ComidaDeMama

Archive for the ‘Viaggi e itinerari’ Category

May 17th, 2014 by Elena

ComidaDeMama a Stoccolma – Astrid Lindgren nella Stockholm Hall of Fame™

“Welcome to my hometown”.
Stoccolma ci accoglie a braccia aperte non appena messo piede in aeroporto.
Il sorriso di Astrid Lindgren ci aspetta all’uscita del terminal 5, stampato in formato gigante e in compagnia di altri suoi concittadini.
La trovo gomito a gomito con gli Abba, Greta Garbo e Björn Borg. Accanto a Alfred Nobel, la Famiglia Reale, Ingmar Bergman, al CEO di Acne international e alla cantante dei Roxette (chi si ricorda i Roxette?) e così via.
Il lungo corridoio che mi separa dalle porte automatiche che si aprono su Stoccolma è la Hall of Fame™ un’esposizione di ritratti di persone importanti per l’intera regione, e tutti ci porgono il benvenuto.
Benvenuti in Svezia. Benvenuti a Stoccolma.

Per i curiosi, ecco la lista completa dei ritratti dei terminal 5 e terminal 2.

Matteo (18 mesi aveva allora) ed io siamo due delle sei milioni di persone che ogni anno fanno scorrere le rotelle del loro trolley allo Stockholm Arlanda Airport.
Questa esposizione è dedicata a noi, per offrire una prima immagine positiva della città e per far sentire orgogliosi della loro capitale gli svedesi che tornano in patria.

Io amo molto gli aeroporti, per deformazione professionale osservo come sono concepiti gli spazi, e devo dire che la prima impressione positiva l’ho avuta anche prima di raggiungere la Hall of Fame™ .
Dal passeggino di cortesia, alla bellezza di alcuni spazi comuni, alla pulizia, alla buona scelta di mezzi pubblici per raggiungere la città.

Come avrete capito, torna dopo tanto tempo la rubrica “Quando descrisse anche il bidet”*, in cui ComidaDeMama racconta dei suoi viaggi.
Seguiranno alcuni post dedicati al viaggio a Stoccolma fatto un anno fa, a fine maggio 2013.
E lo so che dovevo postare prima, dovevo postare s u b i t o!
Ero partita benissimo descrivendo subito la biblioteca di Asplund, ma poi la vita ha prevalso.
Io vi avverto: ci sarà poco cibo, che lo lasciamo ai foodies, e tanto da vedere.

Tornando alla Hall of Fame™, ecco il comunicato a cura dell’aeroporto.
Bravi, bravissimi.
“Stockholm Hall of Fame™ is an exhibition welcoming travellers to Sweden and Stockholm.
Arlanda is for many international travellers their first impression of Stockholm and Sweden. The Stockholm Hall of Fame™ exhibition lets Swedish celebrities, future stars and everyday heroes from the Stockholm region wish them welcome, giving international visitors a positive start to their stay in the city. And, returning Swedes can feel proud of their country and capital city.
Photographs of both well-known and lesser-known personalities
The exhibition has been running since 2005 and contains photographs of personalities within sports, music, fashion, design, culture, art and business as well as several lesser known Stockholm residents. The portraits include the sporting legends Björn Borg and Annika Sörenstam, actresses Greta Garbo and Britt Ekland, dynamite inventor Alfred Nobel and astronaut Christer Fuglesang.
The portraits hang in the arrival halls in Terminal 5 and Terminal 2.
Stockholm Hall of Fame™ is a cooperation between Stockholm Arlanda Airport and Stockholm Business Region, which are united under the slogan The Capital of Scandinavia.”
Stockholm Arlanda airport

*un omaggio a Paolo Conte, ecco la canzone da cui è tratta la citazione: “Tua cugina prima (tutti a Venezia)

June 25th, 2013 by Elena

ComidaDemama a Stoccolma – Stockholms stadsbibliotek di Gunnar Asplund

Un breve viaggio a Stoccolma per ComidaDeMama a inizio giugno!
Una festa per gli occhi, rinnovata a ogni passo, a ogni angolo svoltato. E pure un lusso, grazie alla calorosa accoglienza di Giovanna, che vive a Stoccolma da vent’anni e che ci ha (anche) fornito consigli preziosi per apprezzare ancor di più questa città.

