non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


17/12/2004

ecco a voi le spillette. insomma, bando alle ciance, largo alle recriminazioni.

indieblog che meglio ha saputo spiegare come un concerto di damien rice faccia rotondamente cacare pubblicodimerda
indieblog che piú si e` distinto nell’ospitalita` all’organizzatore degli indieblog award2005 in occasione del concerto dei delgados al covo il blog della domenica
indieblog che piú ha messo in luce che il colore piú indie del 2004 e` il blu zazie in blu
indieblogger che piu? continua, nonostante tutto, ad amare i kings of convenience gomitolo
indieblogger piu` alcolizzato (e qui non saranno accettate candidature di chiunque abbia fatto parte della conventicola della botte dei blogger, escludendomi malamente. e` una piccola, infantile vendetta? lo e`) valido
miglior indiepost sul tema sempreverde dei gemelli-separati-alla-nascita nin-com-pop
espressione piú usata sugli indieblog [gli * per non compiere reato di sessismo]
miglior indiepost sul tema poco esplorato di me & zaccagnini down the schoolyard pompeo
migliore indiericetta la guinnes cake di fio
miglior indieprogetto collettivo che le ha provate tutte ma peccato, proprio non e` decollato @lessandra.blog.it
miglior indieprogetto collettivo che invece ha avuto successo (e io rosico - e comunque avere successo è mainstream) il concerto al covo dei radio dept. del 1° maggio organizzato da inkiostro e polaroid
miglior indie-m-blog (o si dira` m-indieblog?) misericordia! dissero i grilli
indieblogger che siccome che l*i sta a londra/parigi/berlino/dublino/s. pietroburgo/nyc ci sputa sopra noi provinciali di merda marinap
indieblogger che siccome che l*i e` snob i concerti cazzo li va a fare a vedere? japanesecaptain
indieblog punk nichilista asociale puzzone loser
indiepost titolato col miglior calembour qui est in(die) qui est out(die)
indieblogger piú groupie sigurros
indieiniziativa benefica piú commovente do they know it’s blogging time & we are the blog - u.s.a. for splinder & io non bloggherò mai piú di enver-rocco-benty
indieblog con la foto piú indie accanto al titolo abraxas - i.m.h.o.
post con la piú completa interpretazione teorica del fenomeno indie ex aequo: it’s a sad and beautiful world, struzzo.tv, pubblicodimerda, gionspencer, il cielo su torino, fabricated lunacy, ciccsoft, kay, pompeo, blue blanket, sai tenere un segreto?, l’arte di guardarsi le scarpe, pulsatilla
indiepost che meglio ha chiarito come si`, i !!! e i liars e i pixies, pero diciamocelo: il 2004 e` stato, inprevedibilmente, un anno musicalmente di merda (e non solo musicalmente) inkiostro
miglior blog che un tempo era indie ma ora e` quasi mainstream e ti fa l’effetto che fa quando vedi la vecchia fidanzata dark e la ritrovi dopo dieci anni con i figli e la station wagon (oh, si fa per dire, senza offesa per nessuno) underbreath
indieblogger membro di un gruppo che in realtà tanto indie non è, diciamo piuttosto emo, ma comunque è molto blu e tanto basti cascade
indieblogger con la borsa piú spillettata enver
blogger non indie che piú supporta e ammira e a dirla tutta invidia gli indieblogger (cioe`, una specie di invidia del pene del xxi secolo) kay
indieblog piú cazzoduro blitzkrieg bop
miglior indiepost su un concerto dei pixies l’arte di guardarsi le scarpe
indieblogger che piú saporitamente sonnecchia durante un concerto dei franz ferdinand mammara
indieblogger che ha dimostrato la sua indiebloggerness sparandosi piú km per andare a vedere un concerto dei pixies winnicott da napoli ad edinburgo
indieblog che meglio e` riuscito a spiegare il per me tuttora incomprensibile fenomeno degli offlaga disco pax l’enoteca
indieblog che piú si danna a cercare di autoconvincersi che il calcio puo` essere indie colonnello lobanowski
indiepost che meglio ha chiarito come kill bill sia uno dei cardini della cultura degli anni ‘00 gokachu
miglior post indiesocialista discheria elrocco 0.01
indieblog che per primo ha saltato il fatidico steccato tra m-blog e v-blog (diciamo un po’ come free willy) flammable
indieblog che ha preso gli indieblog awards2005 piú seriamente discheria elrocco 0.01
indieblogger piú attaccabrighe benty
scena indieblog piú attiva d’italia (su, forza, diamoci da fare per dar filo da torcere ai maledetti mangiamortadella!) bologna
indieblog che piú si e` distinto nel rivelare ai suoi colleghi un gruppo sconosciuto, tipo radio dept. postal service e broken social scene l’anno scorso fidelio con le cocorosie
indieblogger piú figa ragazza di blogger
miglior indieblog esclusivamente musicale (e va la` che se non chiudeva ffwd c’era poco da discutere) ex aequo: the skies are full of wine e discheria elrocco 0.01
tette piú indie che la natura ha donato ad un’indieblogger (e come facciamo a fidarci? fo-to! fo-to!) sociopatica
miglior indieblog autarchico di danza e fierezza balera
miglior indieblogger & dj (nel senso di cuffia, mixer e sala in delirio sotto) enzop
miglior post che racconti con fare affabile eppure indiesnob la scena elettronica tedesca (che, per inciso, fa impallidire tutta la roba della homesleep e della aiuola) blue blanket
miglior indiepost che racconta di un concerto di polly paulusma, l’inevitabile damien rice del 2005 (a proposito: ma vale la pena?) friends of mine
indiealcolico dell’anno amaro s. simone
miglior indiepost virato sull’amarcord #31
ombelico piú indie (e anche qui: fo-to! fo-to!) (oh: qui si intendono i blog ombelicali, nel senso di intimisti e autoreferenziali) fagotta
migliore svolta intimista di un indieblog che avrebbe anche potuto continuare a vivere di rendita sui successi passati, e invece no, cazzo, ha investito in ricerca e innovazione, contribuendo cosi` al rilancio
dell’impresa italia
batteria ricaricabile
indieblog, così indiesnob che fanculo balotte, conventicole, bagnacauda, riso patate e cozze e si è tolto i link dal template batteria ricaricabile
miglior nastrone invernale nin-com-pop
miglior nastrone primaverile mammara
miglior nastrone estivo uliva
miglior nastrone autunnale enver
miglior indieblog a fumetti daw
indieblog piú brutto e cattivo scum
miglior indieblog in grecia settentrionale benty
award speciale “virginia woolf” alla carriera zazie in blu e gecco
award speciale “berlinguer ti voglio bene” per l’alta dirittura morale toninho malkmus, presidente del pismidni

