non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


27/2/2006

minimalismi. probabilmente ha ragione enzo polaroid a dire che “the life pursuit non ha nulla da invidiare a tigermilk“; però, astanti, quanto poco invoglia al riascolto il disco stesso; quanto è incapace di plasmare da solo uno stato d’animo (tranne forse l’immensa another sunny day), quanto si appoggia alla grigiezza di una mattina passata sull’autostrada o di un primo pomeriggio di sole e neve. non so, questo disco mi stordisce con la sua indecisione.

repubblica sempre sulla notizia. toro focoso concupisce giovane manza, proprietari assolti (grazie ad andrea)

il crespi delle periferie. nel 2001, la lista bonino ha preso il 2%. nelle stesse elezioni, i socialisti si sono presentati in una catastrofica alleanza coi verdi, con l’agrituristico nome “il girasole". assegnando (a essere buoni) a boselli la metà di quei voti, si è attorno all’1,2%.
tuttavia, si moltiplicano le dichiarazioni di voto per radicalsocialisti da parte di blogger. una poderosa massa di fuoco politica che si è ben vista all’opera all’epoca di scalfarotto (sembrano eoni fa, sono passati giusto quattro mesi): 0,6% dei votanti alle primarie: a voler essere generosi anche qui, si può immaginare che, proiettando su tutti i votanti alle politiche, ci si possa aspettare uno 0,3%.
ai socialradicali io dò quindi il 3,8% 3,5%. per darmi un tono di serietà, aggiungo “con una forchetta del +/- 0.5%". sono pronto a scommetterci.

se ancora ce ne fosse stato bisogno. il new york times pubblica un articolo sui rapporti tra servizi segreti tedeschi e americani nei mesi precedenti la guerra in iraq. il dettaglio più sconcertante è che, venuti in possesso dei piani di difesa di baghdad, i tedeschi li avevano girati ai loro colleghi americani.
la notizia, ripresa con gran clamore in germania*, mi sembra sia stata curiosamente ignorata in italia dai giornali ulivisti (in compenso repubblica dedica un importante reportage all’epocale abolizione della moneta da un centesimo in svizzera) - forse perché schröder, uno dei simboli del riformismo europeo, sembra uscirne un po’ malconcio?
il dettaglio peggiore, per quanto mi riguarda, si trova in questo articolo di dradio: questa cooperazione tedesca sarebbe stata un prodromo all’entrata della germania nella famosa lista della quindicina di stati membri della coalition of the willings, ma non ufficialmente.
se la cosa fosse vera, schröder si sarebbe (per quanto mi riguarda) giocato anche l’ultimo briciolo residuo di credibilità rimastagli, considerato anche che nel 2002 una buona metà della sua (vittoriosa) campagna elettorale si era giocata sul rispetto che il governo aveva (avrebbe?) avuto della sensibilità pacifista dell’opinione pubblica.

* una delle cose che piú mi piacciono del sito di dradio è il fatto che all’occorrenza, nella colonnina di destra dei link sul tema, ogni articolo presenti riferimenti ad altri siti che hanno affrontato la questione: citare il nyt non è una vergogna.

oggi si ascolta:
mushaboom
di feist nel remix dei postal service (grazie sodale).

23/2/2006

in polonia c’è machina, un giornale musicale che pubblica la foto accanto, col fotomontaggio tra madonna di czestochowa* e la sua omonima ciccone. un gruppo di giornali e associazioni conservatrici gridano allo scandalo e chiamano al boicottaggio. beck’s, pepsi e levi’s ritirano quatte quatte le loro pubblicità dal giornale. qualcuno ne tragga una morale, se c’è.
per i non germanofoni, qui ne parla un giornale sudafricano.

