cosa sta diventando questo paese. la germania è per me quello che gli usa sono per altri: un paese aperto, ospitale per gli immigranti, pieno di opportunità per gli ultimi arrivati. quando sono arrivato qui per la prima volta, sette anni e mezzo fa, piú di ogni altra cosa mi aveva colpito il numero di immigrati e la loro apparente integrazione nella società - una società, va pur detto, peraltro molto piú classista di quella italiana, a partire dal sistema scolastico.
ora le mie certezze si stanno lentamente indebolendo. i segnali sono stati vari, e pessimi, nel giro delle ultime tre settimane.
la regione in cui lavoro, il baden-württemberg, ha deciso di introdurre un questionario che testi la fedeltà ai valori costituzionali di alcuni tra quelli immigranti che fanno domanda di cittadinanza. le domande vertono sulle opinioni sulla libertà di culto, sul ruolo della donna nella società, sulla violenza domestica, sull’omosessualità. attenzione: già oggi in germania chi oggi faccia domanda di cittadinanza deve superare un esame, in tedesco, in cui dimostra di padroneggiare sistema e valori della democrazia tedesca. questa trentina di domande del baden-württemberg, però, hanno un problema essenziale: saranno rivolte solo agli immigrati musulmani. non a cinesi, non a siciliani o cretesi, non a etiopi. non - ovviamente - a chi nascendo in germania si è già conquistato il diritto democratico di pensare che gli omosessuali
sono una piaga della società, che le donne dovrebbero restare a casa, che un po’ di mazzate non possono che fare bene ai bambini, di votare un partito neonazista. questo questionario non è rivolto al cittadino (già) tedesco sessantenne quadratico medio, insomma. (come spesso accade in fatti di immigrazione in germania, le immigrate di origine turca sono le piú accese sostenitrici delle misure di contenimento dell’islam nella società tedesca: qui un intervento, su un giornale di sinistra, di una sociologa turco-tedesca consulente del governo regionale del baden-württemberga).
il secondo segnale sconcertante è stato il divieto, formulato nei giorni scorsi da un consiglio d’istituto di una scuola professionale di berlino (90% di studenti di origine straniera), di parlare lingue diverse dal tedesco nella scuola. non solo a lezione, non solo nelle classi: parlare turco (o curdo, o arabo, o italiano) è vietato durante la ricreazione, mentre si gioca a calcio o pallamano, nel corso delle gite scolastiche. sempre. e se sei un ragazzo appena arrivato in germania e non ci riesci, o se tua sorella (e tua compagna di scuola) con te ha parlato turco da quando siete nati, cazzi tuoi: du bist deutschland.
(prevedibilmente, l’spd berlinese difende il divieto - chissà perché allora non lo estende in tutta wedding, e anzi anche nelle altrettanto turche scuole di kreuzberg. mi chiedo invece, sul serio, cosa pensano di questa cosa gli antideutsch).
quali sono le motivazioni ufficiali per il divieto di parlare a scuola? e soprattutto: nessuno ha avuto l’idea di denunciare gli insegnanti di lingue straniere, appena osano iniziare la lezione in barba alle norme?
(che poi, se il 90% degli studenti è presumibilmente contro questa decisione - probabilmente anticostituzionale - avrebbero anche il potere di lasciare la scuola vuota).
Comment by dementrio — 26/1/2006 @ 11:01 am
credo che i motivi siano quelli - prevedibili, e in linea di principio persino convidibili - di dare un terreno culturale comune a tutti.
per il resto: non credo proprio che il 90% sia contrario, pur venendo da famiglie in cui non si parla tedesco: alcuni saranno contrari, altri favorevoli (così sembrava in un servizio radiofonio che ho sentito stamattina), altri - la maggioranza - se ne fotteranno.
Comment by dμ — 26/1/2006 @ 11:14 am
mi dicevano l’altra sera che il baden-württemberg è per l’appunto non solo uno tra i posti più ricchi, ma anche maggiormente conservatori della germania - forse è per via del conservatorismo che hanno introdotto quella legge folle? oppure si è diffusa - si diffonderà anche in altre zone?
comunque.
ehm.
du bist deutschland? ich bin eine klowand. oh.
(http://blog.lebensunfaehig.org/Ishtar/archives/72-Ich-bin-eine-Klowand.html)
Comment by fio — 26/1/2006 @ 11:20 am
ma sarà costituzionale fare un test solo agli immigrati arabi e non agli altri?
bof.
Comment by ang — 26/1/2006 @ 12:10 pm
La realtà è che la norme sulle scuole non è applicabile, perchè i ragazzini non sono punibili, e perchè la polizia non può entrare senza mandato.
