non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


12/9/2008

minimalismi. per me l’immensa, abissale ignoranza scientifica italiana è sintetizzata alla perfezione nel titolo del corriere.it su una bambina scomparsa. si pensava di averla ritrovata e invece no. qual è secondo il corriere l’ordine d’importanza dei motivi per cui la bambina non è lei?

«la bambina greca non è denise» non parla italiano e sangue diverso

(se si clicca sul link, poi, dal titolo l’accenno al sangue scompare del tutto)

21/12/2007

minimalismi. ci sarà un motivo se la visita di sarkozy da ratzinger riceve (stando a google news.it e .fr) molto piú interesse in italia che in francia. ci sarà; peccato che io non capisca qual è.

22/10/2007

minimalismi. scoprire a 29 anni che c’è una linea di demarcazione netta nel mondo dell’editoria: il dorso dei libri italiani e americani è per lo piú stampato dall’alto in basso, quello dei libri tedeschi dal basso in alto. son cose.

31/3/2007

american oddities #1. il messori d’america oggi si è indignato ed è riuscito a far annullare la prevista esposizione di una statua di cristo a grandezza naturale in una galleria privata di new york – perché la statua era fatta con 90 kg di cioccolata. in america tre preti scrivono john paul ii for dummies e ne regalano una copia autografata a ratzinger.

(in questo periodo sono nel sud degli stati uniti; come al solito, alcune cose mi piacciono, molte mi fanno incazzare, una manciata mi lasciano sbalordito; le riassumo per i dodici lettori che le ignoravano, come me fino a due settimane fa).

11/4/2006

minimalismi. secondo me in questo momento al mercato nero ci sarà un boom di bambolotti voodoo con le sembianze di tremaglia.

14/3/2006

minimalismi. oggi sono stato in posta a fare una raccomandata. i bianchi passavano da un ingresso, i neri (e qualche bianco un po’ meno bianco) passavano dall’altro. allo sportello dei versamenti, dove i non-bianchi si dovevano dirigere, c’era un solo narcolettico impiegato in servizio, con trenta metri di fila fuori dall’ufficio postale; allo sportello di pacchi e raccomandata tre impiegati si grattavano la pancia. il tutto sotto lo sguardo beffardo di cinque poliziotti.
mi sono immensamente vergognato. mancava solo che separassero i bagni.

12/3/2006

minimalismi. qualche tempo fa ho scoperto, sull’onda di un suggerimento bloggico, un cantante-scrittore tedesco di nome rocko schamoni, un post-punk proto-elettronico. la sua prima hit credo sia hallo, ich bin rocko schamoni, di metà anni ‘80. alla fine della canzone un coro di ubriachi si mette a cantare “we will we will rocko", esattamente come nello stesso periodo gli elio e le storie tese cantavano vivi rocco nel mitologico live a borgomanero.
chissà se altri rocchi al mondo hanno avuto la medesima brillante idea.

10/3/2006

“meglio fascista che frocio!” a me piacerebbe tanto che ci fermassimo un attimo, ci dimenticassimo di dieci anni di caciara mussoliniana sulle televisioni italiane, di dieci anni di leghismo diffuso, di dieci anni di sindaci di roma che cercano di negare il diritto al movimento glbt di sfilare perche’ a qualche chilometro di li’ potrebbero turbare la lunga agonia del papa. dimentichiamoci di tutto questo, tiriamo un lungo respiro, e guardiamo un attimo oltre i confini. in quale altro paese dell’europa occidentale* dare del frocio ad un politico avversario e’ un gesto politico? in quale paese dell’europa occidentale e’ anche solo lontanamente pensabile che un politico di punta della coalizione al governo faccia una cosa del genere? perche’ nessuno si svegliera’ in questo momento e non si rendera’ conto che LA POLITICA ITALIANA NON PUO’ PIU’ ANDARE AVANTI IN QUESTO MODO, che l’orgoglio fascista e l’orgoglio omofobo sono scomparsi da decenni dalle democrazie occidentali, che un paese in cui queste affermazioni sono tollerate non puo’ neanche fiatare sul concetto di “esportazione della democrazia".
forse tutte le polemiche e le incomprensioni sul presunto declino italiano sono dovute a queste: perche’ un paese regredisca sul panorama mondiale non occorre che faccia passi indietro: e’ sufficiente che la sua societa’ rimanga ferma per trent’anni mentre tutti gli altri camminano.

* ahime’, parlare di europa occidentale e’ necessario, che’ in europa orientale queste cose continuano ancora tranquillamente a succedere: negli ultimi due anni in polonia per esempio sono state vietate tutte le manifestazioni glbt, e per questo motivo ieri il presidente polacco kaczynski e’ stato contestato all’universita’ humboldt di berlino. in italia pera lo accoglierebbe con tutti gli onori, immagino.

8/3/2006

minimalismi. durante la pausa per il tè ho acceso la tv (quando torno a casa e ce l’ho sotto mano, improvvisamente divento teledipendente come l’amico isolano di nanni moretti in caro diario) e ho acceso - se si deve abbrutirsi, tanto vale farlo bene - rai2. in quel momento stavano intervistando una tizia e in sovrimpressione passava la scritta “la duchessina in dolce attesa".
giuro.

6/3/2006

minimalismi. una delle prime cose che ho visto scendendo dall’aereo è stato il manifesto di an col disegno infantile di un bambino tra due uomini con la scritta “perché ho due papà?". sono senza parole e sono sempre piú convinto che i blog mi tacciano i punti salienti della cultura preelettorale italiana.

2/3/2006

minimalismi. screenshot della home page di google news in questo momento:

27/2/2006

minimalismi. probabilmente ha ragione enzo polaroid a dire che “the life pursuit non ha nulla da invidiare a tigermilk“; però, astanti, quanto poco invoglia al riascolto il disco stesso; quanto è incapace di plasmare da solo uno stato d’animo (tranne forse l’immensa another sunny day), quanto si appoggia alla grigiezza di una mattina passata sull’autostrada o di un primo pomeriggio di sole e neve. non so, questo disco mi stordisce con la sua indecisione.

6/2/2006

minimalismi. la settimana scorsa ho giocato ad una specie di incrocio fra pictionary e trivial pursuit, solo che in piú ogni tanto bisognava anche fischiettare canzoni e manipolare la plastilina in guise che i propri compari avrebbero dovuto indovinare.
ad un certo punto la scheda ha detto di fischiettare always look on the bright side of life dei monty python, qualcuno l’ha fatto, e qualcun altro ha indovinato dopo un secondo e due decimi. mi stupisce sempre come in italia i monty python siano una roba da carbonari mentre qui (e in finlandia, e in slovenia, e nel resto del mondo non so) anche la minore puntata del flying circus abbiano un’aura mitica che in italia giusto totò.
forse perché tutti questi popoli non hanno avuto totò.

(poi pensavo in questo momento - so che sto diventando monomaniaco, ma in fondo sempre meglio - per voi - questo che gli insulti a se mi scrivi, no? dicevo, stavo pensando che nel senso della vita i monty python fanno la piú prodigiosa presa per i fondelli del cattolicesimo che io abbia mai visto in un film; e che però subito dopo inanellano anche la piú prodigiosa presa per i fondelli dell’anglicanesimo che io abbia mai visto in un film. la morale è sempre quella (fai merenda con girella): è davvero così difficile cercare di auto-prendersi per i fondelli dopo aver preso per i fondelli un estraneo? su, è una questione di buon gusto; e poi, dopo averlo fatto si finisce per ridere tutti, che bello.
ah, all’anima di quella buona donna della madonna. ah! ah!).

(tanto io non credo neanche alla madonna).

3/2/2006

minimalismi. ora, io capisco la difesa della laicità e il sacrosanto diritto di fare vignette su chi ci pare e piace, che sia bush o topolino o maometto. la cosa che mi fa un po’ specie, però, è questa levata di scudi a favore della libertà di prendere per il culo il profeta di un’altra religione (perché sappiamo tutti che, in barba alla costituzione, si tratta di un’altra religione) in un paese in cui, ricordiamolo, dire dire “porcodio!” è un reato penale.

update. come si fa giustamente notare nei commenti a questo post, c’è una puntata di south park, “bloody mary", in cui una statua della madonna sanguina.
dalla patata
.

in italia la puntata non verrà trasmessa.

ricordo anche che il sommo brian di nazareth dei monty python, del 1979, solo nel 1991 è riuscito ad uscire in italia.
ora, scusate ma la cosa (o almeno la filosofia che c’è dietro) non mi sembra molto diversa.

