non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


30/5/2005

minimalismi. io adoro firefox, è noto. uno dei motivi per cui lo adoro è che permette un’estensione come forecastfox. bella, leggera, non invadente; e poi la possibilità di avere le previsioni del tempo sempre sotto controllo sul proprio browser è davvero utile, geek al punto giusto. solo un problema: è drammaticamente inattendibile. da qualche giorno è cambiato e ora le previsioni le fornisce accuweather: non ho ancora visto come vanno. ma perché nell’orgia di personalizzazioni di firefox non si riesce a tirar fuori un forecastfox che lasci all’utente la scelta del fornitore di previsioni? io mi butterei su wetteronline senza dubbio.

e un referdum sul trips non lo propone nessuno? certo, trovarsi in compagnia dell’esultante calderoli mi lascia molto perplesso. rimane il fatto che io sulla battaglia del no alla nuova costituzione europea ci avevo speso oltre un anno, quando ancora lavoravo con attac in germania. il fatto che in italia molti semplifichino il voto francese come un orrido e inedito blocco corporativo fra trotzkisti e neofascisti mi rafforza nell’idea che davvero l’italia e’ il paese piu’ europeista (come del resto abbiamo il campionato piu’ bello, no?) solo perche’ siamo fra i piu’ ignoranti in materia. chi in italia ha fatto campagna per spiegare a quali novita’ (in termini di liberalizzazioni, privatizzazioni, deregolamentazioni) obbligava la costituzione europea? nessun partito, neanche rifondazione. secondo me essere stati costretti a scendere nelle strade a spiegare ai cittadini i presunti benefici del privatizzare gli acquedotti e’ stato una buona lezione di realismo per i politici francesi; e mi dispiace che, al solito, la politica italiana questa lezione se la auto-risparmi.
(poi, certo: se l’effetto del voto di ieri fosse quello, al contario del desiderato, di far arroccare ancor piu’ l’ue su posizioni puramente commerciali e monetarie sarebbe una catastrofe; ma sono speranzoso).

repubblica sempre sulla notizia. caldo: cub vigili milano, pesanti camicie estive

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
belfast, 14:45
operai stradali distratti: un bus diventa sub
prima di accorgersi dell’errore, gli operai di una ditta incaricata della manutenzione della segnaletica hanno dipinto per una decina di chilometri la parola “sub” anziché “bus” lungo le strade della contea di fermanagh […]

oggi si ascolta:
men of station
dei 13 & god.

29/5/2005

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(grazie a fabrizio)

eucarismi. ieri in un treno regionale ho trovato un gruppo di una ventina di papaboys foggiani. era la prima volta in vita mia che ne incontravo e l’effetto è stato abbastanza sconcertante. un ignobile miscuglio di umorismo da prete, di ignoranza da tredicenne ("secondo me quello si droga! quello sniffa l’erba!” - però questi erano ultraventenni), e di look da sgallettati (magliette coi nomi degli stati sudamericani - ma non erano passate di moda?) e da sgallettate (cinte coi brillantini e ombelichi scoperti come se piovessero). non sarò certo il primo a dirlo, ma a vederli dal vivo è assolutamente evidente che per modi, linguaggio ed estetica non si differenziano in niente dalle masse che vanno, chessò, a vedere vasco rossi a imola; i quali fan di vasco rossi però non transumano a centinaia di migliaia*.
(certo, va detto che c’è chi va a vedere vasco rossi, chi gli u2, chi britney spears, chi i coldplay, chi robbie williams. mentre per quei poveracci dei papaboys c’è solo il papa. fossi un dirigente della chiesa cattolica io penserei ad una differenziazione. perché non organizzate tour anche, chessò, di ruini, di sodano, di navarro? magari potreste profilare di più; il cardinale alto, il cardinale bonaccione, il cardinale coi capelli ricci. come con le boyband, no?)

* e comunque ’sto famoso convegno eucaristico gli è andata da schifo. si aspettavano 500.00 persone e nei giorni scorsi ce n’erano meno di 50.000; oggi un po’ di più, ma pare non più di 200.000.

la domanda del giorno. se ormai si è scelto per convenzione di non declinare al plurale i nomi di origine inglese (i fan, le band), perché tutti - me compreso - continuano a parlare di papaboys?

