neutralizzare le sostanze ossidanti nocive che si sviluppano a livello celebrale in corso di trauma cranico o di ictus. I risultati che fino a poco tempo fa erano esclusivamente di laboratorio hanno avuto una prima conferma sull'uomo in uno studio clinico compiuto in Israele su alcuni pazienti con trauma cranico: l'impiego del dexanabinol, un un cannabinoide non psicotropo, ha dato ottimi risultati. Futuri campi di impiego potrebbero essere anche le patologie neurovegetative, tra cui il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson o la còrea di Huntington, ma per queste applicazioni servono ulteriori verifiche cliniche.
Altre ricerche, in corso alla University of Nottingham medical school britannica, forniscono interessanti informazioni sui potenziali effetti degli endocaccabinoidi sulla circolazione sanguigna. Gli studiosi britannici hanno notato che i cannabinoidi endogeni, e in particolare l'anandamide, possiedono effetti ipotensivi, e stanno perciò valutando il possibile impiego terapeutico di queste sostanze come antiipertensivi. E la recente segnalazione di un possibile effetto antiaterosclerotico accentua ulteriormente l'interesse per un possibile impiego di queste sostanze in campo cardiovascolare.
Anche la terapia dei tumori potrebbe essere rivoluzionata dai cannabinoidi: alla dimostrazione dell'efficacia dell'andamide nell'inibizione della proliferazione del tumore alla mammella da parte di un gruppo di ricercatori italiani si è aggiunta recentemente la segnalazione di alcuni ricercatori spagnoli che hanno evidenziato come il delta-9-tetraidrocannabinolo sia in grado di produrre la morte delle cellule dei gliomi cerebrali risparmiando le cellule sane che circondano il tumore. In entrambi i casi si tratta, è il caso di sottolinearlo, di dati contenuti in vitro , ma queste scoperte aprono sicuramente la strada a interessanti filoni di ricerca per il trattamento di svariate patologie dell'uomo".

Posted by SergioG at 10:24

Altri concerti dell'estate 2004

Al CHICOBUM FESTIVAL di Borgaro torinese, nel parco Chico Mendez spiccano tra gli altri:

01 /07: VERDENA
06 /07: BELLE & SEBASTIEN + RAPTURE
08 /07: FEAR FACTORY + DAGOBA
15 /07: FRATELLI DI SOLEDAD
20 /07: THE DARKNESS
22 /07: SHANDON
29 /07: ROY PACI & ARETUSKA

Al TRAFFIC FREE FESTIVAL di Torino, nel parco della Pellerina, da segnalare:

08 /07: SUBSONICA, Africa Unite, Linea 77, Mau Mau, Madaski, Fratelli di Soledad, Persiana Jones

09 /07: VINICIO CAPOSSELA, Shane Macgowan & the Popes, Marc Ribot mistery trio, Flaco Jimenez, Roy Paci, Matteo Salvatore

10 /O7: IGGY POP & THE STOOGES (!!!), Dirty Americans

I BLONDE REDHEAD in turnè italiana 2004 saranno il:

14 /07: Baraonda Summer Festival di Chieri (To)

I MARLENE KUNTZ invece presentano il loro nuovo minicd a:

18 /06: Pisa - Metarock
25 /06: Caivano (Na) - Caivano rock (con Afterhours e PGR)
26 /06: Roma - Fiesta
03 /07: Rimini - Velvet
06 /07: Asti - Asti musica
07 /07: Arezzo - Arezzo Wave
15 / 07: Collegno (To) - Colonia sonora
16 /07: Marcon (Ve) - Marcon festival
23 / 07: Casoni di Luzzara (Re) - Festa della birra

I PGR presentano il loro nuovo cd a:

21 /06: Fucecchio (Fi) - Marea festival
25 /06: Caivano (Na) - Caivano rock (con Afterhours e Marlene)
26 /06: Bismantova (Re) - festival confusione
28 /06: Roma - Villa Ada
03 /07: Cuneo - Nuvolari Libera Tribù
06 /07: Cosenza / festa delle invasioni
07 /07: Arezzo - Arezzo Wave
09 /07: Bologna - festival
24 /07: Torino - Arena estiva
25 /07: Paderno Dugnano (Mi) - lago nord festival

Per ulteriori informazioni vedere il sito di Gianni Maroccolo, quello dei Marlene Kuntz e qui.

Posted by SergioG at 10:14