ComidaDeMama

December 2nd, 2014

#natalealverde Il backstage del Calendario dell’Avvento




Ieri abbiamo aperto la prima casella del calendario dell’Avvento.
Calendario speciale perché per la prima volta in vita mia non è acquistato, ma fatto a mano da me e Marta.

Festeggiamo così l’uscita nelle librerie di “Dolci calendari dell’Avvento”, l’ultima fatica dei tre intrepidi autori de La Cucina di Calycanthus.
E partecipo alla bellissima iniziativa Natale al verde, che potete seguire anche su Pinterest.

Faccio come mia nonna quando valutava un lavoro di ricamo. Ancor prima di guardare il davanti, osservava con occhio critico com’era il retro del lavoro.
“Il retro deve essere bello quanto il davanti”.
Con i miei primi tentativi di punto&croce, c’era da inarcare più di un sopracciglio: una teoria di nodi, incroci, pasticci, opere e omissioni. Un quadro cubista che lei non apprezzava.



Avrete notato infatti che non ho aperto un blog di ricamo :)

Se volete vedere il Calendario dell’Avvento finito, lo trovate nel post precedente.

Queste sono foto da cantiere in opera, per spiegarvi come ho fatto.
Ho fatto una piccola raccolta di pochi ramoscelli di pino e abete. E poi tra tutte ho scelto la varietà più sbagliata, che punge un sacco e perde gli aghi a ogni movimento, e l’ho utilizzata per decorare i tre cerchi metallici dell’alzatina in ferro che ho usato come supporto.
Ho usato un vecchio spago dell’Ikea con dei bei colori caldi che si abbinavano alla carta da pacco con cui ho confezionato le ventiquattro bustine.

Aghi di pino (o abete? Simonetta ho bisogno di un corso da te!) a parte, sono molto soddisfatta.
Sono felice di partecipare anche quest’anno a Natale al Verde. Ci vediamo con una nuova idea il prossimo martedì!

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò
Natale al VERDE!

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden *Art and craft *Cakegardenproject
*Centopercentomamma *Comida De Mama *Con le ballerine verdi *Dana garden design *Giardinaggioirregolare *Giato Salò *Home Shabby Home * Hortusinconclusus *Il Castello di Zucchero *La malle de maman *L’ortodiMichelle *Non solo stoffa* Orti in progress *Ortodeicolori *Passeggiandoingiardino
*Piccolecose *Pici e castagne *4piedi&8.5pollici * Quattro toni di verde * Salvia e rosmarino *Shabby Chic Interiors *Shabbysoul *Ultimissime dal forno *Un giardino in diretta *25mqdiverde *Verdeinsiemeweb *

December 1st, 2014

[Handmade] Calendario dell’Avvento di ComidaDeMama


Ci siamo! Mancano 24 giorni a Natale, inizia il conto alla rovescia.
Quest’anno però il calendario dell’Avvento non l’abbiamo comperato alla bottega di commercio equo e solidale Mandacarù. Marta e io abbiamo deciso di progettarlo e costruirlo con le nostre mani, per festeggiare l’uscita nelle librerie di “Dolci calendari dell’Avvento”, l’ultima fatica dei tre valorosi autori de La Cucina di Calycanthus.

Per me, strenna di Natale 2014. Bravi Maite, Marie e Maurizio De La Cucina di Calycanthus #guidotommasieditore

A photo posted by Elena Chesta (@comidademama) on

L'abbiamo trovato poco fa alla Rivisteria qui a Trento. Come non acquistarlo e sfogliarlo.

A photo posted by Elena Chesta (@comidademama) on

Il libro è in casa Comida da ormai sei settimane e Matteo ama molto scorrere le pagine perché sa riconoscere i numeri in ogni immagine. Non si cura delle ventiquattro ricette belle e buone e dei suggerimenti per creare calendari dell’Avvento.
Marta e io ci siamo rifatte gli occhi, invece.

E’ tempo snocciolare i giorni, aprire i cioccolatini e di raccontare su ComidaDeMama com’è fatto il nostro calendario.
Potevano mancare gli snowflakes?

Dopo pranzo, un tè con Marta per decidere come fare il calendario dell'Avvento

A photo posted by Elena Chesta (@comidademama) on

La nostra vecchia e fedele alzatina di metallo a tre piani che ci segue di trasloco in trasloco dai tempi in cui vivevamo ad Amsterdam è servita come supporto.