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
varsavia, 9:45
scompare all’ikea: era sotto un letto a giocare
un bambino di quattro anni è stato ritrovato dopo due giorni di estenuanti ricerche, nascosto sotto uno dei letti matrimoniali in esposizione al negozio ikea di katowice. tadeusz, il piccolo birbante, stava giocando […]

repubblica sempre sulla notizia. gb, carte frequent-flyer anche per cani e gatti

what goes around comes around. l’agfa ha chiuso (ok, solo la sua divisione fotografica). io ballo sulla loro tomba.

oggi si ascolta:
city camouflage
di piotor.

26/5/2005

repubblica sempre sulla notizia. per novantesimo compleanno si lancia col paracadute (grazie a fio)

minimalismi. fra meno di un anno mi scade il contratto e al momento sto cercando lavori da ogni parte (prendetemi! aiutatemi! tu, misterioso lettore che ti colleghi dall’istituto di matematica di berlino! sì, dico a te! procurami un qualsiasi lavoro, un posto da c-4, da w-2, da bat2, da hiwi, qualsiasi cosa, faccio anche le pulizie e non faccio rumore!). insomma, da ogni parte vuol dire che prendo in considerazione anche bari. al momento l’università di bari ha bandito delle borse post-doc; il simpatico passaggio in avanti, rispetto all’assegno di ricerca di cui godo al momento, è che le borse post-doc non hanno i contributi e assommano a fantasmagorici 10.130€ netti all’anno. sono meno di 850€ al mese (non oso immaginare come fa chi ci deve vivere a milano). una borsa analoga della fondazione von humboldt, in germania, paga tra i 2.100 e i 3.000€ al mese*. io mi chiedo davvero quali scienziati pensino di attirare, in questo modo.
(me, per esempio, che ho già fatto domanda. vi prego signori! datemi un lavoro in germania, in francia, in spagna, dappertutto, basta che non sia qua! aiutatemi, ché sono messo male).

* lasciamo perdere la qualità dei finanziamenti alla ricerca, per acquisto di materiale, partecipazione a convegni, ecc. - dico solo che nella mia borsa i finanziamenti non sono proprio previsti, quindi ad ogni convegno mi tocca elemosinare ospitalità e supporto finanziario dagli organizzatori: e la cosa funziona ancora benino perché li imbroglio con la mia età.

la domanda del giorno. un cd vergine costa molto meno di 500 floppy da 3,5″. un dvd vergine costa meno di sei cd vergini. e allora perché un dvd double layer vergine costa il doppio di due dvd vergini normali? perché uno deve piangere calde lacrime dopo averne sprecato uno per sbaglio? c’è un modo per spezzare un .iso da 8gb e ficcarlo invece su due dvd normali?

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
seoul, 13:42
corea del sud, vincitrice greca eurofestival al terzo posto classifica
la cantante greca elena paparizou, vincitrice dell’ultima edizione dell’eurofestival, debutta al terzo posto nella […]

oggi si ascolta:
outdoor miner
dei flying saucer attack.

25/5/2005

repubblica sempre sulla notizia - #2. usa: coperta di olio solare, sguscia da mani stupratore (grazie a fabrizio)

repubblica sempre sulla notizia. moribondo, gettano cane tra i rifiuti a ventimiglia

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
trieste, 15:13
si addormenta al volante al semaforo: maxi ingorgo a castelnovo del friuli
un turno di notte più intenso del previsto ha messo ko un giovane medico dell’ospedale di gemona, che guidando verso casa ha appoggiato la testa sul volante ad un semaforo rosso cadendo subito in un profondissimo […]

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto del 25.5.2005)

la domanda del giorno. sto cercando di scaricare l’iso di suse 9.3 pro via bittorrent. ho iniziato con azureus, che mi ha dato subito problemi. bit tornado ne ha scaricato il 20% prima di annunciare che sul disco c’era troppo poco spazio libero (errno28); stessa cosa ha detto bit torrent, dopo il 50% del download completato - quindi 4gb. mi è venuto in mente che fosse dovuto al fatto che l’hd è fat 32, ma anche dopo aver convertito a ntfs il problema rimane. qualcuno mi sa aiutare? è un bug di ognuno di questi programmi, un problema di winxp, un settaggio che posso modificare?

oggi si ascolta:
tv blood
dei tarwater.

