non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


29/6/2005

minimalismi. quando le tue amiche iniziano a sposarsi - è una soglia adeguata per decidere che l’età adulta sta iniziando? questo fine settimana scappo in slovenia per l’inizio ufficiale dell’età adulta, allora. a presto.

repubblica sempre sulla notizia. trafalgar: rievocazione fa infuriare figlio di nelson

buoni propositi per il futuro. non parlerò più di fatti di lavoro sul blog.
non parlerò più di fatti di lavoro sul blog.
non parlerò più di fatti di lavoro sul blog.
non parlerò più di fatti di lavoro sul blog.

oggi si ascolta:
heart design
degli aqueduct.

27/6/2005

minimalismi pop. da repubblica.it: woytila: indirizzo e-mail per raccogliere i miracoli. che ne dite se si iniziasse a bombardarli di miracoli in stile repubblica? tipo: “l’altro giorno ho preso la saliera il cui tappo non era ben avvitato e ciononostante non ne sono caduti che pochi granelli che hanno formato l’inconfondibile sagoma del Santo Padre".

minimalismi. oggi ho litigato per l’ennesima volta con la ragioneria del mio dipartimento. è iniziata la pratica per il rimborso delle spese di viaggio del convegno a cui ho partecipato due settimane fa, e l’addetto trovava inconcepibile che invece di tornare di sabato notte a bari avessi osato pernottare (a mie spese, eh!) a parma anche la notte di sabato e fossi ripartito nel pomeriggio della domenica. tutto allo stesso prezzo, e non c’era alcuna diaria in ballo. nessun imbroglio era non dico nell’aria, ma neanche possibile; del resto tutti i soldi in questione erano fondi di ricerca della mia capa, che era del tutto d’accordo con la spesa (che peraltro era nell’ordine degli 80 euro). perché devono sempre rompere le balle? sospettosità innata? altrettanto innata voglia di sentirsi al centro del mondo? perché queste cose nella pur burocratica germania non mi sono mai successe?

la domanda del giorno. l’ultima sera del convegno di cortona si era tutti insieme attorno ad un tavolo a ridere e a scherzare, quando ad un certo punto ho detto scherzando al figlio 9enne e dolcissimamente nerd (una specie di oskar schell non letterario) di una coppia di americani: orsù, sbrigati a crescere così finalmente anche tu potrai bere una birra con noi! supponevo fosse una battuta, ma subito sua madre si è irrigidita e mi ha detto stizzita che suo figlio non aveva alcun bisogno di sbrigarsi a crescere. ehi, padri e madri che passate da queste parti, ditemi sinceramente: ho sottovalutato io la sensibilità alcolofoba americana oppure incitare velatamente un bimbo all’alcolismo è una cosa che avrebbe fatto incazzare anche voi?

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
roma, 18:59
entra in una lavatrice per sbaglio: ne esce dopo tre giorni
è finita bene la brutta disavventura di m.s., un tecnico incaricato di riparare una lavatrice a gettone di un salone romano. introdottovisi per un controllo, una folata di vento ha chiuso lo sportello e il pover’uomo non ha potuto far altro che aspettare che qualcuno si occupasse di lui. solo al termine del weekend, stamattina un’anziana cliente […]

oggi si ascolta:
apache
della incredible bongo band (ma è solo una scusa per linkare questa raccolta di cover e soprattutto questo video clamoroso che mi ha ossessionato per tutto il weekend - grazie ai fantastici quattro).

26/6/2005

minimalismi. da repubblica.it: “voglio che sia ben chiara una cosa: la mia presenza questa sera a questa manifestazione non deve essere strumentalizzata in nessun modo. non e’ una presenza politica o per chissa’ quale progetto politico. rappresento soltanto il partito delle mamme […] non sono razzista ma sia chiaro che il peso dell’immigrazione e’ alto. abbiamo paura a girare per le strade, paura che i nostri figli non tornino piu’ a casa” […] il breve intervento della donna e’ stato preceduto da un minuto di silenzio e seguito da un lungo applauso accompagnato dall’inno d’italia e il saluto romano.
per inciso, mi sembra ormai evidente che, sdoganata la celtica anni fa, il saluto romano sia diventato un gesto politico come tanti altri. mi dispiace solo per la svastica che dovrà aspettare ancora qualche mese. su, adoperiamoci per non darle complessi di inferiorità!

oggi si ascolta:
the sun on his back
dei camera obscura.

