Alsazia | Viaggi e assaggi

By | August 16, 2013

Siamo tornati già da più di due settimane, ma è stata una vacanza completa, rilassante e ricca che a pensarci ci sono ancora tante cose a cui pensare e da rivivere con foto e racconti, che sembra sia durata di più.

Siamo partiti in macchina, un programma non di troppi km, quasi tutto definito almeno le tappe lo erano già in partenza, ma che si è modificato e costruito man mano. Meta l’Alsazia che noi, se non andiamo in Francia almeno una volta l’anno, non stiamo bene (quest’anno per la precisione è già la seconda ma tanto meglio!). La Francia ci piace, c’è poco da dire; ci piacciono i francesi accoglienti ma sempre un po’ sulle loro, ci piacciono le città e i paesi curati e coccolati, con le loro caratteristiche valorizzate; ci piacciono il cibo e il modo di porlo dei francesi, così come ci piacciono mercati e supermercati che visitiamo pensando che meritino tanto quanto altre mete più culturali. E così è stato anche per l’Alsazia.

Le nostre mete sono state per prima Mulhouse, base di partenza per alcune gite. C’è stata Basilea in primis (con il treno, in giornata e un po’ scappando dalla costosissima Svizzera!) una toccata e fuga  certo, ma con due musei da rimanere a bocca aperta. E poi tornati in Francia i Ballons, montagne basse o colline alte? Non so, ma percorrere una strada costruita dagli alpini durante la prima Guerra Mondiale, che tra curve e dolci salite ci ha portato sulle cime spelacchiate, fresche e tonde di queste montagne ha suonato proprio da gita, anche per noi che veniamo dalla montagna.

La seconda tappa è stata Colmar, da cui ci siamo partiti lungo la Route du vins, colli e vigne, vigne e colli. Paesi piccoli e bellissimi, soprattutto quelli meno turistici, dove i fiori imperano e dove il fresco entrava dal finestrino ad ogni curva. Colmar e il suo bellissimo museo Unterlinden, dove il famoso Retable d’Issenheim sta al centro di una magnifica sala, ci giri attorno, lo ammiri e poi puoi salire persino a vederlo dall’alto. Colmar e la sua Petit foire aux vins, anticipo di una fiera del vino che minaccia di essere travolgente (ne abbiamo visti i preparativi nel quartiere fieristico e c’era da aver paura!), che in questa sua versione mignon si è rivelata essere perfetta per noi: tavoli da sagra sotto i portici dell’antica dogana, vino fresco e buonissimo e noi e il nostro sacchetto del mercato con pane, formaggi e creme per mangiare felici e soddisfatti come non mai.

E poi gli ultimi due giorni a Strasburgo. Dico solo che eravamo ospiti in una piccolo sogno di casetta lungo il Canale che collega il Rodano al Reno, da dove, tramite una porticina nella siepe di confine, avevamo accesso alla ciclabile che ci portava al tram. Visitare una grande città senza pensare al parcheggio e dopo una colazione in cui i gentilissimi padroni di casa ci coccolavano con marmellate fatte in casa, croissant (ci mancherebbe!) e persino il giornale fresco fresco è stato bellissimo. Abbiamo camminato molto, abbiamo fatto il classico giro con il Bateau sul Reno e ci siamo sdraiati nel mezzo della piazza per assistere ai giochi di luce e musica che la notte decoravano la cattedrale. Ma soprattutto abbiamo trovato una libreria per ragazzi che da sola vale la visita alla città. La Boquinette è un sogno per chi ama la letteratura per ragazzi, il suo libraio-editore è delizioso e vi dico solo che, come due bambini, ci siamo imbambolati mentre lui ci raccontava (proprio per noi!) una bellissima fiaba marina con il kamishibai, specialità della casa editrice fondata dal libraio stesso. Per intuire la meraviglia che questa libreria è, pensate che la foto qui sotto ritrae la vetrina dedicata al lancio di un nuovo libro (bellissimo! ma sono riuscita a NON comprarlo, cosa che non si può dire della borsata di libri che ho prato via con me), un teatrino semovente tutto in carta, un’animazione continua con il libro lì nell’angolo, bello bello, che promette tanto (e mantiene!).

E infine, ammettiamolo, tornando a casa per coccolarci  abbiamo attraversato il confine e ci siamo immersi nelle vasche di acqua termale delle terme di Baden Baden. Abbiamo scelto le antiche terme di Friedrichsbad, un edificio che ha più di 150 anni, le cui vasche, calde e fredde, umide o meno umide, terminano nella bellissima cupola che sovrasta una piscina rotonda, azzurra e accogliente.

Una settimana francese, non pochi km, ma tante idee, suggerimenti, immagini e sapori che ti ridanno la carica.


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