24/1/2006

minimalismi. stamattina da queste parti faceva tanto freddo, ma tanto freddo, che se lo tenevo nella tasca esterna della giacca il lettorino mp3 non mi si accendeva neanche.

minimalismi pop. offerta di un’agenzia di viaggio di ulm:

“roma con udienza papale - a partire da 699€”

23/1/2006

minimalismi. la settimana scorsa è venuto a trovarmi un mio caro amico spagnolo, e poi sono andato a trovare io una mia conoscente croata. l’uno e l’altra studiano in germania, uno è arrivato qui con me otto anni fa, l’altra pochi mesi fa. con entrambi, come al solito il discorso arriva prima o poi sullo stato dei rispettivi stati. nessuno dei due è particolarmente nazionalista (neanche z., almeno per gli standard croati), entrambi apprezzano la propria vita in germania. a tutti e due sembra naturale, visti i progressi fatti dal proprio paese negli ultimi cinque anni, pensare di poter tornare (magari anche entro un anno) a vivere dalle proprie parti. ecco, io sto cercando di ricordarmi quand’è che ho sentito per l’ultima volta un italiano parlare dei progressi fatti in italia nei cinque anni precedenti.

(ah, già che ci sono: a., professoressa a contratto di architettura a bari, 300€/mese; m., professore a contratto di economia a valencia, 1900€/mese).

28/12/2005

minimalismi. qualche giorno fa su copy, right? sono comparse ulteriori cover di last christmas. è feticismo, questo è chiaro: come italiano non posso non rimarcare che una delle versioni è quella (incredibile dictu) dello zecchino d’oro, definito (incredibillimum dictu) “kidz bop d’italia” (sic).

23/12/2005

minimalismi. un rapido giro per la città in pieno trip prenatalizio mi ha mostrato un indiscutibile ritorno in auge della minigonna strappamutande (non so ancora come prenderla) e incredibili pantaloncini corti, leggermente sopra il ginocchio, da abbinare a collant che sembrano calzettoni (che invece sarebbero da prendere a sberle).

scappo dalla baviera e li ritrovo in italia?

20/12/2005

minimalismi. da queste parti si sentono assai spesso delle esplosioni. dopo un po’ ho deciso che deve trattarsi di bang supersonici, visto che non c’è altra spiegazione (anche se immaginavo che fosse piuttosto vietato per i piloti militari provocarli a capocchia su aree urbane). il rumore è davvero impressionante.

14/12/2005

minimalismi. da adolescente, come quasi tutti in quella fase alla metà degli anni ‘90, ero innamorato dell’inghilterra. un amore abbastanza ignorante e irrazionale, ma tant’è. poi ci ho passato tre estati, da quelle parti, e poi attraverso film, e musica, e libri, ho iniziato a farmene un’idea un po’ più precisa, e l’innamoramento si è lentamente afflosciato. è rimasta tuttavia una certa qual simpatia a pelle per quel mondo, per gli oasis famosi quanto i beatles (e quindi - per proprietà transitiva - più famosi di gesù cristo) e per i bus a due piani e per un mondo capace di creare pub orrendi ma anche gli smiths.
oggi ho finito di leggere 31 songs. in questo semestre è qui da noi in dipartimento una dottoranda inglese. ecco, questi due fatti da soli hanno distrutto ogni residua passione per l’inghilterra. per carità, nick hornby e philippa sono sicuramente ottime persone, simpatiche, dai giudizi spesso condivisibili. ma il mondo che si intravede dietro di loro è, al momento, quanto di più lontano dai miei interessi e dalle mie passioni io possa immaginare (america rurale a parte): un mondo di quarantenni che ascoltano elvis costello perché non hanno più le palle per ascoltare i suicide, di cinema di sedicente essai che non mandano mai neanche a pagarli un film non in inglese, di distruzioni programmatiche del venerdì sera.
non mi sono mai sentito nazionalista come in questo periodo - nazionalista nel senso di europeo continentale. non so se la cosa mi piace.

28/11/2005

minimalismi. nel weekend è morto un mio collega. incidente stradale. era un mio conoscente, grosso modo mio coetaneo, ogni tanto ci avevo parlato di matematica, quasi niente di più.
la cosa mi sta colpendo incredibilmente. non lo immaginavo, ma la sua morte improvvisa in qualche modo mi sembra più devastante di quella, lenta, di un qualche parente.

23/11/2005

minimalismi pop. —– Original Message —–
From: Segreteria Rettorato
To: _Direttori di Dipartimento ;
Sent: Monday, November 21, 2005 12:38 PM
Subject: Pellegrinaggio in Terra Santa con *** ***

Su indicazione del Rettore, si trasmette l’e-mail di cui all’oggetto.

Cordiali saluti.

***
Segreteria Rettorato

—– Original Message —–
From: *** ***
To: ***@***.it
Sent: Wednesday, November 16, 2005 9:08 PM
Subject: Pellegrinaggio in Terra Santa con *** ***

PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

*** *** PROPOSTE FORMATIVE PER VIVERE LA FEDE

La *** *** è un movimento cristocentrico. Il suo scopo è formare uomini e donne aperti al dialogo ecumenico, interreligioso e umano. La sua fonte l’ascolto della Parola di Dio, l’Adorazione Eucaristica e la spiritualità monastico-missionaria di Charles de Foucauld.

2 - 12 dicembre 2005

GERUSALEMME, DOVE LA VITA TRIONFO’
Pellegrinaggio biblico con Esercizi Spirituali

VISITE GUIDATE
Visita accurata della Gerusalemme ebraica, cristiana e araba.
Nazareth, Betlemme e il Monte Tabor.

INCONTRI E TESTIMONIANZE
Incontri e suggestioni
da esponenti dell’Oriente e Occidente cristiano.

QUOTA E SERVIZI € 1.300 tutto compreso
Volo a/r classe economica
Pensione completa
Trasferimenti e assicurazione
Visite guidate e corso psico-antropologico e spirituale

INFOLINE
***

questa mail mi è arrivata ieri, forwardata a cascata prima dal rettorato dell’università di bari a tutti i dipartimenti, e poi di lì a tutti gli account.
ora, che un’agenzia di viaggi camuffata da associazione religiosa (anzi, “cristocentrica") spammi l’università di bari mi sembra persino naturale, visti i tempi che corrono. ma quello che davvero trovo assurdo è che il rettorato di un’università si senta impegnato a sollecitare la massima diffusione, a proprie spese (la banda e i server qualcosa costano pure), di un pellegrinaggio a gerusalemme. mala tempora currunt.

23/10/2005

minimalismi. abbiamo passato mesi a chiederci se il gazpacho andaluso fosse indie o mainstream, e prima ancora a chiederci quali macchine fossero da frocetti e quali da cazziduri.
poi se ne arriva lui a chiedersi se i baci sono rock o lenti, e finisce dappertutto in prima pagina. tse.

18/10/2005

minimalismi. ieri in un impeto di nogglobbalismo sono finito in un negozio tedesco di materassi, che´ qui fra poco finalmente mi trasferisco in una casa tutta mia. la commessa e la sua capa, rigorosamente svebofone (e solo svebofone) mi hanno fatto provare tre diversi materassi - confortevoli, eh, per carita`. preventivo (per tutti e tre): 498€, che con la rete avrebbero fatto 698€. no, dico, seicentonovantottoeuro per un letto di merda. vadano a cagare loro e il nogglobbalismo, domani vado da ikea - che´ poi, si sa, gli svedesi sono tutti comunisti e la mia coscienza e` salva.

14/10/2005

minimalismi. da quando sono in germania mi capita, saltuariamente, di seguire con lo sguardo delle ragazze per strada o sui bus - di seguirle, come in italia, giudicando a spanne il loro livelo di ipotetica attraentevolezza sulla base del loro vestiario (scarpe a punta e stivaletti no, scarpe da ginnastica (non nike) si`; giubbotto di jeans e tracolla si`, maglioni firmati e capelli curati e/o permanentati no). mi sono reso velocemente conto che in germania i miei criteri estetici si applicano, ahime´, esclusivamente alle donne sotto i vent’anni. nessuna al di sopra si veste come la venticinquenne media italiana, nel bene e nel male.

