ComidaDeMama

December 16th, 2012

Medaglioni di patate e broccoli dell’IKEA – versione light per il piccolo Matteo


Matteo mangia i broccoli!
Io impiegato 30 anni ad apprezzarli, e anche molto. Lui, 13 mesi.
Fino a una settimana fa li aveva sempre scartati dalla sua scelta di verdure al vapore, sorridente ma fermo. E poi, colpo di fulmine: Matteo è capitolato al primo assaggio di un medaglione di broccoli e patate. Bello tondo, morbido e, a dirla tutta, anche facilissimo da fare.
Dove ho imparato? Ma all’IKEA!

Per molti di voi è un’aberrazione gastronomica bella e buona (vi sento, sapete? vi sento mormorare: “Che OVVOVE!”), ma a me piace ogni tanto pranzare al self service dell’IKEA. Non ci vado quasi mai, ma per Natale un giro all’IKEA è imprescindibile, dai!
Normalmente prendo un piattino di salmone affumicato e uno sformatino di patate e broccoli. Questa volta ne ho presi due e meno male! Matteo ne ha divorato uno intero.
Beh, che ci vuole, lo rifacciamo a casa! Senza dubbio diminuendo i grassi impiegati e la quantità di sale. Altrimenti ciao benefici delle verdure!

Detto fatto, ecco la ricetta originale dei medaglioni di patate e broccoli dell’IKEA . Io sono convinta che usino la panna acida o la crème fraîche, ma per rendere la ricetta più accessibile abbiano consigliato l’utilizzo della panna.
Io la crème fraîche la faccio in casa e quindi userò quella: trovo dia quella giusta punta di acidità.
Oppure userò un po’ di stracciatella del nostro caseificio pugliese di stanza a Trento, La Latteria del Sole. (occhio che il sito parte con una musica fortissima)
Ho usato 50% broccolo romano, bellissimo e dal gusto più delicato, e 50% broccolo normale.
Ho usato le parti più tenere e le altre le ho saltate in padella con aglio, olio, peperoncino e qualche fusillo.

Ecco la mia ricetta light:

Sformatini patate e broccoli
Ingredienti per 6 sformatini diametro 6 cm:
1 piccolo broccolo verde
1 piccolo broccolo romano
5 patate piccole
1 cipollotto
2 cucchiaini di olio
2 uova
2 cucchiai di crème fraîche o di ricotta fresca
2 cucchiai generosi di parmigiano

Attrezzi utili:
un coppa pasta diametro 6 cm (se non l’avete non c’è problema: nella ricetta c’è la versione “senza coppa pasta”)

Mondate i due broccoli e le patate e cuocete le verdure al vapore.
Mondate il cipollotto e tritatelo finemente. Scaldate l’olio in una padella e fate appassire leggermente il cipollotto. Fate qui insaporire le parti più tenere dei due broccoli e le patate.
Riversate il tutto in una ciotola. Con una forchetta schiacciate le verdure riducendole in grosse briciole. A vostro gusto potete rendere le verdure più simili a una purea o mantenere un impasto più rustico.
Aggiungete le uova, la crème fraîche, il parmigiano e amalgamate il tutto.

Riscaldate il forno a 180°C.

A) Se avete un coppa pasta.
Foderate un’ampia teglia da forno con la carta forno.
Posate il coppa pasta sulla teglia e fate scivolare un paio di generosi cucchiai dell’impasto. Sfilare il coppa pasta, posarlo accanto allo sformatino creato e proseguire fino a esaurimento dell’impasto.
Cuocere a 180°C per 15 minuti, quando vedrete la superficie bella dorata.

B) Se non avete un coppa pasta.
i Potete usare uno stampo per muffins o degli stampini monoporzione in alluminio. Non ho ancora sperimentato questa versione, ma credo che imburrando e cospargendo di pan grattato le pareti prima di versare l’impasto dovrebbero sformarsi bene, mi raccomando, una volta raffreddati.
Cuocere a 180°C per 15 minuti, quando vedrete la superficie bella dorata.
ii Altrimenti, foderare una pirofila da forno con carta forno e versare l’impasto. Cuocere a 180°C per 15-20 minuti, quando vedrete la superficie bella dorata.
Con un bicchiere ritagliate i vostri medaglioni. I ritagli verranno consumati dai più fortunati :)

January 9th, 2011

La mia prima macchina da cucire


Il regalo di Natale di mia mamma: la vecchia macchina da cucire di mia nonna. Vecchia, si fa per dire.
1-1-1989. La calligrafia di mia nonna sul libretto delle istruzioni è inconfondibile. All’età di ottanta e passa anni aveva deciso di cambiare macchina, di prenderne una più moderna. E ora ce l’ho io.
In questi giorni mia mamma mi ha insegnato l’ABC.
A quanto pare devo imparare da sola cosa fare dalla D in poi, e mi sono subito messa all’opera.

sewing03.JPG

ABC?
A come Abbigliamento. Sulla Garzantina di fine anni ’60 ritrovo le illustrazioni che guardavo e riguardavo da piccola.
Come vedete ho già sfoderato un po’ delle mie stoffe colorate, scelte con Marta all’IKEA. E il primo progetto l’ho portato a termine.
Cosa è?
E’ una cosa, come a solito, giapponese.
(al prossimo post!)
^_____________^

azuma_06.JPG
October 10th, 2010

Ikea Kondis per Kanelbullar


“[...] Ovviamente con i kanelbullar ho pensato subito a te (, Comida)”
Via facebook, Alex segnala dei link molto interessanti, belli, divertenti. Come questo qui sopra, ad esempio.