Qualche rametto di abete, uno spago bicolore e la carta da pacco rossa hanno fatto il resto.
Quanto pungono gli aghi verdi!
Per i contenitori, abbiamo usato uno degli schemi più semplici dell’origami: la busta. Ecco un video che spiega come piegare la carta.
I numeri sono ritagliati tutti a mano e abbiamo riempito ogni tasca con cioccolatini fair trade e piccole forme per biscotti. Probabilmente aggiungeremo qualche mini pretzel, hanno un bel colore caldo.

Il barbatrucco per tenere ferma la composizione di snowflakes è fatto di feltro e di acciaio. Ogni giorno che passa aggiungiamo altri snowflakes. Se siete curiosi di come verrà alla fine, date un’occhiata agli aggiornamenti di questo piccolo cantiere sul profilo di ComidaDeMama di Instagram.

Buon conto alla rovescia a tutti! Durante i giorni di Santa Lucia partirò per Stoccolma e al ritorno vi racconterò com’è andata.
Nel frattempo, let it snow, let it snow, let it snooooow!

Almost done, @lacucinadicalycanthus

A photo posted by Elena Chesta (@comidademama) on

December 10th, 2013

Natale al VERDE! – Candele galleggianti in verde solidale

Tralci di vischio e rametti di abete decoreranno il tavolo di giovedì sera, imbandito a festa per l’ultima lezione di Cooking in English dedicata al Winter Cookie Swap.

Domenica scorsa, nel fermento della fiera di Santa Lucia qui a Trento, mi sono fermata a prendere una bracciata di verde offerta dalla Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe Onlus – Trento per raccogliere fondi.
Letteralmente, una bracciata: è il tralcio di vischio più grosso che io abbia mai scelto!

Nel mio board di Pinterest dedicato al Natale avevo tenuto in serbo una bellissima idea per un portacandele: vasetti in vetro decorati con tralci di verde e riempiti di acqua. Perfetti per far galleggiare elegantemente alcune candeline da tè.

Poi, in mancanza di rami di rosmarino, ho deciso di unire il cartellino segnaposto con qualche piccolo ramo di abete usando un bel cordino colorato. Una cosa semplice, ma fatta con cura.
Ho preso un vassoio, ho riposto tutti gli strumenti necessari e mi sono messa al lavoro.

Ho tirato fuori la stilografica dalla punta che scrive benissimo e ho fatto una prima prova di segnaposto.

Avevo scordato quanta aria di festa può dare un bel tralcio di vischio sul tavolo, anche se ingombro di libri e di appunti per la lezione di cucina!

Pian piano il progetto prende forma: ho usato un vasetto Weck e una coppa da trifle di IKEA per i primi esperimenti.
In questi giorni di sole i riflessi dell’acqua hanno reso interessanti questi oggetti anche nella versione diurna.


E voi, come decorerete il vostro tavolo della festa?

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!


In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
Fiordeco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passeggiando in giardino
Passione decò
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

Trovi tutte le immagini dell’iniziativa nella board di Pinterest dedicata a Natale al VERDE.

December 3rd, 2013

Natale al VERDE! – Biscotti sablée al matcha

La finissima polvere di tè verde, oggi a casa ComidaDeMama, è finita dentro i biscotti.

La ricetta, con gli ingredienti e le istruzioni, la trovate in fondo al post. Qui di seguito vorrei rendere omaggio al colore verde che è il tema conduttore di questa felice iniziativa dal nome Natale al VERDE!. Così vi racconto un po’ questi biscotti.

Ho aperto una confezione deluxe di matcha per raccontare degli incontri di cucina giapponese a Trento, che organizzo come volontaria con l’associazione Yomoyamabanashi.

Sulla rete, poi, sono comparsi i buonissimi biscuits au thé earl grey pour le photographe .
Erano secoli che volevo provare a usare il matcha per fare i biscotti. E ora avevo aperto una scatola fresca di matcha. E avevo pure una ricetta base da cui partire, grazie a Marie e Maite. Come non fare qualche esperimento in vista del ComidaDeMama Winter Cookie Swap?

Il matcha ha incontrato la farina (e un pizzico di sale, che non si vede ma si sente ed è buono)

Le fruste del mio modesto e valido stand mixer hanno montato burro e zucchero, incorporando poi pian piano la mistura di matcha e farina (e il pizzico di sale).