25/6/2005

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
los angeles, 22:09
è nato il letto a tre piazze: è alla maionese
nei motel americani ricevere un letto ad acqua è comune, ma con un limite fastidioso e ricorrente: mai più di due piazze. finalmente un inventore americano, mark spring, ha risolto il problema: se i materassi ad acqua a tre piazze sono strutturalmente instabili, perché allora non inventare quelli a […]

la domanda del giorno. molte conseguenze negative (tra cui la perdita della segretezza del voto) del fatto che l’astensione referendaria si sia affermata come legittima posizione su cui fare campagna elettorale sono già state sviscerate altrove. a me fa abbastanza senso, però, che in questo referendum (per la prima volta) alle tribune elettorali rai non si confrontassero comitati per il sì e comitati per il no, ma (prevedibilmente eppure scandalosamente) comitati per il sì e comitati per l’astensione. fatemi capire: se allora io di domenica mattina fossi sceso per strada cercando di convincere le persona ad andare a votare, questo sarebbe stato considerato un tentativo (sanzionabile) di fare campagna elettorale? siamo a questo?

repubblica sempre sulla notizia - #2. ’sosta forzata’ per rinfrescare 78.500 pulcini
(questa l’hai scritta tu, fio, vero? rischiavano di finire arrosto prima ancora di diventare polli, a causa del caldo torrido che aveva fatto alzare la temperatura all’interno del camion che dall’olanda e da reggio emilia li stava portando in un allevamento di termoli. per evitare che facessero una brutta fine - nel camion, benche’ ventilato, la temperatura aveva superato i 36 gradi - gli autisti dell’autoarticolato che li trasportava hanno deciso di fermarsi e di scaricare i bancali contenenti le gabbie con i volatili, ben 78.500. i pulcini sono stati sistemati al fresco sotto gli alberi di localita’ pieve modolena.)

repubblica sempre sulla notizia. jackson: denunciato da una donna morsa da un cane

esportare la democrazia. negli usa si è scoperto che il pentagono ha raccolto informazioni anagrafiche (inclusi indirizzi e ssn) su un totale di 12 milioni di studenti (di scuola e università) sopra i 16 anni per poi girarli ad un’azienda privata di marketing che si occupa di contattarli per reclutarli nell’esercito. il tutto a livello strettamente giuridico sembra legale, visto che le aziende private negli usa sono soggette a limitazioni sulla privacy meno strette di quelle imposte al governo.

minimalismi. qualche giorno fa la segretaria del convegno di cortona mi si avvicina sventolando un libriccino nero con aria inquisitoria. ovviamente la mia prima reazione è stata “non ne so niente, non sono stato io, avevo un alibi, credetemi commissa’!". invece viene fuori che si tratta di una mia vecchia agendina (addirittura una smemoranda) persa anni prima. ora: la cosa mi affascina molto perché se l’ipotesi più plausibile è che l’abbia persa durante la scuola estiva frequentata lì nel luglio 2001, è anche vero che mi sembra di ricordare che l’agendina fosse scomparsa ancora prima; del resto, nessun numero di telefono sembrava essere stato aggiunto dopo il 1998. cosa è successo, allora? è arrivato casualmente al palazzone dopo aver vagato per il mondo come il soldatino di piombo di andersen? è stato anche nella pancia di un pesce?
fa lo stesso. quello che mi preme è che finalmente stringo di nuovo fra le mie mani quanto di più caro avevo in quell’agendina e credevo di aver perso per sempre: uno scintillante autografo di leone di lernia. [guarda il cielo] grazie, capo!

tu konette! tu konette! come fantozzi: era inevitabile. alla fine mi hanno beccato

oggi si ascolta:
the stars of track and field
dei belle & sebastian.

22/6/2005

aspetta, non ricordo esattamente: perché l’alitalia era in crisi? ad ottobre dovrei partecipare ad un convegno a marsiglia. tutto contento perché il convegno sarà fichissimo vado a controllare sul sito dell’alitalia quanto verrebbe il volo. ecco, trovato: solo 804 euro.