16/12/2004

ultime ore per votare agli indieblog awards2005, seguendo il luminoso esempio di enver (e per la sua luminosità gli sarà perdonato persino di aver depositato il suo voto in calce al post sbagliato). domani pomeriggio i risultati verranno annunciati, in anticipo di un’ora rispetto alla chiusura dei seggi, e già si parla di decine, forse centinaia di migliaia di provisional ballot, schede depositate da cittadini che da mainstram sono diventati indie apposta per poter votare: questi voti potranno essere conteggiati regolarmente solo dopo che la commissione elettorale avrà deciso sulla loro regolarità - e nel frattempo comunque la proclamazione sarà già avvenuta.
nel frattempo, inoltre, una nuova polemica avvolge il guru indie maxcar, reo di aver dichiarato il suo disprezzo per il progetto @lessandra.blog.it. “era oggettivamente un gattino nato cieco” ha dichiarato il bellimbusto, in pieno spregio dell’estetica indie, provocando le reazioni scomposte dei sostenitori della parte opposta, che hanno chiesto una sua eliminazione dalle liste elettorali - qui accanto una foto dei moti di piazza. anche su questo punto dovrà esprimersi il comitato elettorale. si spera nell’intervento di mediatori internazionali.
e ancora: pare che siano stati spesi 6 milioni per inviare a tutti i blog commenti che recitano: “fino alle 2pm di venerdì è possibile votare per gli indieblog awards2005 - pub. di mer.” è spam? è informazione dovuta? è malinteso senso civico?
infine, suscita polemiche anche la decisione di decuplicare il valore del voto di chi per prim*, nei commenti a questo post, dimostrerà di conoscere approfonditamente la composizione dell’appartamento in cui viveva @lessandra: da quale regione proveniva la sua compagna di casa?
domani all’1 di pomeriggio la proclamazione dei vincitori.