La mia spatola di Duikelman ha raccolto il frutto del lavoro lasciato ai bordi della ciotola. Il colore è verde, irresistibile.

Ho diviso l’impasto in tre parti e ho formato tre salami stretti e lunghi. Ogni salame l’ho avvolto stretto stretto nella carta da forno, i lembi ben stretti da un cordino. Impossibile non appoggiarne almeno uno su una delle mie stuoie giapponesi in bambù.

Un buon passaggio in frigorifero ci vuole, almeno per un paio d’ore.
Ho eliminato la carta da forno e ho affettato i salami di burro, farina, zucchero e matcha.
Ma prima di tagliare, per ottenere un bellissimo effetto finale, ho ricoperto ogni salame di zucchero bianco normale.

Mentre il forno si scaldava e raggiungeva i 180°C, ho continuato a fare fotografie, anche del backstage. Backstage degno della ghettofotografia della bravissima Sara Lando: una teglia come pannello riflettente, un mortaio e un gioco di Matteo per tenere su il tutto. lì dietro c’è anche una latta da 5 litri di buon olio pugliese che controbilancia la struttura, ma non si vede.

Biscotti sablée al matcha
adattato dalla ricetta biscuits au thé earl grey pour le photographe
Ingredienti per circa 70 biscotti

260 g farina 00 per biscotti
18 g polvere matcha
un pizzico piccolissimo di sale
250 g burro freddo, ma non duro come marmo, tagliato a cubetti
100 g di zucchero a velo
per guarnire prima di cuocere in forno: zucchero bianco semolato

Setacciare insieme un paio di volte la farina e il matcha. unire il pizzico di sale e mescolare.
in una ciotola a parte, con delle fruste elettriche montare lo zucchero e il burro.
Incorporare un cucchiaio dopo l’altro la farina e il matcha.
Dividere il composto in tre parti e formare tre salami dal diametro di 3,5 cm. Arrotolare ogni salame con carta forno e chiudere bene le due estremità, come se fosse una caramella.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Rimuovere la carta forno e ricoprire i salami con lo zucchero bianco semolato.
Tagliare a fette spesse 1 cm e disporre i dischi ottenuti, ben distanziati gli uni dagli altri, in una teglia da forno rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno già caldo, a fuoco moderato, per 5 minuti e verificare la cottura. Eventualmente prolungare la cottura di qualche minuto. proseguire fino a esaurimento impasto.
Lasciare completamente raffreddare prima di muovere i biscotti.

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
Fiordeco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passeggiando in giardino
Passione decò
Piccolecose
Shabby Soul
Un giardino in diretta

November 15th, 2013

5 regali golosi per Natale (da preparare in anticipo)

“Accidenti, se ci avessi pensato prima potevo farlo con le mie mani e regalarlo a Natale!”
Quante volte l’ho pensato, vedendo nelle vetrine luccicanti quella cosa buonissima, da secoli sepolta viva nella mia to do list. Magari venduta a peso d’oro con un packaging che, pure quello, con un po’ di anticipo…

Per farla breve: mancano 39 giorni a Natale e il demone dell’inadempienza di Zerocalcare è ancora molto lontano.

In attesa del ComidaDeMama Black Friday (il giorno dopo Thanksgiving), in cui posto le strenne natalize, ho pensato di mettere in fila 5 regali golosi che posso preparare in questi giorni, in modo che siano pronti per essere gustati durante le vacanze di Natale.

La Marmellata di mandarini di Maria Catena. Strepitosa, basta trovare dei buoni mandarini. – de La cucina di Calycanthus.

A timeless classic: Polvere d’arancia – di Alex Foto e Fornelli.

Il Dulce de leche – Confiture de lait, per i lunghi giorni invernali che ci aspettano. – di Zonzolando.

I Citrons Confits – de Il Cavoletto di Bruxelles.

Homemade Vanilla Extract . Semplicissimo e ottimo per i dolci, ha bisogno di un po’ più di tempo di decantazione ma ne vale la pena. – di Martha Stewart

In realtà, la rete è stracolma di idee interessanti. Difficile scegliere solo 5 ricette.
E voi, avete già iniziato a preparare i vostri regali golosi di Natale?
Quali ricette consigliate?

December 21st, 2012

A Natale regala pasta madre!