Felice coincidenza, Giovanna vive nel Vasastan, bellissimo quartiere che cercherò di raccontare nel prossimo post. Quartiere che ospita la biblioteca di Gunnar Asplund. N°1 della mia lista di cose da vedere a Stoccolma.

Molti di voi la conoscono per la spettacolare sala rotonda, che conta tre livelli di librerie a vista. Questa biblioteca, progettata durante gli anni ’20 dello scorso secolo, è stata la prima in Svezia a consentire agli utenti il libero accesso ai libri senza dover chiedere assistenza al personale.
Questa è stata una delle innovazioni previste da Asplund, ispirata alle biblioteche viste in un suo viaggio di documentazione in USA.

Uno spazio sacrificato da una collina con cui fare i conti, un concorso non tanto concorso, i progetti di ampliamento. Se vi interessa approfondire, in fondo al post troverete alcuni link interessanti.


E’ uno spazio difficile da fotografare, specialmente con Matteo scalpitante in passeggino.
Non sono riuscita a fotografare i lavandini, gemelli disposti simmetricamente nelle due stanze attigue alla rotonda. E il portale all’ingresso.
E i bagni con la porta a gettoni (5 corone) che accidenti ero appena arrivata e non avevo spiccioli e tutto questo mi ha ricordato i libri di Philip K. Dick.

Grazie a Flickr, digitando ‘Asplund library’ ho trovato delle fotografie strepitose della biblioteca. Guardate che meraviglia!
E questa splendida galleria di immagini.

Le fotografie non bastano, però. Per avere una visione di questo spazio rotondo, ecco una veloce ripresa video fatta dal terzo piano della biblioteca.

Nella caffetteria, integrata nello spazio della biblioteca e usata anche come sala lettura, ho trovato:
1 Un mobile strepitoso.

2 – ReadCycling, “… give one – take one #reuse”

La parte di biblioteca riservata ai bambini non viene quasi mai messa in evidenza. Io trovo sia altrettanto interessante e ha anche una stanza rotonda, uno spazio dedicato alla lettura ad alta voce.

Tutti gli arredi originali sono stati restaurati e vengono usati ogni giorno dai bambini. Come potete vedere ne sono stati aggiunti alcuni nuovi, ma l’insieme è in perfetta armonia.

Questo porta libri è meraviglioso, vero?

Dalla porta finestrata arriva la luce naturale e si intravvede il parco.

Tavoli e sedie basse per accogliere meglio i bambini più piccoli.

Ed ecco la sala lettura, rotonda, che ha come sfondo un dipinto di Nils Dardel.

Che dire, è una gioia vedere dal vivo alcune delle opere che ho studiato sui libri.
Sempre di Gunnar Asplund ho visitato Skogskyrkogården, uno dei tre luoghi Patrimonio dell’Umanità della zona di Stoccolma.

Link interessanti:
Erik Gunnar Asplund’s Architecture Foundation Gallery 7
- The City Library of Stockholm 1920 – 1928

AD Classics: Stockholm Public Library / Gunnar Asplund

Stockholm Public Library – From Wikipedia, the free encyclopedia

November 11th, 2010 by Elena

Buon San Martino!


stmartin_klein.JPG


Elf november is de dag
dat mijn lichtje, dat mijn lichtje
Elf november is de dag
dat mijn lichtje branden mag

