non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni)


30/3/2005

uno spettro si aggira per il mondo. lo spettro dell’indie, ça va sans dire. per tutto il mondo, tranne che per l’arcipelago britannico.
lo dico subito così mi tolgo il pensiero: 9 songs è un filmetto. ma proprio -etto. ci sono sostanzialmente tre elementi nel film: lui e lei che vanno a vedere concerti a londra, lui e lei che fanno del gran sesso a londra, lui che sorvola e/o colonizza l’antartide (?). nient’altro, giurin giurello. ora, attenzione: le nove canzoni che lui e lei vedono dal vivo nei templi della musica londinese sono di gente come super furry animals, black rebel motorcycle club o von bondies, ma in tutto questo non c’è un briciolo di indieness.

secondo me c’è un malinteso: in inghilterra ascoltare i super furry animals non è indie. in inghilterra non c’è indie – di certo non nel rock; nel senso che non ci sono movimenti sotterranei. tutto questo ha indubbiamente lati positivi: per esempio che la cantante delle elastica dieci anni fa o il cantante dei franz ferdinand oggi siano famosi come calciatori in italia; il rovescio della medaglia è che justin frischman era famosa per gli stessi motivi per cui un calciatore italiano sarebbe famoso: fidanzamenti, paparazzate nei locali alla moda, cose così.
mettiamola così: se 9 songs fosse stato girato in italia il nucleo del film sarebbe stato un carrello circolare che riprende i due protagonisti mentre guardano il mare abbracciati dopo un concerto di dj francesco o di max pezzali. visto che è stato girato a londra, invece, il nucleo del film sono riprese (in un digitale sgranato come un super8) livide e chiaroscurali dei due protagonisti mentre si scambiano liquidi corporali dopo concerti di franz ferdinand e michael nyman. tutto qui.
e il film in sé?, direte voi. il film in sé è un accrocchio formalmente mal definito: i due protagonisti vengono ripresi nel fare sesso come io non avevo mai visto riprendere una scena di sesso in un film non hard, non risparmiando una copiosa eiaculazione; ma non un briciolo di eccitazione esce dallo schermo. attenzione: non sto dicendo che le scene di sesso sono gelide ed estetizzanti come, chessò, in intimacy; no, sono solo irrisolte ed amatoriali come in una puntata di colpo grosso, se mi concedete l’aldo9-ismo. poi, visto che durante i concerti non si parla, e neanche durante il sesso, tutto il recitato si limita alle brevi scene post-orgasmiche e alla voce fuori campo che accompagna il girovagare di lui per il polo sud: visto che il film dura 69 (interminabili) minuti, di dialoghi ce n’è davvero pochi. pochi eppure fastidiosi come raramente mi era capitato di sentirne, ellittici, criptici e (wannabe) artistici, una specie di l’anno scorso a marienbad. solo che l’anno scorso a marienbad era di quarantaquattro anni fa, e a parte il fatto che è invecchiato decisamente male, con ogni evidenza winterbottom non è neanche resnais, così il gioco stilistico gli scappa di mano già dopo le prime scene. in due parole: lasciate perdere.
(poi certo, lo so che non c’è speranza: se si parla di sesso + franz ferdinand non sarà certo questo post a riuscire a distogliervi dall’idea di andare a vedere il film. allora se non altro segnalo l’unica scena veramente riuscita del film: i titoli di coda con sullo sfondo le immagini del chill out post-concerto. a loro modo davvero affascinanti, oltre che liberatori visto che il tormento è finito e si può finalmente scappare a bere una birra).

repubblica sempre sulla notizia - #3. meglio copione che ritardatario - così cambia l’alunno modello (grazie a fio)

repubblica sempre sulla notizia - #2. giovane comasca diventa necrofora per passione (grazie a miic)

repubblica sempre sulla notizia. cagnolina legata in un cassonetto a modena, salvata

la domanda del giorno. in irlanda hanno il fastidioso vezzo, mutuato dai loro ex-colonizzatori, di divertirsi a cercare di investire i turisti guidando dalla parte sbagliata della strada. e passi. ma allora perché invece quando vanno sulle scale mobili gli irlandesi si allineano rigorosamente a destra, come in un qualsiasi centro commerciale del resto del mondo?

parliamone. la mente umana ha mai concepito qualcosa di piú brutto delle uniformi femminili della ryanair?

oggi si ascolta:
matinee
dei franz ferdinand remixata da heiman.