24/5/2005

bruciare repubblica sulla notizia. (una co-produzione fio e pubblicodimerda)
amburgo, 18:47
spazzacamini in azione: nido di rondine gettato via, il quartiere insorge
ha provocato un coro di proteste nel quartiere della reeperbahne l’intervento di uno spazzacamino comunale che nella giornata di ieri, mentre eseguiva il suo lavoro, ha abbattuto un paio di nidi […]

la domanda del giorno. zitti zitti, sia ma che sia ancora in giro. è passato un anno: ma l.m. che fine ha fatto?

repubblica sempre sulla notizia. messo a dieta un ragazzo si mangia la pappa del cane
che poi, dice: dovresti essere abituato, che ti scandalizzi più di repubblica. e no! a tutto c’è un limite. trascrivo integralmente la notizia apparsa sul secondo quotidiano italiano:
sottoposto a una ferrea dieta un ragazzino di 10 anni si e’ avventato sulla pappa del suo cane divorandola tra i mugolii di disapprovazione dell’animale. il protagonista di questa storia si chiama luca, ha solo dieci anni ma pesa oltre 50 chili e per questo motivo i genitori lo hanno portato da uno specialista e messo a dieta. domenica, pero’, il ragazzino stanco di dover mangiare carne arrosto e formaggio ha avuto un momento di smarrimento: alla richiesta della madre di portare in cucina quanto avanzato dal pranzo domenicale (pasta al forno, pollo e patate, tutti alimenti vietatissimi al bambino) luca ha pensato bene di “spazzolare” la pappa del cane. ad accorgersene sono stati gli stessi genitori richiamati dai guaiti strazianti dell’animale che cercava in ogni modo di salvare il proprio pranzo. gli allibiti mamma e papa’ lo hanno aspramente rimproverato per quel gesto ma lui piangendo ha detto: “ho fame, fatemi mangiare o chiamo il telefono azzurro". una vicenda, questa, che a isola liri cittadina ciociara dove il bambino vive con i genitori titolari di una avviata rosticceria, ha destato grande scalpore e soprattutto ha posto l’accento sul modo di alimentarsi dei bambini di oggi.

oggi si ascolta:
i can’t tell
di masha qrella.

23/5/2005

minimalismi. in un panificio vicino casa ho trovata in vetrina un cartello che annuncia “briokes calde". mi sembra koerente.

la domanda del giorno. qualche giorno fa su polaroid si linkava questo articolo. di cosa parla è presto detto: un giornalista americano racconta al ny times che gli hanno inculato l’ipod, e si lamenta del furto della musica piú che di quella dell’ipod stesso che in fondo - parole sue - è solo uno “stupid device". dopo qualche giorno viene sbattuto fuori da fader, la rivista per cui lavora, perché la apple è un inserzionista di riguardo e certe cose si pensano ma non si dicono - tantomeno in pubblico.
ora, io mi stavo già lanciando nel mia solita tirata moralistica ed eurofilica ("che vergogna, americani affamatori, da noi per fortuna queste cose non potrebbero mai succedere") quando mi sono bloccato e c’ho pensato un attimo. o, chiedo a voi che siete esperti di diritto del lavoro: ma siamo sicuri che in italia, articolo 18 o non articolo 18, una cosa del genere davvero sia impossibile?

repubblica sempre sulla notizia. papa: bulgaria ponte fra oriente e occidente

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto del 21.5.2005)

oggi. e comunque alla fine ho preso questo. finora posso solo dire che il centrino è silenzioso e freddo, ma va lentissimo rispetto al vecchio athlon che avevo sull’acer precedente.

oggi si ascolta:
in case we die, pts. 1-4
degli architecture in helsinki (no, dico: esce la canzone della primavera 2005 e nessuno di voi mi avverte?)

20/5/2005

sorge il sole, canta il gallo, ratzingér salta a cavallo. domani a bari inizia una roba cattolica, credo si chiami convegno eucaristico o qualcosa del genere. a me sin dal nome sembra una cosa tetra e seria, ma per qualche motivo la città pare destinata a popolarsi di giovini; l’area della fiera del levante, che a bari spacciano per fiera piú grande d’italia, verrà completamente adibita all’accoglienza dei cazzo di papaboys (/ and papagirls/ catchin’ fists). io ho mantenuto un contegno zen, cercando di non pensare a chi si accollerà i costi; bloccheranno metà tangenziale, ma in fondo una parte cospicua della città diventerà zona pedonale per una decina di giorni, e questo è sempre un bene; hanno finito di sbancare una bella ansa abbandonata dentro il porto, che ora sembra una triste versione trash di genova o barcellona; ma magari anche qui un giorno potranno usare questa superficie per festival come il goa boa o il sonar. insomma, cercavo di non essere negativo come al solito.
poi però ieri ho assistito all’installazione di altoparlanti ad ogni angolo di strada, nel centro - evidentemente perché qualche cittadino potrebbe essere tentato di marinare la cazzo di messa di ratzinger, fra due domeniche, e non sia mai! non potendo far arrivare un battaglione di guardie svizzere che ci porti con la forza al porto, se non altro ci costringeranno ad ascoltare la messa in diretta.
ora, con tutto il rispetto per la religione: ma non stanno un po’ esagerando? io gli altoparlanti per l’ascolto coatto dei proclami politico-religiosi li ricordo solo in due occasioni: in 1984 e durante la dittatura in uruguay, come racconta sepulveda in patagonia express.

