germania in breve - 2. aggiornamenti dalla germania che probabilmente non sono stati segnalati sulla stampa italiana impegnata seguire la (pur assai gustosa) storia di noemi - che per inciso con il suo florilegio di giornalisti beceri, familiari beceri, vittime becere e rei beceri mi ricorda tremendamente il falò delle vanità.
qualche settimana fa è venuta fuori la rivelazione che karl-heinz kurras, un poliziotto della germania ovest in servizio a berlino negli anni ‘60 e ‘70, era al soldo della stasi l’onnipotente ministero per la sicurezza dello stato. il punto è che questo poliziotto è considerato una delle chiavi di volta della storia tedesca. agli albori del movimento studentesco, il 2 giugno 1967, a berlino (ovest) fu organizzata una manifestazione di protesta contro una visita di stato dello scià di persia. la manifestazione venne duramente repressa e nei duri scontri che ne seguirono uno studente 27enne, benno ohnesorg, fu ammazzato da kurras con un colpo di pistola a bruciapelo. ne seguì un enorme inasprimento del livello dello scontro. è difficile spiegare ad un non tedesco la rilevanza di questo episodio per l’opinione pubblica della germania ovest. la società ne uscì enormemente polarizzata, la stampa di destra difese a spada tratta kurras (come nel 2001 in occasione dello sparo di placanica e della morte di giuliani), che per altro venne assolto nei processi che ne seguirono e rimase in servizio fino al 1987; dopo la morte di ohnesorg le enormi proteste portarono alla nascita di un vero movimento studentesco che a sua volta dopo pochi anni sfociò anche nel terrorismo rosso della r.a.f.; a voler tracciare un paragone, sarebbe come se in italia venisse fuori che a far fuori pinelli è stato un agente del kgb.
nella germania est la stasi era l’organizzazione piú potente e pervasiva del regime. un’istituzione assolutamente sclerotizzata e paranoica che all’apice della sua follia è arrivata a controllare e spiare enormi masse di concittadini (si dice oltre 6 milioni, in un paese di 18 milioni di abitanti), contribuendo in buona parte al crollo dello stato. tutti gli archivi della stasi sono stati distrutti al momento dell’implosione della germania est, ma con un imponente sforzo informatico la germania ovest si è data pena di ricostruire (nel senso materiale di “riappiccicare” le striscioline prodotte dai distruggi-documenti) tutti i documenti distrutti. da allora (metà anni ‘90) l’accesso all’archivio è garantito a tutti i privati cittadini che vogliano controllare se e da chi - conoscenti, colleghi, amici, familiari - sono stati spiati (a mio parere contribuendo in modo sostanziale alla paranoia e alla decoesione sociale tedesche). in piú, agli storici è permesso di consultare l’intera documentazione, compresa quella relativa ai servizi di spionaggio all’estero e controspionaggio. è stato così che l’appartenenza di kurras è venuta fuori.
la settimana scorsa, in germania è stato approvato un cambiamento costituzionale - non difficile, visto che la große koalition dispone al bundestag di 448 seggi su 614. il nuovo articolo prevede che dal 2020 le singole regioni non possano contrarre nuovi debiti, mentre lo stato può farlo solo fino ad un massimo di 8 miliardi di euro. a me sembra una follia - sia che lo stato e le regioni si menomino in questo modo le possibilità di interventi finanziari, sia soprattutto che una norma (magari importante, ma di rilevanza puramente gestionale) sia inserita nella costituzione - ma forse il mio concetto di costituzione è diverso da quello consueto in germania: la costituzione tedesca contiene di tutto, comprese norme sulla marina commerciale (art. 27), sulle autostrade (art. 90) e sull’attività e la privatizzazione di poste e telekom (87f e 143b). a favore hanno gioiosamente votato la cdu/csu (con la significativa eccezione del presidente del parlamento, apparentemente d’accordo con la mia seconda obiezione) e quasi tutta la spd, mentre i verdi e la sinistra (e ipocritamente anche la fdp) hanno votato contro. un altro motivo per me per non votare spd.
