ComidaDeMama

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

January 22nd, 2011 by Elena

La focaccia passo a passo di Dan Lepard

ricetta-focaccia-bianca-olio-dan-lepard-comidademama
Mettete insieme Dan Lepard, enza-io da grande e la bravissima Fanny di Foodbeam.
Mescolati adeguatamente, daranno origine anche a voi a questa focaccia bianca, morbida e piuttosto condita. Da sbattersi per terra.
Long story short, due anni fa Enza posta una focaccia da capogiro. La ricetta era di Dan Lepard, il Christophe Felder della panificazione, segnalata a sua volta da Fanny di foodbeam.
Ricetta con fotografie step-by-step in lingua inglese, Enza era troppo in faccende affacendata per tradurla. Sotto il suo post, però, c’erano molti commenti che chiedevano le spiegazioni in italiano.
Io avevo un po’ di tempo e l’ho tradotta per lei.

Oggi, dopo ben due anni, ho rifatto questa meraviglia. Ora sta lievitando. Intanto vi faccio vedere l’ultima foto dell’ultima focaccia fatta con questa ricetta.

Per le immagini riferirsi al Réussir la focaccia, pas à pas – Mastering focaccia, step by step – by Fanny di Foodbeam

IMG_7336Focaccia di Dan Lepard

Focaccia bianca
ricetta adattata dall’originale di Dan Lepard, a sua volta adattata da foodbeam.

Starter:
200g acqua 20°C
150g farina tipo 00
7g lievito di birra fresco finemente tritato, oppure 5g di lievito istantaneo per pane

Aggiunta successiva:
150g acqua a 20°C
15ml olio di oliva, più altro per le piegature
375g farina tipo 00
10g sale fine
seguono tre immagini

Mescolare insieme gli ingredienti per lo starter in una grande ciotola. Coprire la ciotola con un asciugamano e lasciare per due ore in un ambiente caldo, dando una vigorosa mescolata all’impasto dopo la prima ora.
Dopo queste due ore l’impasto deve presentare delle bolle e deve essere raddoppiato di volume.
seguono tre immagini che raccontano quest’ultimo passaggio
Mescolare nella ciotola acqua e olio. Aggiungere la farina e il sale e mescolare con un cucchiaio fino amalgamarlo grossolanamente. Coprire la ciotola e aspettare 10 minuti.
seguono quattro immagini di come la pasta si presenta dopo i primi 10 minuti e dopo le prime tre piegature
Cospargere le mani e la superficie di lavoro con dell’olio e con una spatola rimuovere la pasta dalla ciotola e trasferirla sul piano di lavoro.
Lavorare la pasta stirandola gentilmente (non tirandola, insomma, brutalmente) con la vostra mano destra tendendo fermo il lembo sinistro con il vostro pollice sinistro. Poi piegare e ruotare la pasta. Ripetere questo tipo di piegatura per dieci volte stando attenti a fermarsi prima che la pasta inizi ad attaccarsi al piano di lavoro.
Far riposare la pasta per 10 minuti, coperta. Ripetere nuovamente questa piegatura. Far riposare la pasta per 10 minuti, coperta. Ripetere nuovamente questa piegatura.
La pasta cambierà, da grumosa a liscia ed elastica.
Coprire con un asciugamano e lasciare riposare per 40 minuti.
seguono tre fotografie delle prossime piegature
Ora è tempo delle vere piegature e stirature. Questo tirerà e allungherà le future bolle, quelle che creeranno l’alveolatura nella focaccia cotta.
Tirare la pasta formando un rettangolo e piegarlo in terzi (come si fa per le lettere) in una direzione e poi nell’altra. Ripetere questa operazione per altre due volte con 40 minuti di intervallo.
seguono due immagini di come si presenta la pasta dopo i 40 minuti di risposo
Una volta tirato e piegato per tre volte lasciare riposare per 30 minuti l’impasto prima di formare la focaccia.
segue un’immagine in cui si vede la focaccia già appiattita ma non ancora cotta
Oliare una teglia da forno con olio di oliva e posare su di essa il nostro impasto.
Appiattire leggermente l’impasto usando le dita- è normale se la pasta, dopo la pressione del polpastrello, torna su. Coprire con un asciugamano e far riposare in un luogo caldo per 20 minuti.
Pre-riscaldare il forno a 220°C.
Prendere gli angoli e tirarli fino a raggiungere gli angoli della teglia. Spruzzare un po’ di acqua e un po’ di olio.
Cuocere per 15 minuti a 220°c e altri 15 minuti a 200°C.
Far raffreddare su una gratella.