* da solo non sarei riuscito a riconoscere qual era la madonna giusta, ma per fortuna c’era un’indicazione in questo articolo, dove ho scoperto la storia; non sia mai che confonda quella di cestochova con quella di lourdes: magari sarebbe un sacrilegio anche quello.

repubblica sempre sulla notizia. da compagna ex marito ferilli denuncia ‘antigossip’

attendo impaziente. dalla germania mi è parso di intuire che la posizione ufficiale di neoconi e terzisti vari è: i danesi hanno fatto bene perché altrimenti sarebbe stata autocensura, i giornali di tutta europa hanno fatto bene perché ne andava della libertà di espressione, calderoli no perché… boh, perché il suo intento era chiaramente provocatorio.
però, calderoli era cattivo anche prima, quindi la sua posizione era facile da decidere. ora sono impaziente di vedere quale sarà la valutazione che la comunità neocona tutta esprimerà sulla prossima fatica artistica dell’eroina della libertà di espressione oriana fallaci.

is there anywhere else in europe where anything at all like this would be tolerated for ten minutes consecutively? su a fistful of euros ci si interroga alla conclusione che ha portato alla condanna a tre anni del negazionista irving. bell’articolo, che dopo molto argomentare, e dopo aver ricordato parecchi episodi di aperto neofascismo tollerato nella vita pubblica austriaca arriva - sintetizzando - ad approvare la condanna, ponendo infine la domanda nel titolo del post.
beh, la risposta alla domanda è facile: in italia.

oggi si ascolta:
trash
dei mountain goats (il pezzo che, per quanto mi riguarda, inaugura ufficialmente il tanto atteso revival degli anni ‘90 - e fa niente che poi il pezzo stesso sia tratto da un live coevo al disco originale dei suede).

21/2/2006

appunti di teoria dei giochi. ci sono tre giocatori: il primo giocatore ha il 50% di possibilità di vincere gioca da solo e ha il 50% di possibilità di vincere se il secondo e il terzo giocatore si alleano fra loro, il 100% di possibilità di vincere se il secondo e il terzo giocatore non si alleano fra loro.
il secondo giocatore ha il 50% di possibilità di vincere se si allea col terzo giocatore, e il 100% di possibilità di perdere se non si allea col terzo giocatore.
il terzo giocatore ha il 50% di possibilità di vincere se si allea col secondo giocatore, e l’80% di possibilità, se non si allea col secondo giocatore, di perdere in maniera meno rovinosa di quanto non potrebbe perdere se invece ci fosse alleato.

come si risolve? e soprattutto, com’era quella storia che un’ampia classe di giochi a piú giocatori può ridursi ad un gioco a due giocatori?

sondaggino. sto organizzando un piccolo convegno che si occuperà di tematiche matematiche, informatiche e fisiche connesse alle dinamiche inerenti le reti. il bordo di questo blog è troppo stretto per una spiegazione precisa, ma chi volesse approfondire può rinfrescarsi le idee riguardando questo (o, meglio ancora, i germanofoni possono dare uno sguardo qui). ora c’è da preparare il poster del convegno, e qui entrate in ballo voi: quale di queste immagini è piú coinvolgentemente evocativa di una rete?

un albero di maggio,


un neurone ippocampale,


o un installazione della scorsa estate a berlino?

tra i partecipanti al sondaggio verranno estratte ben due calecchie in gettoni d’oro.

repubblica sempre sulla notizia. cappotto sartoriale di cachemire per il papa

la rivincita dei nerd. un paio di mesi fa annunciavo preoccupato l’imminente uscita di un numero del settimanale di un grosso quotidiano tedesco dedicato alla matematica: ora il numero è uscito, ed è peggiore di ogni presagio, dedicato com’è alla sensualità della matematica. basti dire che l’immagine di copertina è questa:

dove per capire il sofisticato gioco di parole bisogna conoscere così bene la lingua tedesca da notare che sei ("sechs") e sesso ("sex") si pronunciano allo stesso modo. purtroppo non sono riuscito a trovare in rete le immagini di ute, 25 anni, che mentre fuma un sigaro e indossa le calze a rete dichiara: “sì, studio geometria differenziale e topologia algebrica".

(per inciso: a me pare che nel 2006 il concetto diffuso di sessismo sia abbastanza curioso, nel mondo occidentale).

oggi si ascolta:
hum
degli electric president.