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
praga, 11:06
nuovi airbag toyota verdi e con orecchie di shrek
basta alla paura durante gli incidenti. per evitare traumi non soltanto fisici ma anche psicologici ai bambini in viaggio, i tecnici cechi della toyota hanno scelto di offrire dal prossimo luglio come optional degli airbag molto particolari […]

repubblica sempre sulla notizia. cagnetta non lascia il padrone ferito, ricoverata con lui

oggi si ascolta:
musique automatique
degli stereo-total.

21/6/2005

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
rovigo, 12:15
ex fumatori: il gelato alla nicotina ci ha cambiato la vita
dopo aver smesso di fumare, una settimana fa il titolare di una nota gelateria di rovigo ha pensato di sostituire i cerotti alla nicotina con un buon gelato artigianale. incuriositi, ex-fumatori a decine hanno preso d’assalto […]

hanno la faccia come il culo. ecco, diciamo che io a guantanamo ci voglio andare davvero. cosa faccio, tanto per incominciare?

repubblica sempre sulla notizia - #2. bici rubate a roma: cc denunciano due fruttivendoli

repubblica sempre sulla notizia. maturità: alla vigilia alimentazione leggera e sonno

il post-doc va al congresso. mai avrei immaginato di suscitare tanto (bum!) interesse con le mie pallosità accademiche. allora, tanto vale andare avanti.
ieri è arrivata come un falco alle mie spalle la segretaria del palazzone e mi ha comunicato che - nuove regole 2005 - l’utilizzo di un computer privato per la connessione a internet prevede il pagamento di sei (!) euro al giorno. una follia, considerato che di giorno c’è comunque un’intera sala computer disponibile - neanche troppo sovraffollata. ovviamente ho lasciato perdere, tanto (trasgressivo e punk come sono) mi sarei comunque connesso di notte dalla mia stanza senza dirlo. furbo. in realtà mi sono accorto che di notte riescono con qualche barbatrucco a staccare le prese internet, disgraziati. si stanno avvicinando molto al sogno mauriziocostanziano di qualche anno fa ("per evitare la pedofilia, ministro, ma perché di notte non la chiudiamo questa internet?").
i prezzi di cortona sono sempre deliranti, ogni anno di più. il ristorante che faceva da tempo immemore il catering per il palazzone ha ormai raggiunto livelli impossibili per le esangui finanze della normale e dell’indam, che gestiscono il posto. insomma, invece che pranzare all’aperto nel chiostro medievale del palazzo abboffandosi di tre chili di panzanella all’aragosta e altrettanti di fagiano ripieno di tartufo al caviale come gli anni scorsi, quest’anno ci tocca ripiegare sul ristorante (meglio: refettorio) dell’albergo qui vicino, che ve lo raccomando: è un albergo gestito da preti, con busti di santi (ottocenteschi e del tutto sconosciuti, per altro) ad ogni angolo e terrificanti quadri seicenteschi (santa sigismonda martire, la madonna del propano appare a san eleuterio, natura morta con spine della corona di cristo e teschio usato come calice per raccogliere il sangue della passione) proprio sopra i tavoli del pranzo. terrificante. e non mi hanno neanche concesso una terza fettina di tagliata di manzo. boycott!
il convegno ha un titolo che è l’equivalente di “triangoli neri lucidi e quadrati rossi opachi". i triangolisti non capiscono solitamente niente delle conferenze di noi quadratisti, e viceversa; la diffidenza reciproca è tale che anche durante i pasti ci si siede a tavoli separati e si evita di incontrare lo sguardo. in questo momento dovrei essere ad una conferenza di un triangolista. ovviamente ho saltato. un po’ mi vergogno. quando ero giovane riuscivo a resistere tre, persino quattro giorni prima di saltare la prima conferenza; ora non resisto più che una giornata. quando smetterò persino di andare ai saluti all’inizio della prima giornata di lavori forse sarà il caso di smettere con la matematica.
un minuto fa è entrata nell’aula computer la segretaria; c’erano voci che suggerivano che persino connettersi col proprio computer all’interno degli spazi ufficiali comportasse l’esborso dei sei euro; per prudenza, con scatto felino ed agile mossa io ho subito staccato il cavo di rete dal laptop. ovviamente le voci erano vere ed il controllo c’è stato dopo pochi secondi. è finita che io ho mostrato trionfante il mio computer innocuamente privo di fili ("guardi, guardi! vede: c’è solo il cavo elettrico attaccato!") e, con la faccia di quando calvin fa il bravo bambino, ho avuto la faccia di culo di dire “non sembra, ma in fondo sono un bravo ragazzo". la tizia e la sua sgherra hanno mugugnato e hanno continuato il controllo in sidecar con il loro codazzo di cani lupo. mi sono sentito esattamente nella situazione in cui è fantozzi quando tenta di mangiare la patata di nascosto. così non può durare. viva la rivoluzione! viva internet per tutti!
ieri sera sono finito a cena con due giapponesi, uno dei quali parlava tedesco e inglese miracolosamente bene, ha imposto un aperitivo a base di una pseudo-paulaner, padroneggiava l’uso della forchetta ed è riuscito a fare un’intera cena (e quando dico intera dico intera: antipasto della casa, primo, secondo, contorno, parmigiano; una fogna, davvero) senza neanche un solo ruttino così tipico della sua lontana e affascinante cultura. per altro, questo tizio era un grosso e dopo il terzo bicchiere di morellino di scansano ha iniziato a distribuire inviti per post-doc a tokio a chiunque passasse di lì. siamo tornati a casa barcollando sotto l’immensa luna piena che di notte illumina la toscana meridionale.