21/3/2005

contro il martellìo della vita moderna. ciao a tutti. parto per una settimana. ci si risente a fine mese.

repubblica sempre sulla notizia. universita`: roma tre apre le sue porte “by night”

teaching the indie babies to dress - again? introducing la prima t-shirt per bimbi dei belle & sebastian.

minimalismi. ho palleggiato in mano il disco di fatboy slim per mesi. ieri sera in un momento di assoluto scazzo mi sono finalmente deciso: tanto il mio umore non poteva peggiorare. e invece: ehi! è davvero un disco fico - fico e che ti mette di buon umore. inaspettatamente.
(poi, certo, di minimalismo si tratta).

oggi si ascolta:
world of blue
degli spain.

19/3/2005

minimalismi. oggi è il primo giorno dell’anno in cui lascio le finestre aperte prima di andare a dormire - non perché faccia così caldo, ma perché voglio battere sul tempo la primavera. per altro, dire di dormire in inverno con le finestre aperte garantisce sempre una certa allure.
due minuti, quindi, fa mi sono reso conto che nella mia città (di merda) gli automobilisti continuano a strombazzare ai semafori anche alle 23:30.

repubblica sempre sulla notizia. carlo e camilla: benedizione in diretta tv

uomo morde cane. da repubblica.it: rugby, sei nazioni: italia-francia 56-13 - la nazionale italiana è stata sconfitta dalla francia 56-13 nell’ultima giornata del torneo delle sei nazioni di rugby. agli azzurri, con cinque sconfitte, il beffardo trofeo del ‘cucchiaio di legno’.
(ah, il corsivo era mio, se non si fosse capito).

la domanda del giorno. dall’ultimo articolo di articolo di zambardino su repubblica.it:
supponete di voler leggere un libro di 2700 pagine mentre siete in viaggio. pensate alla audiocassette? ce ne vorrebbero duemila. uno e-book? Vi servirebbe una carriola per portare tutti quei fogli a4.
e-book? fogli a4? mi sono perso qualcosa?
(e anche sul fatto che una c-90 contenga al massimo la lettura di poco piú di una pagina ho qualche dubbio; ma per favore leggete tutto l’articolo, è un delirio sociologico che imbarca ipod, california, new age, desktop del computer. qualche estratto:
ovviamente lo shaspod è in vendita, per 399 dollari e ha un solo problema per gli osservanti. che non si può usare di sabato. e sì che lo ipod è nato per quelli volevano ascoltare la musica. [che non si può usare di sabato. e sì che lo ipod è nato per quelli volevano ascoltare la musica. eh?]
infatti chi compra la soluzione dell’avvocato shmidman compra un file audio, anzi una terrificante lista di file audio, in formato perfettamente compatibile con ipod. solo che quell’audio contiene un altro tipo di “chant", la voce di una rabbino che legge i commenti e le disquisizioni enunciate per la prima volta secoli fa. ora il punto: cosa direbbe l’avvocato schmidman se gli dicessero che è figlio della new age? di una particolare forma di new age. quella tecnologica, e californiana anch’essa.
e via così, per una pagina di deliri analoghi).

oggi si ascolta:
blue light
dei bloc party.

18/3/2005

minimalismi. oggi mi sono sorpreso a pensare: “ho perso il pomeriggio, non ho fatto niente. ho cazzeggiato compulsivamente in internet senza riuscire a bloggare seriamente".
bloggare seriamente. un po’ mi faccio paura.

eravamo in pochi ad adorare i raveonettes. ora siamo la maggioranza.

oggi si ascolta:
ghost mountain
degli unicorns.

16/3/2005

la teoria del frigo vuoto. ecco il mio contributo al prestigioso frigidaire contest.
update:

(per i posteri: cascade e` un rompipalle e si presenta anche alle cene a mani vuote).

la domanda del giorno. chiedo scusa, ma cosi`, giusto per sapere: qualcuno di voi ha mai conosciuto una persona che sia arrivata su un sito di online poker via google?