Quando vivevo ad Amsterdam nella nostra via, la Nieuwendammerdijk, tutti i bambini si preparavano per una ronda notturna con le lampade, a bussare alle porte delle case. Nieuwendammerdjik è una vecchia diga su cui sono attestate delle bellissime case in legno del XVII alternate con altre più recenti in mattoni, ma non per questo meno affascinanti, in pieno stile Noord Holland. Immaginatevi quindi una via piene di casette ad un piano, massimo due, dalle finestre illuminate di candele e un gruppo di zazzere bionde tutte contente di poter girare con le lanterne e riempire le loro borse di dolci e mandarini.
Qui a Trento i nostri amici tedeschi, organizzano ogni anno un’escursione con lanterne in un parco della città. I bambini e i genitori camminano in mezzo agli alberi cantando:

Laterne, Laterne, Sonne Mond und Sterne!
Brenne auf mein Licht, brenne auf mein Licht,
aber nur mein Liebe Laterne nicht!

E poi si bevono litri e litri di té bollente e speziato.
E a proposito di Germania, ve lo ricordate lo strepitoso post scritto da Alex sull’oca di San Martino ?
Quanto mi farebbe piacere finire la passeggiata con le lanterne con una cena corroborante alla Weinstube Wolfgang Bauer!

Credits
Immagine iniziale via http://www.pinkelotje.nl/sintmaarten.html

July 24th, 2010 by Elena

comidademama inspired by iceland

Non so voi, ma io sogno da una vita di visitare l’Islanda.
(e quando fa tanto caldo, sogno di poter stare in un posto serve un maglione bello spesso come la ragazza del video)
Il video che promuove il turismo in Islanda è bello, fresco, allegro.
Mi fa viaggiare, almeno con il pensiero, tra natura, luci e colori.
Ed è qui sopra.
Mettetelo a tutto schermo!!
Volume a manetta!
E per continuare a vedere e leggere dell’Islanda www.inspiredbyiceland.com
Bravi, bravi e ancora bravi.
Vi piace la canzone ?
Si intitola Jungle Drum ed è cantata da Emilíana Torrini

February 27th, 2010 by Elena

HEMA, il cake-stand e il picnic di primavera

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Alzi la mano chi ha voglia di primavera!
Sole tiepido, aria buona, passeggiate all’aperto e picnic.

Marta e io abbiamo giocato al picnic ieri pomeriggio, davanti alla finestra che restituiva la luce più calda all’alba delle tre del pomeriggio.
Ci stiamo preparando al picnic dell’anno. Anzi, chiamiamolo pique-nique dell’anno.

Ho tirato fuori una delle mie tovaglie da prato e via.

Piatti, tovaglioli e cake-stand arrivano da Amsterdam, un pensiero di Mammamsterdam portato da MarinaV fino a Trento.
Questi colori, la grafica felice, quel piccolo logo colorato, vogliono dire una cosa sola per chi ha vissuto in Olanda: HEMA.

HEMA è la prova che gli oggetti quotidiani possono avere un prezzo basso e un design di buon gusto. Che i giochi in legno per bambini possono avere dei prezzi umani.

Ogni volta che ricevo una email in cui mi si chiede notizie su cosa vedere ad Amsterdam io non consiglio molti negozi. HEMA, però, lo segnalo sempre.

Tante, più di altre parti dell’anno, in questo periodo arrivano email con oggetto: Comidademama, partiamo per Amsterdam! Dove dormire? Cosa visitare? Che si mangia?

E’ in arrivo un nuovo post con aggiornamenti, che Amsterdam è sempre piena di novità.
Intanto potete visitare la sezione Amsterdam, dove sono segnate le mappe e miei itinerari.

HEMA (Hollandsche Eenheidsprijzen Maatschappij Amsterdam) apre il 4 novembre 1926.
Primo negozio: Kalverstraat ad Amsterdam. Ogni articolo costava intorno ai 25 e 50 centesimi.
Oggi HEMA conta 500 negozi distribuiti tra Olanda e Belgio, con qualche presenza in Germania, Lussemburgo e Francia.

Cosa vende HEMA?
Tutto quello che una persona normale olandese ha bisogno quotidianamente.
E che sia colorato e di buon gusto.