oggi si ascolta:
within you without you
dei beatles

18/6/2005

always look on the bright side of life. domani mattina parto per una settimana per andare ad un convegno non esattamente al centro dei miei interessi: e questo è male.
però il convegno di svolge nellamagnificacornicedi cortona, dove la toscana quasi si fa già umbria: e questo è bene.
però prima di partire devo ancora completare la mia prima presentazione in latex-beamer class, e non sono sicuro ne riuscirà fuori particolarmente fica: e questo è male.
però l’idea che fra una manciata di ore andrò a dormire lasciandomi alle spalle una serie di fatiche e tensioni degli ultimi giorni casalinghi è piacevole: e questo è bene.

insomma, la prossima settimana potrei scrivere ogni cinque minuti come potrei scomparire del tutto. non rimanete troppo in ambasce, eh!

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
bergamo, 15:34
festa del germoglio di fagiolo: val brembana in festa
si conclude oggi la tradizionale festa del germoglio di fagiolo. un’edizione di grande successo, come testimoniano le oltre 10.000 presenze […]

altro che le invasioni barbariche. se non fosse quel mondo anemico, debole e vecchio che in effetti è, un giovine 26enne barese ieri non avrebbe trovato le immani (e in effetti insormontabili) difficoltà che invece ha trovato per formare un manipolo di sodali da condurre al concerto di iggy and the stooges vicino lecce (giusto due ore di macchina da qui). e invece nessuno, dico nessuno, si è detto interessato.

repubblica sempre sulla notizia - #2. estate: in romagna, cani-bagnino ai ‘lidi ferraresi’

repubblica sempre sulla notizia. la nazionale preti scende in campo contro le top model

la domanda del giorno. ora, io non capisco niente di fumetti e quindi magari mi sbaglio. ma possibile che ogni volta che si fa un film, una mostra, una sagra paesana su un qualche supereroe si precisa sempre - sempre - che *** è un personaggio dibattuto, cupo, problematico e pieno di traumi, praticamente un alësa karamazov. dico, ci sara qualche supereroe che - cazzo! - lineare e aproblematico lo sarà davvero, a parte cocco bill?

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto del 14.6.05)

(ne approfitto per dire che il papa costantemente con l’elmetto della wehrmacht mi sembra una delle banalità più tristi di un vignettista alla frutta. già che ci sono, aggiungo che la sua patologia forattiniana sta ormai raggiungendo gli ultimi stadi: lo si vede dalle vignette sempre semanticamente sovraccariche: cosa c’entra - a parte l’elmetto - nella battuta il fatto che la donna sia incinta?)

minimalismi. mettiamola così: secondo ogni statistica disponibile la stragrande maggioranza della strapiccola minoranza di chi ha votato sì lo scorso weekend ha già i mezzi culturali, e spesso anche economici, per potersi all’occorrenza recare in svizzera o in spagna, dovesse mai avere bisogno di una fecondazione che esuli dalle regole attuali. la stragrande maggioranza che si è astenuta o la strapiccola minoranza della strapiccola minoranza (chi ha votato no, insomma) con ogni evidenza piuttosto di aver anche solo bisogno di una inseminazione artificiale preferirebbe tagliarsel* via. tutto facile, quindi. perché continuiamo a parlarne? o davvero c’era qualcuno che ha scoperto nel 2005 che l’italia è un paese a sovranità limitata (e non per colpa degli americani)?

oggi si ascolta:
penis song (not the noel coward song)
dei monty python.