ne rimarrà solo uno. emmebi segnala una specie di concorso dell’ikea di milano alcuni concorrenti che passano tutta la giornata a letto sotto gli occhi dei clienti vincono un letto – in effetti è un’iniziativa di tutti gli (le?) ikea d’italia. a me sembra ancora relativamente meno brutale di quello che sta succedendo in germania, dove si è appena conclusa un’edizione del grande fratello durata un anno (365 giorni di reclusione in una casa, intendo), e ci si avvia ad una nuova edizione che, pare, sarà eterna: cioè, finirà solo quando il penultimo concorrente si ritirerà. lo ripeto, nel caso non fosse chiaro: in germania nella prossima edizione del grande fratello i concorrenti sanno quando entrano ma non sanno quando escono, teoricamente potrebbero rimanere lì fino alla morte. il montepremi è corrispondentemente elevato. il pubblico gioisce.
di queste cose si parla in termini solitamente in termini divertiti. a me fa una paura folle, e non credo che la chiave interpretativa sia quella, usuale, del “cosa non si farebbe per la popolarità". per una volta, perché non ribaltare la prospettiva? io la butto lì: a me pare che lo scenario sia lo stesso di non si uccidono così anche i cavalli di sidney pollack.

minimalismi. oggi mi sono svegliato pensando una cosa sulla sorte di woytila. poi visto che non avevo voglia di lavorare sono andato a pescare su bloglines gli archivi di cloridrato di sviluppina che si erano accumulati (senza offesa, livefast) per quasi tre settimane. così mi sono accorto che lui aveva scritto una decina di giorni fa esattamente le stesse cose che frullavano in testa a me. poi dice che uno non dovrebbe volergli bene - anche se è un po’ liberista, d’accordo.

repubblica sempre sulla notizia. sicurezza stazioni, da luogo di reati a luogo d’incontro

oggi si ascolta:
cheree
dei suicide (ieri sera a cena sono riuscito nel piú classico dei trucchetti da avanspettacolo indie – l’equivalente di raccontare la barzelletta del fantasma formaggino il primo giorno di prima elementare. insomma metto su il primo disco dei suicide e chiedo ad un ingegnere cripto-anarchico, che non conosceva il disco, di dirmi di che anno era. “mah, anni ‘90?". quale non è stata la sua sorpresa quando invece).

15/3/2005

la domanda del giorno. ieri questo signore ha inviato a me e ad un numero indefinito di altri dipendenti dell’universita` di bari una mail di pubblicita` per la propria campagna elettorale. lui di certo non mi conosce e io non lo conoscevo fino a quando non ho scoperto via google che e` il direttore regionale della cna. questo secondo me non lo autorizza a spammarmi la casella email istituzionale (tanto piu´ che si candida per la cdl): qualcuno e` in grado di dirmi se e come posso procedere contro di lui? un tempo so che il garante della privacy poteva comminare facilmente multe in questi casi, ma mi sembra di aver letto che nel frattempo sia diventanto piu´ difficile farlo intervenire.

il mirabolante rincoglionimento di vauro.

whatever happened to my rock’n'roll? che e` successo ai gazosa?
(no, amici, cosa fate? non lapidate me, e` lui il responsabile di cio`).

repubblica sempre sulla notizia. musica: tournee degli avion travel negli usa

oggi si ascolta:
sister i’m a poet
di colin meloy.

13/3/2005

forse mi sono distratto. ma tutti quelli che quest’anno spalano merda su connor oberst perché è uno che si spara le pose sono gli stessi che l’anno scorso non potevano vivere senza damien rice?
così, giusto per capire.

oggi. ascolto the great destroyer dei low e non lo capisco, e non capisco il fatto che io non lo capisca, e tutto si fa meta.

la domanda del giorno. zone alarm mi ha dato vari problemi col p2p. omnivpn sono troppo poco intelligente per saperlo usare appena bene. qualcuno ha consigli? preciso che per quanto riguarda antivirus e firewall non ho particolari pretese di open-sourceness. qualunque cosa sia free-as-in-free-beer mi va bene, purché funzioni e sia facile da usare.

minimalismi. e se karen o fosse la prossima gwen stefani?

repubblica sempre sulla notizia - #2. nasce sull’ambulanza che porta madre in ospedale

repubblica sempre sulla notizia. principino william cade da cavallo mentre gioca a polo
("dopo la caduta non si e’ perso d’animo ed e’ immediatamente rimontato a cavallo. ma tanta sollecitudine non e’ stata premiata: la sua squadra ha perso l’incontro").

oggi si ascolta:
one red star
dei songs:ohia.