15/12/2004

e così, ci si avvicina alla fine. sì, lo so, già non potete piú fare a meno dell’esilarante striscia quotidiana sugli indieblog awards2005. sì, lo so, l’anno scorso l’edizione tedesca degli award è durata quasi un mese e mezzo, quest’anno a malapena dieci giorni. del resto, in germania il grande fratello dura 365 giorni e qui solo (solo?) tre mesi, quindi è tutto in scala e noi continuiamo a dimostrare il sottosviluppo italiano.
insomma, bando alle cazzate: avete esattamente 50 ore per esercitare il vostro diritto di voto per gli indieblog awards2005. voti e prevedibili recriminazioni, denuncie di brogli elettorali e tentativi di avvelenamento devono essere inseriti nei commenti a questo post.
vi ricordo che col chiaro fine di favorire le polemiche, i risultati saranno annunciati un’ora prima della chiusura dei seggi, quindi all’1pm in punto di venerdì, nella sfavillante cornice del foyer dell’academy petruzzelli. seguiranno libagioni di polpi crudi appena arricciati, provolone e vino bianco del nonno.
pensate che un anno valeria p., di roma, non ha votato per gli award, e per natale ha ricevuto in regalo un cofanetto antologico delle canzoni dei metallica eseguite all’orchestra sinfonica di sofia.
pensate che un anno fabrizio i., di bologna, ha dimenticato di votare per gli award e dall’oggi al domani ha disimparato ad accompagnare dolcemente la musica con un movimento della testa dalla spalla destra a quella sinistra, e per il resto della sua vita ha potuto solo fare headbanging.
pensate che un anno enrico e., di venezia, ha pensato che non fosse opportuno partecipare alla corruzione generale che circondava a suo dire gli award, e durante la prima serata al covo a cui è andato dalla sua tracolla sono cadute contemporaneamente tutte le spillette, proprio mentre gordon gano finiva la parte sussurrata di blister in the sun.
e quindi: votate votate votate. anche un solo voto può contare per assicurare ai nostri figli un futuro migliore.