16/6/2005

e’ inevitabile. non parlero’ piu’ di politica*. e’ chiaro che non ho in alcun modo il polso della societa’ italiana. per dire, di tutte le centinaia di persone con cui ho parlato del referendum (studenti, docenti, amici, impiegati, parenti…) non un* si e’ dichiarat* volontariamente astensionista (un paio non hanno potuto votare perche’ domenica non potevano essere in italia). ora, il fatto che tutti i miei conoscenti rientrino nel 26% della popolazione italiana mi sembra sia un chiaro segno dell’inattendibilita’ di questo blog.

* scherzavo.

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
vibo valentia, 11:13
morde saponetta al cocco: 11enne accusa forte mal di pancia
una saponetta lasciata incautamente alla portata dei bambini, un profumo troppo invitante, una grande disattenzione: di certo tutto questo ha contribuito alla disavventura di mirko […]

repubblica sempre sulla notizia - #3. paura di volare, licenziato unico uomo-cannone al mondo (grazie a fabrizio)

repubblica sempre sulla notizia - #2. podista nudo ci riprova, nuovo tour con la fidanzata

repubblica sempre sulla notizia. napoli, l’autista soffre il caldo, cosi’ ferma il bus pieno e va al bar (grazie a fabrizio)

oggi si ascolta:
metronomic underground
degli stereolab.

14/6/2005

repubblica sempre sulla notizia. si apparta con amante e il cane lo morde in parti intime

minimalismi. sto per essere escluso dal concorso per una borsa post-doc di cui parlavo qualche giorno fa per una grave irregolarita’: il mio dottorato e’ stato ottenuto in germania.

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
bolzano, 10:29
pesca di 820 grammi: e’ record provinciale
durante la tradizionale raccolta in val di non un bracciante tunisino ha trovato una pesca straordinaria. questo vero e proprio mastodonte, portato sulla bilancia, ha […]

oggi si ascolta:
una giapponese a roma
di momus.

9/6/2005

minimalismi. sabato sera da queste parti è in programma in una qualche chiesa una “veglia di preghiera per dire un sì pieno alla vita e per affermare il rispetto dei nostri fratelli embrioni“. fratelli embrioni. mi chiedo se ci credono davvero. se non ci credono, mi chiedo se non si vergognano almeno un po’.

celo, celo, manca. secondo me finisce che loro si prendono rutelli e lo scambiano con fini.

oggi si ascolta:
making plans for nigel
dei nouvelle vague.

5/6/2005

dlin dlon. per tutta la prossima settimana sono vicino parma per un convegno, quindi con ogni probabilità ricomincerò a postare non prima lunedì 13; se non ancora dopo, visto che in quei giorni ci sono ospiti illustri da queste parti.

4/6/2005

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
cuneo, 18:39
cinghialino nuova mascotte squadra fortitudo saluzzo
la fortitudo saluzzo, squadra di basket che milita nel campionato provinciale esordienti di cuneo, ha una nuova mascotte: si tratta di un cinghiale che gironzolava intorno al loro campo. incuriositi da un distinto grufolare, i giocatori si […]

ehm… visivamente monumentale. sono andato a vedere sin city, ma davvero non so che dirne.
è evidente che avrò colto sì e no il 5% della massa di riferimenti e allusioni e rimandi interni ed esterni del film; un po’ perché mi tengo orgogliosamente fuori dalla cultura pop televisiva (è solo grazie al sodale che sono consapevole di come il personaggio di alexis bendel citi continuamente una mamma per amica, di cui per altro ignoravo persino l’esistenza), un po’ perché il film è così denso e sovraccarico che è impossibile controllare ogni zona dello schermo per cogliere tutti i messaggi da cui si viene bombardati.
un film da isola deserta, decisamente, come il suo gemello kill bill: e non perché siano due capolavori (per quanto almeno il film di tarantino un capolavoro lo sia davvero), quanto perché anche a rivederlo cento volte si coglierebbero sempre nuovi riferimenti, senza mai annoiarsi; come gravity’s rainbow di pynchon, come il white album dei beatles.
(altro che star wars, cazzo!)

