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Archive for the ‘zuppe’ Category

February 1st, 2012 by Elena

Crema veloce di carote e zenzero, con olio di sesamo

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Una zuppa corroborante per questi giorni di freddo ci voleva! La combinazione zenzero e carote ha convinto anche Marco, che alle carote preferisce molti atri ortaggi.
Una crema piccante per via dello zenzero, con una nota fresca di erba cipollina appena tagliata e il gusto pieno dell’olio di sesamo messo a crudo.
Questa è una variazione, fatta in fretta e furia con la pentola a pressione ieri sera, della splendida carrot soup with miso and sesame di smitten kitchen. Della serie: ho finito tutto il miso, ho messo tutti i cipollotti nello stir fry. E che problema c’è?

In ogni caso, ho provato la settimana scorsa la carrot soup with miso and sesame ed era buonissima.
Di seguito la ricetta.
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November 20th, 2005 by Elena

Canederli di MarinaB

Marina taught me how to make canederliQuesto che vedete è il primo sorriso che mi ha accolto a Trento lo scorso settembre e che mi aiutato a superare il primo impatto con la città.
Marina vive e lavora a Trento anche se ha per lungo tempo vissuto e studiato in giro per il mondo. Parla una quantità imprecisata di lingue e le usa nella sua professione. Lo scorso venerdi mi ha insegnato a fare i canederli, un buon modo per avvicinarsi al Trentino.
Mi presenta davanti una grande ciotola colma di pane raffermo tagliato a cubetti molto piccoli, mezzo Kg. Non c’è molta crosta, il pane è bianco, ma potrebbe essere anche integrale.
Mentre mi spiega l’origine povera dei canederli scalda mezzo litro di latte intero e, una volta bollente, lo riversa sul pane mescolando il tutto con le mani.
Mentre lascia riposare questo impasto iniziamo a tagliare a cubetti di media misura una generosa quantità di speck e di formaggio Asiago stagionato. Le quantità sono ancora da stimare. Se faccio i canederli di formaggio dovrei tenere la proporzione peso formaggio e peso pane 1:1.
Canederl dough Canedeli dough Canederly dough ready o be shaped in balls Canederli ready to be boiled in a fresh and rich meat bouillon
Alla vista dello speck vacillo, adoro gli insaccati e in Olanda devo dire che è più unico che raro trovarne di buoni, quindi ho l’acquolina in bocca.
Marina toglie molto del grasso dello speck, per non appesantire troppo questa pietanza che si rivela sempre più sostanziosa a mano a mano che ne vedo la realizzazione.
Intanto il calore del latte ha reso più elastico il pane, che ora si modella e impasta molto più facilmente. Marina aggiunge qualche goccia ancora di latte ricordandomi che un tempo veniva messa l’acqua, quindi, se mi trovassi senza latte potrei tranquillamente usare un po’ di acqua per ammorbidire il tutto.
Mescoliamo speck, formaggio, una generosa quantità di formaggio grana trentino DOP, un po’ di prezzemolo tritato per dare colore e due uova intere, fresche, di dimesione media (ma che se ne fa la gente di un uovo extra large, ché poi le ricette non vengono. Per non parlare di quella povera gallina che le deve produrre, suvvia!). Niente farina, dice Marina, altrimenti diventano macigni.
Man mano che Marina impasta energicamente tutto si compatta raggiungendo una consistenza morbida e tesa, siamo pronte a formare con le mani bagnate luna ventina di palline.
Alcune verranno conservate nel congelatore, disposte su un vassoio per le prime tre ore e poi messe in sacchetti. Quando sarà il momento di usarle verranno buttate nel brodo bollente senza doverle scongelare.
Le altre le abbiamo cotte in un brodo di carne bollente che Marina aveva preparato il giorno precedente. Alcuni buttano i canederli in questo brodo, coprono la pentola e spengono il fuoco, noi invece abbiamo cotto io tutto a fuoco lento per circa dieci minuti.
Il brodo era molto saporito, lo speck e il formaggio hanno arricchito la preparazione di base, e i canederli deliziosi. Proverò a farli in tutte le varianti, al formaggio, verdi con gli spinaci, nuovamente allo speck e formaggio, in brodo o asciutti, conditi con un po’ di burro e salvia fresca.
Mentre assistevo a questa lezione ho intravvisto delle cose ottime di cui vorrei assolutamente sapere come si fa, come le friselle che lei fa in casa usando il lievito madre che palpita nel suo frigorifero.
Intanto per dessert mi ha fatto assaggiare il lemon curd di sua produzione, ottimo. Ho ottenuto la ricetta e il giorno dopo non ho potuto fare a meno ad acquistare dei limoni biologici e farne una piccola porzione per noi.
Ringrazio ancora qui Marina per la bella serata e per avermi insegnato tante cose nuove ottime. Spero di non avere fatto degli errori, ho trascritto ciò che mi è rimasto in mente, l’altra sera non ho preso appunti scritti.
Ah! Quasi dimenticavo. La manina che brandisce un pezzo di carota appartiene ad Anna, figlia di Marina, che ha giocato con Marta tutto il tempo sgranocchiando verdura fresca come antipasto.

