minimalismi. so che già altri prima di me hanno approfondito il concetto, ma ci tengo a ripeterlo: le tastiere azerty sono Il Male.
4/10/2005minimalismi. so che già altri prima di me hanno approfondito il concetto, ma ci tengo a ripeterlo: le tastiere azerty sono Il Male. l'ha scritto dμ in un empito di narcisismo alle 10:05 am | permalink |
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La settimana scorsa al congresso i pc in dotazione per l’email avevano quelle tastiere, che ho ovviamente maledetto per 5 giorni di fila.
Comment by marco — 4/10/2005 @ 12:32 pm
io non ho problema. Posso cambiare senza problemi. Ma sono uno che guida in inghilterra anche senta problemi.
Io sono Il Bene.
Comment by Fabrizio — 4/10/2005 @ 4:30 pm
che la forza sia con te.
Comment by dμ — 4/10/2005 @ 5:00 pm
Suvvia. Basta farsi una mappa mentale.
Comment by Ja — 6/10/2005 @ 10:56 am
ja, ovvio che e’ possibile; ma sono neuroni sprecati per un’attivita’ del tutto inutile. qual e’ il senso di avere due (tre considerando la qwertz) diverse tastiere al mondo? e soprattutto: va bene avere la q al posto della a o la , al posto della m, ma perche’ perche’ perche’ dover premere il caps per ottenere le cifre? (il che e’ un motivo, tra l’altro, per cui non comprero’ mai una tastiera mac).
Comment by matteo — 6/10/2005 @ 1:53 pm
matteo, e’ evidente che c’hai un problema con le localizzazioni. Il caps per ottenere le cifre sta solo su TUTTE le tastiere PC francesi (inclusi i Mac). Tutte le altre sono pressoche’ standard a parte pochi tasti specializzati. E le cifre sono in basso (senza bisogno del caps) sia nella tastiera italiana, sia in quella UK, sia in quella US, che sono le tastiere dei mac che ho usato.
Il problema e’ che non ci sono solo tre combinazioni (qwerty, azerty, qwertz), ma dozzine e dozzine, incluse la qzerty, la dvorak, le slave [romaniche e cirilliche], e le orientali e in generale le tastiere con alfabeto non occidentale come le arabe, le indiane, le cingalesi, le tibetane, le pakistane, le persiane/farsi, eccetera.
E’ un eminente casino, ma si deve semplicemente al fatto che la tastiera e’ una interfaccia utente molto limitata.
Quale e’ il senso, chiedi: allora ti chiedo, quale e’ il senso di avere un migliaio o due di lingue e dialetti al mondo?
Comment by Ja — 6/10/2005 @ 2:54 pm
ja, anche sulla tastiera dell’unico mac che possiedo (un vecchissimo e ancora ben funzionante macintosh classic italiano del 1990) le cifre si raggiungono col caps.
detto questo, i dialetti e le lingue ci sono capitati in sorte dalla storia dell’evoluzione umana; mi sembra che in ambito tecnologico moderno l’obiettivo sia quello di standardizzare, non di favorire i localismi. altrimenti torneremmo all’epoca in cui c’era un “piede” di diversa lunghezza in ogni regno d’europa; altrimenti ci starebbe bene che le prese elettriche tedesche/francesi siano diverse da quelle italiane che sono diverse da quelle americane; altrimenti dovremmo auspicare che nel futuro ogni word processor salvi e legga solo e soltanto un formato (proprietario, magari) di file di testo che differisce da tutti gli altri. mi sembra che non sia questa la direzione.
> quale e’ il senso di avere un migliaio o due di lingue e dialetti al mondo?
infatti i matematici, che sono persone intelligenti, usano tutti l’inglese.
Comment by dμ — 6/10/2005 @ 4:09 pm
.mau., è ovvio che uno non guarda i tasti quando batte. basta averli in testa, tant’è che io ho una tastiera italiana ma l’ho impostata come una tedesca con tasti muti. detto questo, l’effetto destabilizzante è dato dal doversi riadattare ad una tastiera diversa e che spesso, ad un convegno, non può essere settata o personalizzata.
Comment by dμ — 6/10/2005 @ 5:59 pm
1990, preistoria del personal computer, quando Tim Berners-Lee smanettava ancora al Cern sul suo NeXT Cube :)
Comunque, come ha precisato .mau., molte tastiere allora erano con prevalenza di caps per le cifre. A che mi risulti dal 1995 le uniche o quasi sono le francesi.
Comment by Ja — 10/10/2005 @ 2:52 pm