non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


26/1/2006

come imparai ad esportare la democrazia e a non preoccuparmi. clap, clap, clap.
del resto si sa, sono due anni che in tutto il mondo i partiti bushiti trionfano.

update. sempre a proposito di nuove entusiasmanti esperienze di democrazia bushita, ecco come un europarlamentare del partito di centrodestra (e filoamericano) al potere in polonia fa propaganda per l’abbattimento della sinagoga di poznan).

5/12/2005

esportare la democrazia (chissà che in cambio non si riesca ad importare l’habeas corpus). la storia in breve: qualche anno fa la cia si convince che un cittadino tedesco di origine libanese sia legato ad uno dei dirottatori dell’11 settembre, lo rapisce mentre si trova in macedonia e lo porta in una prigione afghana, dove costui viene torturato e costretto a confessare; salvo poi appurare che in effetti hanno preso un granchio e riportarlo in germania.
visto che la vicenda per loro è imbarazzante (ma solo perché si erano sbagliati: nel 2005 nessun politico o giornalista osa dire che la vicenda sarebbe scandalosa anche se quest’uomo fosse davvero stato un terrorista) l’ex-ambasciatore americano a berlino chiede al ministro degli interni otto schily (di gran lunga il peggior ministro del governo schröder) di evitare di diffondere la notizia. “obbedisco", risponde schily con senso di responsabilità garibaldina, e la cosa finisce lì; fino a che un articolo del washington post (?) non rivela la vicenda al pubblico, quando ormai la stella di schily è già tramontata. la cosa probabilmente non avrà particolari ripercussioni politiche, perché i verdi - che in quel periodo erano al governo coi socialdemocratici - ora si indignano e gridano forte di non aver mai saputo niente, loro; mentre l’spd, che al governo c’è rimasto, si è lavato la coscienza con un’opportuna opera di svecchiamento generazionale, di modo che di schily e dei suoi compari ora sulla scena politica non c’è piú traccia; il che è forse uno dei pochi esiti positivi del voto dello scorso settembre.

13/8/2005

esportare la democrazia. nei giorni in cui ero a valencia in spagna è montato un immenso casino politico e mediatico perché, se ho capito bene, c’è stata una strana morte durante un interrogatorio della guardia civil; e la cosa, invece di essere insabbiata, stranamente* è andata avanti e si è cercato di fare un po’ di chiarezza. insomma, sono venuti fuori altri casi simili - e forse altre morti poco accidentali, testimonianze di guardia-civilisti torturatori, i responsabili della prima morte sono stati subito sospesi. tutto questo, lo ripeto, interpretando maccheronicamente i titoli di spagnolo che leggevo; ma la verità non dovrebbe essere troppo lontana da quello che racconto.
non so, a me dà una certa sensazione di stupore pensare che uno stato sia effettivamente in grado di tutelare dagli abusi dei propri ufficiali - sia pure, la tutela, limitata ai propri cittadini. boh, sarà che uno nel frattempo si è abituato a storie come questa.

* rileggendo, ho come il timore che la stranezza sia tale solo agli occhi di un italiano che ha osservato genova nel 2001 da vicino.

26/7/2005

tre pensieri sparsi sull’omicidio dell’elettricista brasiliano a londra. 1) è interessante dal punto di vista teorico: non è più la vita di un kamikaze contro quella di 50 passanti (troppo facile decidere), ma la vita di quello che potrebbe essere un kamikaze - diciamo: 1/3 di possibilità che lo sia. anzi, chi lo sa se la probabilità è proprio di 1/3? magari è più facile immaginare la probabilità che la persona sia un kamikaze come una variabile aleatoria con valori compresi tra 0 e 1. secondo me ci si potrebbe tirare fuori una tesi di laurea in teoria dei giochi.
2) c’era un film brasiliano semi-underground di qualche anno fa, central do brasil. a un certo punto un ragazzino scippava un turista in una stazione e gli rubava un walkman; subito scattava la caccia tra i binari, sino a che il bambino non veniva raggiunto dai poliziotti e freddato con qualche colpo di pistola, nonostante porgesse loro terrorizzato il walkman. a quei tempi (una manciata d’anni fa) la scena sembrava la perfetta descrizione della barbarie civile in atto in brasile.
3) la polizia di londra, se non altro, ha avuto il coraggio di ammettere di aver sbagliato. dice che a londra sono stati istruiti dai loro colleghi israeliani, che da anni fermano a quel modo quelli che stanno per farsi saltare in aria. non so, sarò pessimista e dietrologo, ma ho come la sensazione che magari non tutte le (decine di? centinaia di?) presunti kamikaze in israele stessero davvero per farsi saltare in aria, proprio come il tizio brasiliano; e che, a differenza del tizio brasiliano, stranamente la cosa non sia mai venuta fuori.

25/6/2005

esportare la democrazia. negli usa si è scoperto che il pentagono ha raccolto informazioni anagrafiche (inclusi indirizzi e ssn) su un totale di 12 milioni di studenti (di scuola e università) sopra i 16 anni per poi girarli ad un’azienda privata di marketing che si occupa di contattarli per reclutarli nell’esercito. il tutto a livello strettamente giuridico sembra legale, visto che le aziende private negli usa sono soggette a limitazioni sulla privacy meno strette di quelle imposte al governo.