Sapete quante miglia ci vogliono per guadagnarsi un buon kanelbullar senza rimorsi?
Seguite questa storia divertente, tra paesaggi scandinavi, app per Iphone e gli stessi colori pastello dello scorso post, IKEA! “Homemade is best”/“Hembakat är Bäst”.

E kanelbullar siano!
Oggi il Trentino regala una domenica fresca incorniciata di montagne stupende.
E’ tempo di accendere il forno e profumare la casa di cardamomo e cannella.

La ricetta è sempre quella di qualche anno fa, con le foto passo a passo per creare le roselline come Tessa Kiros. Per chi l’avesse dimenticata, ecco tutto qui sotto.
Io, intanto, inizio a correre!


kanell400.jpg

Diffusi in tutta la Scandinavia e Paesi confinanti, vengono sfornati in casa e serviti nei locali o sale da tè, e non solo nel periodo natalizio. Caldi, tiepidi, a temperatura ambiente, abbinati a creme o soli. Con la dose che propongo ne produrrete circa trenta.
I tempi di lievitazione sono lunghi: due ore per la pasta e mezz’ora per e roselline già formate, ma assolutamente ne vale la pena.
Munitevi di una scatola a chiusura ermetica per conservare meglio le roselline.

Kanelbullar -Piccole roselline di cardamomo e cannella

ingredienti per circa 30 roselline
250 ml di latte intero tiepido
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito da 25 gr
1 uovo intero
120 gr burro morbido
15 capsule di cardamomo verde
due pizzichi di sale fine
buccia di un’arancia finemente grattugiata
650 gr di farina 00

per il burro alla cannella

100 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr zucchero
3 cucchiaini di cannella

per spennellare
un tuorlo d’uovo
tre cucchiai di panna liquida
zucchero

In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere latte tiepido e lo zucchero. Rimuovere i semi del cardamomo dalle capsule e ridurli in polvere con un macinino. A parte mescolare l’uovo, il burro, il sale, la buccia di arancia e il cardamomo. Unire i due composti e amalgamare aggiungendo la farina. Trasferire in una spianatoia l’impasto e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un’ampia ciotola, incidere a croce la superficie, coprire con un foglio di plastica o con un panno umido e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà. Dividere l’impasto in quattro parti e su un piano di lavoro infarinato stendere quattro rettangoli 20×30 cm spessi 2-3 mm, spalmare su ciascuno di questi un quarto del burro indicato, spolverare di zucchero e cannella e arrotolare formando quattro salami, Tagliare a grosse V, più che V possiamo parlare di piccoli trapezi isosceli di base minore 2cm e base maggiore 5 cm, o di V dalla punta molto larga per chi ha sempre odiato la geometria. Possono essere tagliati anche più piccoli, in fase di cottura aumenteranno ancora di volume.
Prendere ogni singolo pezzo, poggiarlo sul lato più lungo. Con due dita premere sulla punta in alto fino a raggiungere il piano. Se la superficie è stata uniformemente imburrata la sfoglia si muoverà facendo uscire il colore brunastro della cannella.
Disporre le roselline ben distanziate su una placca da forno, coperta da carta da forno.
Spennellare con l’uovo e la panna mescolati precedentemente insieme, spolverare leggermente con zucchero e lasciare in lievitazione ancora 30 minuti prima di infornare per 20 minuti a 180°, fino a doratura avvenuta, avendo cura di controllare che anche la parte sottostante sia cotta.

Grazie a Stefania per il libro e a Palmasco per avermi aiutata a scegliere la fotografia

Kanelbullar step by step.

Kanelbullar- il salame Kanelbullar - il taglio a V
Arrotolare il salame dopo aver imburrato e speziato la pasta.
Di seguito tagliare il salame a grosse V.

Kanelbullar- alzare uno dei triangoli/trapezi sulla sua base maggiore Kanelbullar- schiacciare la sommità con un dito
Poggiare ciascuna V con il lato maggiore sul piano di lavoro
e spingere con un dito la sommità.

Kanelbullar- schiacciare fino a raggiungere il piano di lavoro Kanelbullar- i livelli di pasta imburrati scivolano tra loro durante la pressione
Spingere senza paura fino a raggiungere il piano di lavoro.
I livelli di pasta scivoleranno tra di loro formando i petali delle roselline.

kanelbullar- in caso, aggiustamenti della rosellina Kanelbullar- rosellina prima delle due ore di lievitazione
Aggiustare con una pressione di due dita la forma delle roselline.
Lievitare per due ore, spennellare con l’uovo e la panna e infornare.

Credits fotografia iniziale trovata su www.designmadeingermany.dep/

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