ComidaDeMama

May 27th, 2014

ComidaDeMama a Stoccolma – Un caffè nel Vasastaan

Siete a Stoccolma e volete fare una pausa con un caffè e una pasta profumata di cardamomo e cannella? Go for a fika!
Tranquilli, non mi ha dato di volta il cervello. Non ho una regressione adolescenziale e tanto meno ho iniziato a scrivere tutto con la kappa :)

Fika in svedese è sia un verbo, sia un sostantivo che racconta di tazze di caffè bevute in compagnia di kanelbullar e di tutto il repertorio di dolci (definiti fikabröd) che la Svezia può offrire.

Ho la fortuna di vivere qualche giorno nella casa di inizio ’900 di una mia amica che vive nel Vasastaan, quartiere nel cuore di Stoccolma.

Pronta a partire con Matteo e il passeggino alla volta della Stockholms stadsbibliotek di Gunnar Asplund mi imbatto nel Systrarna Anderssons.
Probabilmente questo bar/panetteria/pasticceria non esiste più, credo lo abbiano chiuso, chiederò alla mia amica.

Cosa era più attraente, l’interno leggermente in mal arnese ma con molto carattere o l’esterno organizzato con dei bei tavolini e morbidi plaid per non morire assiderati nonostante il sole?

Ecco un’impavida locale che sfida le basse temperature del mattino. Ho vissuto per molti anni in Olanda, ma non mi sono temprata abbastanza.

Non ho fotografato molto cibo in questo viaggio perché ero molto più attratta dalla luce che continuava a rivelare edifici e spazi pubblici, dalle persone e dalla ricchissima proposta di design.

Ma questo bar incontrato nei primi cinque minuti di passeggiata mi è piaciuto e allora ve lo racconto per immagini.

L’interno era accogliente e molto informale.
Forse è qui che Matteo ha consolidato la parola kanelbullar per indicare tutto questo ben di dio disposto in bella vista sul tavolo.

Pasticceria da forno svedese e pani bellissimi erano gomito a gomito con un piccolo esercito di tazzine spaiate bianche e blu. Da manuale.

Stoccolma conta una varietà molto ricca di locali, più o meno tradizionali, più o meno informali. Non mi prendo la briga di fare alcuna recensione.
Questo che vedete è un piccolo bar di quartiere che forse non esiste più. Profumava di buono e mi piacerebbe tornare e ritrovarlo di nuovo.

May 24th, 2014

ComidaDeMama a Stoccolma. Skeppsholmens Folkhögskola, una scuola speciale dietro al Moderna Museet


La luce di Stoccolma è vibrante e generosa, accompagnerà tutti i giorni del mio viaggio. Raggiungo l’isola di Skeppsholmen, voglio vedere dove si trova il Moderna Museet anche se so che non lo visiterò. Oggi ho camminato molto con il piccolo Matteo in passeggino e per lui sarebbe troppo stancante.

Ci fermiamo al Cafe Bloom, all’interno del museo, per una pasta al cardamomo e cannella e una pausa sotto il ciliegio del giardino. L’atmosfera è rilassata: nessuna musica di sottofondo, solo il parlottare delle persone e il tintinnio dei cucchiaini sulle tazze.


E per gli eterni giorni cupi, non c’è che dire, gli interni sono molto accoglienti.

Raggiungendo il Caffè Bloom sono entrata un momento nel ristorante del museo, molto conosciuto per la vista che offre sulla città. Giudicate voi, è una meraviglia!


In questo momento in sala non ci sono persone, ormai l’ora del pranzo è conclusa.
Per deformazione professionale amo molto vedere questi spazi non abitati. Mi piace vedere i segni del lavoro che rimane da fare prima che tutto diventi perfetto, prima che arrivino gli ospiti. Anche se non se ne sta ancora occupando nessuno si sente la tensione. O almeno la sento io.

Insomma, cercando il Cafè Bloom sbircio tutto quel che si può del museo, bookshop, spazi comuni, porte aperte, mentre Matteo procede con passo sicuro tuonando: “Kanelbullar, kanelbullar!”

Pensavo di accontentarmi di vedere dall’esterno il Moderna Museet progettato da Rafael Moneo e invece l’isola ha deciso di farmi una sorpresa.

