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June 2nd, 2016

“Ricette di Famiglia” e tutte le bontà di Artigianato e Palazzo

Due domeniche fa a Firenze si è conclusa la XXII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO botteghe artigiane e loro committenze.
Come vi dicevo nel post precedente, dal 12 al 15 maggio il Giardino Corsini, aperto in via eccezionale per l’occasione, ha ospitato una selezione di 90 bravissimi artigiani da tutt’Italia e dall’estero.
Pensate: dagli orafi ai cestai, dai cappellai ai fabbri, ai pasticceri, ai liutai, il Giardino Corsini ha accolto in questi 21 anni 149 mestieri differenti.

Lavorando per il blog di Italian Stories incontro gli artigiani nei loro laboratori. È un’esperienza molto entusiasmante.
Ad ARTIGIANATO E PALAZZO il senso di meraviglia di ripete e si moltiplica. Ho potuto vedere molti degli espositori all’opera e non solo i loro straordinari manufatti. È molto interessante guardare le loro mani in movimento, le materie prime e gli strumenti del mestiere, il loro lavoro portato qui, in questo luogo straordinario.
Alcune di queste mani producono bontà.

La gastronomia in questa Manifestazione compare in diverse forme.
L’accoglienza e l’ospitalità offerta ai visitatori, prima di tutto.
Spiccano nel verde delle tende a strisce rosse e bianche, un riparo dal sole ben arredato con tavoli e sedie, perfetto per riposarsi un momento e prendere un caffè o un gelato.
Ho lavorato per molti anni ad Amsterdam curando catering e mi è venuta un po’ di nostalgia osservando lo staff del catering Tuscan Excelsia allestire per il pubblico i pranzi e gli aperitivi serali. È un lavoro faticoso ma che dà molta soddisfazione.

Non molto lontano dal profumo di caffè del mattino ho trovato lo spazio dedicato a Ricette di Famiglia, uno degli eventi collaterali di ARTIGIANATO E PALAZZO nato in occasione del ventennale della manifestazione e curato dalla giornalista gastronomica Annamaria Tossani.
“Un’idea che arriva a toccare anche l’artigianato culinario, con l’intento di esaltare e valorizzare il forte legame dell’odierna cultura gastronomica con quella delle antiche ricette familiari e dei saperi tradizionali.
Si tratta di incontri quotidiani con autori di originali libri di cucina dedicati alla cultura gastronomica del nostro Paese.”

I libri presentati in questi giorni al Giardino Corsini:
Opere/Works (Cinquesensi Editore) di Gualtiero Marchesi con Giorgiana Corsini
Gli Aristopiatti (Guido Tommasi Editore) di Lydia Capasso e Giovanna Esposito con Orçun Malkoclar
111 ricette italiane che devi saper cucinare (Emons Editore) di Luisanna Messeri con Zefiro Ciuffoletti
Taste archaeology. Campagna di scavi gastronomici nelle ricette della nostra storia (Pacini Editore) di Licia Montagnani con Luciano Zazzeri.

Di nuovo, deformazione professionale legata a uno dei lavori che ho fatto per anni, mi piace molto vedere gli allestimenti ormai conclusi e compiuti in quel pugno d’ore che corre tra l’ultimo controllo e l’arrivo dei protagonisti dell’evento in programma e, di seguito, dei visitatori.
E non sono l’unica! Mi raggiunge Alice, bravissima blogger, co-autrice con Eva di Ubiquechich – la vedete qui nella fotografia, anche lei come me e altri otto blogger è invitata in questi giorni alla Manifestazione. Scambiamo due parole, scattiamo qualche fotografia, apprezziamo da vicino le ceramiche della nuova collezione “Babele” creata da Richard Ginori.


E in questa occasione conosciamo Annamaria Tossani in persona, che ci illustra l’allestimento curato da Riccardo Barthel e ci annuncia che la principessa Corsini sarà al fianco di Gualtiero Marchesi durante la presentazione del suo libro “Opere/Works”

Se avete avuto la fortuna di partecipare alla manifestazione avrete notato la principessa Corsini sfrecciare da un capo all’altro del Giardino con la sua bicicletta. Oppure l’avrete vista accompagnare visitatori arrivati da oltreoceano, incuriositi dalla proposta creata per la Manifestazione da Italian Stories: una passeggiata con la principessa Corsini e Neri Torrigiani tra le dimostrazioni di lavoro dal vivo delle antiche tecniche e lavorazioni degli esperti Maestri artigiani e le meraviglie architettoniche e naturali del Giardino Corsini. E per concludere, un pranzo sotto le bellissime tende per poter conversare ancora un po’.
Oppure l’avrete incrociata di passaggio nelle limonaie o tra i gazebo, a discorrere con gli artigiani e con i visitatori. Instancabile, ha riservato un momento dedicato solo a noi dieci blogger invitati alla manifestazione. L’avrete anche vista partecipare agli incontri e ai dibattiti in programma sotto la loggia del Buontalenti.
E proprio qui, sotto la Loggia, la osservo in un raro momento di quiete, intenta a sfogliare il libro di Gualtiero Marchesi.

Ed è stata una presentazione vivace, divertente e molto interessante. Gualtiero Marchesi ha raccontato il suo lavoro e le scelte nel costruire i suoi piatti mostrando tutta la sua eleganza e il suo garbo. Mi capita spesso di incontrarlo nei racconti di Anna Prandoni, scrittrice, giornalista e direttrice dell’Accademia Gualtiero Marchesi e poterlo sentire dal vivo mi ha fatto molto, molto piacere.

E come non essere altrettanto felice di riabbracciare il giorno seguente, dopo tanto tempo, Giovanna Esposito, autrice del libro “Gli Aristopiatti”, scritto insieme a Lydia Capasso.
Qui la vedete insieme alla principessa Corsini e allo chef Orçun Malkoclar, concentrati sugli ultimi preparativi.
Purtroppo sono dovuta tornare a Trento e ho perso le ultime due presentazioni.

Volete vedere di più? Seguite l’hashtag #ricettedifamiglia su Twitter, Facebook e Instagram

E che dire degli artigiani legati al mondo della gastronomia presenti alla Manifestazione!
Ce ne sono molti, ve ne racconto alcuni.

I taralli di Danieli

Sono tornata a casa con un quintale di taralli arrivati da Bitonto, opera di Danieli “Il forno delle Puglie”. Seguono ancora la ricetta tramandata dai loro nonni e non credo di avere mai assaggiato fino a ora dei taralli così friabili. “Mi raccomando, tenga i sacchetti ben chiusi, così li conserverà così come sono”. Ma, come capita sempre a casa mia quando le cose son buone, sono spariti dalla dispensa molto velocemente.

Dalla Valcamonica, i formaggi di San Faustino

Primo premio per il miglior allestimento, assegnato dalla principessa Corsini e da Neri Torrigiani insieme a Cristina Giachi – vice Sindaco di Firenze, l’Azienda Agricola San Faustino di Ceto, provincia di Brescia. Siamo in media Valcamonica e in questa azienda è specializzata nella produzione biologica di formaggi caprini e vaccini e di salumi tipici delle loro zone montane. Rispetto dei ritmi e dei cicli della natura, mucche e capre che pascolano nei prati. Cosa volere di più? Andare una volta a trovarli di persona e assaggiare tutto in loco.

Palmi, un orto (e un giardino sontuoso) a Firenze

Spesso posto le immagini del mercato contadino di piazza Erbe qui a Trento, specialmente fotografo i fiori dell’orto e le uova prodotte dalle galline ruspanti locali. Quindi non potevo non essere attratta dal cesto e dai colori delle verdure di Palmi, sistemati poco prima dell’entrata dell’Orto delle Monache.
“Consegnamo a domicilio, ma molto spesso i clienti vengono da noi e i bambini sono sempre curiosi di vedere le nostre galline” mi racconta la signora mentre fotografo le uova.

Da Bagheria, i dolci di Don Gino

E dagli orti di Firenze passiamo a Bagheria, Sicilia. Cambio di palette di colori, un tripudio di frutta di marzapane, di paste fatte di mandorle, cannoli e cassate. Quanti cannoli ho mangiato, preparati dall’Antica Pasticceria Don Gino, non ve lo dico. Dal piccolo chiosco aperto nel 1949 dal signor Codogno a oggi, la pasticceria ha riunito al lavoro una parte della famiglia. Il loro carro coloratissimo fa capolino all’entrata di una delle limonaie del giardino ed è un richiamo irresistibile.

E ancora, le acciughe, la salsa con le mandorle di De Gustibus (Siculania, provincia di Agrigento), i prodotti del Banco Etico Agroalimentare di Siena, i cantucci dell’Antico Forno Santi di Pistoia, la Torta Pistocchi.

Il versante gastronomico di ARTIGIANATO E PALAZZO lo riassumerei come ottimo e abbondante!

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