Vedere quindi cosa offre questo negozio diventa molto interessante.
Perchè è evidente che il quotidiano olandese è diverso da quello italiano.

Dalla ruota di bicicletta alle tende. Dalle casseruole alle mollette per il bucato.
Candele, tante candele. Vesititi e accessori. Cancelleria e cosmetici.
Bellissimi pass partout per fotografie.
C’è una piccola scelta di cibo destinata a risolvere un aperitivo più che a riempire un frigorifero per la settimana.

Gli articoli destinati alla prima infanzia raccontano un modo diverso di prendersi cura dei propri bambini. Mi fermo spesso a osservarli, pur non avendone più bisogno.

Per i bambini si trova di tutto: dai vestiti, ai giochi in legno, giochi creativi, kit per costruire cose. Una scelta di costumi.
E materiale per le feste. Tovaglie, tovagliolini e piatti coloratissimi e belli.
Una scelta infinita di piccoli regali da infilare in sacchetti per salutare gli ospiti.

In Amsterdam il mio punto vendita preferito si trova in Nieuwendijk 174-176 perchè la loro caffetteria è progettata molto bene e al piano terra c’è un angolo con saldi permanenti dove, con un po’ di fortuna e occhio, si possono fare degli acquisti molto vantaggiosi.

Abbiamo lasciato Marta sola a montare il cake-stand!

picnic04 copia.jpg

Cake-stand sta per alzata per dolci. Le alzatine americane ve le ricordate?
Ecco, questa qui che sta montando Marta è fatta in cartone.
Nome: taartplateau tast toe. Tre pezzi facili da assemblare, li vedete qui sotto, su sfondo celeste. Così allegri da colorare la giornata più uggiosa.

Quindi ecco il nostro picnic fatto davanti alla finestra. Con comidademama appoggiata al termosifone intenta a fotografare Marta all’opera.

picnic02.jpg

HEMA Amsterdam-Nieuwendijk
Nieuwendijk 174-176
1012 MT Amsterdam
(020) 623 41 76
orari

HEMA Amsterdam-Kalvertoren
Kalvertoren Kalverstraat 212
1012 XH Amsterdam
(020) 422 89 88
orari

December 9th, 2009 by Elena

Comidademama a Firenze per il ponte dell’Immacolata

fi01.jpg

Vedete là in fondo Firenze, velata leggermente di foschia?
E’ bastato lasciare alle nostre spalle il via vai di persone risalendo Costa San Giorgio per (quasi) raggiungere Piazzale Michelangelo.
In pochi minuti il paesaggio cambia e oltre i bassi muri di cinta si intravvedono la campagna con ulivi, cipressi, cedri, aranci in frutto e le ville, giardini da fiaba. Ho potuto vedere da fuori una parte dei terrazzamenti del giardino delle rose di Viale Giuseppe Poggi, gli scorci stupendi di via dell’Erta Canina, via San Salvatore al Monte e poi via verso il quartiere San Niccolò, a comperare il pane e la schiacciata dal fornaio di fiducia.

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Una parte della nostra famiglia vive da qualche anno a Firenze e abbiamo proseguito la visita iniziata quest’estate. Oltre alla passeggiata ecco cosa mi è piaciuto questa volta.

0. (prima di tutto) Piazza del Duomo restituita ai pedoni.
Come è Piazza del Duomo senza il passaggio giornaliero di 2300 bus, nessun tram e veicolo di sorta?
Meravigliosa.
Deve costare un grande sforzo ripensare a un nuovo assetto del traffico.
I bimbi possono correre intorno ad alcuni tra i monumenti più belli del mondo, non si sente puzza di gas di scarico e la voce della gente in piazza non è coperta dal rumore di motori e freni.
Le tracce delle transenne proteggi persona che correvano accanto al Duomo, i segni di qualche tramvia sulla pavimentazione. Sembra di essere in una casa appena sgombrata da vecchi mobili che sta per essere ridipinta.
Ma anche così fa tutto un altro, bellissimo, effetto.