May 23rd, 2004 by Elena

Sopa de setas

Ieri sera abbiamo mangiato questa squisita zuppa nella nostra vecchia casa di Bloemgracht. Infatti siamo stati invitati da Bart e Meike, i nostri vecchi padroni di casa. Entrare nella casa in Bloemgracht è sempre emozionante, anche se è un po’ fredda e anche se le tre stanze sono su tre piani diversi collegate da strette scale a chiocciola quasi verticali. Chi ha passato qualche giorno qui non se la scorderà mai.
Abbiamo saputo le ultime novità durante l’aperitivo, in cui sono riuscita a spaccare un coltello in osso e madreperla mentre spalmavo del burro sul pane.
Tim il gallerista ha abbandonato l’Olanda per aprire in Francia un grande cottage dove ospiterà persone anziane, in pensione, e offrirà loro la possibilità di vivere in questo luogo coltivando orti e vivendo in compagnia, cercando di invecchiare felicemente. Il laboratorio di stampa artigianale di stoffe da arredamento dall’altra parte del vialetto è stato affittato da tre artisti che costruiscono mobili. La casa con il roof garden allo stesso livello delle finestre della cucina di Bart e Meike è diventata una galleria d’arte.
Beh, sappiate che i coltelli in osso e madreperla vanno bene per spalmare soffici mousse e basta.
Torniamo alla zuppa.
Ingredienti per quattro persone che mangeranno anche altro.
4 cucchiai di olio di oliva extravergine
1 cipolla grande ridotta a piccoli cubetti
3 spicchi di aglio finemente tritati
1 cucchaino di timo fresco
250 gr funghi (a vostra discrezione quali) sottilmente affettati
1 litro di acqua calda
5 cucchiai di sherry fino
10 gr di funghi porcini secchi, successivamente reidratati in acqua bollente
130 gr mandorle senza pelle leggermente tostate
foglie di un mazzetto di prezzemolo tritate grossolanamente
sale e pepe
In una grande pentola scaldare l’olio, e soffrggere dolcemente cipolla e aglio per 15-20 minuti fino a quando non diventeranno morbidi e dorati. Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
aggiungere il timo e i funghi freschi, cuocere per altri 13 minuti in maniera che i funghi si asciughino. salare e pepare.
Aggiungere l’acqua, lo sherry e i funghi idratati e sgocciolati.
La ricetta prevede di mettere anche l’acqua dei funghi porcini, io dico che è un porcheria bela e buona e consiglio al limite di usare un estratto di funghi o un dado di funghi, prefiribilmente
di ottima qualità o biologico –i dadi non mi piacciono, se non si fosse capito–
Alzare la fiamma e, quando la zuppa inizerà a sobbollire, coprire con un coperchio e attendere 5 minuti.
In questi 5 minuti tritare finemente le mandorle.
La zuppa è pronta, aggiungere mandorle e prezzemolo, regolare di sale e pepe e servire bollente. Una meraviglia, sul serio.