Trovo un mini cantiere navale. Le barche sono piccole e di legno grezzo. Sicuramente è una scuola ma scoprirò solo più tardi di cosa si tratta.
Davanti a me giovani e adulti lavorano insieme.
Il legno ha un odore buonissimo esaltato dal sole, altroché cannella e cardamomo.

Scopro dove sono finita.
Sto osservando a occhi sgranati gli allievi del corso di costruzione di barche nordiche della Skeppsholmens Folkhögskola (Skeppsholmens folk high school).
Al termine del loro lavoro vareranno la loro barca facendo un giro nell’arcipelago.

Date un’occhiata a tutte le fasi del lavoro in questo video, commentato in svedese (!).
La cosa buffa è vedere come si sono conciati gli studenti prima di partire per il loro viaggio di inaugurazione.

Proseguendo lungo la riva ho passato in rassegna un museo en plein air di barche storiche.
In tutto questo mio sgranar di occhi non ho notato il veliero di fine ’800 trasformato in ostello della gioventù Af Chapman .

Quindi dovrò tornare a Stoccolma apposta per colmare questa lacuna.

Nel frattempo proseguirò a raccontare quel che ho visto in questo breve viaggio, svolto a fine maggio del 2013.

Per curiosità, il Moderna Museet
in numeri sui social network:
35.571 contatti su Facebook.
8330 followers suTwitter
Quasi 6500 followers su Instagram

Il loro canale YouTube sembra interessante.

May 17th, 2014

ComidaDeMama a Stoccolma – Astrid Lindgren nella Stockholm Hall of Fame™

“Welcome to my hometown”.
Stoccolma ci accoglie a braccia aperte non appena messo piede in aeroporto.
Il sorriso di Astrid Lindgren ci aspetta all’uscita del terminal 5, stampato in formato gigante e in compagnia di altri suoi concittadini.
La trovo gomito a gomito con gli Abba, Greta Garbo e Björn Borg. Accanto a Alfred Nobel, la Famiglia Reale, Ingmar Bergman, al CEO di Acne international e alla cantante dei Roxette (chi si ricorda i Roxette?) e così via.
Il lungo corridoio che mi separa dalle porte automatiche che si aprono su Stoccolma è la Hall of Fame™ un’esposizione di ritratti di persone importanti per l’intera regione, e tutti ci porgono il benvenuto.
Benvenuti in Svezia. Benvenuti a Stoccolma.

Per i curiosi, ecco la lista completa dei ritratti dei terminal 5 e terminal 2.

Matteo (18 mesi aveva allora) ed io siamo due delle sei milioni di persone che ogni anno fanno scorrere le rotelle del loro trolley allo Stockholm Arlanda Airport.
Questa esposizione è dedicata a noi, per offrire una prima immagine positiva della città e per far sentire orgogliosi della loro capitale gli svedesi che tornano in patria.

Io amo molto gli aeroporti, per deformazione professionale osservo come sono concepiti gli spazi, e devo dire che la prima impressione positiva l’ho avuta anche prima di raggiungere la Hall of Fame™ .
Dal passeggino di cortesia, alla bellezza di alcuni spazi comuni, alla pulizia, alla buona scelta di mezzi pubblici per raggiungere la città.

Come avrete capito, torna dopo tanto tempo la rubrica “Quando descrisse anche il bidet”*, in cui ComidaDeMama racconta dei suoi viaggi.
Seguiranno alcuni post dedicati al viaggio a Stoccolma fatto un anno fa, a fine maggio 2013.
E lo so che dovevo postare prima, dovevo postare s u b i t o!
Ero partita benissimo descrivendo subito la biblioteca di Asplund, ma poi la vita ha prevalso.
Io vi avverto: ci sarà poco cibo, che lo lasciamo ai foodies, e tanto da vedere.