1. Gelateria Vivoli, appena scesi dall’auto.
Ok, ok, abbiamo posato i bagagli e fatto una pipì, ma Vivoli chiudeva per il ponte dell’Immacolata i giorni successivi e non abbiamo resistito.
Tra i gusti di stagione la crema di arancio gelato è quello che mi è piaciuto di più.

Vivoli Piero Il Gelato Dal 1930
www.vivoli.it
Via dell’Isola delle Stinche
50122 Firenze (Toscana), Italy
+39 055 292334

2. Il quartiere San Niccolò.

sannicolo.jpg

Torre San Niccolò – Circolo Arci –
Pronto soccorso idraulico – Giardino Vegni

Rifornimento di pane e schiacciata dal forno della via, il preferito dalla nostra famiglia.
Passiamo davanti al circolo ARCI e, sempre utilissimo, al pronto soccorso idraulico.
Dopo un caffè al banco preso da Rifrullo ho trovato ZeB – Zuppe e Bolliti, recensito da La Cucina di Calycanthus.

Poco lontano entriamo in un androne buio che nasconde il Giardino Vegni, un ettaro e mezzo di verde a bosco e olivi, con in cima una terrazza panoramica nascosto dalla via.
una corsa sotto gli archi di via del Canneto e la nostra passeggiata è finita.

3. Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella
Difficile descrivere questo luogo, parte del Convento di Santa Maria Novella, una delle farmacie più antiche dell’Europa. I profumi di erbe, gli affreschi, gli allestimenti seicenteschi, i giardini interni con aranci e piccoli melograni in frutto, foglie di banano e piante di fico. I libri e gli strumenti da farmacia. Uno spettacolo.

Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella
Via della scala 16
Firenze

4. Fiorile
Negozio di fiori aperto venti giorni fa. Le proprietarie producono composizioni e sculture di fiori, frutta, pigne e muschio di ottimo gusto. Sul retro del negozio s’apre un giardino storico che termina sull’Arno che non ho potuto vedere perchè era tardi. Scusa per tornare una seconda volta.

Fiorile
Via S. Spirito 26R
Firenze

5. Trattoria da Ruggiero.
Una trattoria non lontana da Porta Romana, molto amata da Pietro ed Elena. Piatti generosi, di quantità e sapori.
Ribollita, farinata di cavolo nero, carciofi in umido tenerissimi, arista e agnello arrosto, involtini di carne e carciofi, pappa al pomodoro tra i bocconi che ho assaggiato da un piatto all’altro.

Trattoria da Ruggiero
Via Senese, 89
Firenze
055 22 05 42

6. Stare tutti insieme

martapiedini.jpg

foto courtesy of Marta Schwarz. Autoritratto dei suoi piedini.

Viviamo lontani centinaia di Km dalle nostre famiglie, quando riusciamo a vederci con tranquillità per qualche giorno è una festa per tutti.
Marta ha speso molto tempo in casa a giocare con sua cugina e poi ha visitato il Museo della Specola.

All’Istituto degli Innocenti, Animani, l’omaggio di Firenze a Mario Mariotti mani e braccia trasformate con la pittura in animali o persone. Elena mi ricorda per la prossima volta di andare con le bambine a vedere il museo Marino Marini.
Firenze è inesauribile, inizio a camminare nel centro senza perdere il filo. Torneremo presto

November 2nd, 2009 by Elena

Trento. Il Gioco degli Specchi 2009.

Riempire il mondo di storie
In questi giorni sarò molto assente, dal 2 all’8 novembre si svolgerà la settima edizione del Gioco degli Specchi, Migrazioni, Letteratura e Società, dal titolo RIEMPIRE IL MONDO DI STORIE.
Tutto il programma QUI
E

October 28th, 2009 by Elena

Julie & Julia – Intervista a Comidademama. Gli appunti.