11/3/2005

hanno la faccia come il culo. in questi giorni sto spedendo un articolo ad una rivista di uno dei piu´ importanti editori scientifici al mondo. girando sul loro sito mi sono accorto che adesso viene offerta un’opzione agli autori: la cosiddetta open choice. cioe`, se l’autore contribuisce parzialmente con un “basic fee” alle spese della rivista, l’articolo sara` poi reso disponibile liberamente al pubblico, invece che solo attraverso costosi abbonamenti. tutto bene, mi dico; anzi, penso quasi sia una rivoluzione.
poi mi accorgo che il basic fee ammonta a $3000 (ripeto: per articolo, e almeno in matematica gli articoli sono assai spesso firmati da un solo autore) e che l’open choice non comporta in alcun modo una cessione del copyright all’autore da parte dell’editore; di piu´, rimangono in vigore tutte le limitazioni alla copia e alla diffusione dell’articolo. tremila dollari, occorre forse sottolinearlo, per un processo di pubblicazione dell’articolo in cui chi fa il lavoro vero, cioe` gli editor e i referee del giornale, non vedono comunque neanche un centesimo.

la domanda del giorno. ieri la repubblica aveva sparato la notizia secondo cui un osservatorio legato al ministero delle attivita` produttive aveva verificato un aumento del 50% del prezzo medio delle colombe (da 3,50€ a poco piu´ di 5€, se ben ricordo), e un aumento del prezzo delle uova di pasqua del 12% (sempre se ben ricordo). era un errore, sembra; si trattava di dati farlocchi, semplici prove editoriali non pronte per la pubblicazione. vabbe´, ci credo. l’ultima volta che sono andato alla coop ho visto ben poche colombe sotto i 6€, ma vabbe´, avro` cercato male. poi l’articolo si avvia alla conclusione cosi`:
quindi la colomba non è aumentata?
“le cifre disponibili più recenti sono quelle di gennaio, e non mostrano nessun incremento.”

ora io mi domando: ma quante colombe avranno trovato nei supermercati, a gennaio?

repubblica sempre sulla notizia. accusata mostrare seno in classe: ispettori, un malinteso

e lo sputtanamento - che cos’e`? e` quello senza bisogno di parole, quello in cui lo sputtanando ti ha gia` alzato la palla lui stesso.

oggi si ascolta:
if i could
di lou barlow.

10/3/2005

repubblica sempre sulla notizia - #3. roma: si addormenta al cinema e resta chiuso dentro (una delle dieci piu´ spettacolari notizie di sempre di repubblica, per quanto mi riguarda)

repubblica sempre sulla notizia - #2. papa: fa distribuire immagini sacre a due scolaresche

minimalismi. ogni volta che passo da napoli (il che vuol dire grosso modo ogni volta che vado a berlino oppure vado a prendere o ad accompagnare qualcuno che va a berlino) ogni volta che passo da napoli, dicevo, mi prende lo sgomento; che´ davvero non capisco come una citta` possa essere cosi` sporca, noncurante di se´. per qualche tempo mi sono represso e ho creduto che quello che mi facesse paura era la poverta`; beh, non e` vero. la poverta` c’e` anche nell’appennino campano, in irpinia; ma quando passi per quelle strade non le trovi piene di rifiuti, lavatrici arrugginite, pneumatici - la new entry di ieri era un piccolo motoscafo abbandonato in piena casoria, in uno spazio verde incolto. non so, ogni mancanza assoluta di spirito sociale mi mette addosso una paura strana.

whatever happened to my rock’n'roll? che e` successo ai cornershop?

la domanda del giorno. esiste una sola ragione al mondo per cui quelli della apple non si sbattano un minimo per preparare un rpm con quicktime per linux? sia pure una versione antiquata?

esportare la democrazia. da repubblica: usa: stop a visite consolari per stranieri in carcere. il trafiletto in sostanza riassume un articolo del washington post, accessibile solo previa registrazione: quindi copio e incollo:
the bush administration has decided to pull out of an international agreement that opponents of the death penalty have used to fight the sentences of foreigners on death row in the united states, officials said yesterday.
in a two-paragraph letter dated march 7, secretary of state condoleezza rice informed u.n. secretary general kofi annan that the united states “hereby withdraws” from the optional protocol to the vienna convention on consular relations. the united states proposed the protocol in 1963 and ratified it – along with the rest of the vienna convention – in 1969.
the protocol requires signatories to let the international court of justice (icj) make the final decision when their citizens say they have been illegally denied the right to see a home-country diplomat when jailed abroad.
the united states initially backed the measure as a means to protect its citizens abroad. it was also the first country to invoke the protocol before the icj, also known as the world court, successfully suing iran for the taking of 52 u.s. hostages in tehran in 1979.
but in recent years, other countries, with the support of u.s. opponents of capital punishment, successfully complained before the world court that their citizens were sentenced to death by u.s. states without receiving access to diplomats from their home countries.
the supreme court is scheduled to hear oral arguments march 28 in the case of a mexican death row inmate in Texas who is asking the justices to enforce an icj decision in favor of mexico last year.
[…]
“the international court of justice has interpreted the vienna consular convention in ways that we had not anticipated that involved state criminal prosecutions and the death penalty, effectively asking the court to supervise our domestic criminal system,” state department spokeswoman darla jordan said yesterday.
withdrawal from the protocol is a way of “protecting against future international court of justice judgments […]".