10/10/2005

minimalismi. su skipintro ho trovato un annuncio per una stanza di 20m² in un appartamento a roma. a 650€ al mese, dico seicentocinquantaeuro.
ora, non è tanto il prezzo a sembrarmi folle - e sì che io per meno di due terzi di quel prezzo in germania ho una casa di tre stanze grande il triplo.
a sembrarmi folle è che nella roma del 2005 venga considerato anche un affarone.

7/10/2005

minimalismi pop. da repubblica.it: calcio, funerali scoglio: in paradiso perche’ verticalizzi
grande folla e commozione a genova per i funerali di franco scoglio: ‘’caro franco sei sicuramente in paradiso perchè tu amavi verticalizzare, e il tuo modo di allenare la gente, i ragazzi era rivolto verso l’alto'’ ha detto nell’omelia padre mauro.
(chiedo scusa a chi mi ha segnalato la notizia (notizia), cioe’ marco, se ho postato la cosa in una sezione diversa da quella suggerita).

6/10/2005

minimalismi. in germania - non c’e’ da stupirsi - sono precisi e attenti alle sfumature anche quando devono definire i limiti di eta’ per i film visti nei cinema: per esempio, un film puo’ essere libero per tutti, libero a partire dai tre anni, libero a partire dai sei anni. al momento, in particolare, il castello errante di howl di miyazaki puo’ essere visto solo a partire dai sei anni: un bambino di cinque anni e mezzo deluso nelle sue aspirazioni cinematografiche potrebbe ripiegare sull’ultimo wallace e gromit, per esempio, che invece e’ visibile anche da un neonato. madagascar e’ invece considerato adatto alla visione di un pubblico dell’eta’ di almeno tre anni. tutto questo e’ fantastico, pagherei non so quanto per vedere un bimbo di due anni e mezzo che cerca di alzarsi gli anni per andare a vedere walt disney. chissa’ se ci sono spacciatori di documenti falsi come in america per i minorenni che vogliono bere la birra.

4/10/2005

minimalismi. so che già altri prima di me hanno approfondito il concetto, ma ci tengo a ripeterlo: le tastiere azerty sono Il Male.

28/9/2005

minimalismi. in germania quando vieni assunto per un posto pubblico devi giurare fedeltà allo stato. ecco la formula: “io giuro: assolverò ai miei doveri di servizio coscienziosamente e rispetterò la costituzione così come le leggi della repubblica federale tedesca". il tutto alla presenza di un pubblico ufficiale un po’ imbarazzato: il mio capo, nella fattispecie.

13/9/2005

minimalismi. il mio amore culinario per ellen bay e` simile a quello per fdl in ambito musicale. detto questo, e` appena uscito per feltrinelli un suo ennesimo libro in cui spiega alle masse alcune ricette, in italia piu´ o meno misconosciute, di varie cucine nazionali. la cosa mi lascerebbe un po’ perplesso, perche´ bay conosce certamente bene una cucina (quella italiana, ancorche´ poco ortodossa) e forse non sarebbe il caso di tentare altre strade, ma passi. la cosa abbastanza imperdonabile, pero`, e` che molte ricette ricordano - ehm - molto quelle che si trovano su altri libri internazionali. se vi capita, date uno sguardo alla ricetta del gazpacho andaluso di bay e a quella che c’e` sul best-seller di cucina spagnola di cornelia rosales de molino. della cosa e` facile accorgersi perche´ la ricetta della molino non e` quella standard, e soprattutto perche´ le quantita` e i passi della preparazione sono esattamente identici. tsk tsk.

8/9/2005

minimalismi. in puglia e in sicilia (almeno) la parola “cazzuto” significa “tosto, meritevole, impegnativo"; in piemonte (e nel resto del nord italia?) “cazzuto” significa invece “di poche pretese, alla buona, insignificante". ahimé, il de mauro dà ragione ai settentrionali.

6/9/2005

minimalismi. si può dire che la grande maggioranza dei post del blog di beppe grillo sono sommessi, ironici, pungenti e poco urlati come i servizi di striscia la notizia dei tempi d’oro?
(ma in effetti almeno le risate finte non ci sono, questo va ammesso).

5/9/2005

minimalismi. fra qualche giorno nei dintorni di bari c’è un festival di due serate. la prima sera è dedicata ad una cover band di vasco rossi, per l’occasione sul palco con due “musicisti storici della band di vasco rossi"; la seconda sera c’è una cover band dei pooh. alla fine del festival sarà consegnato un premio per “la migliore esibizione live del festival".

28/8/2005

il mio primo sussidiario situazionista. all’interno della mostra di street art backjumps, il cui centro principale è nella scuola di mariannenplatz a berlino, ci sono dei computer per dare uno sguardo a siti di graffitisti, raccolti nei bookmark.

ahiloro, il blogger italiano è sempre in agguato.

24/8/2005

minimalismi. che berlino è un paradiso lo vedi dal fatto che nei vagoni della metro i monitor nazional-popolari alternano notizie di gossip e consigli discografici che annunciano che il cd della settimana è set yourself on fire degli stars, e che il concerto del mese di settembre è quello degli arcade fire con, appunto, gli stars come gruppo spalla.
e poi - e poi cerco di censurarmi, ma davvero non riesco a non pensare che berlino è un paradiso anche perché le bici le rubano piú delle moto.

19/8/2005

minimalismi pop.

(posterone pubblicato nelle pagine centrale di bravo, l´equivalente tedesco di top girl - grazie a maria)

(via totentanz)

13/8/2005

minimalismi. le case editrici hanno avuto la meglio: da oggi il google print library project perde una gamba e, forse, un po’ muore.

12/8/2005

minimalismi. bari nella seconda decade di agosto non è mai stata piena come quest’anno.

25/7/2005

minimalismi. dr. psycho mi segnala in un commento l’ultima immonda proposta leghista: interrompere il finanziamento pubblico all’ictp di trieste per evitare di insegnare “la fisica nucleare ai musulmani". chiunque abbia mai avuto un minimo - ma proprio un minimo - a che fare con l’università e la ricerca troverà certo l’episodio talmente incommentabile che non perdo tempo a commentarlo - vale magari giusto la pena di precisare che in italia l’ictp è l’istituto di punta, insieme (correggetemi se sbaglio) con la normale di pisa e l’infn di frascati. non ho potuto tuttavia fare a meno di pensarci quando ieri, viaggiando in treno, ho scoperto da una locandina appesa l’istituzione di un numero verde (800901010), gestito dal ministero delle pari opportunità, a cui possono rivolgersi gli immigrati che credono di essere vittime di discriminazione razziale. bella iniziativa. sarebbe interessante vedere cosa succederebbe se tutti gli studenti musulmani dell’ictp vi si rivolgessero.

22/7/2005

minimalismi. uso molto raramente i mezzi pubblici, solitamente mi sposto in bicicletta. questa settimana invece sto pendolando tra l’hinterland torinese e il politecnico in treno, un interessante esperimento sociologico con un unico chiaro risultato: non ho visto nessuno interessarsi al sudoku, in alcun modo, quale che fosse il giornale letto. un grande complotto?

15/7/2005

minimalismi. bari da una settimana o due è ricoperta di scritte (essenzialmente sui manifesti pubblicitari) che chiedono “hai letto la bibbia oggi?". e basta.

13/7/2005

minimalismi. ho già spiegato in passato quanto la polemica generalizzata verso le bor7 (e la loro stessa categorizzazione) mi lasci perplesso; però ammetto che di fronte al culto per i momix davvero sono tentato di rimangiarmi tutto.

12/7/2005

minimalismi. ieri sera mi sono trovato accanto caselli, al buffet dopo uno spettacolo teatrale. era timido e solo. non si abboffava come molti altri presenti (me, per esempio). ricercava la compagnia delle guardie del corpo per offrir loro da bere un bicchiere di vino.

11/7/2005

minimalismi. sempre la mia amica amber: “[…] funnily enough everybody outside of london seems to be
reacting to this worse than in london. i felt a bit nervous getting on the tube this morning. the papers say that we are defiant, but i don’t feel
defiant- i feel scared […]".

