ComidaDeMama

Archive for the ‘Vivere a Trento’ Category

June 24th, 2014 by Elena

ComidaDeMama a #paganelladaurlo Summer Blog Tour 2014

13-15 giugno 2014 – Sull’altopiano della Paganella, in provincia di Trento, ho partecipato come foodblogger all’edizione 2014 di #paganelladaurlo Summer Blog Tour, evento di promozione del territorio organizzato dall’APT Dolomiti di Brenta e Paganella.

Ho trascorso un fine settimana circondata dalle Dolomiti,
nutrita con ottimi prodotti del territorio, guidata in un trekking montano con picnic a sorpresa. Ho visto i lupi e le linci. L’orso bruno non l’ho avvistato. Ho fatto stretching e meditato circondata da un parco con 100 cultivar di rose , ho camminato tra le rovine di un castello scoprendo le sue leggende e ho attraversato in barca il verdissimo lago di Molveno. Un apicoltore ha preso in punta di dita un’ape dalle sue zampette con nonchalance e me l’ha fatta vedere da vicino senza pungersi e senza pungermi.

Sono tornata a casa così contenta che la notizia del mio sari di seta arancione finito in lavatrice insieme al tappetino del bagno perché, cosa vuoi, era arancio pure lui, non ha scalfito minimamente il mio buonumore. E tanto meno il mio sari, meno male!
Per farla breve (non sarà breve questo post, vi avverto!), ho scoperto un territorio incantevole a due passi da casa mia, mi è piaciuto molto e tornerò a breve a esplorarlo con la mia famiglia. Così ho accolto la richiesta dell’APT Dolomiti di Brenta e Paganella di parlare di questo fine settimana sul mio blog.

Siete curiosi, ma non avete tempo di leggere le mie cronache di #paganelladaurlo?
Godetevi la manciata di secondi prodotta da Marco Allegri di Non Solo Turisti . Bravissimo, ha distillato in 53 secondi il meglio di #paganelladaurlo

Fiori freschi e spa. Benvenuti in Paganella!
La famiglia Mottes dello Sport Hotel Panorama di Fai della Paganella mi ha accolta raccontandomi del luogo e offrendomi una stanza vista Dolomiti, grande abbastanza per ospitare tutta la mia famiglia anche se ero lì in visita da sola. Mi sono tuffata sul piumone bianco del letto con una gioia che nemmeno Heidi quando era da suo nonno.

La stanchezza della settimana di lavoro è scomparsa al Centro Wellness & Beauty – La Dolce Vita SPA dell’Hotel.
Ho provato la sauna finlandese, la bio sauna al fieno e il bagno turco. Tutto intervallato con immersioni nella vasca di acqua marina, applicazioni al viso di ghiaccio e il percorso Kneipp che ha alleggerito non poco le mie gambe affaticate dal caldo. Nei momenti di riposo tra un ciclo e l’altro di sauna ho assaggiato le tisane alle erbe, sempre diverse ogni giorno, dando un’occhiata alla zona delle sette piscine riscaldate, interne ed esterne.

Durante l’aperitivo e la cena con il direttore e i responsabili marketing e comunicazione dell’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta Paganella, mi sono accorta della bellezza del parco e delle decorazioni floreali disseminate in tutto l’hotel. La passione e la cura per piante e fiori della famiglia Mottes si tramanda di generazione in generazione. I giardini dello Sport Hotel Panorama ospitano tra le tantissime varietà anche un centinaio di cultivar del genere Rosa sp.

Per la nostra cena di benvenuto, la famiglia Mottes ha proposto un menu e una selezione di vini del territorio.

Questa è la mia prima colazione, un concentrato di energia grazie alle uova biologiche e all’acqua della sorgente del parco.

Il tempo è ottimo, in barba alle previsioni di pioggia. Diamo inizio alle nostre attività con il trekking benessere e trekking a 1550 metri con sorpresa!



Dopo una colazione sostanziosa abbiamo sperimentato un trekking del benessere esplorando le diverse zone del parco, seguiti dallo staff del Centro Wellness & Beauty – La Dolce Vita SPA : stretching, percorso Kneip, aromaterapia, massaggio facciale e meditazione. Un trattamento da sogno a cui è stato aggiunto un rinfresco a base di fragole fresche, sciroppo di sambuco e una delicatissima rosa rosa.

Trekking con vista delle cime del Trentin!
Scarponcini da trekking ai piedi e zaino in spalla, siamo partiti per una passeggiata intorno al Mont Fausiòr.