14/12/2004

mancano pochi giorni alla premiazione degli indieblog awards2005, e la situazione diventa incandescente. mentre i protagonisti dell’anno scorso latitano, giovani e ambiziosi blog avanzano timidamente alla conquista di qualche award, mentre altri piú navigati sbruffoneggiano e fanno la ruota sperando di fare colpo sulle pavonesse della giuria. mah.
per il resto, ricordo che stanno per aprirsi le urne: le regole di base, lo ricordo, sono qui.
- figlio mio, perché quella faccia? sei stato licenziato, tua moglie ti ha lasciato, la macchina si è rotta, hai perso la spilletta dei radio dept. mentre ballavi al covo e i decemberists si sono appena sciolti, eppure sorridi. perché?
- babbo, caro babbo: perché HO VINTO UN INDIEBLOG AWARD2005!!!
- figlio, il cuore non mi regge! vieni, andiamo a sgozzare il nostro vitello piú grasso per festeggiare. e dimmi, in che categoria?
dicevo, in aggiunta alle regole già note, ho notato durante la trasferta bolonnieshe che solo poche menti illuminate hanno non dico partecipato alla stesura, ma addirittura letto quel capolavoro letterario e (potenzialmente) cinematografico che fu @lessandra.blog.it. ahi. ahi ahi ahi. ahi ahi ahi ahi ahi ahi (cit.).
da subito restringo dunque l’elettorato attivo, passivo e riflessivo a chiunque nei prossimi giorni non sarà stato beccato, durante opportuni controlli a sorpresa, nell’ignoranza delle scene topiche della sceneggiatura. e che mai piú mi tocchi prendere una pizza con qualcuno che ignora financo chi sia l’uomo dell’anno 2005: il levantino.
[ooooh! il brusio di disapprovazione diventa sempre piú rumoroso]
e insomma: mostratevi preparati alle sfide del nuovo secolo! quando un indieblogosfera non cresce da almeno 15 giorni, ha una produttività di recensioni più bassa rispetto ai partner europei, ha degli investimenti in cd che languono, ha una quota su technorati che scende, ha una produzione di post stagnante, ha un costo del blogging più alto degli altri paesi, ha una dimensione di blog nonostante gli slogan che si mantiene piccola, non è tra i primi 5 m-blog europei piú linkati in cina ed india, come dobbiamo definire questa situazione? di crisi imminente, ve lo dico io.

10/12/2004

cioè, fatemi capire: l’attacco dell’articolo del sig. colasanti sulla penultima pagina dell’ultimo numero di losing today. sì, quell’attacco lì, quello del pezzo sugli scisma. l’avete letto? ecco. cioè, spiegatemi: si sta dicendo che non c’è piú l’indie di una volta? che d’accordo l’indie di oggi, ma quando l’indie era ancora giovane e sconosciuto e suonava solo nei pub scalcinati era meglio? cioè, siamo già a questo?
che cosa fantastica. dio salvi l’indiesnobismo.
orsù, datevi da fare. pensateci: questi potrebbero essere gli ultimi indieblog award, e questa potrebbe la vostra ultima occasione di fare colpo sui vostri amici vincendone uno. perché è chiaro: gli indieblog award non morranno qui; diventeranno piuttosto un rituale trito e stantio, si prostituiranno socialmente, finiranno al festivalbar, e tutto questo perché? per la pagnotta. io venderò la mia dignità, voi li schiferete e intanto racconterete alla ragazzina che state cercando di circuire dall’inizio della serata che sì, anche se sembra impossibile un tempo gli indieblog erano davvero cooool, ho giusto a casa una raccolta dei migliori indiepost del biennio 2003-2004, non è che dopo questa birra vieni da me e te li mostro?
- mah, non so… indieblog?
- senti, ho persino vinto un indieblog award nel 2004! dai, vieni a dare uno sguardo.
- ma gli indieblog awards2005 non li aveva messi su quel tipo - com’è che si chiama? quella specie di red ronnie finto-alternativo?