8/7/2005

minimalismi. da repubblica.it:
roma, 22:56 - iraq: pistelli(dl), mettiamolo in condizione di essere autonomo
roma, 23:34 - londra: fini, ritiro unilaterale sarebbe un errore

ah, no, scusate, ho trascritto male. allora:
roma, 22:56 - iraq: fini, mettiamolo in condizione di essere autonomo
roma, 23:34 - londra: pistelli(dl), ritiro unilaterale sarebbe un errore

6/7/2005

minimalismi. sull’ultimo numero di news viene annunciata in copertina un’intervista a renzo arbore. nella foto di copertina arbora ammicca come suo solito mentre procede alla prova di cottura di uno spaghetto. l’intervista sarebbe, pare, “sulla crisi e come uscirne".

5/7/2005

minimalismi - #2. qualche giorno fa mi e’ capitato in mano una copia di metro di qualche mese fa, il quotidiano gratuito. era una copia spagnola. leggerla, per quel poco che capisco lo spagnolo, e’ stato impressionante. sembrava di leggere qualcosa del livello di un buon quotidiano italiano - forse meglio. niente reality show. pochissimo sport. parecchia politica. articoli lunghi e scritti fitti fitti. editoriali. l’unica concessione all’idiozia era uno schemino del conclave in perfetto stile repubblica, coi vescovi a forma di omino del subbuteo.
rovesciando il punto di vista: in spagna una roba come repubblica la leggerebbero, sia pure come giornale gratuito? e il messaggero o qn?

minimalismi - #1. a bologna fuori da un supermercato conad ci sono dei cartelli che dicono pressappoco: “per rispetto del decoro e per ragioni di igiene si invitano i gentili clienti a non consegnare cibo o altri oggetti a mendicanti o clochard".

29/6/2005

minimalismi. quando le tue amiche iniziano a sposarsi - è una soglia adeguata per decidere che l’età adulta sta iniziando? questo fine settimana scappo in slovenia per l’inizio ufficiale dell’età adulta, allora. a presto.

27/6/2005

minimalismi pop. da repubblica.it: woytila: indirizzo e-mail per raccogliere i miracoli. che ne dite se si iniziasse a bombardarli di miracoli in stile repubblica? tipo: “l’altro giorno ho preso la saliera il cui tappo non era ben avvitato e ciononostante non ne sono caduti che pochi granelli che hanno formato l’inconfondibile sagoma del Santo Padre".

minimalismi. oggi ho litigato per l’ennesima volta con la ragioneria del mio dipartimento. è iniziata la pratica per il rimborso delle spese di viaggio del convegno a cui ho partecipato due settimane fa, e l’addetto trovava inconcepibile che invece di tornare di sabato notte a bari avessi osato pernottare (a mie spese, eh!) a parma anche la notte di sabato e fossi ripartito nel pomeriggio della domenica. tutto allo stesso prezzo, e non c’era alcuna diaria in ballo. nessun imbroglio era non dico nell’aria, ma neanche possibile; del resto tutti i soldi in questione erano fondi di ricerca della mia capa, che era del tutto d’accordo con la spesa (che peraltro era nell’ordine degli 80 euro). perché devono sempre rompere le balle? sospettosità innata? altrettanto innata voglia di sentirsi al centro del mondo? perché queste cose nella pur burocratica germania non mi sono mai successe?

26/6/2005

minimalismi. da repubblica.it: “voglio che sia ben chiara una cosa: la mia presenza questa sera a questa manifestazione non deve essere strumentalizzata in nessun modo. non e’ una presenza politica o per chissa’ quale progetto politico. rappresento soltanto il partito delle mamme […] non sono razzista ma sia chiaro che il peso dell’immigrazione e’ alto. abbiamo paura a girare per le strade, paura che i nostri figli non tornino piu’ a casa” […] il breve intervento della donna e’ stato preceduto da un minuto di silenzio e seguito da un lungo applauso accompagnato dall’inno d’italia e il saluto romano.
per inciso, mi sembra ormai evidente che, sdoganata la celtica anni fa, il saluto romano sia diventato un gesto politico come tanti altri. mi dispiace solo per la svastica che dovrà aspettare ancora qualche mese. su, adoperiamoci per non darle complessi di inferiorità!

18/6/2005

minimalismi. mettiamola così: secondo ogni statistica disponibile la stragrande maggioranza della strapiccola minoranza di chi ha votato sì lo scorso weekend ha già i mezzi culturali, e spesso anche economici, per potersi all’occorrenza recare in svizzera o in spagna, dovesse mai avere bisogno di una fecondazione che esuli dalle regole attuali. la stragrande maggioranza che si è astenuta o la strapiccola minoranza della strapiccola minoranza (chi ha votato no, insomma) con ogni evidenza piuttosto di aver anche solo bisogno di una inseminazione artificiale preferirebbe tagliarsel* via. tutto facile, quindi. perché continuiamo a parlarne? o davvero c’era qualcuno che ha scoperto nel 2005 che l’italia è un paese a sovranità limitata (e non per colpa degli americani)?

14/6/2005

minimalismi. sto per essere escluso dal concorso per una borsa post-doc di cui parlavo qualche giorno fa per una grave irregolarita’: il mio dottorato e’ stato ottenuto in germania.

9/6/2005

minimalismi. sabato sera da queste parti è in programma in una qualche chiesa una “veglia di preghiera per dire un sì pieno alla vita e per affermare il rispetto dei nostri fratelli embrioni“. fratelli embrioni. mi chiedo se ci credono davvero. se non ci credono, mi chiedo se non si vergognano almeno un po’.

4/6/2005

minimalismi. quando leggo su repubblica.it che bersani sfida rutelli a prendere “per coerenza” una posizione contraria all’aborto; quando lo leggo, dicevo, mi risuona martellante in testa la frase “non stuzzicare il can che dorme".
(ché poi, per carità: scaricare rutelli può imho fare solo bene al centrosinistra. non perché rutelli sia di destra, eh. no: rutelli non è niente. è una nullità politica fattosi miracolosamente leader. è la personificazione dell’italiano che crede di avere capito tutto e di muoversi in una massa di persone che, invece, ancorate a regole di coerenza e serietà sono a rimanere dei perdenti; rutelli è l’impersonificazione della peggiore furbizia italiana, peggio in questo persino di berlusconi).

30/5/2005

minimalismi. io adoro firefox, è noto. uno dei motivi per cui lo adoro è che permette un’estensione come forecastfox. bella, leggera, non invadente; e poi la possibilità di avere le previsioni del tempo sempre sotto controllo sul proprio browser è davvero utile, geek al punto giusto. solo un problema: è drammaticamente inattendibile. da qualche giorno è cambiato e ora le previsioni le fornisce accuweather: non ho ancora visto come vanno. ma perché nell’orgia di personalizzazioni di firefox non si riesce a tirar fuori un forecastfox che lasci all’utente la scelta del fornitore di previsioni? io mi butterei su wetteronline senza dubbio.

29/5/2005

eucarismi. ieri in un treno regionale ho trovato un gruppo di una ventina di papaboys foggiani. era la prima volta in vita mia che ne incontravo e l’effetto è stato abbastanza sconcertante. un ignobile miscuglio di umorismo da prete, di ignoranza da tredicenne ("secondo me quello si droga! quello sniffa l’erba!” - però questi erano ultraventenni), e di look da sgallettati (magliette coi nomi degli stati sudamericani - ma non erano passate di moda?) e da sgallettate (cinte coi brillantini e ombelichi scoperti come se piovessero). non sarò certo il primo a dirlo, ma a vederli dal vivo è assolutamente evidente che per modi, linguaggio ed estetica non si differenziano in niente dalle masse che vanno, chessò, a vedere vasco rossi a imola; i quali fan di vasco rossi però non transumano a centinaia di migliaia*.
(certo, va detto che c’è chi va a vedere vasco rossi, chi gli u2, chi britney spears, chi i coldplay, chi robbie williams. mentre per quei poveracci dei papaboys c’è solo il papa. fossi un dirigente della chiesa cattolica io penserei ad una differenziazione. perché non organizzate tour anche, chessò, di ruini, di sodano, di navarro? magari potreste profilare di più; il cardinale alto, il cardinale bonaccione, il cardinale coi capelli ricci. come con le boyband, no?)