10/2/2006

in the morning john leaves the seat up after performing #1. in the evening he puts it down. tra i link di a quantum diaries survivor trovo un link ad un articolo dello science creative quarterly che si occupa di dimostrare, usando metodi della teoria dei giochi, l’annoso problema di come comportarsi con la tavoletta del water di un’abitazione condivisa da un uomo e una donna. l’articolo andrebbe letto per almeno tre motivi:
1) fa capire in maniera immediata e profonda come pensa un matematico;
2) fa capire come un articolo del genere sia divertentissimo quando letto dalla fonte originale, e diventi terrificante quando viene rimasticato da un giornalista di repubblica ("trovata l’equazione per il posizionamento perfetto della tavoletta del wc");
2bis) fa capire cosa un matematico trovi divertentissimo, e cosa no;
3) arriva ad una conclusione, quella citata nel titolo del post, che oltre che essere per me imprevista è anche contraria alla severa presa di posizione che avevo postato quasi due anni fa in un commento chez inkiostro.

se 7 ore e 36 vi sembran poche. in questi giorni in germania si sciopera. o meglio: al momento si sta scioperando in baden-württemberg, la regione piú ricca della germania; da lunedì si inizierà anche nelle altre regioni. in germania non c’è un sindacato confederale, i sindacati sono tutti di categoria e tra quelli piú ricchi e potenti c’è ver.di, il sindacato dei dipendenti del terziario e della pubblica amministrazione: dagli spazzini ai dipendenti delle mense, dai baristi ai professori universitari, dentro c’è quasi di tutto (operai a parte, che sono nell’altrettanto potente ig metall). perché si sciopera? perché il governo regionale del baden-württemberg per fare cassa vuole aumentare l’orario lavorativo a 40 ore settimanali (ora sono 38) senza aumento di salario. ora, io non sono particolarmente d’accordo (e infatti non sciopero) perché a) io lavoro già almeno 60 ore settimanali, e non mi dispiace farlo, e b) credo che sia meglio accettare di allungare l’orario lavorativo senza aumento dei salari (che comunque sono già pingui) contrattando in cambio un aumento dello stato sociale e/o maggiori tassazioni per i ricchi, piuttosto che rifiutare in blocco le trattative (trattative per altro spianate da una clausola che prevedeva esplicitamente questa possibilità e insensatamente firmata neanche dieci mesi fa dallo stesso sindacato). ma non è di questo che volevo parlare.
dicevo, nonostante non partecipi allo sciopero, il mio animo da vecchio bolscevico si emoziona alla parola sciopero, e non cesso di stupirmi di come nel resto del mondo (a differenza che in italia, tramvieri milanesi a parte) gli scioperi siano seri, vadano avanti ad oltranza, gli scioperanti vengano retribuiti dalle casse del sindacato, e non ci siano preavvisi. in questi giorni l’aspetto piú evidente dello sciopero è la mancata pulizia delle strade dalla neve: quando lo sciopero è stato dichiarato si era sopra lo zero e non ce ne si accorgeva, ora sono tre giorni che nevica e ci sono 30cm di bianco dappertutto. gli autobus viaggiano ancora, anche se con ritardi, ma non so per quanto riusciranno a farlo ancora, soprattutto nelle zone periferiche. è strano pensare che le sorti di un movimento di lavoratori possano prendere una strada o l’altra a seconda del meteo.

la domanda del giorno. scusate, ma il movimento dei diritti civili non è il partito di sgarbi che fa parte della coalizione di centro-sinistra? così, giusto per sapere.

oggi si ascolta:
evening sun
degli strokes (oh, nonostante tutto a me il disco piaciucchia).

