Bologna, un pomeriggio lungo.

By | February 18, 2013

È stato proprio un caso e anche uno scherzo organizzativo quasi dell’ultimo minuto la giornata a Bologna che mi sono regalata sabato. Non ci andavo dalla primavera scorsa, quando però Bologna l’avevo intravista tra le pagine dei libri per ragazzi della Fiera del Libro per Ragazzi (qui il sito dell’edizione di quest’anno e qui il mio post dell’anno scorso). E invece questa volta la meta erano invece solo le chiacchiere e gli amici. Ho preso un treno tardi la mattina, a quell’ora in cui iniziano i bighellonamenti, non una corsa, non una sveglia presto, tutto calmo e rilassato, avevo con me quello che sarà un cappellino, forse pronto prima della fine dell’inverno, forse pronto per l’anno prossimo, e il kindle con dentro il nuovo libro della Rowling (“Il seggio vacante”, troppo grosso per essere portato in giro nella copia cartacea della biblioteca che ho lasciato invece sul comodino).

Sono andata in giro senza mete precise, con la testa che si guardava intorno, per lo più in un fine settimana in cui la parte più centrale della città è chiusa del tutto al traffico, anche quello degli autobus e dei taxi che di solito invece la percorrono rumorosi e confusionari. Ho fatto un giro in biblioteca, riattivando la tessera di quando ero studente che ho trovato a casa; ho fatto un signor pranzo veramente bolognese, tagliatelle e fritti e mortadella (qui), condito da chiacchiere e chiacchiere, non solo sul passato là, ci mancherebbe, ma anche su presente e futuro. Una sorta di rimettersi in pari che ci tocca fare ogni anno, quando ci vediamo.

E poi un pomeriggio a braccetto con F., con cui ho vissuto, passato chiacchierando con davanti una fetta di torta alle mele, in cucina, come quando vivevamo insieme. Poi un giro per negozi, un libro, un quaderno (che non so resistere) e infine una cioccolata calda per accompagnare la serata alle porte. Poi di nuovo il mio treno e il ritorno a casa. Una giornata così sembra quasi finta: per la sua tranquillità e la mancanza di un qualcosa da fare (cosa che per me, visto il poco tempo, è sempre più rara), una giornata lenta e godereccia, un regalo.


2 Comments

Francesca on February 20, 2013 at 8:16 am.

Ho sempre trovato che Bologna fosse la città giusta per queste giornate oziose…e quando ci vuole, ci vuole!

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Sonia on February 20, 2013 at 7:00 pm.

Lo definirei un tocca sana! :) Quando tornate?

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