ComidaDeMama

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

July 30th, 2012 by Elena

Dolce fondente cioccolato e lamponi di Pierre Hermé (più o meno)



Ecco un valido motivo per accendere il forno in piena estate, quando i lamponi sono nel loro momento d’oro. Vi basterà mezz’ora, non di più.
La ricetta è di una semplicità disarmante, opera di Pierre Hermè.
Oggi approfitto del sonno del mio ingrediente segreto per leggere un buon libro affondando il cucchiaino nel cuore morbido dell’ultima fetta rimasta. Read the rest of this entry »

July 20th, 2012 by Elena

Ghiaccio al limone


Usare uno stampo per muffins in silicone per fare il ghiaccio. Uh, Comida ha scoperto l’acqua calda!
Actually, l’acqua è piuttosto fresca, con retrogusto e fettina di limone. Read the rest of this entry »

May 11th, 2012 by Elena

Savoiardi fatti in casa (e l’ingrediente segreto)



Sono piemontese e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia. Li trovavo sul tavolo di mia nonna o di mia prozia, accanto al vassoio e le tazzine da caffè, in qualche occasione speciale, ancora impacchettati nella carta bianca e blu, elegantissima, della Pasticceria Scaraffia di Savigliano. Morbidi, con una sottilissima glassa.
Non avevo mai provato a farli in casa fino a quattro anni fa, quando ho letto la ricetta dei Pistoccus de Caffei (savoiardi) di Pinella. Read the rest of this entry »

November 22nd, 2011 by Elena

AcCORdiamoci – Un aiuto per l’Officina di Cucina


Banner creato da Cobrizo Perla
L’alluvione di Genova del 4 novembre, insieme a quella della settimana precedente in altre zone della Liguria e Toscana, ha provocato tantissimi danni.
Mentre ero in ospedale con Matteo fresco di nascita, un gruppo di food blogger si è attivato per aiutare Chiara, autrice del blog Tocco e Tacchi.
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October 16th, 2011 by Elena

Word Bread Day 2011 – Pane ai fichi e rosmarino

Oggi è il World Bread Day, giornata mondiale del pane. Volete saperne di più? Leggete qui.
Le giornate qui in Trentino sono assolate, ma la temperatura si sta abbassando. Ai primi freddi mi rifornisco di frutta secca, seguendo quasi un istinto. Quando la mia dispensa inizia a popolarsi di barattoli in vetro pieni di noci, anacardi, mandorle e fichi vuol dire che l’autunno è arrivato.
Bake Bread for World Bread Day 2011
Il pane che oggi propongo per festeggiare questa giornata è ricco di fichi secchi, accompagnati da qualche noce e dal rosmarino. La farina usata è prevalentemente integrale.
Ho scattato qualche fotografia non appena il pane è uscito dal forno. Questa sera abbiamo tagliato le prime fette. Belle, solide e sostanziose.

Domani sera ogni fetta ospiterà un pezzetto di chèvre con timo e miele di castagno. Una passata in forno e si trasformerà in un veloce (e gustoso) antipasto.

Ecco la ricetta.

Pane ai fichi e rosmarino.
Ingredienti:
150 g farina 0
350 g farina integrale di grano tenero
270 g acqua
25 g lievito fresco
1 cucchiaino di zucchero
250 g fichi secchi
una manciata di noci sgusciate
2 cucchiai di foglie di rosmarino + 1 cucchiaio di foglie per guarnire la superficie del pane
1 cucchiaino di sale

In una ciotola capiente sciogliere il lievito e lo zucchero in acqua tiepida. Aggiungere i 150 g di farina bianca, mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Coprire la ciotola con la pellicola trasparente e lasciare lievitare in un luogo non freddo er 4-5 ore.

Tagliare a pezzetti i fichi secchi.
Nella ciotola incorporare la farina integrale, aggiungere i fichi, le noci, il rosmarino e il sale.
Impastare il tutto fino a ottenere una pasta uniforme.
Rivestire con carta forno uno stampo da plum cake e disporre l’impasto del pane.
Con un coltello affilato praticare dei tagli diagonali sulla superficie del pane. Cospargere la superficie con qualche cucchiaio di acqua e spargere l’ultimo cucchiaio di rosmarino.

Lasciare riposare il pane per un paio di ore.
Portare il forno a una temperatura di 180°C. Cuocere il pane per 30 minuti circa, verificandone la cottura inserendo uno spiedo all’interno. Se estraendolo porta tracce di impasto prolungare la cottura.
lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

July 2nd, 2011 by Elena

Percebe (Pollicipes pollicipes)


E’ il crostaceo dall’aspetto più strano che io abbia mai incontrato. Lunghi come il mio mignolo, sembra arrivino dalla preistoria.
E invece son crostacei contemporanei, pescati ieri. Una delle pesche più pericolose, fatte nella profondità dei mari della Galizia. Questi percebe crescono incastonati tra le rocce, in profondità. La Galizia, però, non è l’unico luogo in cui si possono trovare, ma al mercato dell’Olivar qui a Palma de Mallorca arrivano da questa stupenda regione del nord della Spagna.
Il primo carico di stupore e informazioni ci arriva da Miguel, vicino di casa e amico di Sara. Galiziano, vive nell’Isola di Mallorca da qualche tempo, anche se il suo lavoro lo porta spesso in giro per il mondo, in luoghi lontanissimi e piuttosto complicati da raggiungere. Come il Buthan, ad esempio, ma questa è un’altra storia.
Da un paio di sere cuciniamo tutti insieme e ieri ci ha portati al mercato del pesce.

Non mi basterà un mese per raccontarvi tutti i piatti e le spezie che sto scoprendo!