Ivo Mottes è il nostro accompagnatore di territorio.
Il suo profilo professionale ruota intorno alle sue amate montagne e agli sport invernali. In più, coltiva la passione per la scultura su legno. L’orso nella lobby dello Sport Hotel Panorama è opera sua!



Trekking alla portata di tutto il gruppo, 8 km di camminata e 500 metri di dislivello.
Arriviamo alla meta, alla Croce di Fai, e troviamo due tavoli imbanditi di tutto punto.
Che sorpresa!
Maria Vittoria Mottes dello Sport Hotel Panorama, aiutata dalla sua famiglia e dal suo staff, ha creato il pranzo perfetto curando ogni particolare.
I taglieri in legno trentino al posto dei piatti, i calici scintillanti (con dell’ottimo Trentodoc), la polenta di Storo per le candele, i maggiociondoli e i fiori montani per il tavolo. Addirittura le foglioline verdi fermate da piccoli sassi grigi.




Che cosa abbiamo assaggiato?
Una selezione di salumi, formaggi e pane trentini, abbinati a ottime composte. Mele fresche e lo strudel di mele. Come si dice? Ottimo e abbondante.
La vista spettacolare dalla Croce di Fai ha aggiunto sorpresa a sorpresa. Grazie!

Dopo una pausa nella SPA dell’hotel, siamo ripartiti alla volta di Molveno.
Quand’è l’ultima volta che avete visto un lago verde così?




Noi abbiamo avuto la fortuna di poterlo esplorare in barca.
Aperitivo vista lago! Non abbiamo abbandonato la vista di queste acque verdi nemmeno per un secondo: l’Hotel Ariston, che ci ha accolti per l’aperitivo, domina dall’alto il Lago di Molveno.




Abbiamo brindato in compagnia dei nostri ospiti: Alessandro Sartori (a destra), Fabrizio Tonidandel (in centro) e Gianmaria Marocchi (sinistra), rispettivamente proprietario dell’Hotel Ariston, presidente e direttore dell’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta Paganella Andalo Lago di Molveno Fai della Paganella Cavedago Spormaggiore.
E dopo una passeggiata per le vie di Molveno, abbiamo raggiunto per cena la calda atmosfera del Ristorante Speckstube Al Filò.

Dopo una giornata così ricca, tuffarmi tra i cuscini e il piumone bianco è stato ancora più piacevole.

Prima tappa dell’ultimo giorno: Castello di Belfort a Spormaggiore.
Mentre esploriamo le rovine del castello medievale, i nostri ospiti di raccontano la sua storia e le sue leggende, come quella del Tesoro del Passio e del castellano geloso.

Troveremo l’orso bruno?
Attraversiamo un bosco di conifere e arriviamo al Parco Faunistico di Spormaggiore.
Qui tutti gli animali ospitati, come le volpi, le linci, i gatti selvatici, i lupi, gli orsi, hanno a disposizione porzioni di parco molto estese, alcune di queste volutamente lontane dagli occhi del visitatore. Questo per preservare il più possibile la qualità della vita degli animali.
Anche perché molti di questi animali sono stati sottratti a condizioni di vita non ideali per loro.
Gli orsi non li abbiamo avvistati, ma il parco faunistico ci è piaciuto molto lo stesso.

Le api di Castel Belfort




Una pausa dolcissima prima di pranzo. Ho sempre sognato di vedere come si produce il miele. Qui a #paganelladaurlo il sogno è diventato realtà.
Grazie al proprietario dell’Apicoltura Castel Belfort, dall’alveare ai macchinari per estrarre il miele, ho potuto vedere di persona ciò che avevo solo letto nei libri.

Pranzo in agriturismo, nel cuore dell’altopiano.
Per finire in bellezza, abbiamo pranzato sotto i tetti dell’Agriturismo Il Filo d’Erba di Fai della Paganella.



L’azienda agricola produce latte alimentare destinato alla produzione di formaggi come il Trentingrana.
Una piccola quantità di latte crudo è disponibile 24 ore su 24.
Il latte appena munto viene inserito così com’è all’interno di un distributore automatico e viene conservato una temperatura di 4°C.
Non dimenticatevi di portarvi appresso una bottiglia pulita e vuota!

Grazie #paganelladaurlo!
Il fine settimana è volato via, è stata una bella esperienza. Persone interessanti con cui parlare, gusti e territori raccontati dalle persone che lavorano in ogni giorno in questo territorio.