8/12/2004

[…] e per finire, cari amici, vi giungano i saluti dell’amico toninho malkmus, segretario del partidoindiesocialistablucerchiato: meno indie di nessun indieblogger (pismidni), che ci ha appena mandato un telegramma per congratularsi per l’iniziativa degli indieblog awards2005: “gli indieblogger sono diventati […] scena, […] origine di […] interessi, i più disparati, […] esigenze e […] bisogni blogganti emergenti: […] perseguire il bene comune". un applauso per queste belle parole.
[clap clap clap]
l’amico malkmus solleva altresì alcuni temi che andranno discussi in un clima di ritrovata concordia indienazionale. bando al massimalismo estremista e giovanile. si parla di “questione morale indieblogger", e chi piú di noi potrebbe essere d’accordo?, noi che abbiamo a suo tempo condannato e attaccato un blogstar system marcio, decadente e corrotto come l’havana del 1958 o la saigon del 1973. basta col marciume!
[clap clap clap]
basta con la decadenza!
[clap clap clap]
basta con la corruzione! costruiamo insieme un futuro di sviluppo e prosperità: con un garofano in ma…
scusate, mi sono confuso. dicevo: unità è quello che il popolo ci chiede; unità e senso dell’indie. le critiche ci possono essere, critiche anche forti: ma mai distruttive. unisciti dunque a noi della grande alleanza indie.
caro amico toninho malkmus, il direttivo degli indieblog awards2005 ti chiede dunque di fare il grande passo: non un’idealista e giovanile critica al sistema tutto, ma una pragmatica e costruttiva partecipazione dall’interno. è con piacere che ti offriamo dunque, amico malkmus, l’award “berlinguer ti voglio bene” per l’indieblog dalla piú forte dirittura morale; e insieme all’award, una lambretta blu con autista
[oooh!]
una borsa spillettata,
[oooh!]
e, caro amico, un’ora di trasmissione sulle frequenze internet di indieblog station per condurre uno speciale
[oooh! clap clap clap clap clap]
…uno speciale, dicevo, per presentare il fondamentale cofanetto celebrativo per il ventesimo anniversario dell’uscita di hatful of hollow. su, toninho, vieni qui e stringiamoci la mano!

7/12/2004

“nonna, nonna, mi racconti ancora di quella volta che hai vinto gli indieblog awards2005?”
“d’accordo, isobel. allora, era la fine dell’autunno del 2004, tutta la citta` era piena di babbi natale e io mi chiedevo cosa mai avrei potuto regalare al nonno, in un anno in cui erano usciti si` e no dieci cd buoni. ah, e poi mi chiedevo se sarei stata io ad avere la fortuna di ospitare zio delio che veniva in citta` per un concerto al covo.
“nonna, questo e` uno spoiler schifoso.”
“lo so, amore mio, lo so. dicevo, tutto il mondo si preparava al natale, ma qualcosa mancava ancora. ed e` li` che zio delio ha avuto un’ideona delle sue.”
“che sagoma quel delio.”
“gia`. ha pensato: «cosa potrei fare per donare al mondo quel sorriso che la natura matrigna gli nega?»”
“ha pensato proprio questo, nonna?”
“certo. e si e` risposto da solo: «ecco: una rutilante edizione degli indieblog awards2005!» detto fatto, si e` rimboccato le maniche e dopo due giorni tutti gli indieblog si stringevano gli uni agli altri, il povero insieme al ricco, il colto insieme all’inclita, il gay insieme all’etero, il biondo insieme al bruno, il ghitarpopparo insieme all’elettronico. e l’ipodotato insieme al superdotato.”
“scusa, nonna? e quando arriva la tua vittoria agli indieblog awards2005?”
“devi sapere che un solo perfido blogger cercava di seminare zizzania, il torinese enzop, che schifando questa ritrovata concordia prenatalizia si ingegno` a catalogare l’indie dividendolo in…”
“ma nonna, lo sanno tutti che l’indie e` Uno E Indivisibile E Accompagnera` Per Sempre Le Nostre Vite Altrimenti Grame.”
“…lo so, nipotina adorata, lo so. vai tu a dirlo a questo enzop - che per fortuna e` stato messo in condizione di non nuocere. [sorride come telespalla bob] dicevo: inizio` a catalogare l’indie: da un lato i frocetti e dall’altro i cazziduri. non impallidire, isobel, l’insolente uso` proprio codeste espressioni.”
“ma nonna, e` segno di un sessismo schifoso, per tralasciare l’omofobia che si intravede in controluce.”
“hai ragione. ma questo e` quello che fece, e la folla lo segui` come una baccante ebbra, e anzi in un estasi dissezionatoria imploro` la creazione di terze e quarte e forse persino quinte categorie. l’indie rimase al suolo, scarnificato e gia` quasi cadavere. per fortuna intervenne delio e”
“zzz.”
….