Dal mio primo rinfresco della pasta madre (riconoscete la fotografia? risale a metà ottobre) ho fatto molti esperimenti. Molti amici hanno assaggiato le cose fino a ora prodotte e sono entusiasti. Altri, come la mia amica Shira, si lamentano perché ne sentono solo parlare e non hanno ancora assaggiato (dopo le vacanze mi metterò in pari, promesso!).
Altri ancora mi han chiesto un pezzetto di pasta madre e qualche delucidazione.

Un vasetto di pasta madre mi sembra un bel dono, per Natale o per iniziare in maniera creativa l’anno nuovo.

Per il mio amico Paolo (spoiler alert!) ho messo su un
Pasta Madre Starting Kit:

  • Vasetto in vetro con 200 g di pasta madre da rinfrescare.
  • Un pacchetto di farina Manitoba.
  • Un pacchetto di farina 0.
  • Un pacchetto di malto d’orzo in polvere.
  • Il libro “Tutto sul pane fatto in casa” di Aldo Bongiovanni.
  • La pasta madre la rinfrescherò con lui appena scarterà il pacchetto. Così avrà circa 400 g di pasta con cui fare subito esperimenti.
    Le farine e l’orzo sono fondamentali, metti che non ne abbia in casa!
    Il libro l’ho scelto dopo ave sfogliato molti libri sull’argomento e secondo me per il mio amico è perfetto. E’ scritto bene, è molto oggettivo e contiene informazioni utili.
    Non sono certa che possa esaurire tutte le sue domande, ma non è un problema del libro. E’ che il mio amico è super insightful :)

    E voi, regalerete per queste feste la vostra pasta madre?

    December 19th, 2012

    Alzata per dolci fai da te. Per Natale ComidaDeMama diventa IKEA hacker


    Sono cresciuta a pane e Corrierino dei Piccoli. Il diario di Stefi era uno dei miei fumetti preferiti.
    La Stefi, proprio lei, mi è entrata nella pelle e me la porto ancora appresso. Specialmente quando, guardando tutte le cose che la ricca compagna di scuola Pontiroli Samantha aveva a disposizione, esclamava: “Ma io sono la Stefi e le cose me le faccio da sola!”. Parole sante.

    La questione mi si è posta un po’ prima di Natale, in occasione del ComidaDeMama Winter Cookie Swap.
    Trifle bowls e alzate per dolci sono la mia passione.
    Però ragazzi, ho 800 biscotti da esporre in bella mostra, ma ho poche alzate per dolci. Come fare?


    Io non so voi, ma le campane delle alzate per dolci sono belle, ma a volte ingombrano un po’.
    Allora ho pensato: “Ma se le capovolgo a testa in su e le appoggio su un coppa-pasta in acciaio (o su una bella scodella o bella ciotola o su un mio bicchiere mallorquino) che succede?”

    E fu così che ComidaDeMama si trasformò in IKEA hacker. Non sapete cosa sia un IKEA hacker? Sono quelle persone che trasformano un prodotto IKEA in qualcos’altro, con l’aiuto di qualche elemento in più e tanta fantasia.
    L’ho scoperto anni fa grazie alla geniale Shiso Mama, anch’essa IKEA hacker.

    Tornando a bomba, non avete bisogno di tutorial per questo progetto: le fotografie sono più che self explanatory.

    Ho usato il coperchio della mia ARV BRÖLLOP (Alzata con coperchio, vetro trasparente – € 18,99), l’ho messo a testa in su e l’ho appoggiato a un coppapasta di metallo. Ho decorato con una berry wreath, versato copiosamente biscotti nella campana et voilà.

    A breve vi spiego come ho fatto a fare le due alzate verticali da biscotto. Sono orgogliosa di dirvi che riesco a ospitare 50 margherite con il buco per ogni alzata. Son cose!

    December 12th, 2012

    Stelle tagliabiscotti + pâte à quiche di Christophe Felder = Quiche e stelle per Santa Lucia


    Quanti stampini taglia biscotti avete?
    No, facciamola più semplice, ché ne avete troppi e non avete tempo di contarli. Quanti sono quelli a forma di stella?
    In questo periodo prima di Natale sono certa che li avete separati dagli altri, per averli sempre a portata di mano, così come ho fatto io.
    I miei eccoli qui! Ve li presento mettendoli tutti all’opera per dare un tocco festivo alle mie quiches.

    La ricetta della pâte à quiche è di Christophe Felder. L’ho scoperta anni e anni fa, grazie al post del cavoletto The perfect quiche Normande, e da allora uso solo questa.
    Perché?
    1) Viene sempre bene.
    2) Si fa in 5 minuti di orologio.
    3) I miei commensali la trovano fa-vo-lo-sa. E hanno ragione!