Saluto e ringrazio i promotori e tutti gli imprenditori trentini coinvolti nell’organizzazione di #paganelladaurlo

#paganelladaurlo day-by-day.
Con Storify ho raccolto i migliori post su twitter, facebook e instagram dei miei compagni di viaggio per raccontare #paganelladaurlo giorno per giorno.
Visitate #paganelladaurlo
day1 day2- day3

Un saluto ai miei compagni di viaggio

Ecco la squadra di blogger e comunicatori arrivati da tutta Italia per partecipare a #paganelladaurlo.
Partendo da destra: Andrea Casagrande (APT Dolomiti di Brenta Paganella), Marco e Felicity Allegri di Non Solo Turisti, Viktoriya Litvinchuk, Alessia Bianchi di Dolcezze di Nonna Papera, Bianca Tecchiati e Lorenzo Noccioli di Pop Eating, la sottoscritta ComidaDeMama, Carlo Vischi, Fabrizio Tonidandel (presidente APT Dolomiti di Brenta e Paganella), Vitaliy Yarosh e infine Giorgia Vitali dell’agenzia ThreeSixty Communication.

Grazie alle strutture che ci hanno ospitato:
Sport Hotel Panorama – Fai della Paganella
Associazione Accompagnatori di Territorio Trentino
Noleggio barche e pedalò – Molveno
Hotel Ariston – Molveno
Ristorante Speckstube Al Filò – Molveno
Castel Belfort - Spormaggiore
Parco faunistico Spormaggiore
Apicoltura Castel Belfort – Spormaggiore
Agriturismo Il Filo d’Erba – Fai della Paganella

E grazie ancora una volta all’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta- Paganella e a Giorgia Vitali dell’agenzia ThreeSixty Communication.

May 11th, 2014 by Elena

Filiera Corta in Trentino – Gnocchi di farina di grano tenero della Valle dei Laghi

Ho ricevuto in dono un sacchetto di farina coltivata in Trentino, nella Valle dei Laghi. Ha lo stesso buon profumo di erbe aromatiche di quella che ho assaggiato in una bastide in Provenza.
Ho deciso di provare a fare gli gnocchi seguendo la tecnica proposta da Gastronomia Mediterranea.

Seguendo un po’ la tecnica dell’impasto per gli choux, si butta la farina nell’acqua bollente e si mescola fino a ottenere una palla. Appena intiepidito, l’impasto viene ridotto in gnocchi: s’impasta, si formano dei salamini, si tagliano e si passano sui rebbi di una forchetta. Insomma, si fanno gli gnocchi.
Ecco i dettagli della ricetta e una proposta di condimento.

Tornando alla farina del Trentino.
Quando ho iniziato a panificare con la pasta madre (sperimentando la No-Knead Focaccia, i Laugenbrot e i panini al latte) ho incominciato a guardarmi intorno e prendere informazioni su farine non disponibili sugli scaffali del supermercato.
Capita a volte, tra amanti della panificazione, di scambiare le farine appena trovate. Più o meno come capitava con le figurine da bambini: celoceloceloManca!
Così mi sono trovata in possesso di un sacchetto, regalo molto gradito, di farina acquistata da una mia amica tramite il suo GAS trentino.

Questa farina appartiene al progetto Filiera corta trentina del pane – farina della Valle dei Laghi, progetto che nasce nel 2011 vede coinvolti la Comunità della Valle dei Laghi, i tecnici della Fondazione Mach e alcuni gas locali.
Il profumo è ottimo.
A cena cuoceremo gli gnocchi, verranno conditi con semplice burro (trentino, certo!) fuso e salvia e vi saprò dire.

December 10th, 2013 by Elena

Natale al VERDE! – Candele galleggianti in verde solidale

Tralci di vischio e rametti di abete decoreranno il tavolo di giovedì sera, imbandito a festa per l’ultima lezione di Cooking in English dedicata al Winter Cookie Swap.

Domenica scorsa, nel fermento della fiera di Santa Lucia qui a Trento, mi sono fermata a prendere una bracciata di verde offerta dalla Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe Onlus – Trento per raccogliere fondi.
Letteralmente, una bracciata: è il tralcio di vischio più grosso che io abbia mai scelto!

Nel mio board di Pinterest dedicato al Natale avevo tenuto in serbo una bellissima idea per un portacandele: vasetti in vetro decorati con tralci di verde e riempiti di acqua. Perfetti per far galleggiare elegantemente alcune candeline da tè.