6/12/2004

il 29 novembre 2003 si teneva la premiazione degli indieblog awards2004 – l’award dell’indieblog che piace e sa piacere. si sono appena spenti i riflettori sulle fastose celebrazioni del primo anniversario di cotanto evento, ma fermarsi non puossi. natale incombe, e col natale la mia partenza per berlino. quindi – hop, hop – quest’anno gli indieblog awards2005 si terranno, ma in forma piu` concisa: due settimane scarse per la campagna elettorale, cosi` ci togliamo il pensiero e poi potrete rallegrarvi coi parenti degli award ricevuti durante tutte le vacanze.
qualche giorno fa guardavo qualche post sugli indieblog awards2004, e mi accorgevo che una buona meta` dei partecipanti ha chiuso o perso pezzi (gli indieblog come le mezze stagioni? non sia mai!). sara` allora forse il caso di ricordare le regole fondamentali, per chi un anno fa non c’era ancora:
- gli award spetterebbero di diritto a me. nella mia grande bonta`, tuttavia, prendero` in considerazione richieste motivate di attribuzione diversa.
- tutti gli altri premi per blog ci tengono stucchevolmente a dire che non bisogna prenderli troppo sul serio. gli indieblog awards2005 no!: sono estremamente seri. nessuna ironia a riguardo sara` tollerata, altrimenti lo dico alla maestra.
- ogni mezzo e` lecito per accaparrarsi un award, in particolare quelli piu´ subdoli e polemici.
- per sostenere la propria campagna elettorale reclutare altri indieblog volontari e` accettabile, ma se sono mercenari e` meglio.
- l’elettorato attivo, passivo e riflessivo e` strettamente limitato agli indieblog italiani e stranieri. dice: chi decide se un blog e` abbastanza indie? che domande: io (dopo consultazione non vincolante della blogbalotta di polaroid).
- in particolare, non sara` considerato indie chiunque non si sia pubblicamente bullato di una propria candidatura sul blog. ah, per – come dire – oliare la giuria e` altamente consigliabile copiare il bannerino.
- candidature e proposte varie vanno presentate esclusivamente nei commenti a questo post.
- non tutti avranno la fortuna sfacciata di ricevere un award: in compenso, tutti possono avanzare candidature e, soprattutto, proporre nuove categorie.
al momento le categorie e i relativi candidati sono:
- indieblog che meglio ha saputo spiegare come un concerto di damien rice faccia rotondamente cacare: pubblicodimerda, ffwd .
- indieblog che piu´ si e` distinto nell’ospitalita` all’organizzatore degli indieblog award2005 in occasione del concerto dei delgados al covo: il blog della domenica (grazie ancora, max!)
- indieblog che piu´ ha messo in luce che il colore piu´ indie del 2004 e` il blu: pubblicodimerda, the skies are full of wine, blue blanket, zazie in blu, il cielo su torino, pensieri a caso, cccp, ddr e altre cose perse, it’s a sad and beautiful world.
- indieblogger che piu´ continua, nonostante tutto, ad amare i kings of convenience: delio, gomitolo.
- indieblogger piu´ alcolizzato (e qui non saranno accettate candidature di chiunque abbia fatto parte della conventicola della botte dei blogger, escludendomi malamente. e` una piccola, infantile vendetta? lo e`.): delio, enzop, maxcar, valido.
- miglior indiepost sul tema sempreverde dei gemelli-separati-alla-nascita: uliva, trentesimo anno, nin-com-pop, it’s a sad and beautiful world, il cielo su torino.
- espressione piú usata sugli indieblog: “chapeau", “son cose", “ma anche no", [gli * per non compiere reato di sessismo].
- miglior indiepost sul tema poco esplorato di me & zaccagnini down the schoolyard: pompeo, ::turbulence::kills::motion::.