Oggi pranzo con una mia amica americana, zuppa d’orzo allo Scrigno del Duomo. Un piccolo lusso per ricevere una signora appena arrivata dalla Bay Area.
Tra una bollicina di Trento doc e un canone a tre voci per spiegare chi siamo e cosa facciamo nella vita, ricevo al telefono (silenziato, certo!) la richiesta di un’intervista sul film Julie & Julia – appena uscito in Italia, sui foodblog e su comidademama per un settimanale trentino.
“Perchè tu?”
Ho quattro occhi, due ancora in jet lag, che aspettano una risposta.
Che, vi avverto, sarà molto lunga.
E che mi serve come traccia per riordinare le idee e per impostare un altro lavoro.*
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Vivendo anche solo per un anno in USA è stato impossibile non accorgersi dell’immagine di Julia Child. E’ presente nei negozi di libri, sulle bancarelle, nei negozi per gourmand, a scuola, nelle librerie della case dei nostri amici. Perfino da Target, alla televisione!
Dopo una delle mie visite a New York (15$ di corriera Fung Wah, Chinatown Boston-Chinatown Manhattan, potevo non fare un salto tante volte in quell’anno?), quella in cui sono andata a vedere il laboratorio del no knead bread, ho preso in mano testi, fatto le orecchie alle pagine, sottolineato, guardato immagini. Parlato con i miei amici americani e con i negozianti, con chiunque vedessi con un suo libro in mano.
E ho scritto un post, su chi è Julia Child, lo trovate QUI.
Chi mi ha contattato oggi a pranzo l’ha letto e al momento dell’intervista ha pensato a me.
Poteva seguire i link, fare copia e incolla delle cose scritte e scrivere l’articolo, ma non l’ha fatto. Ha telefonato.*
E poi, le coincidenze della vita. Comidademama e Julia Child sono state, in qualche maniera, vicine di casa.
All’inizio degli anni Sessanta Julia Child si trasferisce non lontano da quella che è stata la nostra casa a Cambridge MA, al 103 di Irving Street.
Il consorte, Paul Child, ingegnere, progetta la cucina che sarà teatro dei suoi primi show televisivi, ora conservata nello Smithsonian National Museum of American History Behring Center.
Marta ci passava davanti ogni giorno con lo schoolbus.

Bastano le ricerche che mi hanno portato a scrivere un post e queste belle chiacchiere per un’intervista? Direi proprio di no.
Apro la mia cartella Julia Child e ritrovo gli articoli interessanti che ho conservato e ne cerco altri sulla rete. E mi viene in mente di controllare che ora è e che temperatura c’è in Harvard Yard questa mattina, con un po’ di nostalgia.
Il film è diretto e scritto da Nora Ephron.
Nel 1989 introduce Katz’s Deli nel nostro immaginario collettivo con il film Harry ti presento Sally.
(E non ci crede più nessuno se dite che lo conoscevate già da prima. Non vi infastidite, fa parte dell’effetto ‘immaginario collettivo‘.)
Ephron deve tradurre in storia e intreccio i contenuti di due libri ( due su tre) che non hanno avuto fortuna, almeno inizialmente.

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Ma come?
Uno viene definito una pietra miliare della cultura gastronomica americana e l’altro è il libro derivato da uno di quei casi da blogstar che compaiono sui giornali e sugli articoli degli esperti.
Il film
Esce in USA in Agosto 2009. In Italia è uscito lo scorso 23 Ottobre.
Ephron intreccia:
A) La vita parigina di Julia Child narrata nel libro autobiografico My life in France – scritto con il suo pronipote Alex Prud

September 30th, 2009 by Elena

Comidademama a Trani

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Dopo dieci anni torno a Trani. Questa volta senza fretta, senza cantieri da vedere e lavori da sbrigare. E ci porto Marco e Marta.
Perchè Trani è bella da strappare il cuore, ecco perchè.
Nel caso non vi bastasse questa spiegazione qui di seguito si trova qualche buona ragione per non lasciarsela sfuggire.
1. Libreria La Maria del Porto.

