non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


28/11/2005

minimalismi. nel weekend è morto un mio collega. incidente stradale. era un mio conoscente, grosso modo mio coetaneo, ogni tanto ci avevo parlato di matematica, quasi niente di più.
la cosa mi sta colpendo incredibilmente. non lo immaginavo, ma la sua morte improvvisa in qualche modo mi sembra più devastante di quella, lenta, di un qualche parente.

oggi si ascolta:
the king creole
di elvis presley.

23/11/2005

minimalismi pop. —– Original Message —–
From: Segreteria Rettorato
To: _Direttori di Dipartimento ;
Sent: Monday, November 21, 2005 12:38 PM
Subject: Pellegrinaggio in Terra Santa con *** ***

Su indicazione del Rettore, si trasmette l’e-mail di cui all’oggetto.

Cordiali saluti.

***
Segreteria Rettorato

—– Original Message —–
From: *** ***
To: ***@***.it
Sent: Wednesday, November 16, 2005 9:08 PM
Subject: Pellegrinaggio in Terra Santa con *** ***

PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

*** *** PROPOSTE FORMATIVE PER VIVERE LA FEDE

La *** *** è un movimento cristocentrico. Il suo scopo è formare uomini e donne aperti al dialogo ecumenico, interreligioso e umano. La sua fonte l’ascolto della Parola di Dio, l’Adorazione Eucaristica e la spiritualità monastico-missionaria di Charles de Foucauld.

2 - 12 dicembre 2005

GERUSALEMME, DOVE LA VITA TRIONFO’
Pellegrinaggio biblico con Esercizi Spirituali

VISITE GUIDATE
Visita accurata della Gerusalemme ebraica, cristiana e araba.
Nazareth, Betlemme e il Monte Tabor.

INCONTRI E TESTIMONIANZE
Incontri e suggestioni
da esponenti dell’Oriente e Occidente cristiano.

QUOTA E SERVIZI € 1.300 tutto compreso
Volo a/r classe economica
Pensione completa
Trasferimenti e assicurazione
Visite guidate e corso psico-antropologico e spirituale

INFOLINE
***

questa mail mi è arrivata ieri, forwardata a cascata prima dal rettorato dell’università di bari a tutti i dipartimenti, e poi di lì a tutti gli account.
ora, che un’agenzia di viaggi camuffata da associazione religiosa (anzi, “cristocentrica") spammi l’università di bari mi sembra persino naturale, visti i tempi che corrono. ma quello che davvero trovo assurdo è che il rettorato di un’università si senta impegnato a sollecitare la massima diffusione, a proprie spese (la banda e i server qualcosa costano pure), di un pellegrinaggio a gerusalemme. mala tempora currunt.

conflitto di civiltà. ecco le pagine di google news italia

e germania

in questo momento. per gli incliti: il secondo articolo tedesco recita “il documento vaticano sugli omosessuali provoca critiche - già prima della sua pubblicazione un documento del vaticano sull’esclusione degli omosessuali dall’appartenenza al clero ha richiamato violente critiche…”
(per inciso, riguardo al titolo italiano: ma se un giorno il papa (pardon, il santo padre) dovesse affacciarsi a san pietro e annunciare che d’inverno fa davvero freddo, i giornali italiani riporterebbero in massa la cosa?)
(quando mi riprenderò un po’ dal mio stato di catalessi bloggica sappiate che vi aspetta un vibrante editoriale sulle differenze culturali che si riescono ad evincere dai paragoni tra le diverse pagine nazionali di google news; per ora vi va bene ché sono impegnato).

oggi si ascolta:
these boots are made for walking
dei boys next door.

21/11/2005

repubblica sempre sulla notizia. arriva il tato, addio “vecchie” babysitter

la domanda del giorno. ma quando quel tizio là ha moltiplicato i pani e i pesci, non è che aveva semplicemente trovato una dimostrazione costruttiva del paradosso di banach-tarski?

la coscienza di delio. essere chiamato da françoise cactus sul palco a cantare e ballare liebe zu dritt e non potervi offrire foto (in compenso ho queste). ora come blogger potrei anche morire contento; ma non lo farò, almeno non ora, almeno non ufficialmente.

il sogno di ogni dj-chiavetta. venerdì sera andrò a mettere i dischi in un edificio munito di wi-fi. non dico altro. una risata seppellirà siae, riaa e simili.

oggi si ascolta:
liebe zu dritt
degli stereo-total.