8/2/2006

meanwhile in teheran… qualche redattore idiota del piú venduto giornale iraniano (perché gli idioti ci sono anche fra i giornalisti, sapete? urca se ci sono) si è preso la briga e di certo il gusto di bandire un bel concorso sulla vignetta piú priva di gusto sull’olocausto. era così ovvio che mi stupisce che non ci si sia pensato prima. ora mi chiedo se qualche blogger ancora piú idiota sentirà il dovere, in nome della libertà di satira, di ripubblicare anche queste vignette; e quelle che seguiranno; e così via fino allo scannamento finale.
qualche consiglio per direttori di giornale in crisi di idee:
- un concorso in cina per una vignetta contro l’imperatore del giappone;
- un concorso in giappone per una vignetta sugli stupri di massa durante l’occupazione della manciuria e della corea;
- un concorso in armenia per una vignetta in cui atatürk viene rappresentato con tratti porcini;
- un concorso in turchia per una vignetta sul genocidio degli armeni;
- un concorso in germania per una vignetta sulla repressione delle insurrezioni herero in namibia;
- un concorso in ruanda per una vignetta su quanto superiori siano gli hutu;
e così via, tanto nessuna di queste cose è vietata nei rispettivi paesi. tanto si fa per ridere, no?

oggi si ascolta:
we’re the pet shop boys
dei my robot friend.

7/2/2006

repubblica sempre sulla notizia. troppi divorzi, ricetta del pentagono per unioni felici

il vecchio e il bambino. “nonno, perché è scoppiata la terza guerra mondiale?”
“non so, piccolo, è successo tanto tempo fa. ricordo che tutto andava bene, piú o meno. poi un giorno qualcuno si è ricordato di una vecchia barzelletta che fa così:
«"nonno, perché è scoppiata la terza guerra mondiale?”
“non so, piccolo, è successo tanto tempo fa. ricordo che tutto andava bene,
piú o meno. poi, un giorno, all’onu, silvio berlusconi si è alzato in piedi
e ha raccontato quella della pompinara islamica".»
e un gruppo di sagaci blogger italiani ha iniziato a mandarla in giro per il mondo per mostrare cosa dovrebbe fare un capo di stato occidentale che abbia davvero a cuore la libertà di espressione, e quanto intolleranti siano gli islamici.”

oggi si ascolta:
fake palindromes
di andrew bird.

6/2/2006

minimalismi. la settimana scorsa ho giocato ad una specie di incrocio fra pictionary e trivial pursuit, solo che in piú ogni tanto bisognava anche fischiettare canzoni e manipolare la plastilina in guise che i propri compari avrebbero dovuto indovinare.
ad un certo punto la scheda ha detto di fischiettare always look on the bright side of life dei monty python, qualcuno l’ha fatto, e qualcun altro ha indovinato dopo un secondo e due decimi. mi stupisce sempre come in italia i monty python siano una roba da carbonari mentre qui (e in finlandia, e in slovenia, e nel resto del mondo non so) anche la minore puntata del flying circus abbiano un’aura mitica che in italia giusto totò.
forse perché tutti questi popoli non hanno avuto totò.

(poi pensavo in questo momento - so che sto diventando monomaniaco, ma in fondo sempre meglio - per voi - questo che gli insulti a se mi scrivi, no? dicevo, stavo pensando che nel senso della vita i monty python fanno la piú prodigiosa presa per i fondelli del cattolicesimo che io abbia mai visto in un film; e che però subito dopo inanellano anche la piú prodigiosa presa per i fondelli dell’anglicanesimo che io abbia mai visto in un film. la morale è sempre quella (fai merenda con girella): è davvero così difficile cercare di auto-prendersi per i fondelli dopo aver preso per i fondelli un estraneo? su, è una questione di buon gusto; e poi, dopo averlo fatto si finisce per ridere tutti, che bello.
ah, all’anima di quella buona donna della madonna. ah! ah!).

(tanto io non credo neanche alla madonna).

repubblica sempre sulla notizia - #2. torino 2006: 5 giornalisti de “l’eco del chisone” tedofori
(giuro che è vera)

repubblica sempre sulla notizia. sesso orale in volo, due uomini a processo a amsterdam

