non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


26/7/2008

di ricci e croci. domani parto per andare ad assistere ad un battesimo. è la seconda volta che assisto ad un battesimo, ma nel primo caso si era trattato di un adulto irrecuperabile, mentre questa volta si tratta di un bimbo di un anno, si spera non ancora toccato dall’indottrinamento religioso. la donna che (peccaminosamente) vive con me ed io abbiamo quindi pensato di procurare al piccolo un soave dono: wo bitte geht’s zu gott? un libro per bambini e sulla religione (meglio: sulle tre religioni monoteistiche mediorientali) di un filosofo ed umanista tedesco, michael schmidt-salomon. il libro è breve, divertente e neopositivista - esattamente quello che cerco in un libro per bambini (e infatti ne ho contestualmente comprato un secondo esemplare per mia figlia).
la storia in breve: il porcellino e il riccio leggono un poster su un muro che dice “a chi non conosce dio manca qualcosa", si incuriosiscono e iniziano a cercarlo. visitano una sinagoga, una chiesa e una moschea e dopo essersi salvati per un pelo dal linciaggio di un rabbino, un vescovo e un mufti* tornano a casa e capiscono che dio è una presa in giro inventata da chi vuole che il mondo sia impaurito. in effetti, la tesi non è molto lontana da quella di un blasfemo di de andré, ma la germania del 2008 è molto diversa dall’italia del 1971.

nove mesi fa il ministero della famiglia tedesco** ha pensato bene di chiedere un procedimento di messa all’indice (!) per il libro in quanto pericoloso per i fanciulli***. (qui una cronistoria in tedesco). la richiesta è stata rigettata a marzo, anche se politici e religiosi continuano a esserne costernati. io ero già pronto a scrivere un post infuocato e pieno di “o tempora o mores” perché in italia una roba del genere non verrebbe mai pubblicata; ma per fortuna sono andato a controllare e ho visto che, in effetti, una roba del genere in italia è già stata pubblicata da una meritoria (in questo caso) eppur assai bizzarra casa editrice. ma poco importano gli altri titoli in catalogo: questo è notevole. andate e diffondete.

* una scena topica del libro (traduzione mia): […] “dentro la chiesa era piuttosto scuro e puzzava anche in maniera bizzarra. “e allora, dov’è il signor dio?” chiese il porcellino. il vescovo indicò in avanti. il porcellino e il piccolo riccio osservarono pietrificati un uomo seminudo le cui mani e piedi erano bloccati ad una croce con chiodi appuntiti. sulla sua testa portava una corona di spine e tutto il corpo era impiastricciato di sangue. “ahia", disse il piccolo riccio. “non fa un male tremendo?” “dio, nostro signore, ci ha mandato suo figlio, gesù cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati", spiegò il vescovo. “oh, ma non c’era bisogno che il signore si disturbasse", disse il porcellino. “il piccolo riccio ed io siamo proprio bravi". “col sangue gesù ci ha lavati dal peccato", disse il vescovo. “col sangue? che schifo!", esclamò il porcellino. “e io che avevo sempre pensato che ci si dovesse lavare col sapone", si meravigliò il piccolo riccio. “dio ci ha dato una buona novella: se lo seguiamo ci aspetta il regno dei cieli", disse il vescovo. “mah, non è che le persone qui dentro sembrino così felici", pensò tra sé il porcellino, “sembrano proprio piagnuncoloni ammutoliti". no, il porcellino di certo non voleva rimanere qui un minuto di piú. ma poi scoprì una cosa che gli piacque davvero molto: tantissimi pasticcini! si trovavano in una grande coppa d’oro piú in avanti sul tavolo. e poiché il porcellino aveva ancora fame se ne ficcò subito un paio in bocca. ma questo non piacque per niente al vescovo! “per l’amor di dio, che fai?", gli gridò arrabbiato. “mangio i pasticcini perché il mio stomaco brontola", disse il porcellino. “ma quelli non sono biscotti, è il corpo di nostro signore", inveì il vescovo. indicò il signore sulla croce: “è la carne di gesú che si è sacrificato per noi!". oh, allora al porcellino venne davvero la nausea! gli piaceva mangiare mele e carote e anche funghi, ma di certo non un uomo morto così tanti anni prima! allora sputò velocemente gli strani pasticcini e prese il riccio per mano. “via di qui, subito!". […]

** la ministra è ursula von der leyen, una democristiana paurosamente simile alla santanché però madre di sette figli.

*** nell’orrido burocratese del ministero: “il libro si presta a mettere in pericolo lo sviluppo di bambini e giovani o la loro educazione a personalità responsabili e sociali".

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