4/11/2005

i pornazzi tedeschi sono rock. qualche giorno fa ripulendo la mia cucina - e non sto a descrivere in che stato mi è stata consegnata - ho ritrovato sulla cima di un pensile una piccola pila di cd. pardon, dvd. pardon, dvd porno. ovviamente non ho potuto esimermi dalla visione di almeno uno di loro: capirete, in periodo di scontro di civiltà è fondamentale cercare di capire il punto di vista e l’estetica di un turco-tedesco, no?
insomma, il pornazzo faceva pena, ma la cosa interessante è che a un certo punto un tizio entra nella stanza della sua presunta sorella - che con una mano, una mano si sta già sfiorando.

il pornazzo poi va avanti per la sua triste e prevedibile strada, ma non sembra mirabile anche a voi che la giovinetta appenda alle pareti del set di un pornazzo un poster - un poster di chi?

dei sofa surfers.

diaristico come un blog adolescenziale. non proprio come quelli con hello kitty, ma insomma.
oggi respiro, o quasi. avrei mille cose su cui bloggare: la quasi certa elezione di una simpatica trentacinquenne della sinistra interna a segretario generale della spd e considerazioni moralistiche sparse sulla tristezza della politica italiana vecchia, maschilista e destrorsa; punzecchiature sparse a fabrizio che invece si esalta piuttosto per la merkel futura cancelliera; la comunicazione sensazionale che mi sono dotato di cellulare, per la prima volta in vita mia, e chi mi conosce sa quanto la cosa sia inopinatamente rivoluzionaria (tanto che il blogbrother ex-sodale c’ha persino fatto su un post); che ormai vado ai concerti a scattare foto col telefonino come in una pubblicità con megan gale, e dio solo sa se non me ne vergogno; che la città tedesca in cui vivo è impressionantemente morta, ma i concerti che ci fanno (finora ho visto tocotronic e the robocop kraus) sono assai affollati, e l’unica spiegazione è che la meglio gioventú indie locale si rintani di giorno in letargo nelle catacombe evitando l’esposizione alla luce solare, pena l’immediata caduta di tutte le spillette appese alla tracolla della borsa; che i robocop kraus sono evidentemente un gruppo notevole, con un paio di canzoni che in un mondo piú giusto avrebbero dovuto essere delle hit europee, con un cantante che in quanto ad espressione ebete potrebbe tranquillamente competere col miglior ian curtis, con una serie di azioni totalmente folli (il cantante che a fine concerto distrugge pezzo dopo pezzo la batteria mentre il batterista continua a suonare, fino a che questi non rimane con solo il rullante in piedi, che gli viene rapito e portato in mezzo alla folla e ivi raggiunto e ripreso a suonare) ma assai rock’n'roll; che il mondo dovrebbe ormai riconoscere che se c’è una reincarnazione dei talking heads al mondo oggi si tratta proprio dei robocop kraus; che la birra di qui è ahimé incomprensibilmente poco potabile; che mi sto convertendo con entusiasmo e celerità al culto dell’ikea (anche se trovo scandaloso che ogni ripiano supplementare degli scaffali billy costi quasi un quinto dell’intero billy); che per la prima volta da anni sono in una casa senza internet, e tutto sommato ci vivo bene; che in compenso ho comprato una radiolina e la ascolto in continuazione come facevo quando avevo dai dieci ai tredici anni; che ho scoperto che deutschland radio è la radio non musicale piú bella del mondo; che in germania se in una chiesa c’è una celebrazione di interesse generale (come l’inaugurazione della ricostruita frauenkirche di dresda) i prelati che dicono messa salutano prima le autorità civili presenti, e solo dopo quelle religiose; che i miei vicini di casa bosniaci sono dei simpatici pezzi di merda razzisti che con l’entusiastica approvazione di un’altra arzilla e infame vecchietta mi intrattengono per intere mezz’ore sparlando dei miei affittuari turchi (lui un “buon maiale", lei “una strega", loro dei “piccoli banditi") e dei vicini africani ("certo, magari non hanno fatto niente: ma sono così neri, quando stai scendendo le scale e te li trovi davanti tutti neri fanno davvero impressione, no?"); che per la prima volta qualche giorno fa qualche piccolo bandito è venuto a citofonarmi urlandomi “trick or treat” e io, misantropo come non mai, mi sono avvolto meglio nel mio scialle di lana di yeti, ho ravvivato i tizzoni e ho continuato a rimembrare il passato senza darmi cura di rispondere loro.
avrei tanto da raccontare, dicevo: ma a malapena questo weekend riesco a riprendermi, di certo non passerò due ore in piú a bloggare. già questo - il fatto che bloggare non sia al momento la mia suprema aspirazione - dovrebbe dare il polso della mia attuale condizione mentale. no? del resto, la settimana prossima sono a trento e magari un po’ piú di tempo ci sarà.

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto del 29.10.05)

oggi si ascolta:
soul meets body
dei death cab for cutie.

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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