Poi, in mancanza di rami di rosmarino, ho deciso di unire il cartellino segnaposto con qualche piccolo ramo di abete usando un bel cordino colorato. Una cosa semplice, ma fatta con cura.
Ho preso un vassoio, ho riposto tutti gli strumenti necessari e mi sono messa al lavoro.

Ho tirato fuori la stilografica dalla punta che scrive benissimo e ho fatto una prima prova di segnaposto.

Avevo scordato quanta aria di festa può dare un bel tralcio di vischio sul tavolo, anche se ingombro di libri e di appunti per la lezione di cucina!

Pian piano il progetto prende forma: ho usato un vasetto Weck e una coppa da trifle di IKEA per i primi esperimenti.
In questi giorni di sole i riflessi dell’acqua hanno reso interessanti questi oggetti anche nella versione diurna.


E voi, come decorerete il vostro tavolo della festa?

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!


In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
Fiordeco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passeggiando in giardino
Passione decò
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

Trovi tutte le immagini dell’iniziativa nella board di Pinterest dedicata a Natale al VERDE.

December 10th, 2012 by Elena

ComidaDeMama Winter Cookie Swap – il ricettario e la serata degli 800 biscotti


Avete mai avuto in casa 800 biscotti? Tutti insieme in una stessa stanza, nel vostro tinello marron*, pronti per essere assaggiati?
A me è capitato mercoledì scorso organizzando il mio primo Cookie Swap.
Cosa è un Cookie Swap l’abbiamo spiegato qualche tempo fa, quando ho lanciato l’idea su ComidaDeMama. Ma ripetere non fa mai male.

Cookie Swap è uno scambio di biscotti, molto in uso nei paesi anglofoni (ma non solo!), specialmente nel periodo pre-Natale, quando per tradizione se ne preparano molti. Si offrono in casa agli ospiti e si regalano agli amici.
Il Cookie Swap è anche un bel modo per passare qualche ora in compagnia di amici e poi avere in casa un bell’assortimento di biscotti senza doversi mettere lì a fare mille preparazioni differenti.

Come funziona? Beh, mettetevi comodi, che vi racconto come è andata l’altra sera!


Otto invitati (+ Marta + la sottoscritta fanno 10) sono arrivati mercoledì sera a casa ComidaDeMama, insieme ai loro 80 biscotti fatti in casa.
Fate i calcoli:

80 x 10 = 800 biscotti!
in realtà ce n’erano di più perché molte persone ne hanno portati 90-100.

Nelle settimane precedenti alla serata mi hanno inviato le ricette, che ho raccolto in un ricettario cliccando QUI o sull’immagine che trovate in fondo al post.

COMIDA SI PERO’ NOI VOGLIAMO VEDERE I BISCOTTI; GRAZIE.
Va bene! Eccoli qui, in un collage creato da Zonzolando:

Le fotografie di tutti i biscotti le trovate in bell’ordine
nel post scritto da Zonzolando.

Le persone invitate sono quasi tutte blogger, molte di loro non si conoscevano di persona ed è stata una festa incontrarsi dal vivo.
Si è creato immediatamente un bel clima e abbiamo passato una serata fatto l’una e mezza del mattino a chiacchierare fitto fitto, raccontando un po’ di noi, di dove abbiamo vissuto e lavorato, delle nostre passioni e dei nostri progetti presenti e futuri.

All’una del mattino scatta il momento ‘esperimento scientifico’: ComidaDeMama si mette a spiegare alle invitate come separare il tuorlo dall’albume usando una bottiglietta vuota di plastica. Scake, Sonia e Zonzolando hanno fotografato la sequenza :)

Comida, ma i biscotti? Eh, i biscotti sono stati messi in bella mostra fino al momento in cui ciascun autore ha offerto e ha presentato il perché e il per come del proprio biscotto. Ho sfoderato il mio arsenale di alzatine, di ghirlande e di scatole per esporli al meglio.
La presentazione di ogni singolo biscotto è stata da tutti accolta da complimenti, domande e chiacchiere piacevoli. Ad accompagnare tutto questo, tisane profumatissime portate da Manuela e tazze fumanti di cioccolata calda.