January 19th, 2011 by Elena

Le Cafe – Video di Stephanie Marguerite & Emilie Tarascou


Le Cafè non poteva essere descritto meglio: Un petit bijou d’humour noir et sans sucre, indéniablement réussi que je tenais à vous faire partager.(blog di DeeDoo)
Segnalato da Marìe (grazie!), Le Café è un cortometraggio che conclude un corso di studi in animazione 2D et 3D all’Ecole des Métiers du Cinéma et de l’Animation d’Angoulême (E.M.C.A.).

Il caffè è una passione che ho avvolto nel mio furoshiki migliore per ritratti alimentari 5. Elena e il caffè fatto proprio da loro, dai calicanti.

Marìe mi vuol forse ricordare di prendere meno caffè? Non credo proprio.
Oppure sarà che la sveglia per Maite e Marìe, ieri mattina, era puntata alle 4.15 (e quanti caffè ci vogliono per svegliarsi a quell’ora?). Attraversare la nebbiolina di Roma e aggiungere gli studi di via Asiago per parlare de La Cucina di Calycanthus a Il buongiorno di Twilight.
Insomma. Non si sa. Ma sia il cortometraggio, sia il podcast della trasmissione sono due bei regali per questa giornata.
Credits
LE CAFE
Dir. Stephanie Marguerite & Emilie Tarascou / music Oldelaf & Mr D / France / 2007 Too much coffee can be dangerous! Produced by Ecole des Métiers du Cinéma d’Animation (EMCA) http://www.angouleme-emca.fr/ Oldelaf et Mr D: http://www.legrosours.com/ ___

January 16th, 2011 by Elena

ComidaDeMama passa a wordpress: vi piace AutoFocus Theme?

Benvenuti! Siete su ComidaDeMama

Dopo sette anni e mezzo di blog alimentati da Movable Type, ComidaDeMama passa a WordPress.
Sto provando diversi themes e non è facile scegliere. In particolare mi piace questo AutoFocus, ma ho appena scoperto che chi ha Internet Explorer può avere dei problemi a visualizzarlo. Mancano archivi, categorie e search (lo troverò, ma sarebbe comodo fosse già incluso). Con un po’ di dispiacere credo lascerò perdere. A meno di non provare AutoFocus Pro, che promette un layout ancora più bello e le categorie come le immagino e voglio da tempo (incipit e thumbnail quadrato abbastanza grande) per la modica cifra di 15 $.
Intanto ora provo per un po’ AutoFocus, e in questo momento sto cercando di capire come si attribuisce alle immagini la possibilità di essere nei riquadri grandi.
Update: ce l’ho fatta! Potete vedere le margherite e tutte le altre immagini.
Purtroppo ho scoperto che devo ricaricare la prima immagine di tutti i post. E molto hanno il testo troncato. Sarà un lungo trasloco.

January 15th, 2011 by Elena

Albero di Natale fai da te: Riciclare un Donna Moderna con l’aiuto di Martha Stewart.


Avete già messo in soffitta le decorazioni di Natale? Il mio albero di snowflakes rimane fisso al muro per tutto l’anno.
Ma per questo Natale ho creato degli alberi riciclando vecchie riviste.
Subito dopo avere fotografato la mia prima macchina da cucire, ho spostato le stoffe e le mie nuove forbici da tessuto per fare posto a un vecchio numero di Donna Moderna Pocket, che ho recuperato dalla raccolta di carta. Il formato e il numero di pagine mi sembravano perfetti e così ho seguito passo a passo le istruzioni e il video di Magazine Christmas Tree di Martha Stewart.

albero-natale-ecologico-donnamoderna-diy-magazine-christmas-tree-10.JPG
January 9th, 2011 by Elena

Comidademama Xmas giveay: 4 libri de La Cucina di Calycantus – I vincitori! (e ringraziamenti)

Eccoci finalmente a festeggiare i quattro vincitori del Comidademama Xmas giveaway: 4 libri de La Cucina di Calycantus!, il primo giveaway in sette anni e mezzo di Comidademama, organizzato per festeggiare l’uscita dei due libri La cucina toscana e La cucina siciliana, scritti dai tre autori del blog La Cucina di Calycanthus.