10/3/2005

esportare la democrazia. da repubblica: usa: stop a visite consolari per stranieri in carcere. il trafiletto in sostanza riassume un articolo del washington post, accessibile solo previa registrazione: quindi copio e incollo:
the bush administration has decided to pull out of an international agreement that opponents of the death penalty have used to fight the sentences of foreigners on death row in the united states, officials said yesterday.
in a two-paragraph letter dated march 7, secretary of state condoleezza rice informed u.n. secretary general kofi annan that the united states “hereby withdraws” from the optional protocol to the vienna convention on consular relations. the united states proposed the protocol in 1963 and ratified it – along with the rest of the vienna convention – in 1969.
the protocol requires signatories to let the international court of justice (icj) make the final decision when their citizens say they have been illegally denied the right to see a home-country diplomat when jailed abroad.
the united states initially backed the measure as a means to protect its citizens abroad. it was also the first country to invoke the protocol before the icj, also known as the world court, successfully suing iran for the taking of 52 u.s. hostages in tehran in 1979.
but in recent years, other countries, with the support of u.s. opponents of capital punishment, successfully complained before the world court that their citizens were sentenced to death by u.s. states without receiving access to diplomats from their home countries.
the supreme court is scheduled to hear oral arguments march 28 in the case of a mexican death row inmate in Texas who is asking the justices to enforce an icj decision in favor of mexico last year.
[…]
“the international court of justice has interpreted the vienna consular convention in ways that we had not anticipated that involved state criminal prosecutions and the death penalty, effectively asking the court to supervise our domestic criminal system,” state department spokeswoman darla jordan said yesterday.
withdrawal from the protocol is a way of “protecting against future international court of justice judgments […]".

7/3/2005

esportare la democrazia. non so, a me la dietrologia piace solo quando e’ fatta bene. finora mi sembra che di grossi elementi che portino a sostenere l’ipotesi di un agguato contro l’auto in cui viaggiava giuliana sgrena non ne siano stati portati.
rimane invece, e mi sembra ancora piu’ tragico, il fatto che i soldati americani in irak sono stanchi, estenuati, nevrotizzati, presumibilmente strafatti di anfetamine; non mi sembra difficile ipotizzare che in un contesto del genere anche un piccolo malinteso, una macchina che rallenta meno prontamente del previsto, un vestito di un colore sospetto, cose cosi’, possano portare ad una sparatoria mortale. mi sembra, semmai, molto piu’ difficile accettare che di incidenti del genere, che temo succedano quasi quotidianamente in irak, la stampa italiana non si occupi perche’ le vittime sono tutte locali.

13/12/2004

la domanda del giorno. sabato sera spiegavo ad un indie spagnolo la stravagante legislazione italiana sul diritto d’autore che impedisce, ad esempio, ad un dj di suonare in un club un white label, o persino un disco comprato all’estero (perché privo di bollino siae). complice l’alcool in circolo, la proposta da lui avanzata è stata la seguente: collegare un laptop ad un adsl dal locale, e col laptop comandare un server su cui far girare un programma per costruire un programma radiofonico, con mixer e tutto il resto; dopo di che, trasmettere il programma radio in streaming nella sala (sarà ben diritto del dj attaccarsi ad una radio, invece che mixare di persona i dischi, no?). a parte gli aspetti tecnici e la prevedibile scarsa qualità del suono: dal punto di vista meramente legale, la cosa potrebbe funzionare?

6/12/2004

esportare la democrazia - #2. e` un mondo bellissimo, se l’italia partecipa all’occupazione militare (illegale) dell’iraq perche´ l’iraq minacciava il mondo libero con le sue terribili armi di distruzione di massa e perche´ se ne impipava dei diritti umani dei cittadini iracheni; e poi allo stesso tempo vola festante in cina ad annunciare che d’accordo, qualche malinteso puo` esserci stato, quei manifestanti schiacciati dai carrarmati, d’accordo, ma in fondo anche loro, benedetti ragazzi!, lo sapete quanto pesa un carrarmato, no? e su, belli miei, spostatevi.
e insomma, la cina non e` che sia cosi` cattiva, i diritti umani li rispetta e comunque di certo domani li rispettera` ancora di piu´, vuoi mettere quanti passi avanti dal giugno 1989 ad oggi? e poi di sicuro non ha un progetto per dotarsi di armi atomiche, visto che le possiede gia`, e insomma che ne dite: lo togliamo questo embargo sulla vendita di armi? si`, direi proprio che lo togliamo.
(in tutto questo, non so voi, ma a me sembra che la figura della lega sia persino piu´ meschina del solito, quando protesta contro la revoca dell’embargo per difendere - dichiaratamente - gli interessi del mobilificio di carugate).

esportare la democrazia. ecco, a dirla tutta si sapeva gia`, pero` fa sempre impressione vedere come la sinistra massimalista europea sia contraria alle guerre perche´ in realta` e` amica dei dittatori. sempre la solita storia. prendete la spagna: si ritira dall’irak liberato da saddam lasciando spazio ai nazisti islamici, con la scusa del pacifismo e della mancanza di democrazia; poi pero` viene fuori che, nello stesso periodo, ha appoggiato il tentativo di colpo di stato in guinea equatoriale. ma questo sicuramente i pacifondai italiani non lo diranno.

ooops. era… era il governo di aznar.

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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