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Tanto per incominciare è una libreria con pianoforte.
La Maria del Porto nasce a Trani, nel giugno del 1993, da un desiderio: un luogo di aggregazione dove potersi incontrare, scambiare opinioni, costruire percorsi, elaborare idee in un ambiente caldo e accogliente. E per questo fin dall’inizio le si affianca il caffè con le torte fatte in casa, i tè e le tisane. E la sera le “letture al tegamino”: conversazioni intorno a un piatto fra buoni amici.
Un’idea di libreria propositiva, tesa inizialmente a far conoscere le piccole case editrici, ingiustamente fagocitate dalle grandi pur essendo caratterizzate mediamente da un’offerta qualitativamente più alta, che continuamente si aggiorna e si rinnova tenendo conto delle richieste della clientela, ma che non muta la sua impostazione di base. La letteratura di mare, i libri d’arte, quelli in lingua, la storia locale, lo spazio bambini.

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Nella sezione ragazzi ho avuto tra le mani un numero di UnduetreStella- Laboratorio di Carta.
Pagine pesanti di carta corposa. Bellissime illustrazioni, da inquadrare una volta letti e riletti i racconti.
Mai vista? Potete sfogliare on line tutti i numeri.
UnduetreStella è una rivista-laboratorio che raccoglie e pubblica testi e illustrazioni su un tema ogni volta diverso creando preziose monografie ispirate ai topos delle fiabe di tutti i tempi.
Alla fine di ogni numero è pubblicato il tema del prossimo. Chiunque abbia testi e/o illustrazioni inedite può proporli alla redazione e verranno selezionati.
Volevo scrivere un post a parte e dedicarlo alla creatività cobrizoperla, ma ho deciso di fare una segnalazione (sempre dedicata a lei e a tutti voi che disegnate e scrivete benissimo) qui vicino al pianoforte de La Maria del Porto.
La Maria del Porto
Porto di Trani
via Statuti Marittimi 42.
Trani

E-mail: info@lamariadelporto.it
Telefono libreria 0883.487829
Telefono associazione 0883.482966

2. Il porto

3. La Sinagoga e dintorni


Durante i giorni del mio viaggio ho seguito le tappe di Negba- Festival della Cultura Ebraica in Puglia nato in concomitanza della decima Giornata Europea della Cultura Ebraica. Negba nell’ebraico biblico significa verso Sud.
Il bar di Piazza Scolanova raccoglie una comidademama stravolta dal caldo, rinfrescandola con un miracoloso espressino freddo.
Davanti ai suoi occhi molte persone escono dalla Sinagoga alla fine di una funzione legata allo shabbat. Era da quando vivevo a Boston che non vedevo filatteri e kippah.
Il portale http://moked.it pubblica per l’occasione un giornale cartaceo da dove trovo notizie molto interessanti sulla comunità ebraica locale e italiana.
A pochi metri da noi la trattoria Da Miana, l’unica kasher, che nei giorni successivi avrebbe organizzato Beteavon! Pranzo e buffet di cucina kasher pugliese. Ho cercato delle documentazioni scritte da aggiungere alla mia collezione di libri sull’argomento e per aiutare Annalibera nel suo progetto, ma senza risultato.

4. La Cattedrale l’ho detta?

Troppa la luce per fotografarla da ogni angolazione. Meravigliosa. Dieci anni fa mi sono commossa nel vederla per la prima volta.

5. La luce.

Letteralmente abbacinante. Da far impallidire Hopper.
6. E poi ci sarebbero certe focacce strepitose, farcite con cipolla, uvette e pinoli.

… come niente foto?

September 15th, 2009 by Elena

Comidademama a Firenze II

Dicevamo, quante cose interessanti Firenze mette sotto gli occhi di chi la visita.
Non importa se ad agosto abbia fatto un caldo incredibile. Un caldo che quasi fatico a ricordare dopo queste prime giornate fredde che fanno segnare 15

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