January 7th, 2004 by Elena

Masoor dal. Lenticchie rosse speziate.

Questo e

November 15th, 2003 by Elena

New England Cod Chowder

Oggi cucina Yankee! Queste ricette sono squisite. Posso dirlo perchè le ho assaggiate a casa di Simona qui ad Amsterdam. Gentilmente Simona mi ha dato tutte le ricette della splendida cena che ha preparato per noi.
Sommario del menu:
tacos coperti di formaggio grattugiato –tipo fontal– e passato per qualche minuto al microonde. Delirio.
salsina al pomodoro, peperoni e cipolla pronta per stemperare il salatino dei tacos
muffins al formaggio e prosciutto
feta condita con grissini fatti in casa, uno svarione mediterraneo squisito
New England Cod Chowder, questa deliziosa zuppa, accompagnata da muffin al mirtillo, ha nutrito e ritemprato per una ventina di giorni Simona e il fidanzato in visita nel New England.
Insalatina di carote e cavolo bianco
Sgombri al forno all’aceto
Tartufi d’Alba fatti a mano , altro svarione piemontese che non ha turbato i commensali

New England Cod Chowder
ingredienti per 6 persone:
675 gr di filetti di merluzzo senza pelle e tagliati a tocchi di circa 4cm x 4cm
1 cipolla abbastanza grande tagliata a dadolata fine
450 gr di patate sbucciate e tagliate a cubetti da 1.5 cm
4 fette di bacon (streaky, cioe’ tipo pancetta) tagliato a fettine sottili (lui dice come stuzzicadenti)
2 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere (150ml) di sherry secco
1.1 litro di latte NON scremato
1 foglia di alloro
sale pepe
erba cipollina per decorare

Usando un pentolone preferibilmente in ghisa (tipo Le Creu….si puo’ dire?) fate soffriggete su fuoco allegro il bacon nell’olio finche’ sia bello croccante, aggiungete le cipolle e lasciatele fino a che diventino trasparenti. Non devono scurire.
Aggiungerte le patate e mescolate fino a che saranno ben coperte dall’olio, poi spolverare con la farina, sempre mescolando, e aggiungete lo sherry. Continuate a mescolare, dopo un minuto aggiungete il latte e la foglia di alloro.
A questo punto abbassate il fuoco e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto fino a che le patate siano tenere, ma ancora in cubetti separati, non sfatti. Assaggiate e aggiustate di sale e pepe.
A questo stadio il piatto puo’ essere raffreddato e si mantiene in frigo, pronto per essere finito, per parecchi giorni.
Quando vi serve, si finisce riscaldandolo fino a che cominci appena a bollire, togliendo la foglia di alloro, aggiungendo il pesce a tocchi. Il pesce cuocera’ molto velocemente, circa 3 minuti, e il chowder sara’ pronto per essere servito, con una spolverata di erba cipollina tritata e accompagnato da crostoni di pane.

(da Alistair Little, Roberta Bateman l’aveva pubblicata sul forum)

October 11th, 2003 by Elena

Chawanmushi –Uova al vapore con ciotoline–

ricetta di una amica giapponese di Luigi Urrù
Ingredienti:
4 uova intere
8 gamberetti sgusciati –sbollentati con acqua salata–
2-4 champignons affettati –ci vorrebbero i funghi shitake–
1 filetto di pollo tagliato a listarelle
qualche foglie di prezzemolo –occorrerebbe lo shi-so–
2 tazze e mezzo di brodo di pesce
mezzo cucchiaio di sale
2 cucchiai di salsa di soya