* e comunque ’sto famoso convegno eucaristico gli è andata da schifo. si aspettavano 500.00 persone e nei giorni scorsi ce n’erano meno di 50.000; oggi un po’ di più, ma pare non più di 200.000.

26/5/2005

minimalismi. fra meno di un anno mi scade il contratto e al momento sto cercando lavori da ogni parte (prendetemi! aiutatemi! tu, misterioso lettore che ti colleghi dall’istituto di matematica di berlino! sì, dico a te! procurami un qualsiasi lavoro, un posto da c-4, da w-2, da bat2, da hiwi, qualsiasi cosa, faccio anche le pulizie e non faccio rumore!). insomma, da ogni parte vuol dire che prendo in considerazione anche bari. al momento l’università di bari ha bandito delle borse post-doc; il simpatico passaggio in avanti, rispetto all’assegno di ricerca di cui godo al momento, è che le borse post-doc non hanno i contributi e assommano a fantasmagorici 10.130€ netti all’anno. sono meno di 850€ al mese (non oso immaginare come fa chi ci deve vivere a milano). una borsa analoga della fondazione von humboldt, in germania, paga tra i 2.100 e i 3.000€ al mese*. io mi chiedo davvero quali scienziati pensino di attirare, in questo modo.
(me, per esempio, che ho già fatto domanda. vi prego signori! datemi un lavoro in germania, in francia, in spagna, dappertutto, basta che non sia qua! aiutatemi, ché sono messo male).

* lasciamo perdere la qualità dei finanziamenti alla ricerca, per acquisto di materiale, partecipazione a convegni, ecc. - dico solo che nella mia borsa i finanziamenti non sono proprio previsti, quindi ad ogni convegno mi tocca elemosinare ospitalità e supporto finanziario dagli organizzatori: e la cosa funziona ancora benino perché li imbroglio con la mia età.

23/5/2005

minimalismi. in un panificio vicino casa ho trovata in vetrina un cartello che annuncia “briokes calde". mi sembra koerente.

18/5/2005

minimalismi. mi sembra giusto avvertire i concittadini che new records, il più vecchio negozio di dischi “alternativi” baresi e uno dei due più forniti, offre fino a venerdì il 20% di sconto su tutti i cd. tutto sommato se ci si lamenta del costo dei dischi, un’iniziativa del genere dovrebbe essere sostenuta.

9/5/2005

minimalismi. nei giorni scorsi ero a roma per lavoro (ma anche no). roma nei giorni scorsi era piena di manifesti per una qualche serata benefico-caritatevole in favore di una qualche onlus imprecisata. per raccogliere fondi era stata organizzata una serata (un varieta’, si sarebbe detto un tempo) in un qualche teatro, e i prezzi drammaticamente bassi delle poltronissime indicava il livello miserevole del tutto. i vip partecipanti erano sistemati su tre righi, in ordine decrescente di importanza (come nei cartelloni dei festival rock).
sul primo rigo conoscevo solo insegno e brignano (quest’ultimo solo perche’ la scorsa estate lo avevo trovato campeggiante sulla copertina di uno pseudo-gente col titolo: “enrico brignano: amo padre pio"). sul terzo rigo non conoscevo nessuno. sul secondo rigo c’erano sull’estrema sinistra i fichi d’india (il fatto che fossero sul secondo rigo implica un loro avvenuto degrado, il che conferma i miei sospetti che essi siano solo i ric e gian degli anni ‘90). sull’estrema destra (ribadisco, del secondo rigo) c’era frizzi. una pena. frizzi con uno sguardo allucinato e la barba. sembrava bukowski.
chissa’ se un giorno feltrinelli gli pubblichera’ ripetitive raccolte di racconti sulle corse a capannelle.

4/5/2005

minimalismi. ieri stavo discutendo via mail con una tizia che, parlando della redazione di una webzine, sosteneva: “abbiamo in redazione giornalisti, pubblicisti, appassionati , laureati, scrittori, autori… non blogger!” (la cosa per lei era positiva). ecco, poi leggo notizie come queste e penso che sarebbe davvero ora di cancellare il mito del giornalista per sempre, e sul serio. da repubblica.it (tanto per cambiare):
[…] “sono una vera e propria centrale elettrica", ha detto l’esplosiva cantante e attrice di origine portoricana. “mi piacerebbe diventare il primo presidente donna degli stati uniti", ha aggiunto, intervistata dal settimanale tedesco ‘bravo’: “e per prima cosa rifarei l’arredamento della casa bianca: cosi’ com’e', non e’ abbastanza intimo".
(occorre forse precisare che bravo è l’equivalente tedesco di top girl, solo un po’ meno autorevole).

3/5/2005

minimalismi. ci sono due liste universitarie del politecnico di bari che promuovono una petizione che mira ad intitolare l’aeroporto a woytila. le liste, per la cronaca, sono quelle che emanano dai giovani di an e dai giovani ds, rispettivamente.

2/5/2005

minimalismi. ci sara’ qualcosa di sbagliato nel giornalismo musicale italiano se i gr rai continuano a incensare, nel 2005, la splendida e sentita interpretazione che i nomadi hanno fatto ieri di io vagabondo. a questo punto e’ evidente che in confronto la banda bardo’ e’ rivoluzionaria, addirittura.

27/4/2005

minimalismi. la schizofrenia di aver smesso di comprare rumore (anche) per il proliferare di insostenibili rubrichette e ritrovarmi a pensare stamattina a quanto losing today sarebbe una migliore lettura da cesso con qualche rubrichetta in piú.

20/4/2005

minimalismi. in italia (o almeno, a bari) i panifici smettono di panificare nel primo pomeriggio. se uno va in un panificio verso le 19 la scelta di pani disponibili e` molto ristretta; alle 20 con ogni proabilita` trovera` solo piu´ qualche panino - non sia mai che del pane rimanga invenduto. in germania costa un po’ di piu´, ma tutti i tipi di pane (una decina, solitamente) vengono sfornati ininterrottamente fino all’orario di chiusura, e quello che avanza viene girato ad appositi negozi in cui il pane del giorno prima viene venduto a prezzi molto ridotti, per la gioia di studenti e senzatetto.
in primavera mi scopro spesso a fare pensieri di questo tipo e in generale a rimpiangere un po’ la germania.

17/4/2005

minimalismi. guardate questo, vi prego. non dico altro.
(via scenestars)

15/4/2005

minimalismi. ho finalmente capito chi e` l’antesignano di vincent gallo, per ignavia attoriale e piglio scimmiesco: jean-paul belmondo. chiaro come il sole.

13/4/2005

minimalismi. questo blog aderisce alla campagna (o pseudo-tale) per la partenza di antonio polito per il tibet.

5/4/2005

minimalismi. nel libro che noi giovani d’oggi non possiamo non aver letto a un certo punto si parlava del ballare in un club come di una metafora del sesso, dei set ben fatti come di un lento avvicinarsi all’orgasmo. bella teoria, ma non avevo mai davvero capito quanto fosse realistica fino al dj set di marc almond di sabato scorso, quando i samplettini di blue monday si sono accumulati tantricamente per venti minuti, fino al climax finale del pezzo messo per intero e in versione originale.
(dopo invece sembrava la vignetta di daw sul natale in casa sociopatica).

4/4/2005

minimalismi. qualche giorno fa ero in facoltà e ho sentito in una qualche segreteria una radio sintonizzata su un canale commerciale che trasmetteva männer sind schweine degli ärtzte – uno dei pezzi piú brutti, privi di gusto, retrogradi prodotti in germania dai tempi dei musikalische trümpfe; oltre che, per inciso, un pezzo vecchio di quasi sei anni. mi sono bloccato riflettendo sulla circostanza. è come se, mi sono detto, l’italia esportasse all’estero quanto di peggio ha; come se, ho aggiunto parlando con me stesso, i ricchi e poveri sbancassero in russia, andrea bocelli negli usa o lara pausini in argentina. sarebbe pazzesco, mi sono detto; e ho proseguito rassicurato verso la mia stanza.

1/4/2005

minimalismi. ogni tanto provo ancora l’ebbrezza di sentirmi gggiovane, di assistere a fenomeni a me ancora sconosciuti. oggi su rainews24 hanno detto, papale papale (ah! ah!) che “il papa sta morendo". sono quattro parole che in 26 anni di vita non avevo mai sentito pronunciare assieme, in tv. son cose.