- migliore indiericetta: la guinnes cake di fio.
- miglior indieprogetto collettivo che le ha provate tutte ma peccato, proprio non e` decollato: @lessandra.blog.it.
- miglior indieprogetto collettivo che invece ha avuto successo (e io rosico - e comunque avere successo è mainstream): losing today, il concerto al covo dei radio dept. del 1° maggio organizzato da inkiostro e polaroid.
- miglior indie-m-blog (o si dira` m-indieblog?): l’antica arte del mp3 blogging, la rassegna settimanale deil blog della domenica, [l’anonimo m-blog di gecco], the golden gods, i fine-post didischeria elrocco 0.01, la colonna sinistra di euston station, good news for people who love bad music, flammable, misericordia! dissero i grilli.
- indieblogger che siccome che l*i sta a londra/parigi/berlino/dublino/s. pietroburgo/nyc ci sputa sopra noi provinciali di merda: loser, ale & lupo, hoxton square, psychicrevenge, fio, marinap, batteria ricaricabile.
- indieblogger che siccome che l*i e` snob i concerti cazzo li va a fare a vedere?: pompeo, japanesecaptain, nin-com-pop.
- indieblog punk nichilista asociale puzzone: loser.
- indiepost titolato col miglior calembour: december spawned a monster, qui est in(die) qui est out(die)
- indieblogger piu´ groupie: tuttigusti, sigurros, fio.
- indieiniziativa benefica piú commovente: do they know it’s blogging time & we are the blog - u.s.a. for splinder & io non bloggherò mai piú di enver-rocco-benty.
- indieblog con la foto piu´ indie accanto al titolo: abraxas - i.m.h.o.
- post con la piu´ completa interpretazione teorica del fenomeno indie: it’s a sad and beautiful world, struzzo.tv, pubblicodimerda, gionspencer, il cielo su torino, fabricated lunacy, ciccsoft, kay, pompeo, blue blanket, sai tenere un segreto?, l’arte di guardarsi le scarpe, pulsatilla.
- indiepost che meglio ha chiarito come si`, i !!! e i liars e i pixies, pero` diciamocelo: il 2004 e` stato, inprevedibilmente, un anno musicalmente di merda (e non solo musicalmente): inkiostro.
- miglior blog che un tempo era indie ma ora e` quasi mainstream e ti fa l’effetto che fa quando vedi la vecchia fidanzata dark e la ritrovi dopo dieci anni con i figli e la station wagon (oh, si fa per dire, senza offesa per nessuno): eustonstation, underbreath, livefast.
- indieblogger membro di un gruppo che in realtà tanto indie non è, diciamo piuttosto emo, ma comunque è molto blu e tanto basti: cascade.
- indieblogger con la borsa piu´ spillettata: enver.
- blogger non indie che piu´ supporta e ammira e a dirla tutta invidia gli indieblogger (cioe`, una specie di invidia del pene del xxi secolo): fabrizio, miic, kay, pulsatilla, frittole.
- indieblog piu´ cazzoduro: blitzkrieg bop, out-rage, la fonte del nulla.
- miglior indiepost su un concerto dei pixies: pubblicodimerda, l’arte di guardarsi le scarpe.
- indieblogger che piu´ saporitamente sonnecchia durante un concerto dei franz ferdinand: mammara.
- indieblogger che ha dimostrato la sua indiebloggerness sparandosi piu´ km per andare a vedere un concerto dei pixies: delio da tübingen a berlino, livefast e ginevra da modena/milano a zurigo, sigurros da roma a imola, benty e grecia del nord da salonicco ad atene, gomitolo e colas da roma a barcellona, winnicott da napoli ad edinburgo.
- indieblog che meglio e` riuscito a spiegare il per me tuttora incomprensibile fenomeno degli offlaga disco pax: pompeo, l’enoteca, gecco.
- indieblog che piu´ si danna a cercare di autoconvincersi che il calcio puo` essere indie: l’enoteca, gionspencer, speraben, scum, colonnello lobanowski, discheria elrocco 0.01.