Le vacanze natalizie, che trascorro a 400 km di distanza da Trento e che mi portano in un tourbillon famigliare caldo, allegro e piuttosto caotico, hanno ritardato di qualche giorno l’invio dei risultati.

Se per molti di voi è stato difficile scegliere un post preferito, per me è stato difficilissimo dare delle preferenze.
Perché i commenti che avete lasciato sono belli, generosi in dettagli, ricordi, aneddoti e – mamma mia!- ottime motivazioni.
I post de La Cucina di Calycanthus scatenano ricordi, si sente addirittura scricchiolare il legno di vecchi pavimenti. Alcune ricette infiammano discussioni e convincono anche i più restii. Altre, invece, vengono subito accolte a braccia aperte nei ricettari di famiglia . Si animano cene per persone a dieta, e viene apprezzato in lungo e in largo il gusto calicanto per le arti che non stan nei musei. Le ricette con pochi ingredienti che vengono al primo colpo (e son veramente cose). E compaiono all’orizzonte due – dico due! – nonne Isolina.
Garbo, misura e l’innegabile originalità li ho detti?
Quattro buste gialle (di cui non ho schiacciato nemmeno una bolla, ve lo assicuro!) sono pronte per essere spedite.
Anche le CartoNine, disegnate apposta per La Cucina di Calycanthus, sono già affrancate. Con Maite, Marie e il Fotografo abbiamo deciso di spedirle per salutare e ringraziare tutti quelli che hanno raccontato e commentato il loro post preferito senza però vincere.
Insomma Comida, poche ciance.
Chi ha vinto?
Lùcia con Bicchierini di cucc

December 16th, 2010 by Elena

Comidademama Xmas giveay: 4 libri de La Cucina di Calycanthus!


Robe da matti. Da quando Maite, Marie e il fotografo hanno presentato ufficialmente i loro due libri è stato un giocare a rimpiantino tra voli cancellati, rispettivi impegni, treni in ritardo e scadenze a rotta di collo. Dal Ponte alle Grazie salutavo la combriccola alle prese con gli ultimi preparativi prima della presentazione.
I libri, bellissimi, sono la versione tridimensionale (con profumo di carta stampata) del modo di raccontare calycanto, originale, intelligente e di gusto buono.
Ho comperato un po’ di questi libri, per regalarli a parenti e amici.
E mentre un paio di copie sono pronte per essere spedite in regalo in Giappone e in USA, e altre sono di già impacchettate con il nome scritto in bella calligrafia sull’etichetta, ho deciso di riservarne quattro (salomonicamente ripartite: 2 La cucina siciliana + 2 La cucina toscana) per il mio primo giveaway organizzato in questi sette anni di comidademama.

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Una di queste mattine fredde, con le montagne trentine che si staccano dal cielo blu, Maite e io ci siamo concesse una lunghissima colazione, consumata con calma, in cui certi biscotti/cucchiaini si sono mescolati alle parole, ai progetti e ai nuovi acquisti catalani e giapponesi, tra svariate tazze di caffè e il bouquet di fiori sablès alla calendula in barattolo di vetro per il compleanno imminente di Marta.
Ho preso in mano i libri, infilato nei risvolti delle copertine le cartonine ed eccoci qui!
Quattro vincitori per quattro libri (uno a testa!).
Chi vuole giocare?
Here’s the deal:
Da maggio 2008 a oggi La Cucina di Calycanthus ci ha regalato dei post molto interessanti: ricette, recensioni, pdf a tema. Ditemi nei commenti qual è il vostro post preferito e perché. Sceglierò i quattro più divertenti/interessanti!
Come partecipare?
Partecipare a questo giveaway è semplicissimo, basterà seguire questo piccolo regolamento:
0) Data di inizio del giveaway è oggi, 16 dicembre.
1) Possono partecipare liberamente tutti: blogger e lettori.
2) Lascia un commento a tema in questo post scrivendo quale post del blog de La Cucina di Calycanthus ti sta particolarmente a cuore e (soprattutto!) perchè.
3) Condividi questo post sul tuo blog, oppure sul social network che frequenti (Facebook, Twitter, etc.).
4) Termine per scrivere i vostri commenti: 31 dicembre 2010 – a mezzanotte.
5) I quattro vincitori, che avranno scritto i commenti più divertenti/interessanti, verranno scelti da me e comunicherò il loro nome il 6 gennaio 2011.
Pronti a giocare?