    Ecco la ricetta:



    Pâte à quiche di Christophe Felder
    Ingredienti per una quiche di medie dimensioni e qualche extra biscotto salato:
    200 g farina
    90 g burro morbido
    5 g sale
    1 uovo
    20 g acqua fredda

    (nota: Diletta Castellani ha scritto un post molto interessante sulla cottura della pasta frolla senza pesi di ceramica o fagioli secchi.
    Ho applicato le sue regole a questa pâte à quiche e devo dire che mi trovo bene. Quindi metto tutti i tre metodi. Il primo è quello che ho sempre usato. I restanti due hanno origine dal post di Diletta)

    Metodo di impasto 1 (tutto insieme) – Risultato: più che buono.
    Raccogliere tutti gli ingredienti in una terrina e mescolare velocemente fino a ottenere un impasto omogeneo.

    Metodo di impasto 2 (prima farina+ burro, poi il resto) – Risultato: pasta più friabile
    Sbriciolate (con le mani o con un robot da cucina) farina e burro in una ciotola fino a ottenere come una sabbia. Avete dubbi su questa fase? Seguite questo chiarissimo video. Il burro non deve essere gelido, ma nemmeno morbidissimo. Aggiungete velocemente gli altri ingredienti e impastate velocemente in modo da ottenere un impasto omogeneo.

    Metodo di impasto 3 (prima burro+uova, poi il resto). Risultato: pasta più compatta, può essere tirata più sottile.
    Montare a crema (con una forchetta o con un robot da cucina) Uova e burro. Il burro non deve essere gelido, ma nemmeno morbidissimo. Aggiungete velocemente gli altri ingredienti e impastate velocemente in modo da ottenere un impasto omogeneo.

    Con un matterello stendete la pasta tra due fogli di pellicola alimentare, che eliminerete.
    Non è necessario infarinare e imburrare lo stampo da quiche.
    Foderate lo stampo da quiche con la vostra pasta stesa. Con dei tagliabiscotti ricavate alcune stelle o forme a piacere. Lasciate riposare il tutto in frigorifero per almeno 30 minuti.
    Se dovete/volete cuocere in bianco, cuocete lo stampo della quiche in forno preriscaldato a 160°C per 20-25 minuti.
    Lasciate intiepidire, farcite la vostra quiche e decorate con le stelle di pasta. Cuocete in forno preriscaldato a 160°C per 20-25 minuti o fino a cottura ultimata del ripieno.

    Non avendo tanto tempo per cucinare:
    – Stendo sottile la pasta.
    - Fodero lo stampo da quiche.
    - Bucherello con una forchetta il fondo.
    - Riempio la quiche con un composto non troppo liquido. (must di questo periodo: fondant di porri, parmigiano e uova)
    - Decoro con ritagli di pasta a forma di stella.
    - Cuocio 30 minuti a 160°C o fino a quando non vedrò completata la cottura.

    December 10th, 2012

    ComidaDeMama Winter Cookie Swap – il ricettario e la serata degli 800 biscotti


    Avete mai avuto in casa 800 biscotti? Tutti insieme in una stessa stanza, nel vostro tinello marron*, pronti per essere assaggiati?
    A me è capitato mercoledì scorso organizzando il mio primo Cookie Swap.
    Cosa è un Cookie Swap l’abbiamo spiegato qualche tempo fa, quando ho lanciato l’idea su ComidaDeMama. Ma ripetere non fa mai male.

    Cookie Swap è uno scambio di biscotti, molto in uso nei paesi anglofoni (ma non solo!), specialmente nel periodo pre-Natale, quando per tradizione se ne preparano molti. Si offrono in casa agli ospiti e si regalano agli amici.
    Il Cookie Swap è anche un bel modo per passare qualche ora in compagnia di amici e poi avere in casa un bell’assortimento di biscotti senza doversi mettere lì a fare mille preparazioni differenti.

    Come funziona? Beh, mettetevi comodi, che vi racconto come è andata l’altra sera!


    Otto invitati (+ Marta + la sottoscritta fanno 10) sono arrivati mercoledì sera a casa ComidaDeMama, insieme ai loro 80 biscotti fatti in casa.
    Fate i calcoli:

    80 x 10 = 800 biscotti!
    in realtà ce n’erano di più perché molte persone ne hanno portati 90-100.