21/3/2005

minimalismi. ho palleggiato in mano il disco di fatboy slim per mesi. ieri sera in un momento di assoluto scazzo mi sono finalmente deciso: tanto il mio umore non poteva peggiorare. e invece: ehi! è davvero un disco fico - fico e che ti mette di buon umore. inaspettatamente.
(poi, certo, di minimalismo si tratta).

19/3/2005

minimalismi. oggi è il primo giorno dell’anno in cui lascio le finestre aperte prima di andare a dormire - non perché faccia così caldo, ma perché voglio battere sul tempo la primavera. per altro, dire di dormire in inverno con le finestre aperte garantisce sempre una certa allure.
due minuti, quindi, fa mi sono reso conto che nella mia città (di merda) gli automobilisti continuano a strombazzare ai semafori anche alle 23:30.

18/3/2005

minimalismi. oggi mi sono sorpreso a pensare: “ho perso il pomeriggio, non ho fatto niente. ho cazzeggiato compulsivamente in internet senza riuscire a bloggare seriamente".
bloggare seriamente. un po’ mi faccio paura.

16/3/2005

minimalismi. oggi mi sono svegliato pensando una cosa sulla sorte di woytila. poi visto che non avevo voglia di lavorare sono andato a pescare su bloglines gli archivi di cloridrato di sviluppina che si erano accumulati (senza offesa, livefast) per quasi tre settimane. così mi sono accorto che lui aveva scritto una decina di giorni fa esattamente le stesse cose che frullavano in testa a me. poi dice che uno non dovrebbe volergli bene - anche se è un po’ liberista, d’accordo.

13/3/2005

minimalismi. e se karen o fosse la prossima gwen stefani?

10/3/2005

minimalismi. ogni volta che passo da napoli (il che vuol dire grosso modo ogni volta che vado a berlino oppure vado a prendere o ad accompagnare qualcuno che va a berlino) ogni volta che passo da napoli, dicevo, mi prende lo sgomento; che´ davvero non capisco come una citta` possa essere cosi` sporca, noncurante di se´. per qualche tempo mi sono represso e ho creduto che quello che mi facesse paura era la poverta`; beh, non e` vero. la poverta` c’e` anche nell’appennino campano, in irpinia; ma quando passi per quelle strade non le trovi piene di rifiuti, lavatrici arrugginite, pneumatici - la new entry di ieri era un piccolo motoscafo abbandonato in piena casoria, in uno spazio verde incolto. non so, ogni mancanza assoluta di spirito sociale mi mette addosso una paura strana.

3/3/2005

minimalismi. ehi, che bello, e` la prima volta che un mio compagno di scuola finisce sul giornale. son cose.
(grazie a yoshi per la segnalazione)

1/3/2005

minimalismi. pochi di voi possono constatare di persona, ma vi assicuro che i manifesti dei candidati giovanilisti della cdl per le elezioni regionali in puglia sono il piu´ denso coacervo di facce di culo che abbia mai visto in vita mia.

25/2/2005

minimalismi. ho appena scoperto che 4:33, il pezzo di solo silenzio di john cage, in .wav pesa 2,9mb, in mp3@192kbps ne pesa 6,3. chissà se esistono altri pezzi che hanno questa caratteristica.

minimalismi pop. stamattina in radio, a prima pagina, un tizio ha chiamato dicendo che era insopportabile questo clima adorante e ipocrita verso il papa ("fico", mi dico). poi precisa che il papa dovrebbe solo confessarsi, convertirsi e chiedere perdono a dio per le sue eresie, per aver aperto alle altre religioni, per aver diffuso nei suoi libri teorie filosofiche false ed errate, e insomma per tutti i suoi peccati. mai sentito niente del genere in italia. qui ci dovrebbe essere la registrazione, credo sia la prima telefonata.
(update: nella registrazione linkata la telefonata inizia al minuto 44:57).

22/2/2005

minimalismi. sto leggendo un libro che mi sembra tendere pericolosamente verso un sincretismo religioso vagamente new age. in piu´ ho appena trovato che sto tizio, in un suo discorso, pensando di fare lo spiritoso parla di “animalus antropomorphicus". dico, “animalus“. lascio perdere?

18/2/2005

minimalismi. la repressione della pirateria musicale e` una di quelle cose che mi fanno dubitare fortemente del fatto che la teoria filosofica della democrazia come sistema politico sia ancora attuale. perche´ davvero non riesco a capire in che modo una maggioranza della popolazione di un qualsiasi stato al mondo sarebbe mai favorevole a punire il p2p per il puro gusto di aiutare quei poveri cristi delle associazioni dei fonografici.
secondo me sarebbe ora di riconoscere che le democrazie moderne si costituiscono come punto d’incontro degli interessi della popolazione e delle aziende. due livelli di interessi paralleli, semplicemente. non una testa, un voto, ma: una testa/un euro, un voto. triste ma realistico.

17/2/2005

minimalismi. in questi giorni al deutsches historisches museum di berlino c’è una mostra sul secolo e mezzo di rapporti con la namibia, principale colonia tedesca in africa. ben fatta, un po’ troppo piena di reperti, senza silenzi imbarazzati sul genocidio degli herero di giusto un secolo fa.
nella mostra ci sono molti documenti storici; io di queste cose avevo letto solo in v. di thomas pynchon e fa una certa impressione passare da un romanzo alla vista, di persona, della lettera del generale von trotha al popolo herero - una lettera che dice pressappoco: “siete insorti, ora per codardia non volete piú combattere. troppo tardi. abbandonate le vostre terre e scappate via; chiunque verrà trovato nei vostri territori sarà ammazzato, indipendentemente da sesso ed età".
era il 1904; il secolo poteva finalmente iniziare.

10/2/2005

minimalismi. l’altra sera in dipartimento un visiting professor uiguro stava racconticchiando della sua terra d’origine, lo xinjiang. foto, te`, un paio di mpeg, la percezione di un certo benessere (nessun paragone, per dire, con le foto che ci mostrava uno studente vietnamita).
alla fine in una foto compare in un angolino una modesta statua di cemento di mao, alta non piu´ di una trentina di metri. gli chiediamo se gli uiguri amino mao. lui ridacchia nel modo tipico buffo e un po’ imbarazzato dei cinesi e dice di no - essenzialmente a causa della rivoluzione culturale, dice. da quand’e` che lo xinjiang appartiene alla cina?, gli chiediamo. lui risponde: alcuni dicono da svariati secoli, alcuni dal 1940; ma non so con esattezza, non mi interesso di politica.

9/2/2005

minimalismi. in germania ho la sensazione che ubriacarsi sia socialmente molto piú tollerato. non parlo dei propri amici, ma della famiglia o anche (appunto) della società, intesa come colleghi, insegnanti, clienti. stamattina ascoltavo in radio (l’equivalente tedesco del cammello di radio2) una tizia con la voce impostata che dava i suoi consigli contro il kater che inevitabilmente segue all’ultimo giorno di carnevale. non ho ancora capito se la cosa mi piace o no.

2/2/2005

minimalismi. ieri sera cena all’etiope, full + watt vari + 2 birre a 10€. per chi ancora crede che la germania sia piú costosa dell’italia.

1/2/2005

minimalismi. giro per le strade e penso che i nuovi manifesti dei ds mi ricordano tantissimo uno dei piú famosi slogan di bush. o forse sono io che proprio non riesco a trovare qualcosa di buono nei ds, oggi.

27/1/2005

minimalismi. da feltrinelli in questi giorni ci sono un paio di ripiani sovrastati da un cartello, urlato come al solito: “i libri che non puoi non avere letto” ("… a un prezzo che non potevi immaginare", o qualcosa del genere, ma non e` questo il punto). i libri che non posso non avere letto sono, al momento, la memoria del topo di michael connelly, barzellette stratopiche di geronimo stilton, debito di morte di leather stephen.

25/1/2005

minimalismi. con tutto l’immenso rispetto (avrei detto persino “affetto") che nutro per leonardo - piú per il vecchio leonardo che per leonardo 2025, devo ammettere -, questo post mi fa l’effetto triste e televisivo dei riassuntini piazzati all’inizio di ogni libro del ciclo della fondazione di asimov.