repubblica sempre sulla notizia. banda dei rolex in azione a napoli, scippati due turisti

minimalismi. quando leggo su repubblica.it che bersani sfida rutelli a prendere “per coerenza” una posizione contraria all’aborto; quando lo leggo, dicevo, mi risuona martellante in testa la frase “non stuzzicare il can che dorme".
(ché poi, per carità: scaricare rutelli può imho fare solo bene al centrosinistra. non perché rutelli sia di destra, eh. no: rutelli non è niente. è una nullità politica fattosi miracolosamente leader. è la personificazione dell’italiano che crede di avere capito tutto e di muoversi in una massa di persone che, invece, ancorate a regole di coerenza e serietà sono a rimanere dei perdenti; rutelli è l’impersonificazione della peggiore furbizia italiana, peggio in questo persino di berlusconi).

oggi si ascolta:
down and out and away
degli strip squad (vi prego: se potete/dovete/volete scaricare non più di una canzone a settimana, fate che sia questa canzone. è con ogni evidenza la mia canzone-di-un-giugno-caldo-eppure-non-ancora-estivo: vi sembra poco? e allora a che altro deve servire la musica, se non a caratterizzare microperiodi come questo?)

2/6/2005

forse è il caso di riprendere, dopo oltre un mese. riassunto della precedente puntata: un baldo giovane ritiene di aver trovato una tecnica per affrontare efficacemente e con poco sforzo problemi che vengono dai campi più disperati delle scienze fisiche, ingegneristiche e sociali, e decide di lavorarci su - disperandosi perché è così difficile comunicare con gli scienziati applicati. fine del riassunto.
una delle circostanze più affascinanti della fisica matematica (cioè la disciplina matematica che si occupa di compiere il primo sforzo di “tradurre” le osservazioni sperimentali in equazioni trattabili con metodi analitici), a mio modo di vedere, è il comparire ricorrente degli stessi principi, sotto forma di condizioni e ansatz, che di volta in volta vedono formulate le stesse leggi in contesti del tutto diversi e con incognite che rappresentano grandezze diverse: ma sempre delle stesse equazioni si tratta, appunto.
prendiamo il caso delle equazioni di diffusione su reti (che, lo ricordo, descrivono ad esempio come si diffonda del calore in una moltitudine di sbarrette di metallo disposte in maniera tale che ognuna ne tocchi altre): è abbastanza intuitivo che, anche a sapere cosa succede all’interno di una sbarretta, bisogna poi anche capire cosa fa il calore nei punti (i nodi della rete) in cui da una sbarretta se ne diramano, diciamo, altre due. il senso comune direbbe che “nulla si crea e nulla si distrugge", quindi neanche il calore. messa in linguaggio matematico, questa tesi intuitiva prende il nome di “legge di kirchhoff” e prescrive che la somma algebrica dei flussi di calore entranti ed uscenti da un nodo sia pari a zero*. lo stesso vale per altri tipi di diffusione**. la cosa affascinante è che lo stesso principio si ritrova in contesti fisici del tutto diversi: se per esempio consideriamo un sistema meccanico, ad esempio un sistema snodabile di bracci meccanici (descritto da un sistema di equazioni delle onde), è importante studiare come in questo sistema si trasmettano le vibrazioni. beh, questo è forse un concetto più tecnico di quello del flusso di calore, ma di certo gli scienziati presenti non si stupiranno del fatto che, nei nodi del sistema, la somma algebrica degli impulsi è nulla*. non la faccio lunga, ma anche in un terzo tipo di sistemi, che modellizza ad esempio le reti elettriche, e in un quarto, che è alla base della teoria matematica del traffico, esistono opportune “leggi di kirchhoff” che, formulate analiticamente, risultano identiche alle leggi esposte qualche rigo fa - questo per quanto mi riguarda è quanto di più bello la matematica possa offrire all’uomo: la continua sorpresa del ritrovare strutture universali in contesti diversi.
perché è importante sapere che vale la legge di kirchhoff? qui il fossato tra un matematico e un ingegnere si allargherà irrimediabilmente: un ingegnere dirà che una buona appossimazione della realtà fisica implica la formulazione della legge di kirchhoff, mentre un (certo tipo di) matematico dirà (attenti, perché a molti di voi sembrerà del tutto assurdo) che vale la pena di introdurre la legge di kirchhoff perché così il sistema godrà di un sacco di buone proprietà (per esempio, nel caso delle equazioni di diffusione, siamo così in grado di prevedere che al passare del tempo il calore tenda a fare quello che ci si aspetta da lui, cioè distribuirsi uniformemente nella rete di sbarrette) - detto in altri termini, la legge di kirchhoff permette di fare una serie di conti che invece altrimenti non funzionerebbero.
in realtà, prima ancora che a studiare le buone proprietà del sistema, queste condizioni imposte più o meno artificialmente servono a permettere di dimostrare qualcosa che per la massa (e per gli analisti lineari) sembra sempre ovvio: che ogni problema fisico ammetta una ed una sola soluzione - detto in altre parole: che la natura non impazzisce, e che se un sistema sta evolvendo in un certo modo oggi, evolverà nello stesso modo in un’altra parte dell’universo fra mille anni (questa ovvietà, ancorché intuitiva, non è sempre vera - e il fatto che non sia sempre vera costituisce una delle grandi conquiste concettuali dell’analisi non lineare applicata alla teoria del caos)***. sintetizzando, quello che gli analisti lineari (e, per esempio, gli ingegneri che si occupano di calcolo numerico) credono è che ogni approssimazione matematica ragionevole di un sistema fisico ammetta una ed una sola soluzione. si tratta di una visione neopositivista a mio avviso molto condivisibile, e peccato che non sia sempre vera****. il problema è che una tentazione frequente dei matematici astratti è di fare un passo oltre: se imponendo certe condizioni alcuni conti funzionano e si possono dire cose interessanti (esistenza e unicità della soluzione, per esempio) su un sistema costruito assolutamente a tavolino, allora quel sistema vale la pena di essere studiato, a prescindere dalle concrete applicazioni: prima o poi verrà fuori a qualche fisico o ingegnere a tirarlo fuori, e tanto di guadagnato se c’è una teoria già pronta.
se accettate questo punto di vista ("tutto quello che può effettivamente essere risolto con metodi di matematica astratta potrebbe/dovrebbe essere la modellizzazione di problemi fisici concreti"), ecco a voi il compitino che vi assegno fino alla prossima (?) puntata: trovare problemi fisici in cui la legge di kirchhoff non valga ma sia invece rimpiazzata da altre condizioni: in particolare, che nei nodi di una rete i flussi (o gli impulsi) non abbiano somma algebrica nulla, ma piuttosto che siano uguali alla fine di ogni lato (sbarretta). se siete arrivati fin qui senza perdervi, capirete come il sistema descritto abbia una struttura fisica del tutto diversa. la questione è: questa struttura fisica ha una qualche base reale o è solo un giochino matematico interessante? (non che io mi faccia problemi se la risposta è la seconda).
(continua?)