calybook_01.jpg

credits:
Le fotografie e la (splendida) colazione sono a cura di Maite.
Grazie a semidipapavero per la sua struttura delle regole del giveaway

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December 11th, 2010 by Elena

Un gatto a Natale? Simon’s Cat in ‘Santa Claws’

Conoscete Simon’s Cat?
Io l’ho appena scoperto grazie a Ilaria.

Credits
immagine Simon’s Cat in ‘Santa Claws’ via TISOTIT

December 8th, 2010 by Elena

8 dicembre: corona dell’Avvento del mercato delle Erbe di Bolzano


8 di dicembre, Festa dell’Immacolata.
A dispetto del produci-consuma-e-crepa che fa girare il carrilon di Natale verso ferragosto, è tradizione della mia famiglia iniziare oggi a decorare la casa per le feste.
Da bambina assistevo alla solenne apertura dello scatolone con il muschio secco e il presepe. Tutto aveva un profumo di resina di pino e plastica di Taiwan, erano pur sempre gli anni ’70.
Quasi quarant’anni dopo mi ritrovo al mercato delle erbe di Bolzano, poco distante da un buon posto per una birra fra i mercatini di Natale. (Hopfen & Co. bozner bier). E trovo questa meravigliosa corona decorata con bacche rosse al mercato delle erbe.
Da oggi sul mio tavolo si trovano: calendario dell’Avvento di altromercato, clementine, candele e questa bellissima corona.
Quest’anno niente biscotti di Natale tedeschi, non sarò al lavoro con Nicole e Hildegard, che faranno centinaia di Hilda T

November 10th, 2010 by Elena

Metti un finocchio a cena … un classico intramontabile: insalata di finocchi e arance


“Metti un finocchio a cena” è un’iniziativa promossa da un gruppo di blogger a cui tengo partecipare, anche se il periodo non mi consente di preparare e fotografare una ricetta nuova nuova.
Inevitabile per me spostare il pensiero in Sicilia,immaginarmi un posto caldo, pieno di colori e profumi, e proporre un classico intramontabile: l’insalata di arance e finocchi.
La fotografia è un ricordo del mio corso intensivo di cucina per il signor Yamamoto, chef di Himeji foto, venuto in Italia per un mese di aggiornamento sulla cucina regionale italiana.
Tra le tante ricette che ho presentato, con traduzione simultanea giapponese-italiano, italiano-giapponese di Francesca e l’impagabile aiuto della mia amica sommelier Paola, l’insalata di arance e finocchi è stata accolta dal Signor Yamamoto prima con scetticismo e, subito dopo il primo assaggio, con grande entusiasmo.
Per una persona
Un’arancia di Sicilia non trattata di grandezza media
1/2 finocchio
un cucchiaino di olio di oliva extravergine
un pizzico di sale
un pizzico di pepe
a piacere erbe aromatiche
Pelare a vivo l’arancia e tagliarla a fette spesse pochi mm. A piacere la stessa arancia può essere tagliata a fette leggermente più spesse e di seguito a spicchi, in tal caso meglio avere un’arancia in più.
Mondare il finocchio ricavando solo la parte più tenera. tagliare a lamelle sottili o a spicchi spessi pochi mm.
Disporre sul piatto da portata alternando finocchi ed arance. Condire con l’olio, sale e pepe.

Calorie

Arancia calorie(100g) 35
Finocchio calorie (100g) 14
olio calorie (100g) 900 (un cucchiaino risulta 45 calorie)

Metti un finocchio a cena

September 25th, 2010 by Elena

Libro di ricette IKEA! “Homemade is best”/

Questa è una delle (bellissime) foto di Carl Kleiner tratte “Hembakat är Bäst”, appena pubblicato da IKEA.

via Giavasan

link: homemade is best
ne parla anche: Apartment Therapy

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