24/1/2005

minimalismi pop. ieri pomeriggio alcuni blogger sodali ed io entriamo in un’anonima chiesa di martina franca (br). alcuni devoti in preghiera. nell’aria un odore quasi nauseante di incenso e, diffuso dagli altoparlanti, il tema di giu´ la testa di morricone.

20/1/2005

minimalismi pop. da repubblica.it padre pio: dopo santini e reliquie arriva yogurt del frate (via der totentanz)

11/1/2005

minimalismi. non so da voi, ma da me la percentuale di visite con firefox segnalate da shinystat ha iniziato a calare. e di parecchio. ora siamo a 30,76% - era il 4% in piú a novembre. qualcuno sa abbozzare una spiegazione?

10/1/2005

minimalismi. “allora, vorrei la critica della ragion pura, berlin alexanderplatz, umano troppo umano, ossi di seppia, la montagna incantata eanchelanottedeiblogger.” “gianni, QUANTO VIENE LA NOTTE DEI BLOGGER?”

5/1/2005

minimalismi. dopo lo tsunami la germania ha inviato cinquecento (500) milioni per gli aiuti al sudest asiatico, mentre a tutt’oggi l’italia solo due (2) milioni.
e l’intollerabile forbice due sere fa in radio diceva, ammiccante e compiaciuto come al solito: l’italia destina meno soldi per vie governative ma supplisce coi soldi degli sms, berlusconi ha fatto bene a non mettere un’una tantum per mandare piu’ aiuti, gli italiani sono il popolo piu’ generoso, osanna osanna.
l’italia ha un governo di merda.

4/1/2005

minimalismi. tre settimane fa su un blog (non ricordo quale, purtroppo) era irrisa un’iniziativa di un qualche tour operator che incitava ad un capodanno di solidarietà: andare per quattro giorni in qualche albergo fichissimo, comprando un pacchetto al modico prezzo di (volo incluso) qualcosa come 2764€. di questi 2764, 2€ sarebbero stati devoluti in beneficienza (tipo all’unicef). stacco. risate (non c’era ancora stato lo tsunami).
ora, dico io, sarà che da troglodita che sono non mi capacito del ruolo sociale dell’sms, ma davvero ancora nessuno ha avuto il coraggio di spernacchiare questa cosa di donare UN EURO a msf (o alla croce rossa, o a chi per loro) con un sms? dico, proprio nei giorni scorsi, con quella marea di soldi che si è spesa per andare a ballare a capodanno: UN EURO? mavaccaghér! ma proprio nessuno (non un giornalista, non un’attrice intervistata dal tg2, non un calciatore, e ovviamente: non un politico) ha detto: stronzi, andate in banca e fate un bonifico di 50€ e risparmiate anche tempo?

3/1/2005

minimalismi. da oggi anch’io entro nel mirino del fronte di liberazione dei nani da giardino. calma e gesso, delio.

17/12/2004

minimalismi. c’e` una cosa (ma proprio un’unica, una sola) che in germania si ruba come i rolex: i computer da bici - che fa fico chiamarli cosi`, ma sono semplici tachimetri. e invece a bari li puoi lasciare una notte intera sulla bici legata per strada, e te li lasciano li`. magari si fregano la bici, ma il tachimetro te lo lasciano. secondo me non sanno cos’e`.

16/12/2004

minimalismi. non so a voi, ma a me ha fatto un’impressione enorme la notizia, riportata sull’ultimo rumore, che negli usa i bright eyes sono in classifica con due singoli ai primi due posti. voglio dire, anni di luoghi comuni sul fatto che ormai in testa alle classifiche in america vadano solo gruppi hip-hop, e nessuno dice niente? e poi chi è primo e secondo in classifica? un kid rock qualunque col pacco sempre ben in vista, o piuttosto uno dei gruppi piú splendidamente frocetti che l’america abbia mai partorito? e non una parola?

14/12/2004

minimalismi. una delle cose che piu´ mi ha colpito del bel discorso di prodi di sabato scorso (qui c’e` una trascrizione integrale) e` il suo accenno alla condizione giovanile. prodi ha il coraggio di dire: “i nostri giovani sono costretti a restare in parcheggio sempre più a lungo. anni sprecati perche´ dai 20 ai 35 anni la nostra societa` li spinge a vivere come adolescenti"; e lo dice in un momento in cui davvero tutto, nel mondo la` fuori, spinge all’eterno bamboleggiamento, all’eterno scarico di responsabilita`. saro` troppo germanofilo, ma a me questa notizia ha fatto rabbrividire.

13/12/2004

minimalismi. ma a parte bologna, voi conoscete un altro posto al mondo dove ci sia un’osteria che a pranzo ha uno sconto-blogger?

8/12/2004

minimalismi. la sensazione, ripensando ad un blog per qualche tempo scritto a quattro mani, due delle quali nel frattempo allontanatesi, che non sia molto diverso da quando un trentenne si ritrova senza moglie e con il tatuaggio col di lei nome ancora impresso sul bicipite.

7/12/2004

minimalismi. pubblicita’ del nuovo volo diretto bari-parigi. slogan: ce n’est qu’un debut.

1/12/2004

minimalismi. uno dei temi fissi di beppe caravita è che l’italia è tragicamente indietro rispetto al resto d’europa su tutto quanto sia informatica (lasciamo perdere le menate dei cellulari). ne parlavo qualche giorno fa con un mio amico tedesco venuto a trovarmi. questo tizio, che per qualche mese studia a lecce, mi diceva di essere impressionato di come lì (ma a bari è lo stesso, per dire) tutti gli studenti sappiano usare poco e male solo i software microsoft piú banali (e winedit), lasciamo stare i linguaggi di programmazione; e che tra i ricercatori e i professori oltre i 40 anni anche le nozioni minime (tipo: saper convertire un file .doc, o .sxw, o .dvi, in .pdf) siano del tutto assenti; mentre invece in germania tra gli studenti universitari - specie quelli di materie scientifiche - quasi tutti sanno programmicchiare, l’uso di linux è massiccio, e una grossa minoranza (attenzione: non necessariamente studenti di informatica, ché in germania informatica vuol dire davvero teoria dell’informazione) se la cava davvero bene - una grossa minoranza vuol dire che quasi in tutti gli appartamenti di studenti che io conosco c’è qualche geek che ha destinato un vecchio pentium 2 a serverino domestico, con su apache ovviamente, collegato in rete con un qualche adsl flat, e spesso attivato una connessione wi-fi per i quattro o cinque compagni di casa. oggi, per dire, ho deciso che mi ero scocciato di ricevere la newsletter di attac tübingen cui ero iscritto da anni, e ho controllato come fare per disiscriversi. pensavo, come sempre succede in italia, di dover mandare una mail che chissà quando verrà letta e presa in considerazione; e invece c’era da andare in una paginetta in cui c’era una gestione delle iscrizioni alle newsletter con un softwarino in python con generazione automatica di password; niente di fantascientifico, ma chi ha organizzato questa cosa, cioè attac tübingen, è un gruppetto di una ventina di iscritti, gran parte dei quali studenti di giurisprudenza, lettere o filosofia; eppure hanno messo su senza problemi una cosa del genere.
non so, a me tutto questo dà una idea molto cupa del futuro della tecnologia italiana. soprattutto quando sento che c’è chi difende la via italiana allo sviluppo tecnologico - e che questa via italiana passa essenzialmente videotelefonate, grande fratello, suonerie e videogiochi.
(viceversa, vicino tübingen c’è il piú grande centro di ricerca e sviluppo ibm al mondo, usa esclusi).

29/11/2004

minimalismi. c’è chi prende alitalia a paradigma di tutti i mali del parastato italiani, a motivazione finale per privatizzare il privatizzabile e via. secondo me, invece, è il caso di volare che è molto rappresentativo dell’attitudine dominante nell’imprenditoria italiana - specie in quella del nordest, credo. allora: hapag lloyd express e volareweb sono nate entrambe tra fine 2002 e inizio 2003 come appendici low cost di compagnie con una certa storia alle spalle, e di media grandezza. una delle due dichiara i prezzi in promozione tasse incluse, l’altra aggiunge le tasse aeroportuali dopo (e per aeroporti come quelli di venezia o di linate, per esempio, le tasse incidono non poco). una delle due ha prezzi puliti e davvero senza sorprese e permette di pagare a scelta con accredito sul cc o con carta di credito senza differenza di prezzo, l’altra inserisce - a prenotazione online quasi conclusa - un contributo per spese amministrative di una manciata di euro e un ulteriore balzello di 6 euro se si vuole pagare con una qualsiasi carta di credito (che è ovviamente l’unico modo possibile di pagare). per finire (e cosa per me piú importante) a bordo degli aerei una fa pagare una lattina di birra 2,50€, l’altra 5€; una fa pagare un panino 3€, l’altra fa pagare un trancio di pizza 8€. una è in ottima salute, l’altra è fallita.
una è tedesca, l’altra è italiana.