    Nelle settimane precedenti alla serata mi hanno inviato le ricette, che ho raccolto in un ricettario cliccando QUI o sull’immagine che trovate in fondo al post.

    COMIDA SI PERO’ NOI VOGLIAMO VEDERE I BISCOTTI; GRAZIE.
    Va bene! Eccoli qui, in un collage creato da Zonzolando:

    Le fotografie di tutti i biscotti le trovate in bell’ordine
    nel post scritto da Zonzolando.

    Le persone invitate sono quasi tutte blogger, molte di loro non si conoscevano di persona ed è stata una festa incontrarsi dal vivo.
    Si è creato immediatamente un bel clima e abbiamo passato una serata fatto l’una e mezza del mattino a chiacchierare fitto fitto, raccontando un po’ di noi, di dove abbiamo vissuto e lavorato, delle nostre passioni e dei nostri progetti presenti e futuri.

    All’una del mattino scatta il momento ‘esperimento scientifico’: ComidaDeMama si mette a spiegare alle invitate come separare il tuorlo dall’albume usando una bottiglietta vuota di plastica. Scake, Sonia e Zonzolando hanno fotografato la sequenza :)

    Comida, ma i biscotti? Eh, i biscotti sono stati messi in bella mostra fino al momento in cui ciascun autore ha offerto e ha presentato il perché e il per come del proprio biscotto. Ho sfoderato il mio arsenale di alzatine, di ghirlande e di scatole per esporli al meglio.
    La presentazione di ogni singolo biscotto è stata da tutti accolta da complimenti, domande e chiacchiere piacevoli. Ad accompagnare tutto questo, tisane profumatissime portate da Manuela e tazze fumanti di cioccolata calda.

    Eccoli, i biscotti, in rigoroso ordine sparso:
    1 – Gli Hilda Törtchen di Marta.
    2- I “Pobassinos a modo nostro” di Per Scherzo e Per Caso.
    3- I “Picnic Cookies” di M., figlia di Scake.
    4- I “Cuori di Noci” di Federica , ricetta di Alex Fef.
    5- I “Biscotti al cocco” di Zonzolando.
    6- Le “Alfajores” di Orlo Subito.
    7- I “Bastoncini alle mandorle” di Profumi e Colori.
    8- Le “Ciambelle al Vino” di Scake – Un anno a casa.
    9- I “Chocolate Chip Cookies” di Piano B.
    10- Le “Margherite” di Elena, ComidaDeMama
    Sono dispiaciuta di non aver fatto tante foto, in qualità e quantità, ma ero molto impegnata a ospitare le mie ospiti e ad allestire il buffet della cena.

    Parliamoci chiaro ragazzi: la pancia deve esser piena per parlar di biscotti!
    Ecco cosa ho servito:

  • Focaccia al limone (ricetta con la pasta madre di Corrado Assenza, una garanzia!), accompagnata da hummus, yogurt e un centrotavola di cruditées.
  • Un curry vegetariano al latte di cocco, una porzione jumbo di Papadums e un basmati al cardamomo e cannella.
  • Un paio di quiches con la ricetta di Christophe Felder (altra garanzia).
  • I Laugenbrot fatti con la pasta madre, accompagnati con il burro salato e lo speck dell’Alto Adige.
  • La zuppa d’orzo altoatesina per scaldarci.
  • Biscotti/cucchiaini di frolla da intingere nel Lemon Curd.

  • Ho creato due alzate verticali per servire le mie 100 margherite. Vi piace l’idea?
    Ho usato un porta vaso in zinco dell’IKEA, dei bastoncini, un vaso, della spugna per fiori e della scagliola. Un DIY (do it yourself) molto facile e presto vi farò un tutorial.

    Alcuni di voi che hanno seguito la preview del Cookie Swap su facebook per email mi hanno chiesto come ho fatto a fare le etichette e la grafica del ricettario.
    Ho utilizzato questo free template:http://blog.worldlabel.com/2011/round-labels-in-a-vintage-style-design.html e ho utilizzato il free font Amaze. Tutte queste cose cessano di essere free se si usano per scopi commerciali, ma non è questo il caso.