solo un triplo salto mortale? in effetti, ora è finalmente anche carpiato. un paio di mesi fa pfaall aveva sbertucciato camillo che aveva prima (2.10.2003) definito come “neocon” john bolton (l’aspirante ambasciatore degli usa all’onu), per poi (8.3.2005) irridere ennio caretto del corsera che gli attribuiva la stessa tendenza politica. grasse risate, e nei commenti a pfaall camillo aveva cercato di tirarsene fuori arzigogolando che “bolton non è un “neocon” di formazione. ma in questo momento fa la politica elaborata dai neocon“. sic.
ieri, indignandosi per un’intervista di colombo a schlesinger jr. in cui quest’ultimo afferma che “i neocon gli [a bush, cioè] hanno imposto di nominare ambasciatore all’onu john bolton", camillo chiosa che bolton, sempre lui, “non è neocon, ma né colombo né schlesinger lo sanno".
ora, visto che nella frase citata non sta scritto da nessuna parte che bolton sia neocon, ma solo che i neocon fanno lobbying per lui (tesi perfettamente compatibile con la glossa autoesegetica camillesca di due mesi fa), due sono le possibilità:
- né colombo, né schlesinger, né alcun altro essere umano al mondo (esclusi i giornalisti del foglio, del washington post ed andrew sullivan) hanno alcun diritto di inserire in un discorso la parola “neocon", in alcun contesto;
- o camillo ha detto un’altra, ennesima vaccata senza consultare il se stesso che ha scritto il commento su pfaall.

(io sinceramente propenderei per la seconda ipotesi).

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto del 13.5.2005)

senza offesa, eh. scusate, ma ho sempre detestato le catene di s. antonio. niente contro chi le inizia e niente contro chi le continua, ma dai tempi delle prime catene via mail di una decina di anni fa me ne sono sempre tenuto alla larga. senza offesa, cari broken_bridge e mucho maas (e poi, il mio computer è rotto e cosa ascolto si sa già).

oggi si ascolta:
suicide life
degli eels (sono un po’ imbarazzato, giacché le singole canzoni del nuovo disco sono tutte piacevoli, ma tutte - dico tutte, dalla prima all’ultima, potrebbero essere outtake senza infamia né lode prese dalle session di shootenanny o di souljacker).

18/5/2005

minimalismi. mi sembra giusto avvertire i concittadini che new records, il più vecchio negozio di dischi “alternativi” baresi e uno dei due più forniti, offre fino a venerdì il 20% di sconto su tutti i cd. tutto sommato se ci si lamenta del costo dei dischi, un’iniziativa del genere dovrebbe essere sostenuta.

come jeff buckley! un paio di settimane fa nei commenti ad un post di fdl iniziava un rutilante festival di calembour basati sul mash-up tra nomi di gruppi (la cosa e’ poi andata avanti anche con un post di mammara e nei suoi commenti). ricordando quei giorni gioiosi ed entusiasmanti aggiungo un po’ di inediti e outtake, raschiando il fondo del barile come neanche per i concerti di jeff buckley:
- mercury ravi shankar
- dog eat dodgy
- miranda sex pistols
- meanwhile back in futurist russia
- elliott smith & mighty mighty bosstones
gia’ che ci sono, mi viene un’idea. abbiamo fatto i calembour coi nomi dei gruppi. abbiamo fatto i calembour coi nomi delle canzoni - basti pensare alle migliaia di titoli tirati fuori ai tempi dell’epoca del bastard pop (ma la migliore rimane fold your hands child, you walk like an egyptian di solex). cosa rimane? chiaro, il mash-up tra titoli e nomi di gruppi. comincio io:
- that joke isn’t killing any more
- 911 is a killing joke
- howlin’ like the wolf
- hungry like patrick wolf
- red house? paint it black!
via!

la pena di morte, se c’era, da darla a… stamattina bari è stata attraversata dal gumball. me ne sono accorto perché sotto casa mia è passato con discrezione un elegante hummer carrozzato in versione limousine, per una lunghezza di una dozzina di metri (sul serio). spero con tutto il cuore si siano incastrati in una curva troppo stretta di una stradina del centro.

repubblica sempre sulla notizia - #2. trova telefonino e se lo tiene, denunciato 27enne

repubblica sempre sulla notizia. bimba in bici causa incidente a lecco, multato il padre

oggi si ascolta:
two ewe songs
di bengt berger.