paradossi. paradosso#1 - mettiamola così: diciamo che io sono un musulmano credente ma non integralista (e come me ce ne sono tanti, ah se ce ne sono). un giorno qualche giornale in europa pubblica delle vignette contro il mio profeta, e vabbé, pazienza, i coglioni ci sono da ogni parte del mondo, e poi a dirla tutta a queste provocazioni c’ho anche fatto un po’ il callo. poi qualche migliaio di miei correligionari, in alcuni dei contesti piú poveri e religiosamente tesi di tutto il mondo musulmano, pensa bene di bruciare qualche bandiera e, per fare le cose piú in grande, anche qualche palazzo. idioti: pochi su oltre un miliardo di musulmani al mondo. ora, io mi sogno di andare in piazza con loro? no. mi sento vicino a loro? no. aspetto che gli passi. perché invece in europa buona parte dei colleghi dei primi vignettisti non aspirano ad altro che a ripubblicare le vignettazze originarie? ci sarà per me un modo tangibile (tangibile in occidente, dico) per dimostrare il mio fastidio, a parte bruciare ambasciate?
paradosso #2 - io sono cristiano e quelle vignette non le avrei né disegnate né pubblicate, inizialmente: ma quando tutti loro ci si mettono contro e non capiscono che in europa non siamo tutti uguali, allora mi stringo a coorte e appoggio i vignettisti scrausi anch’io.

la domanda del giorno. a un tizio hanno fatto 20000€ di multa dopo avergli trovato a casa 200 cd e dvd masterizzati. da quand’è che in italia è punita anche la sola detenzione di copie pirata, e non solo la produzione di tali copie? se io posseggo dei cd masterizzati in germania, dove la pratica è legale (per uso privato), in base a quale legge italiana non posso riportarli con me sul territorio italiano? e se ho masterizzato file di un gruppo che mette gli mp3 in download libero sul proprio sito - chessò, i billie the vision and the dancers o gli strip squad?

oggi si ascolta:
highschool drama
di montt mardié.

3/2/2006

la schlampe definitiva.

la domanda del giorno. in questo periodo sono subissato di spam. tantissimo e sgrammaticato, per cui non posso neanche semplicemente selezionare tutti i commenti che contengono, chessò, “poker” per cancellarli in blocco. alcuni sono del tutto vuoti, e solo cliccando sull’autore si arriva ad un sito spammatore, ma la ricerca sfugge agli automatismi di spamkarma. sono disperato e annuncio che se va avanti così ancora per un mese chiudo i commenti.
detto questo, c’è qualcosa di sorprendente nelle ultime settimane: assodato che tutti i siti spammatori alla fine sono casinò online, tutte le altre parole nei messaggi sono specchietti per le allodole: prima erano viagra o analoghi, poi sono arrivati i finti rolex, poi (inevitabilmente) le suonerie della rana pazza. ora vanno per la maggiore delle robe che, mi pare di aver capito, sono scalette o rampe per cani e gatti. nei commenti di spam si tratta di specchietti per le allodole, appunto, ma questo vuol dire che c’è qualche allodola che si lascia specchiettare; ovvero, che esiste un mercato per le rampe per cani. la cosa mi sembra una tale demenza, un tale segno di decadimento morale della società capitalistica, un modo talmente idiota di spendere i propri soldi (per dare un’idea, questa costa 120$) che mi sembra inevitabile che dietro ci sia la tv. qualcuno mi sa spiegare? si sono viste aberrazioni del genere in qualche serie di quelle che piacciono ai blogger yuppie? chessò, sex and the city?

minimalismi. ora, io capisco la difesa della laicità e il sacrosanto diritto di fare vignette su chi ci pare e piace, che sia bush o topolino o maometto. la cosa che mi fa un po’ specie, però, è questa levata di scudi a favore della libertà di prendere per il culo il profeta di un’altra religione (perché sappiamo tutti che, in barba alla costituzione, si tratta di un’altra religione) in un paese in cui, ricordiamolo, dire dire “porcodio!” è un reato penale.

update. come si fa giustamente notare nei commenti a questo post, c’è una puntata di south park, “bloody mary", in cui una statua della madonna sanguina.
dalla patata
.

in italia la puntata non verrà trasmessa.

ricordo anche che il sommo brian di nazareth dei monty python, del 1979, solo nel 1991 è riuscito ad uscire in italia.
ora, scusate ma la cosa (o almeno la filosofia che c’è dietro) non mi sembra molto diversa.

oggi si ascolta:
song of our so-called friend degli okkervil river.

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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