- indiepost che meglio ha chiarito come kill bill sia uno dei cardini della cultura degli anni ‘00: pubblicodimerda, gokachu.
- miglior post indiesocialista: discheria elrocco 0.01.
- indieblog che per primo ha saltato il fatidico steccato tra m-blog e v-blog (diciamo un po’ come free willy): inkiostro, il blog della domenica, discheria elrocco 0.01, flammable.
- indieblog che ha preso gli indieblog awards2005 piú seriamente: discheria elrocco 0.01.
- indieblogger piú attaccabrighe: benty.
- scena indieblog piu´ attiva d’italia (su, forza, diamoci da fare per dar filo da torcere ai maledetti mangiamortadella!): torino, roma, bologna, bari (ah! ah!).
- indieblog che piu´ si e` distinto nel rivelare ai suoi colleghi un gruppo sconosciuto, tipo radio dept. postal service e broken social scene l’anno scorso: nin-com-pop discheria elrocco 0.01 con gli unicorns, benty coi postal blue, pubblicodimerda con nouvelle vague, something i learned today con gli arcade fire, fidelio con le cocorosie, fidelio con gli junior boys, boss con i kasabian.
- indieblogger piu´ figa: ragazza di blogger.
- miglior indieblog esclusivamente musicale (e va la` che se non chiudeva ffwd c’era poco da discutere): winnicott, discheria elrocco 0.01, the merendmates™, the sound of music, indiechi?, the skies are full of wine.
- tette piu´ indie che la natura ha donato ad un’indieblogger (e come facciamo a fidarci? fo-to! fo-to!): sociopatica, pulsatilla, marinap, eustonstation.
- miglior indieblog autarchico di danza e fierezza: balera.
- miglior indieblogger & dj (nel senso di cuffia, mixer e sala in delirio sotto): polaroid, enver, broken_bridge, inkiostro, enzop.
- miglior post che racconti con fare affabile eppure indiesnob la scena elettronica tedesca (che, per inciso, fa impallidire tutta la roba della homesleep e della aiuola): blue blanket.
- miglior indiepost che racconta di un concerto di polly paulusma, l’inevitabile damien rice del 2005 (a proposito: ma vale la pena?): friends of mine, fuori dal finestrino, blue blanket, low noise, …nightswimming….
- indiealcolico dell’anno: amaro s. simone, cocktail raw power raw power.
- miglior indiepost virato sull’amarcord: fidelio, #31, it’s a sad and beautiful world.
- ombelico piu´ indie (e anche qui: fo-to! fo-to!) (oh: qui si intendo i blog ombelicali, nel senso di intimisti e autoreferenziali): elis, fagotta, pulsatilla, fio, ffwd.
- migliore svolta intimista di un indieblog che avrebbe anche potuto continuare a vivere di rendita sui successi passati, e invece no, cazzo, ha investito in ricerca e innovazione, contribuendo cosi` al rilancio dell’impresa italia: batteria ricaricabile.
-indieblog, così indiesnob che fanculo balotte, conventicole, bagnacauda, riso patate e cozze e si è tolto i link dal template: batteria ricaricabile.
- miglior nastrone invernale: nin-com-pop, mammara per solitaire.
- miglior nastrone primaverile: mammara.
- miglior nastrone estivo: enver, uliva, fidelio, inkiostro, gecco.
- miglior nastrone autunnale: enver, gomitolo, colas.
- miglior indieblog a fumetti: coniglio cattivo, daw.
- indieblog piu´ brutto e cattivo: scum, lo sceicco bianco.
- e naturalmente: miglior indieblog in grecia settentrionale: benty, grecia del nord.
und los!

(forse qualcuno di voi si sta chiedendo: “ma non aveva detto che graziaddio quest’anno questa stronzata non la faceva?". beh, si`, ma cheppalle, uno non puo` neanche cambiare idea in santa pace?)

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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