16/5/2005

modernista/ futurista/ manifestazione qualunquista. grosso disclaimer: il referendum del 12 giugno si e’ trasformato in un enorme sondaggio sulla laicita’ dello stato, e da ateo non posso quindi che andare a votare e mettere la crocetta sui quattro si’ - e per quanto riguarda gli ultimi due quesiti lo faro’ anche con una certa convinzione.
detto questo, alcune considerazioni a margine:
1) mi sorprende molto, e talora mi fa persino sorridere, come tutti gli augusti terzisti che due anni fa predicavano un assoluto relativismo morale (chissenefrega della costituzione, non ci sono “certezze bianche o nere", discutiamo e cerchiamo di capire se la guerra sia o no una cosa opportuna) oggi si riscoprono pasdaran del manicheismo (affanculo le discussioni, “il dibattito su dove cominci la vita è […] sterile, oltre che stupido […] capisco il meccanismo, quindi rispetto le perplessità dei cattolici sull’eterologa [… ma …] le perplessità basate su una fede, per definizione, non possono essere attaccate razionalmente").
2) lo sappiamo tutti: questi referendum non otterranno il quorum, purtroppo, e il laicismo in questo paese disgraziato fara’ un ulteriore passo indietro; e tutto questo, lo dico con tristezza, sara’ l’ennesimo effetto del circolo vizioso cominciato con la folle strategia referendaria di dieci anni fa - di chi? dei radicali, chiaro. non ho modo di provarlo, ma tanto sono sul mio blog quindi dico quello che mi pare: ecco, io credo che se nell’estate del 1997 i radicali non avessero raccolto le firme per 35 (trentacinque) referendum, e se non avessero costretto gli italiani a votare su sei insignificanti temi nel 1997, e su altri sette nel 2000, forse in questo paese i referendum avrebbero ancora qualche chance di raggiungere il quorum.
3) mi sembra risibile polemizzare con la legge, come fa qualcuno, avanzando dubbi sulla competenza del legislatore su questi temi. scusate, ma a me sembra che la stessa (scarsa) competenza ce l’abbiano i promotori dei referendum. dubitare invece dell’opportunita’ di dare un indirizzo statale alla ricerca medica (quesito n.1) e’ legittimo, ma e’ opportuno ricordare che, attraverso i finanziamenti dati dal cnr (e quindi indirettamente dal miur), gia’ ora la ricerca pubblica italiana e’ pesantemente condizionata dalle scelte statali. non ho un’opinione precisa in tema, ma istintivamente tendo a pensare che una politica d’indirizzo centrale in generale non sia sbagliata.
4) infine, il ragionamento piu’ scivoloso, e per fortuna che ho il culo coperto dal disclaimer iniziale. lo dico? lo dico. io a questi referendum (e sul quesito n.2 in particolare) mi asterrei volentieri. perche’ io, lo ammetto, di medicina non so niente. non so, ne’ francamente mi interessa molto, sapere quando esattamente l’ovulo fecondato si ancora alla parete dell’utero; non so, ne’ francamente mi interessa molto, sapere quanto l’embrione sia acquoso e quanto, quindi, rischi di distruggersi nel processo di congelamento e successivo scongelamento. non so niente, di queste questioni - e la mia ignoranza e’ pari, ammettiamolo, a quella della stragrande maggioranza degli italiani. perche’ la mia opinione dovrebbe contare? michele serra qualche anno fa, durante l’era del sucidio referendario di cui sopra, scrisse un articoletto in cui piu’ o meno diceva questo: che noi viviamo in una democrazia rappresentativa proprio perche’ siamo convinti che incaricare qualcuno (deputati e senatori) di informarsi al posto nostro e decidere su temi tecnici di cui noi non capiamo niente sia il modo piu’ semplice ed efficiente di vivere in una comunita’. dice: e i referendum? i referendum secondo me hanno senso quando i temi trattati sono cosi’ semplici da essere comprensibili da tutti(*) , temi su cui nessuno abbia difficolta’ a farsi un’opinione - anzi, temi su cui tutti abbiano gia’ un’opinione quando si iniziano a raccogliere le firme. io, sinceramente, sul numero di embrioni congelabili non ho alcuna convinzione - e’ una mia colpa? chi sono io per decidere per la comunita’? (lo ammetto tranquillamente, il referendum n.2 e’ quello che trovo piu’ insensato).
(un indieaward al merito a chiunque sia riuscito ad arrivare fin qui: grazie, siete un pubblico fantastico).