Eccoli, i biscotti, in rigoroso ordine sparso:
1 – Gli Hilda Törtchen di Marta.
2- I “Pobassinos a modo nostro” di Per Scherzo e Per Caso.
3- I “Picnic Cookies” di M., figlia di Scake.
4- I “Cuori di Noci” di Federica , ricetta di Alex Fef.
5- I “Biscotti al cocco” di Zonzolando.
6- Le “Alfajores” di Orlo Subito.
7- I “Bastoncini alle mandorle” di Profumi e Colori.
8- Le “Ciambelle al Vino” di Scake – Un anno a casa.
9- I “Chocolate Chip Cookies” di Piano B.
10- Le “Margherite” di Elena, ComidaDeMama
Sono dispiaciuta di non aver fatto tante foto, in qualità e quantità, ma ero molto impegnata a ospitare le mie ospiti e ad allestire il buffet della cena.

Parliamoci chiaro ragazzi: la pancia deve esser piena per parlar di biscotti!
Ecco cosa ho servito:

  • Focaccia al limone (ricetta con la pasta madre di Corrado Assenza, una garanzia!), accompagnata da hummus, yogurt e un centrotavola di cruditées.
  • Un curry vegetariano al latte di cocco, una porzione jumbo di Papadums e un basmati al cardamomo e cannella.
  • Un paio di quiches con la ricetta di Christophe Felder (altra garanzia).
  • I Laugenbrot fatti con la pasta madre, accompagnati con il burro salato e lo speck dell’Alto Adige.
  • La zuppa d’orzo altoatesina per scaldarci.
  • Biscotti/cucchiaini di frolla da intingere nel Lemon Curd.

  • Ho creato due alzate verticali per servire le mie 100 margherite. Vi piace l’idea?
    Ho usato un porta vaso in zinco dell’IKEA, dei bastoncini, un vaso, della spugna per fiori e della scagliola. Un DIY (do it yourself) molto facile e presto vi farò un tutorial.

    Alcuni di voi che hanno seguito la preview del Cookie Swap su facebook per email mi hanno chiesto come ho fatto a fare le etichette e la grafica del ricettario.
    Ho utilizzato questo free template:http://blog.worldlabel.com/2011/round-labels-in-a-vintage-style-design.html e ho utilizzato il free font Amaze. Tutte queste cose cessano di essere free se si usano per scopi commerciali, ma non è questo il caso.

    Potete leggere i racconti o le ricette delle altre partecipanti su Zonzolando, PianoB, Per Scherzo e Per Caso, Scake e Profumi e colori.
    Cliccate sull’immagine qui sotto per scaricare il ricettario in PDF

    *Sì, siamo appassionati delle canzoni di Paolo Conte :)

    November 22nd, 2006 by Elena

    Thanksgiving in Trento

    Da poco ho conosciuto Cristina, capitata per caso su comidademama in cerca di tende per la sua nuova dimora a Trento. Arriva da Roma ed è qui da poche settimane. Avendo vissuto negli Stati Uniti, così come suo marito, vuole festeggiare con noi Thankgiving e quindi ha prenotato un pennuto nella macelleria di via Calepina, consigliata dalla mia gourmand trentina preferita.
    Ok, appena riemergo dalle montagne di cose da fare devo immaginare contorni vari e una paio di vini che anneghino il povero pennuto. A quanto pare c’è un’altra famiglia italo americana che sta affilando i coltelli qui a Trento.

    Io ho festeggiato solo una volta Thankgiving ad Amsterdam con quattro famiglie giapponesi che per decenni avevano vissuto negli USA, ed era stato incredibile vedere una tavola con composta di cranberries, le molliche di pane estratte dalla pancia del povero penntuto e intrise dei suoi umori (yach) e la torta di noci pecan e così via. Con nemmeno un americano, soloamici giapponesi che parlavano peraltro un perfetto inglese con accento americano. E uno di loro sapeva l’italiano discretamente bene.

    Beh qui a Trento faremo del nostro meglio per onorare questa festività.
    Consigli su ricette del cuore per Thanksgiving?

    UPDATE di mezzanotte
    Prima di svenire dal sonno sulla tastiera e mentre i gulab jamun si raffreddano nel loro sciroppo di zucchero e acqua di rose e cardamomo guardo i tacchini delle patinate signore d’America, quelle che il prossimo anno andrò a studiare da vicino con curiosità e una valanga di pregiudizi (lo ammetto).

    Martha Stewart,
    Oprah Winfrey
    shicchome mi shono shcotthata ha lingua con un gulab jamun bollente me ne vado a dormire e lascio i tacchini patinati statunitensi al loro destino. Buona notte.

    Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes