ComidaDeMama

June 28th, 2008

Comidademama compera fragole e panna alla stazione del gas di Edward Hopper, a Truro.


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Da quando sono tornata da Cape Cod ho preso in prestito dalla biblioteca tutte le monografie dedicate ad Edward Hopper |breve biografia curata dal MoMA, New York.|.
Edward Hopper è uno dei pittori americani più conosciuto al mondo, nella sua lunga vita |1882-1967| lavora, dipinge e visita molto spesso l’Europa. Dal 1910 non viaggerà più. Passerà l’inverno a New York, dal 1913 al Greenwich Village, e l’estate nelle campagne del New England, a Gloucester e Cape Anne, MA, creando con i suoi acquerelli una sorta di censimento architettonico delle case presenti negli anni 1923-28, dei quartieri italiano e portoghese di Gloucester, della fabbrica di zucchero e di quella di scatole. Cape Ann viene rappresentato nella sua natura e con i bellissimi fari. Altri soggiorni estivi sono stati spesi a Ogunquit e Monhegan Island, ME e, dal 1930, a Cape Cod, precisamente a Truro, nella città in cui siamo stati ospitati dai nostri amici Megan, Nazzareno e la loro famiglia.
Nel 1934 Hopper investe un’eredità inaspettata arrivata alla moglie costruendo una casa nella parte sud di Truro. Mentre seguiva i lavori di costruzione viveva presso un amico, qui a Boston, nella elegante Chestnut Hill.
La prima cosa che colpisce nel New England è la luce, molto cruda e vivida, molti artisti frequentavano questa regione proprio per la luce.

L’altro giorno ci siamo fermati nell’unico punto in cui si concentrano alcuni negozi di Truro. Megan racconta che qui un tempo c’era la stazione di servizio protagonista del quadro Gas, che ho messo in cima al post.
Chiedo come mai è stata rimossa e Megan mi spiega che un tempo la stazione l l’emporio bianco dietro appartenevano a delle persone senza troppi scrupoli, che commettevano molte irregolarità e che solo dopo tanti anni e tanti danni sono state messe in prigione. E la stazione non c’era più.
In realtà ho letto in più di una monografia che questa stazione del gas non corrisponde a nessun luogo preciso ed è il risultato di molti studi fatti sulle strade di Truro e dintorni. E’ plausibile che non ci fosse tutta questa miriade di stazioni del gas quindi per quel che mi riguarda ho comperato gli ingredienti per il Truly Scrumptious shortbread alle fragole e panna con composta di rabarbaro e lavanda quasi dentro ad un quadro di Hopper.
Io ho fotografato l’elegante emporio dalla scritta color indaco che ora sostituisce quello del quadro. Mi spiace non avere usato la stessa inquadratura.

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I quadri e gli acquerelli prodotti durante le estati passate Truro sono molti. Ho scattato molte fotografie |1- 2-3-4-5| delle dune e delle spiagge a perdita d’occhio, dove, come scherza Nazzareno, “Se ci sono più quattro persone la gente si irrita perchè la spiaggia è troppo piena”. Le fotografie 4-5 fanno vedere una delle aragoste che abbiamo avuto per cena, accompagnate con il classico corn on the cob, ovvero pannocchie di mais dolce bollite, di lato una piccola ciotola piena di burro fuso.
Le aragoste hanno dei colori stupendi e per la prima volta sono riuscita a prenderne in mano una, prima con molta esitazione e poi con un po’ di sicurezza.
Non so se mai nella vita tornerò mai a Cape Cod, ma ogni singolo dettaglio di quello che ho visto mi rimarrà per sempre impresso nella mente.
|Cape Cod Evening 1939. Oil on canvas 30 x 40 in. National Gallery of Art, Washington.
House on Pamet River 1934. Watercolor on paper 21 13/16x 2613/16. Collection of Whitney Museum of American Art, New York.
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