(*) esempi: volete o non volete potere, un giorno, liberarvi legalmente di un coniuge che vi sta rovinando la vita? volete o non volete che le donne possano, un giorno, liberarsi legalmente di un cosetto che hanno in pancia invece di averne la vita distrutta? volete o non volete che i datori di lavoro possano, un giorno, liberarsi legalmente di un dipendente di cui hanno le palle piene? volete o non volete che qualche centinaio di migliaio di italiani possano legalmente aggirarsi armati per le campagne divertendosi a sparacchiare qua e la’?

ps solo dopo aver scritto questo post ho aperto bloglines e mi sono accorto che di questi temi, e con considerazioni a tratti simili, ha parlato in questi giorni anche il mio padrone di casa - e come al solito con piu’ serieta’ e flemma di me.
pps la citazione nel titolo c’entra proprio pochino, lo ammetto.

la domanda del giorno. ma dopo dotti e mentana, ora ci tocca santificare anche giorgino?

repubblica sempre sulla notizia - #2. amburgo, coppia di cicogne cova palline da golf (grazie a fabrizio)

repubblica sempre sulla notizia. topolino compie 77 anni, sempre intramontabile
(tra l’altro, mi chiedo: ma tecnicamente e’ possibile che topolino sia intramontabile nel 2005 ma tramontabile nel, diciamo, 2007?)

loro hanno suonato per neanche tre quarti d’ora: perche’ dovrei sprecarmi io a parlarne meglio?
il cantante aveva un look da billy idol ma si muoveva come billy joe armstrong.
il bassista era evidentemente il figlio di uno degli zz top.
il batterista era identico a begbie di trainspotting.
violoncellista, chitarrista e tastierista erano insignificanti.
la musica era di base scipitamente chitarristica - a’ la faith no more, secondo me - ma in alcuni momenti evolveva verso melodie acide molto interessanti.
purtroppo i paperchase hanno smesso di suonare dopo neanche tre quarti d’ora, proprio quando il concerto iniziava a riscaldarsi e quindi:
vaffanculo.

oggi si ascolta:
one day we went out for milk and never came home
dei paperchase.

12/5/2005

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

(vauro sul manifesto dell’11.5.05)

la domanda del giorno. perche’ in ogni paese e’ possibile e persino facile trovare notebook con su linux (oppure nessun sistema operativo) e in italia no? perche’ in ogni paese e’ possibile e persino facile trovare notebook con tastiera internazionale (il che, per me, vuol dire essenzialmente coi simboli ~ ` { }) e in italia se chiedi un notebook con tastiera internazionale ti guardano come un pazzo (ma mai come quando chiedi un notebook senza win, certo)?

update: qui si trova una rimappatura della tastiera italiana che incorpora tutti i segni di cui sopra. le accentate maiuscole rimangono fuori, comunque.

oggi si ascolta:
over my shoulder
degli i am kloot.

10/5/2005

la domanda del giorno. urge consulenza, chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia fino al prossimo acquisto.
dopo la morte prematura del mio computer ho bisogno di un consiglio.
premesso che:
- uso il computer per il 90% del tempo con linux;
- uso il computer molto, una media di 12-14 ore al giorno;
- ho la pessima abitudine di tenere aperte decine di tab di firefox;
- non ci ascolto troppa musica;
- utilizzo spesso programmi (latex, in particolare) che utilizzano la cpu per pochi momenti ma in maniera molto intensa;
- lo uso essenzialmente come un desktop, ma talora mi serve in biblioteca dove un ghetto blaster come il mio vecchio acer è malvisto;
- non possiedo la tv, quindi utilizzo il computer per vederci i dvd e, saltuariamente, guardare raiclick.
premesso tutto questo, mi conviene scegliere questo, questo o questo - o, soprattutto, questo, di cui mi sono invaghito? ci sono alternative interessanti? dovrei in qualche modo stringere i denti e aspettare l’arrivo dei turion?
(non saranno considerate risposte del tipo: un powerbook g5 a propulsione nucleare con masterizzatore dvd trial layer).

repubblica sempre sulla notizia - #2. imperia: ingoia moneta, bimbo di 1 anno finisce in ospedale

repubblica sempre sulla notizia. kenya: cagna che ha appena partorito salva neonata abbandonata

oggi si ascolta:
free for all
di dave holland.