Tornando alla Hall of Fame™, ecco il comunicato a cura dell’aeroporto.
Bravi, bravissimi.
“Stockholm Hall of Fame™ is an exhibition welcoming travellers to Sweden and Stockholm.
Arlanda is for many international travellers their first impression of Stockholm and Sweden. The Stockholm Hall of Fame™ exhibition lets Swedish celebrities, future stars and everyday heroes from the Stockholm region wish them welcome, giving international visitors a positive start to their stay in the city. And, returning Swedes can feel proud of their country and capital city.
Photographs of both well-known and lesser-known personalities
The exhibition has been running since 2005 and contains photographs of personalities within sports, music, fashion, design, culture, art and business as well as several lesser known Stockholm residents. The portraits include the sporting legends Björn Borg and Annika Sörenstam, actresses Greta Garbo and Britt Ekland, dynamite inventor Alfred Nobel and astronaut Christer Fuglesang.
The portraits hang in the arrival halls in Terminal 5 and Terminal 2.
Stockholm Hall of Fame™ is a cooperation between Stockholm Arlanda Airport and Stockholm Business Region, which are united under the slogan The Capital of Scandinavia.”
Stockholm Arlanda airport

*un omaggio a Paolo Conte, ecco la canzone da cui è tratta la citazione: “Tua cugina prima (tutti a Venezia)

June 25th, 2013

ComidaDemama a Stoccolma – Stockholms stadsbibliotek di Gunnar Asplund

Un breve viaggio a Stoccolma per ComidaDeMama a inizio giugno!
Una festa per gli occhi, rinnovata a ogni passo, a ogni angolo svoltato. E pure un lusso, grazie alla calorosa accoglienza di Giovanna, che vive a Stoccolma da vent’anni e che ci ha (anche) fornito consigli preziosi per apprezzare ancor di più questa città.

Felice coincidenza, Giovanna vive nel Vasastan, bellissimo quartiere che cercherò di raccontare nel prossimo post. Quartiere che ospita la biblioteca di Gunnar Asplund. N°1 della mia lista di cose da vedere a Stoccolma.

Molti di voi la conoscono per la spettacolare sala rotonda, che conta tre livelli di librerie a vista. Questa biblioteca, progettata durante gli anni ’20 dello scorso secolo, è stata la prima in Svezia a consentire agli utenti il libero accesso ai libri senza dover chiedere assistenza al personale.
Questa è stata una delle innovazioni previste da Asplund, ispirata alle biblioteche viste in un suo viaggio di documentazione in USA.

Uno spazio sacrificato da una collina con cui fare i conti, un concorso non tanto concorso, i progetti di ampliamento. Se vi interessa approfondire, in fondo al post troverete alcuni link interessanti.


E’ uno spazio difficile da fotografare, specialmente con Matteo scalpitante in passeggino.
Non sono riuscita a fotografare i lavandini, gemelli disposti simmetricamente nelle due stanze attigue alla rotonda. E il portale all’ingresso.
E i bagni con la porta a gettoni (5 corone) che accidenti ero appena arrivata e non avevo spiccioli e tutto questo mi ha ricordato i libri di Philip K. Dick.

Grazie a Flickr, digitando ‘Asplund library’ ho trovato delle fotografie strepitose della biblioteca. Guardate che meraviglia!
E questa splendida galleria di immagini.

Le fotografie non bastano, però. Per avere una visione di questo spazio rotondo, ecco una veloce ripresa video fatta dal terzo piano della biblioteca.

Nella caffetteria, integrata nello spazio della biblioteca e usata anche come sala lettura, ho trovato:
1 Un mobile strepitoso.

2 – ReadCycling, “… give one – take one #reuse”

La parte di biblioteca riservata ai bambini non viene quasi mai messa in evidenza. Io trovo sia altrettanto interessante e ha anche una stanza rotonda, uno spazio dedicato alla lettura ad alta voce.

Tutti gli arredi originali sono stati restaurati e vengono usati ogni giorno dai bambini. Come potete vedere ne sono stati aggiunti alcuni nuovi, ma l’insieme è in perfetta armonia.

Questo porta libri è meraviglioso, vero?

Dalla porta finestrata arriva la luce naturale e si intravvede il parco.

Tavoli e sedie basse per accogliere meglio i bambini più piccoli.

Ed ecco la sala lettura, rotonda, che ha come sfondo un dipinto di Nils Dardel.

Che dire, è una gioia vedere dal vivo alcune delle opere che ho studiato sui libri.
Sempre di Gunnar Asplund ho visitato Skogskyrkogården, uno dei tre luoghi Patrimonio dell’Umanità della zona di Stoccolma.

Link interessanti:
Erik Gunnar Asplund’s Architecture Foundation Gallery 7
- The City Library of Stockholm 1920 – 1928

AD Classics: Stockholm Public Library / Gunnar Asplund

Stockholm Public Library – From Wikipedia, the free encyclopedia

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