Comment by Fabrizio — 26/1/2006 @ 1:57 pm
fabrizio, è ovvio che non si parla di pene amministrative ma solo interne alla scuola. se tua figlia manda affanculo la sua insegnante non va mica in galera, però viene sospesa. o sbaglio?
Comment by dμ — 26/1/2006 @ 2:04 pm
aha, e se è solo per una sospensione vabbè. Una in più, una in meno. Io ho avuto un 7 in condotta un anno.
Comunque Delio, capisco il tuo ragionamento. C’è una deriva di destra, populista. C’è in tutto il mondo. E dura da un po’ di anni. Non solo in Germania. A me sembrano azioni e reazioni della società moderna. Non sono sicuro che si debba preoccupare. Sul lungo termine la società sta diventando più aperta e tollerante. Sul corto ci sono oscillazioni sui diritti civili.
Comment by Fabrizio — 26/1/2006 @ 2:11 pm
Fabrizio, se sul lungo termine finirà bene sarà proprio perché adesso ci si preoccupa sul breve. Le cose non si aggiustano subito, ma non si aggiustano nemmeno da sole.
Comment by dementrio — 26/1/2006 @ 3:06 pm
sul lungo termine saremo tutti morti
mi piace sempre dire questa frase
Comment by Yoshi — 27/1/2006 @ 10:47 am
datemi pure del razzista, ma io quel questinario ai musulmani (e non solo, peraltro) lo farei non solo per prendere la cittadinanza tedesca, ma anche per poter semplicemente vivere in Germania!
Comment by Massimo Moruzzi — 27/1/2006 @ 12:21 pm
massimo, la questione è essenzialmente
a) dei destinatari del questionario e
b) dei valori su cu verte.
perché associare il male (almeno potenziale) ai musulmani è ridicolo, oltre che razzista. esistono decine di popoli al mondo le cui usanze storiche sono, ai nostri occhi, totalmente barbariche. ma nessuno si sogna di chiedere ad un sardo di sconfessare le faide o ad un cinese di non ammazzare una propria eventuale figlia femmina, o ad un boliviano di non coltivare coca nel proprio giardinetto. si assume che per quello basti la polizia. e allora perché imporre quest’ulteriore umiliazione ad una, e una sola, categoria?
seconda cosa: lo ripeto, la questione è che molti dei valori di cui si parla sono tutt’altro che comunemente accettati nella società tedesca (non parliamo poi di quella italiana). l’omofobia o il sessismo sono pessime cose, per carità, ma fino a prova contraria non costituiscono di per sé un reato (tranne che nei film dei monty python). cosa diresti tu se, al momento di fare domanda per risiedere in norvegia ti chiedessero se hai mai bloggato valutazioni maschiliste sulle ragazze brasiliane o milanesi?
Comment by dμ — 27/1/2006 @ 2:11 pm
ahi ahi ahi, non potrei mai vivere in norvegia, mi sa ;-D
non so che dire. si potrebbe fare un test a tutta la popolazione, tedesca e non, prima dei 18 anni, altrimenti niente patente ?
Noi un po’ si scherza, ma è chiaro che quello dei ‘valori’ diversi è un problema enorme, ad esempio in Olanda o in Francia e… sì, più spesso che non proprio con immigrati di religione musulmana. E se il ‘valore’ è che tua figlia non deve giocare a calcio con i pantaloni corti (vedi il film Bend it like Beckam) beh, amen. Ma se è che non deve andare a scuola…
Comment by Massimo Moruzzi — 27/1/2006 @ 4:52 pm
se è che non deve andare a scuola c’è già un’apposita legge per permettere alla polizia di andarla a prelevare da casa, se è ancora in età di scuola dell’obbligo. e se non lo è: boh, mi dispiace per lei, ma io conosco fior di amiche venete mandate dai genitori a lavorare a diciott’anni perché “che te ne fai di una laurea, vai a lavorare e porta i soldi a casa piuttosto". solo che questi condizionamenti ci sembrano normali (e in effetti lo sono anche in germania). vedi che il terreno è scivoloso.
Comment by dμ — 27/1/2006 @ 5:25 pm
Ma “Bend it like Beckham” è il remake porno di “Kick it like Beckham"?
Comment by Ale — 31/1/2006 @ 9:44 pm
no, ale, è il titolo originale che per qualche assurdo motivo i traduttori tedeschi hanno trasformato in “kick it…”
Comment by dμ — 1/2/2006 @ 1:15 pm
Ah, peccato. Ale
Comment by Ale — 1/2/2006 @ 11:39 pm