9/5/2005

ha già detto tutto michele mari. dall’ottimo la stiva e l’abisso (bompiani 1992) - a parlare è menzio, il rozzerrimo secondo di un galeone: “[…] quando giulio cesare magno assediò venezia durante la prima crociata […]".
è necessario andare a vedere il film di ridley scott, a questo punto?

repubblica sempre sulla notizia - #3. tartaruga azzannatrice rinvenuta da cfs su strada pesaro (grazie a marco)

repubblica sempre sulla notizia - #2. ritrovato fiocco, cane maremmano smarrito da bimba roma (grazie ad enzop)

repubblica sempre sulla notizia. musica, chris martin assediato dai media, coldplay gelosi

minimalismi. nei giorni scorsi ero a roma per lavoro (ma anche no). roma nei giorni scorsi era piena di manifesti per una qualche serata benefico-caritatevole in favore di una qualche onlus imprecisata. per raccogliere fondi era stata organizzata una serata (un varieta’, si sarebbe detto un tempo) in un qualche teatro, e i prezzi drammaticamente bassi delle poltronissime indicava il livello miserevole del tutto. i vip partecipanti erano sistemati su tre righi, in ordine decrescente di importanza (come nei cartelloni dei festival rock).
sul primo rigo conoscevo solo insegno e brignano (quest’ultimo solo perche’ la scorsa estate lo avevo trovato campeggiante sulla copertina di uno pseudo-gente col titolo: “enrico brignano: amo padre pio"). sul terzo rigo non conoscevo nessuno. sul secondo rigo c’erano sull’estrema sinistra i fichi d’india (il fatto che fossero sul secondo rigo implica un loro avvenuto degrado, il che conferma i miei sospetti che essi siano solo i ric e gian degli anni ‘90). sull’estrema destra (ribadisco, del secondo rigo) c’era frizzi. una pena. frizzi con uno sguardo allucinato e la barba. sembrava bukowski.
chissa’ se un giorno feltrinelli gli pubblichera’ ripetitive raccolte di racconti sulle corse a capannelle.

la domanda del giorno. ma perche’ se uno va a donare il sangue in germania non gli chiedono di arrivare a digiuno - anzi, si raccomandano persino di non arrivare troppo deboli e quindi di fare colazione, prima - mentre in italia anche lo zucchero nel caffe’ non e’ kosher? cosa succede negli altri paesi?

oggi si ascolta:
satellite of love
di lou reed.

4/5/2005

minimalismi. ieri stavo discutendo via mail con una tizia che, parlando della redazione di una webzine, sosteneva: “abbiamo in redazione giornalisti, pubblicisti, appassionati , laureati, scrittori, autori… non blogger!” (la cosa per lei era positiva). ecco, poi leggo notizie come queste e penso che sarebbe davvero ora di cancellare il mito del giornalista per sempre, e sul serio. da repubblica.it (tanto per cambiare):
[…] “sono una vera e propria centrale elettrica", ha detto l’esplosiva cantante e attrice di origine portoricana. “mi piacerebbe diventare il primo presidente donna degli stati uniti", ha aggiunto, intervistata dal settimanale tedesco ‘bravo’: “e per prima cosa rifarei l’arredamento della casa bianca: cosi’ com’e', non e’ abbastanza intimo".
(occorre forse precisare che bravo è l’equivalente tedesco di top girl, solo un po’ meno autorevole).