    Potete leggere i racconti o le ricette delle altre partecipanti su Zonzolando, PianoB, Per Scherzo e Per Caso, Scake e Profumi e colori.
    Cliccate sull’immagine qui sotto per scaricare il ricettario in PDF

    *Sì, siamo appassionati delle canzoni di Paolo Conte :)

    November 25th, 2012

    Margherite e spritz cookies di ComidaDeMama partono per la Svezia


    Mancano solo 10 giorni al ComidaDeMama Winter Cookie Swap! I miei invitati stanno inviando le ricette dei biscotti che si scambieranno a casa Comida il 5 dicembre e sono una più buona dell’altra.

    E io? Che biscotti preparerò?
    E soprattutto: saranno secoli che non faccio più biscotti! Sarà meglio allenarsi. Qui in casa si sacrificheranno tutti per assaggiare.
    Marco mi offre subito un’occasione: sta partendo per la Svezia e una sua collega medico fisico che vive lì segue ogni tanto ComidaDeMama. Ho pensato così di spedire un box pieno di due dei miei biscotti preferiti:
    Le Margherite di Stresa, a timeless classic. Una ricetta trovata, grazie alla mia amica Sara, in uno dei Librini de La Cucina Italiana. E’ una ricetta che da 10 anni compare su questo blog. Amatissima da tutta la mia famiglia, sarà molto probabilmente quella che offrirò ai miei ospiti al Winter Cookie Swap.


    Sparabiscotti alla riscossa, dovrebbero chiamarsi così gli Spritzgebäck (Spritz cookies). Per anni ho rimpianto la spesa della sparabiscotti. Spesa piuttosto consistente -trattasi di sparabiscotti proprio bella, in acciaio, robusta, etc. Le mie amiche tedesche Nicole e Hidegard mi hanno insegnato un impasto perfetto per poter usare questo arnese. E ho cambiato idea: la sparabiscotti ha un suo perché. Ogni volta che li faccio mi stupisco: funziona sempre!

    Ecco, ora impacchetto tutto per bene e il box di biscotti finisce nel bagaglio a mano di Marco.

    Di seguito trovate le ricette.

    Margherite di Stresa
    Per circa 50 margherite, tagliabiscotti diametro 5 cm:
    250 g di burro morbido
    120 g di zucchero a velo, più altro per spolverare
    (meglio avere un colino o un setaccino)
    la buccia di 1/2 limone grattugiata fine
    un pizzico di sale
    una bustina di vanillina
    4 di tuorli di uova sode
    200 g di fecola di patate
    200 g di farina 0 di grano tenero
    Preriscaldare il forno a 200°C.
    Aprire le uova e rimuovere il tuorlo, scartare il bianco e il guscio. Passare al setaccio il rosso d’uovo.
    In un’ampia ciotola raccogliere il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero a velo, la buccia di limone, il sale e la vanillina, il rosso d’uovo setacciato, la fecola di patate e la farina. Impastare velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo.
    Formare una palla e riporla in frigorifero per qualche decina di minuti per farla raffreddare.
    Su un piano infarinato stendere la pasta con un mattarello. La pasta sarà alta 1 cm e da questa ritagliare con un coppa pasta a bordi smerlati o con uno stampino per biscotti, delle margherite di diametro di 5 cm.
    Disporre i biscotti ben distanziati gli uni dagli altri su una placca da forno precedentemente coperta con carta forno. Con il dito formare un avvallamento nel centro di ogni margherita.
    A forno già caldo cuocete i biscotti per circa 10 minuti a 200°C.
    Temperatura e tempi di cottura variano sempre a seconda del tipo di forno.
    Lasciare raffreddare sulla teglia e spolverizzare con zucchero a velo.
    Questa ricetta è tratta dal primo “Librino degli amici di Cucinait”.

    Spritzgebäck (Spritz cookies)
    Adattamento alla ricetta di Nicole e Hildegard Schubert
    Ingredienti:

    250 g burro
    200 g zucchero
    2 uova
    150 g nocciole grattugiate
    1 bustina di vanillina
    375 g di farina
    1 cucchiaino raso di lievito

    Preriscaldare il forno a 180°C.

    Mescolare velocemente tutti gli ingredienti in modo da formare un impasto compatto.
    Prendere un po’ dell’impasto, inserirlo nella pistola sparabiscotti e formare i biscotti.
    Lasciare raffreddare in frigorifero per almeno un’ora.
    Cuocere per 7-8 minuti a 180°C, controllando l’andamento della cottura (non tutti i forni scaldano nella stessa maniera, potrebbe essere necessario ridurre il tempo di cottura a 5 minuti, o ridurre la temperatura del forno)

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