* tutto questo in un mondo ideale, in cui il calore non si dissipa, l’impulso si conserva e tutto si trasmette senza perdite; per fortuna, di tutte le approssimazioni semplicistiche della matematica, questa è una di quelle meno dolorose da accantonare, in un secondo momento, per migliorare il modello.
** tra l’entusiasmo dei lettori la scorsa volta avevo accennato anche al fatto che la stessa equazione descrivesse, almeno per grossi numeri, la diffusione di popolazioni in un certo territorio, ad esempio quella delle anguille nel delta del po: anche in questo caso la legge di kirchhoff ha un ovvio significato: se da un canale se ne diramano altri due, il flusso (velocità x sezione del canale) di anguille in uscita dal primo canale è pari alla somma dei flussi delle anguille entranti nei due nuovi canali.
*** di biforcazioni per sistemi non lineari so quello che ho studiato in un corso al quarto anno di università, quindi non tantissimo: se sbaglio mi corigirete.
**** ma credetemi, quando diventerò capo dell’universo mi darò da fare perché lo diventi, con le buone o le cattive.

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
vilnius, 10:45
giornalisti lo spingono su scale ospedale: si lussa una spalla
all’uscita dall’ospedale dopo una breve degenza dovuta ad una fastidiosa congiuntivite il cantante lituano mykolas pauksas è stato accerchiato da una folla di giornalisti e nella calca è scivolato per le scale procurandosi una […]

repubblica sempre sulla notizia. frosinone: fa la dieta e perde la pensione.

oggi si ascolta:
tekno love song
delle coco rosie (grazie a chi di dovere).

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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