belli come totò, esilaranti come giorgio mastrota. ieri sera si inaugurava la sfavillante maison maxcare ed io mi sono unito alla bari bene nell’affollare quest’occasione mondana.
inaspettatamente assenti le telecamere di verissimo, i presenti hanno abbozzato e si sono consolati con la visione del dvd (di dubbia legalità) di troppo belli.
la storia: una voce fuori campo dichiara sognante che in delle città italiane qualche volta nascono dei ragazzi che sono… troppo belli. stacco. due coatti (vitagliano e interrante) conducono un’esistenza grama in una città imprecisata (molti parlano milanese, ma in una delicata scena gay fra i due protagonisti si vede un fiume che non può essere un naviglio. una roma trasfigurata?). i due sbarcano il lunario con lavori umilissimi (scaricatori al mercato, istruttori in palestra, spogliarellisti) inseguendo una celebrità che sembra non arrivare mai; sarà grazie ad un’intraprendente e navigata rappresentante (cadeo) di un’agenzia che i coatti si avvicineranno, dapprima velleitariamente, poi realmente, al magicomondodellospettacolo dopo noiosissime peripezie - facendosi largo fra nugoli di ragazze che gli v1kdb e un sottobosco di piccoli imbroglioni (di stirpe napoletana, ovviamente) che però in fondo hanno un cuore grande così. il film finisce con l’inizio della carriera dei due, che nel frattempo hanno superato storiacce di depressione e di alcolismo (beck’s) in riva al fiume e col matrimonio della fidanzata storica del coatto-piú-protagonista-dell’altro con un uomo forse meno bello, ma con le spalle larghe.
l’aspetto interessante del film è che è tecnicamente un trash di serie b: nel senso che non pochi personaggi rimandano abbastanza chiaramente a (diciamola meglio: sono emulazioni fallite di) modelli di caratteristi da b-movie (la gegia, guido nicheli ed enzo cannavale su tutti) che per un motivo o per l’altro - vuoi il sopravvenuto successo mediante reality, vuoi il cachet eccessivo, vuoi il decesso - non si sono potuti ingaggiare.
scene topiche: la giovinetta che insegue vitagliano per il quartiere per
scattargli mms che poi stamperà e rivenderà (50€ a foto) alle amiche (e girando girando riuscirà pure a rubare i suoi boxer, stesi dalla mamma del coatto ad asciugare); le 44 ultraventenni che per qualche imprecisato motivo si riuniscono per votare fra di loro, via sms, se sia preferibile l’un coatto o l’altro (risultato: 22 pari); il castigato strip-tease in una discoteca dei due coatti vestiti da ufficiali di marina - una citazione di ufficiale e gentiluomo, forse, o piú probabilmente solo dicollege; la repentina conversione allo sciampismo della figlia dell’imbroglioncello napoletano, da poco curata e insicura giovane promessa della filologia paleocristiana ad aspirante letterina.
giudizio: si riconosce la mano sapiente di maurizio costanzo; farebbe la sua porca figura su telesveva.

la domanda del giorno. perché nei volatini di presentazione degli eventi neoproletari (inaugurazione del supermercato, concerto del gruppetto di nuovamusicaitaliana, estrazione dei ricchi premi della tombola di quartiere) c’è sempre scritto “con le telecamere di teleradiociole” (o di canale 44, o di teleirpinia, o di…) quando poi, con tutta evidenza, la telecamera è una sola?

repubblica sempre sulla notizia. figurine woytila battono tutti record tra collezionisti

oggi si ascolta:
on repeat
degli lcd soundsystem.

3/5/2005

repubblica sempre sulla notizia. papa: franca ciampi a ratzinger, si sta davvero bene qui (grazie a fabrizio)

minimalismi. ci sono due liste universitarie del politecnico di bari che promuovono una petizione che mira ad intitolare l’aeroporto a woytila. le liste, per la cronaca, sono quelle che emanano dai giovani di an e dai giovani ds, rispettivamente.

oggi si ascolta:
the people who grinned themselves to death
degli housemartins.

2/5/2005

minimalismi. ci sara’ qualcosa di sbagliato nel giornalismo musicale italiano se i gr rai continuano a incensare, nel 2005, la splendida e sentita interpretazione che i nomadi hanno fatto ieri di io vagabondo. a questo punto e’ evidente che in confronto la banda bardo’ e’ rivoluzionaria, addirittura.

la domanda del giorno. il piu’ grande quotidiano italiano paga da anni per scrivere articoli di “tecnologie” (qualunque cosa questo significhi) un signore che parla del reverse engineering come segue: “come per internet, nata militare e diventata civile, il “reverse engineering” , la ricaduta di pace di ciò che è pensato per la guerra […]”
ora, io lo chiedo sul serio: qual e’ il limite alla cialtronaggine di un giornalista? possibile che il secondo quotidiano italiano, con tutti i suoi soldi, non sia in grado di trovare qualcuno di piu’ preparato? qui siamo oltre i giornalisti giovani a cui tocca, per fare pratica, scrivere articoli su bufale californiane di cacce alla donna o di equazioni inglesi per trovare il giorno piu’ triste dell’anno: qui siamo alla disinformazione spicciola, ancora peggiore perche’ inconsapevole. davvero la’ fuori non c’e’ neanche un blogger che per la meta’ dello stipendio di zambardino sia in grado di scrivere, un paio di volte a settimana, articoli piu’ preparati?

oggi si ascolta:
accuracy
dei cure.

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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