26/11/2004

minimalismi. neanche quattro giorni

25/11/2004

minimalismi. secondo me e` molto triste che la sinistra di questi tempi stia facendo una battaglia di retroguardia sulle tasse; invece di dire, come dovrebbe, “ci batteremo perche´ berlusconi NON tagli le tasse", lo insegue sul suo campo (come al solito), irridendolo piuttosto PERCHE´ non riesce a tagliarle. adesso sul principale quotidiano di centrosinistra c’e` un sondaggio sull’imminente riforma fiscale di berlusconi, e le opzioni sono:
1 non ho votato centrodestra e non lo voterò neppure se tagliano le tasse
2 non ho votato centrodestra, ma potrei votarlo in seguito ai tagli fiscali
3 ho votato centrodestra e questi tagli confermano la mia fiducia
4 ho votato centrodestra, ero incerto, ma questi tagli mi ridanno fiducia nella Cdl
a me fa un po’ specie che un quotidiano, appunto, di centrosinistra non prenda neanche in considerazione che uno possa voler votare, chesso`:
5 non ho votato centrodestra e non lo votero` di sicuro, ora che si permettono persino di tagliare le tasse.

22/11/2004

minimalismi. oddio, la new economy sta rinascendo. oggi mi è arrivato un invito per entrare in una community uno dei cui servizi è mandare sms gratis da internet.

11/11/2004

minimalismi. oggi al mercato c’era esposta una pila di ombrelli di quelli ultraeconomici, addirittura a 1€. il cartello col prezzo urlava “prezzi pazzi - fine esaurimento". a me il concetto di “fine esaurimento” piace da pazzi.

9/11/2004

minimalismi pop. uno straordinario regalo con l’agenda 2005 di suor paola: il rosario di padre pio benedetto da papa woytila.

31/10/2004

minimalismi. boh, io proprio non capisco perché quando si citano (!) le parole di bin laden occorra farlo in inglese.

27/10/2004

minimalismi. lo dico rischiando di alienarmi la benevolenza la metà (quella indie) di chi frequenta questo blog: ieri sera sono andato a vedere un’opera. mi immaginavo già a fare scorregge sotto l’ascella come homer con bart the genius, sentendomi assurdamente fuori luogo. e invece, pur nella mia sostanziale ignoranza di cose liriche, posso serenamente affermare che il don pasquale di donizetti di ieri sera era davvero un bidone (e nel dire questo mi alieno la benevolenza anche dell’altra metà, quella non indie): librettisticamente insulso, musicalmente inconsistente ai limiti dell’operettismo, con una messa in scena così arcaica e smidollata da fare pietà. insomma, mi sono sentito esattamente come se stessi vedendo un’ipotetica messa in scena di farmacista degli elio e le storie tese - ma non ironica. alla fine del secondo atto maria ed io ci siamo guardati negli occhi e siamo scappati via. erano le nove, le stelle splendevano, l’aria era pura e non ci siamo neanche vergognati.
poi il dio dell’opera mi ha punito facendomi tagliare 4 cm di mano destra con una tazza di ceramica rotta - e potete capire quanto bene vi voglio, se sto bloggando col solo indice sinistro.

22/10/2004

minimalismi. il piacere di passare una serata con un indieblogger sodale (no, mai ne farei il nome, neanche sotto tortura) a dirci che si`, entrambi riteniamo che gli offlaga disco pax non valgano un cazzo - e che comunque i massimo volume queste cose le avevano gia` fatte pari pari, e neanche troppo tempo fa. e la cosa bella e` il tono cospiratorio con cui ce lo siamo detto.

14/10/2004

minimalismi. la sensazione che da quando esiste adblock la societa` capitalistica basata sulla pubblicita` possa crollare da un momento all’altro. ma anche no.

11/10/2004

minimalismi. grazie all’ottimo caporale reyes ho scoperto che la ridente rovereto viene comunemente (?) chiamata, dagli indigeni fieri della propria secolare storia di arte e cultura, “l’atene del trentino". ci si chiedeva perché non, allora, “la new york della val di gresta".

7/10/2004

minimalismi. signora mia, quando ero a tuebingen mi hanno dato il primo giorno (non ero ancora neanche laureando) le chiavi dell’istituto: potevo entrare giorno e notte, in settimane nel weekend, nel mio ufficio e nella sala computer e nella biblioteca: era assolutamente legittimo.
bene, ora mi ha appena placcato un vigilante (a bari all’universita’ non ci sono bidelli, ma vigilanti in divisa) e mi ha intimato ("documenti!") di consegnargli la carta d’identita’ per tutto il tempo che trascorro in sala computer, e di compilare apposito modulo. ma lei non sa chi sono io, gli ho detto, e poi perche’?, scusi, non mi e’ mai successo prima. eppure e’ cosi’: qualunque studente o similstudente - di certo un malfattore, del resto si sa, i giovani… - chiunque, dicevo, voglia lavorare (orrore!) ai computer del dipartimento dopo le 14 deve consegnare un documento e compilare un modulo. e basta.

sigh.

beh, comunque io vado a trento fino a lunedi’. statemi bene.

30/9/2004

minimalismi. di questi tempi si parla in maniera spropositata dell’opportunità o meno di astenersi dal guardare grandi fratelli et similia; addirittura, della liceità o meno dell’astenersi dal possedere una tv. ma ci sarà mia, porco cazzo, qualcuno che a cui venga il dubbio, per dire, che magari qualcuno non possa permettersi di possedere una tv (del resto, io non ho neanche un cellulare)? che già i 10€ al mese del canone possano essere una spesuccia non onerosa ma neanche da ridere, per uno studente che vive da solo - per non parlare di eventuali pay-tv? e che tutto questo dibattito si svolga nell’area sinistra della blogosfera mi lascia un po’ frastornato. come se si dicesse: che insopportabile snobismo rifiutare di comprare al proprio figlio decenne un cellulare, o al proprio figlio quattordicenne un motorino.

16/8/2004

minimalismi. chi di voi frequenta con regolarità dei tedeschi, magari in estate, sa forse che la cosa che piú li fa scompisciare, degli italiani, è la fobia assoluta verso i bagni a stomaco pieno. avete presente la regoletta delle due ore da far passare tra pasto (che si tratti di sorbetto o piuttosto di timballo con melanzane e polpettine) e il primo piedino infilato nell’acqua a temperatura brodosa di ferragosto (secondo gli ortodossi, persino una doccia può essere fatale)? beh, quegli impertinenti dei tedeschi non solo non l’hanno mai sentita, ma anzi ogni tanto chiedono anche: “sì, ma chi l’ha detto che fa male, che è pericoloso?". e gli italiani lì a cercare di rispondere: “mah, non lo so, la scuola, la tv [sorriso sarcastico del tedesco di turno], la mamma [il sorriso diventa ghigno], tutti“. ed è questo il punto: in effetti, è una certezza diffusa, tramandata da generazioni, infissa nella coscienza collettiva da trento a lampedusa, da cecina a porto recanati; ma se dovessi spiegarne il perché, le origini, le dimostrazioni di pericolosità, non saprei da dove iniziare. e allora arriva il colpo di grazia: “d’accordo, magari non proprio un bagno nell’acqua gelida dopo aver mangiato ad un pranzo di nozze, però in germania dopo un panino il bagno ce lo si fa eccome…” - e tu fremi, vorresti urlare “gne-gne-gne” per non sentire, senti che sta arrivando - “…e nessuno si è mai fatto niente". e ti indicano stuoli di biondi bimbi tedeschi che sono ancora vivi vegeti e sorridenti, mentre tu hai sprecato i migliori pomeriggi della tua infanzia sotto l’ombrellone.

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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