Riscaldare il brodo,aggiungere sale e salsa di soya. Mescolare e lasciare raffreddare.
Sbattere le uova, ed unire con il preparato precedete.
Versare il tutto in 4 tazzine grandi circa come una
tazza giapponese da tè,quindi 150-200cc. e guarnire con i gamberetti, il pollo, e gli champignons.
Riscaldare l’acqua in una pentola a vapore. Quando
inizia a formarsi il vapore, collocare le tazze con le uova
nella pentola, e coprire con un asciugapiatti e poi il coperchio avendo cura di mantenere il fuoco da debole a medio.
Quando la superficie di uovo comincia a rassordarsi posare sopra le foglie di prezzemolo su ognuno.
Cuocere a fuoco medio ancora per 5 minuti.
–Gli ingredienti sono sostituiti con quelli che si possono trovare facilmente in Italia, ma in teoria, si mette del funghi shiitake invece degli champignons, e si mette
una erba particolare –credo che lui voglia dire lo shi-so, in latino si chiama perillandComidademama– invece del prezzemolo.

September 11th, 2003 by Elena

Zuppa del contadino

Ingredienti per 4 persone:
500 gr mix di: ceci secchi, fagioli secchi, orzo perlato, azuki verdi, lenticchie
rosse e lenticchie brune
una falda di sedano
una cipolla
aglio, due spicchi
una patata media
un cucchiaio di olio
un rametto di alloro
3 litri di acqua
sale

Mettere a bagno per una notte il mix di legumi in acqua fresca e leggermente salata.
Scaldare l’olio nella pentola e far rosolare l’aglio tritato, la cipolla e il sedano tagliati finemente. Scolare i legumi e unirli al soffritto, aggiungere l’alloro e le patate tagliate a pezzetti.
Lasciare soffriggere il tutto per qualche minuto, poi aggiungere l’acqua e il sale. Cuocere per 2 ore a fiamma lenta.

September 11th, 2003 by Elena

Zuppa d’orzo

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di orzo perlato
aglio, 3 spicchi
una falda di sedano
uno scalogno
quattro filetti di acciuga (optional, per i vegetariani)
una confezione di cuori di carciofo surgelati da 400 gr
una patata media
2.5 litri di acqua
sale e pepe

Tritare finemente aglio, scalogno e sedano e farli rosolare in un cucchiaio di olio. Aggiungere le acciughe e i cuori di carciofo scongelati.
Mescolare e insaporire i carciofi per 10 minuti a fuoco lento. A parte, nella pentola per la zuppa (meglio se di coccio) tostare in un cucchiaino di olio l’orzo perlato fino a che non diventi lucido, poi versare i carciofi aromatizzati e l’acqua. Cuocere a fuoco medio per 1 ora. Regolare di sale e pepare.
Questa zuppa è molto ricca, sostanziosa e gustosa e può costituire un piatto unico.

September 11th, 2003 by Elena

Vellutata di patate e porri

Ingredienti per 4 persone:
due porri di media grandezza
quattro patate di media grandezza
1 litro di latte intero
300 ml di acqua
1 cucchiaio di olio d’oliva
sale, un cucchiaino raso
200 ml di panna da cucina, facoltativo

Far scaldare l’olio nella pentola, buttare i porri mondati tagliati a rondelle.
Mescolare per 5 minuti, in maniera che si rosolino bene, poi aggiungere le patate sbucciate e tagliate a pezzi, il latte, l’acqua e il sale. Cuocere a fuoco lento per un’ora, se desiderate una minestra più liquida aggiungere acqua calda. Frullare la minestra e, se si vuole, poco prima di servirla, aggiungere la panna.
E’ ottima cos

September 7th, 2003 by Elena

Minestra di indivia e patate

Ingredienti per 4 persone:
tre cespi di indivia belga di media grandezza
cinque patate di media grandezza
2 litri di acqua
1 cucchiaio di olio d’oliva
sale

Tagliare a pezzi l’indivia mondata e mettetela nella pentola, poi aggiungere le patate sbucciate e tagliate a pezzi, l’acqua e il sale.
Cuocere a fuoco lento per un’ora e mezza, se desiderate un minestra più liquida aggiungere acqua calda, se la volete più cremosa, togliete il brodo, siete sempre in tempo ad aggiungerlo.
Frullare la minestra e, se si vuole, poco prima di servirla, aggiungere la panna.
E’ una minestra ottima dal retrogusto amarognolo, va servita con crostini saltati in olio.

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