in germania la settimana scorsa è stato eletto il nuovo presidente della repubblica. o meglio, è stato rieletto köhler, di cui avevo parlato qui qualche anno fa. rispetto a quel post, oggi limerei un po’ i toni perché köhler non ha fatto niente di davvero orrendo da presidente in carica, ma è stato comunque un momento triste perché la sua avversaria, la politologa gesine schwan, era davvero una buona candidata. qui un suo interessante profilo dal bel blog di gennaro sposato. ad eliminare ogni sua speranza di vittoria è stata una dichiarazione rilasciata ad un giornale:
Ich kann mir vorstellen, dass in zwei bis drei Monaten die Wut der Menschen deutlich wachsen könnte. Dann laufen vermutlich abfedernde Maßnahmen wie das Kurzarbeitergeld aus. Wenn sich dann kein Hoffnungsschimmer auftut, dass sich die Lage verbessert, dann kann die Stimmung explosiv werden. Schließlich gibt es seit Jahren in Deutschland ein Unbehagen über die wachsende soziale Kluft. mia traduzione libera: posso immaginarmi che tra due o tre mesi la rabbia dei cittadini possa crescere notevolmente, non appena misure compensative come i sussidi di disoccupazione scadranno. la situazione potrebbe diventare esplosiva se non ci saranno segnali di speranza che la situazione possa migliorare. in fondo sono anni che in germania si discute con preoccupazione della crescente divaricazione della società. in italia (o almeno nell’italia degli anni ‘90 che io ho conosciuto) fa sorridere il fatto che questo solo ipotizzare scontri sociali abbia dato la stura a decine di commenti della stampa conservatrice e di buona parte del mondo politico, compresa l’ala destra della spd. piú passa il tempo e piú mi convinco che una delle tendenze che piú hanno contribuito a plasmare l’animus tedesco contemporaneo è l’assoluto terrore di ignoto e imprevisti, con il diretto corollario della ripulsa di ogni messa in discussione sostanziale dello status quo (sociale, politico, culturale…).è difficile trarre una morale dalla vicenda della vendita della opel. ci sono decine di motivi che hanno portato all’esito finale che conosciamo, sia razionali sia irrazionali. è interessante, per chi è in grado di farlo, leggere i commenti dei lettori agli articoli sulla vicenda sui grossi quotidiani nazionali, che offrono un perfetto spaccato dell’umore diffuso della società tedesca (scetticismo anti-italiana, criptorazzismo anticinese, sciovinismo industriale, incertezza fra difesa dei posti di lavoro e culto dell’economia di mercato…). uno degli aspetti piú interessanti, secondo me, è l’enorme battaglia fatta a fiat dal consiglio di fabbrica della opel - un’istituzione molto tedesca e molto piú potente delle rsu italiane - timorosa di perdere il ruolo fondamentale che la tradizione industriale tedesca gli attribuisce. è chiaro che la ripulsa della soluzione-fiat da parte del consiglio di fabbrica è solo uno dei tanti tasselli che hanno composto il quadro generale; ma è comunque interessante che uno dei motivi per cui la fiat non è riuscita ad espandersi in germania, per l’indignazione di tremonti & co., sia il troppo limitato ruolo dei sindacati nella gestione delle aziende italiane - e il timore che un modello del genere possa diffondersi anche in germania.
bonus italiano #1. leggendo questo condivisibile appello al voto su rat race, sono finito sulla pagina di matteo renzi, candidato sindaco del pd a firenze. costui ha avuto la bella pensata di mettere una canzone come sottofondo alla sua pagina (nel 2009!). essendo lui un giovane, ha anche pensato bene di mettere un pezzo adeguato: noi, ragazzi di oggi di luis miguel (nel 2009!!!), che linko per i piú piccini. ovviamente nsfw - il video di youtube e anche il sito di renzi.
bonus italiano #2. ieri sera sono capitato un po’ per caso sulla pagina wiki di sinistra e libertà e mi sono perso fra le svariate pagine di gruppi e gruppetti ad collegati - una su tutti, questa. ne sono rimasto sconvolto. lo ammetto, non mi ero reso conto che dopo la caduta del governo prodi l’implosione della sinistra avesse seguito così da vicino gli esiti da barzelletta delle scissioni democristiane e socialiste degli ultimi 15 anni.
bonus cinematografico. un paio di sere fa ho rivisto dopo 20 anni un pesce di nome wanda, ed è ancora delizioso (colonna sonora a parte). indispettito da una battuta tedesca non corrispondente ai miei ricordi mi ha spinto a fare una ricerca su google. ho così scoperto con meraviglia che mentre kevin kline tortura michael palin ficcandogli una patatina nel naso, dice - “il contributo inglese alla cucina internazionale: la patatina” in italiano, - “die englische beugung zur nouvelle cuisine: die pommes” in tedesco (beugung=inchino), - “the english contribution to world cuisine: the chip” in inglese. tre versioni, tre significati leggermente diversi.