Fiera di Bologna 2013

By | March 30, 2013

E anche quest’anno, come da rito, è arrivato marzo e insieme a marzo la Fiera del libro per ragazzi (qui il racconto dell’anno scorso).

Quest’anno, venendo da un periodo più pieno del solito ho deciso che, se ci fossi andata, lo avrei fatto prendendomi il tempo di fare dei giri e di fare le cose con calma. Ed è così che in fiera ci sono arrivata solo dopo una colazione lunga e piena di chiacchiere e racconti e voglia di rivedersi con F. , dopo una passeggiata tranquilla con nella borsa due tè bio profumati, una vaporiera in bambù e delle perline colorate come solo un negozio di Bologna caro nei ricordi ha, e dopo un pranzo rilassato e buono (un panino qui).

Sono arrivata con negli occhi le belle e contemporanee (finalmente!) immagini di una mostra curata, gentile e intelligente “Famiglie” (qui una breve presentazione), nei corridoio coperti dell’Archiginnasio che è sempre bellissimo. UNa mostra sulle famiglie omoparentali nella letteratura per l’infanzia, spaziando in tutt’Europa dalle vere e proprie storie ai libri di approfondimento, dai testi più recenti a quelli che hanno già qualche anno.

Dalla lunga bibliografia europea segno solo due titoli, ma tutta la mostra merita: Titiritesa (qui), dai colori accesi e dalla grande forza, quella che serve ad affermare la propria natura così come è, e Marius (qui) che scardina ogni limite con l’ironia acuta dei bambini.

E poi la fiera, come sempre tanta, piena e ovunque, che ti stravolge un po’ e che quando esci ti fa pensare che in quattro ore di camminata hai accumulato poco e visto troppo. Ma poi quando vai a casa e lasci alle idee il tempo di sedimentare, qualcosa emerge e ne è valsa la pena. Su tutti lo stand della Svizzera con libri belli, ricchi e di tre lingue diverse in uno stand solo e quello collettivo degli editori francesi, in particolare le Edizioni Memo di cui avrei potuto prendere l’intero catalogo, ma che – per sfortuna o fortuna – non vendeva nulla come si dovrebbe fare in fiera.

Ed è lì che mi sono tornati in mente due libri belli, primaverili e delicati: gli erbari di Émilie Vast che con minuzia e semplicità descrive e ordina piante e fiori comuni dei nostri prati e boschi. E poi ho visto dal vero Il grande libro dei pisolini di Topipittori (qui) che nemmeno a dirlo proprio oggi sono riuscita a prendere in biblioteca, io che dei pisolini ho il master, io che quei venti-minuti-venti di sonno ristoratore posso farli ovunque e in qualsiasi momento del giorno, proprio come i personaggi del libro.

Ed infine un’attività che in fiera a me piace sempre fare, che rende la fiera leggera e simpatica, il “borsa di tela watching” e cioè osservare le borse di tela degli altri, provare a capire se vengono dalla fiera (e in caso correre a cercarle) oppure se danno qualche indicazione sulla persona che le porta.

Perchè la borsa di tela, bella capiente, è l’amica più cara di chi fa un giro in fiera: ci sta lo spuntino, l’acqua, ci si infilano i cataloghi raccolti e i libri comprati. Io ne avevo addirittura due e sembravo un perfetto cammello con le sue due gobbe, anche se laterali!


15 Comments

Francesca on March 30, 2013 at 3:09 pm.

Che bello, sarebbe piaciuto andare anche me! Sara` per l’anno prossimo!

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Sonia on March 30, 2013 at 3:11 pm.

Ogni anno mi dico che non ci devo andare, che mi stanco troppo. E ogni anno ci finisco dentro a piedi uniti!
L’anno prossimo ricordiamoci di dircelo prima.

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Daniela on March 30, 2013 at 6:17 pm.

I libri di Emilie Vast mi piacciono molto, ho il suo erbario dei fiori :-)

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Sonia on April 2, 2013 at 9:24 am.

Io adesso li prenderò entrambi in francese, sono troppo belli!

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pianoB on April 2, 2013 at 1:24 pm.

Ovviamente mi ero ripromessa di andarci quest’anno e altrettanto ovviamente non mi sono organizzata…
Hai per caso visto qualcosa di giappointeressante? Accettasi segnalazioni :-)

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Sonia on April 2, 2013 at 3:18 pm.

La mia è stata la decisione dell’ultimo momento, in un periodo pieno come questo non pensavo di riuscire ad andarci!
Sul Giappone so poco o nulla, ho dovuto fare per forza una selezione e mi sono dedicata alle lingue che conosco. Però posso dirti che il padiglione koreano era molto appariscente e che tra i selezionati del premio della Fiera qualche giapponese c’era ;) !
Mi perdoni per il poco dettaglio?

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pianoB on April 2, 2013 at 5:47 pm.

Figurati! Chiedevo solo se ti era casualmente saltato all’occhio qualcosa di particolare :-)
Ma le borsine con il cagnolino della Singpoosha le davano ancora o con la crisi hanno fatto spending review?

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Sonia on April 3, 2013 at 5:16 pm.

La crisi è tale che è già tanto che non mi hanno chiesto di dar loro le mie di borsine :)
Scherzi a parte, ho visto rinfreschi offerti con pan di stelle e patatine, ‘na tristezza!

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Lanterna on April 3, 2013 at 1:02 pm.

Dal momento che anche a me interessa e ogni anno la manco, se davvero l’anno prossimo ci andassimo insieme?
Io non porto borse di tela, lo zaino mi è più comodo :-)

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Sonia on April 3, 2013 at 5:18 pm.

Ecco questa mi sembra un’ottima idea! Quindi teniamo presente bene la cosa signore eh!

Lo zaino l’ho preso l’anno scorso ma lo trovavo scomodo per non poterlo appoggiare in terra ogni due per tre come faccio con le mie borsine/gobbe.
Ti giuro ho incontrato amici ed ex colleghi e tutti a sfottermi per le borsine piene. Ma appena mi fermavo a chiacchierare… track! Le mollavo in terra e facevo riposare le spalle!

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Paolo on April 9, 2013 at 8:44 am.

MeMo vende i suoi libri il giovedì, passato mezzogiorno. E la signor Morault è una imbonitrice straordinaria. Tutto a dieci euro!

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Sonia on April 9, 2013 at 9:03 am.

Cavoli mi è stato detto ma io ero là il mercoledì!
Li ho già comprati non importa e, anche se ho speso di più, eccome se meritano!
La prossima Fiera proverò a farla in due giorni e il giovedì sarò presente, agguerritissima (con una terza supplementare borsa di tela)!

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Francesca on April 12, 2013 at 9:26 am.

bello, bellissimo l’erbario, non lo conoscevo affatto! lo trovero’ mai?

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Sonia on April 12, 2013 at 10:40 am.

Sì, c’è anche su Amazon, sia in italiano che in francese.
Sono in tutto tre, in italiano ne sono stati tradotti due, ho anche delle foto delle pagine interne se vuoi, sono fantastiche!

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