repubblica sempre sulla notizia. canguro “evade” nel lecchese, bloccato da gazzelle cc

oggi si ascolta:
this modern love
dei bloc party (ecco, per la prima-prima volta nella mia vita ascoltando un disco non riesco proprio a non pensare alle sue ascendenze, al fatto che si tratti di un gran calderone di cure, bauhaus e television. riesco ancora a trovarlo molto divertente, certo, ma il primo pensiero e’ a quanto suoni new wave. e’ l’inizio della senescenza?).

7/3/2005

esportare la democrazia. non so, a me la dietrologia piace solo quando e’ fatta bene. finora mi sembra che di grossi elementi che portino a sostenere l’ipotesi di un agguato contro l’auto in cui viaggiava giuliana sgrena non ne siano stati portati.
rimane invece, e mi sembra ancora piu’ tragico, il fatto che i soldati americani in irak sono stanchi, estenuati, nevrotizzati, presumibilmente strafatti di anfetamine; non mi sembra difficile ipotizzare che in un contesto del genere anche un piccolo malinteso, una macchina che rallenta meno prontamente del previsto, un vestito di un colore sospetto, cose cosi’, possano portare ad una sparatoria mortale. mi sembra, semmai, molto piu’ difficile accettare che di incidenti del genere, che temo succedano quasi quotidianamente in irak, la stampa italiana non si occupi perche’ le vittime sono tutte locali.

repubblica sempre sulla notizia. vino: novita’, ora si spalma sul pane o sul corpo

oggi si ascolta:
standing band
dei love psychedelic orchestra.

3/3/2005

la domanda del giorno. per qualche motivo a me incomprensibile per questo post non funzionano ne´ i commenti ne´ il permalink. beh, se qualcuno ha la risposta alla domanda, potrebbe almeno (per favore) postarmela nei commenti a questo post?

minimalismi. ehi, che bello, e` la prima volta che un mio compagno di scuola finisce sul giornale. son cose.
(grazie a yoshi per la segnalazione)

oggi. madonna, ma com’e` possibile che discorsi come questi mi diverta un sacco ad iniziarli, ma dopo poche ore sono gia` a letto con la gastrite? forse non ho la stoffa del buon blogger, sul serio; o forse non ho piu´ l’eta`.

repubblica sempre sulla notizia. rai, arrestato il ladro degli studi televisivi

oggi si ascolta:
mulata fuzarqueira
di arto lindsay.

1/3/2005

minimalismi. pochi di voi possono constatare di persona, ma vi assicuro che i manifesti dei candidati giovanilisti della cdl per le elezioni regionali in puglia sono il piu´ denso coacervo di facce di culo che abbia mai visto in vita mia.

repubblica sempre sulla notizia. sanremo: ranuncolo fiore bouquet prima serata

la domanda del giorno. ma perche´: un uovo -> le uova
e poi
un ovetto -> gli ovetti?
(domanda rivolta in particolare ai due professori di italiano che talora orbitano da queste parti).

oggi si ascolta:
la vita da studente
di interflug (grazie a enver. lo ammetto, fino a meta` del pezzo mi sembrava un terrificante deliquio a` la fiumani con vent’anni di ritardo, la versione anni ‘00 di gennaio. poi e` arrivata la strofa sulla fila in posta e i libri di marcuse che non verranno mai letti e me ne sono innamorato - quasi. e comunque no, non posso proprio non sognarne una cover cantata da mangoni - “la vita da studeeente/mi sta uccideeendoooo").

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ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. se proprio dovete, allora usate i feed rss, per esempio con bloglines.

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