18.05.11

PAGINE gennaio-aprile 2011

Nel numero 63 della quadrimestrale rivista di poesia internazionale e di cultura letteraria "PAGINE" curata, fra gli altri, da Vincenzo Anania e Piera Mattei, ed edita da Roma da Zone Editrice, sono state pubblicate due pagine dedicate al mio lavoro poetico. Vi appaiono 2 inediti e 5 componimenti dai "CANTI DELL'AMORE PERDUTO" (Puntoacapo 2010). Nello stesso numero, per la poesia italiana, vi sono articoli su Pierluigi Cappello, Riccardo Bertolotti e Maria Gabriella Canfarelli.
Per chi fosse interessato, potrete trovare "PAGINE" in molte biblioteche e nei punti vendita Feltrinelli di molte città italiane tra cui Bari, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Parma, Roma, Torino, Trento, Venezia, ecc.
Riporto di seguito i due inediti:

*

Ma più d’ogni altra cosa gli piace non visto
mettersi prono sulla pietra che sa,
in un gioco di subacquea mosca cieca
immergere le braccia nella corrente gelida:
cercare il ventre della trota.

Sgusciante viscida sentirla curvarsi tra le dita,
pulsante d’amore e di paura
carezzarla con opera di seduzione.
Poi ─ estasi infinita ─ coi polpastrelli
risalire i fianchi del salmonide,
accordarsi al suo respiro: all’improvviso
infilare le dita nelle branchie aperte.

In un turbinio d’acqua e di forze contrapposte,
in un argenteo spaventoso bagliore
tirare fuori il pesce dal suo elemento
e ─ impagabile momento ─ mostrarlo
alla gloria del cielo.

Infine, adagiarlo tra i fili d’erba:
mentre si contorce, lungo la lucente livrea
contare le macchie rosso-arancione;
tra le mani stringerlo ancora boccheggiante
e, prima che sia troppo tardi,
rimetterlo in acqua.

Spiarlo mentre fulmineo
cala nei meandri
del suo regno.


*

Su quella cima poco battuta a Nordest del Chersogno
dove sorprendemmo una coppia di giovani camosci,
c’era un biglietto che il giorno prima
un escursionista felice d’esser giunto in vetta
aveva di proprio pugno lasciato per iscritto:

“Punta della Gardetta h 2637 m
sette luglio 2008
nome e cognome, anno di nascita: 1928.
Ancora una volta in cima!”

A tanto non aspira, il mio miracolato esistere.
E’ sopraggiunto un inverno lungo e rigido.
Ora che la neve comincia a sciogliersi
emergono a centinaia le carcasse
di quelli che non ce l’hanno fatta.

Posted by SergioG at 15:54