In ogni caso, il percebe l’abbiamo scottato non più di tre minuti in acqua salata. Miguel dice che in Galizia si cuoce usando l’acqua del mare.
Il sapore è ottimo: l’interno raccoglie un liquido che sa di mare e di alghe e la pochissima ‘carne’ non è da meno. Ma l’aspetto è la cosa che più mi è piaciuta.

March 4th, 2011 by Elena

3-6 marzo 2011 – Festival du Livre Culinaire

Voglia passeggiare per le strade di Parigi, non solo per vedere il Festival du Livre Culinaire 2011.
In ogni caso, non potendo andare, sento le novità del salone grazie a Edda-Un dejeuner de soleil. Che racconta di avere visto in bella mostra i libri de La cucina di Calycanthus. E ne siamo molto felici. Auguro ai libri calycanti mille e mille giri nelle fiere più rappresentative di questo settore.

February 22nd, 2011 by Elena

Basmati al cardamomo e cannella.

ricetta-basmati-cannella-cardamomo-comidademama

“Cosa cucini questa sera per cena, Comida?”
Due pugni di riso basmati, bolliti in acqua aromatizzata al cardamomo e cannella.
Della serie: come ottenere in pochi minuti un riso profumato. Si guarnisce con anacardi e si accompagna con yogurt bianco.

Ingredienti per 4 persone:
2 tazze di riso basmati
sale
10 capsule di cardamomo
5 pezzetti di cannella

per guarnire:
ghee, burro chiarificato.
qualche foglia di coriandolo fresco e anacardi tostati e spezzettati

Lasciare in ammollo il riso basmati per 20 minuti, scolare.
In una pentola mettere a freddo i baccelli di cardamomo leggermente aperti per consentire ai semini neri interni di sprigionare il loro sapore e profumo e cannella e portare ad ebollizione, salare l’acqua e cuocere il riso. A seconda della qualità impiegherà dai 5 a i 15 minuti. Verificare assaggiando di volta in volta.
Scolare e servire guarnito con qualche cucchiaiata di ghee, anacardi e foglie di coriandolo.

Gli anacardi possono essere inseriti anche nell’acqua fredda. Saranno più cedevoli al morso.

Prodotti AltroMercato utilizzati per le ricette di riso.

Riso Basmati semi integrale
Anacardi tostati e salati dal Brasile
Cardamomo dallo Sri Lanka
Stecche di cannella dallo Sri Lanka

January 30th, 2011 by Elena

Come usare il lemon grass? Spiedini di maiale allo zenzero.


Un mazzetto di lemon grass. Un’aggiunta fuori programma alla mia lista della spesa per una (bellissima) serata tra amici, passata a cucinare tutti insieme yaki gyoza.
Entrare nel negozio di alimentari tailandese di Trento e attenersi alla lista della spesa è molto difficile.
Qui ho ritrovato, come quando vivevo ad Amsterdam, le radici di curcuma fresca, il coriandolo con le sue radici. Ogni volta scopro nuove verdure dai nomi impronunciabili.

Detto fatto, il lemon grass è arrivato in casa con il resto della spesa. Come mettere subito all’opera questo fuori programma?
Avanzava un po’ di ripieno dei yaki gyoza e il lemon grass si è trasformato in spiedino.
Mondato, lavato e inciso, il lemon grass trasferisce alla carne il suo aroma caratteristico, molto delicato, che ricorda il limone.
Esperimento direi riuscito, l’ho ripetuto ieri sera modificando a occhio la ricetta. Niente cavolo nell’impasto e molto più zenzero. Ecco la ricetta, che può variare a seconda dei vostri gusti.

Spiedini di maiale allo zenzero.
Ingredienti, piuttosto a occhio, per 10-12 spiedini:
10-12 steli di lemongrass ( se sono grandi si possono dividere in due e la quantità diventa 5-6)
800 g carne macinata di maiale
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di fish sauce
5 foglie secche sbriciolate di kaffir lime (optional) oppure 2 foglie fresche tritate finissime
2 cipollotti tagliati a rondelle fini
una radice di zenzero da 4 cm pelata e tritata finemente
1 cucchiaio raso di fecola di patate
2 cucchiaini di zucchero di canna
un bicchiere di vino bianco o di sherry

In una ciotola mescolare la carne tritata, l’olio di sesamo, la salsa di soia, il cucchiaino di fish sauce, il kaffir lime, i cipollotti tagliati a rondelle fini, lo zenzero tritato finemente, il cucchiaio raso di fecola di patate e lo zucchero di canna. Coprire la ciotola e lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°.
Mondare e incidere gli steli di lemon grass. Dividere l’impasto in 10-12 parti uguali.
Formare gli spiedini. Con le mani bagnate fare aderire l’impasto di carne a ciascun stelo di lemon grass.
Rivestire di carta da forno una teglia e appoggiare gli spiedini distanziati gli uni dagli altri.
Spennellare la superficie degli spiedini con il vino bianco.
Cuocere gli spiedini per 15 minuti a 200°C. Verificare la cottura infilzando uno stecchino nella carne tritata.
Aumentare la temperatura a 230°C e proseguire per altri 5-10 minuti, fino a quando non diventeranno dorati.

January 22nd, 2011 by Elena

These are a few of my favorite things #1 – ciotola azzurra

Ci sono oggetti che mi seguono da ben tredici anni, come questa ciotola azzurra.
E’ fatta a mano da mia nonna, che era bravissima in tante cose, anche a creare oggetti partendo da un pugno di argilla.
Di trasloco in trasloco la ciotola è stata impacchettata, spedita dal Piemonte alla prima delle tre case in cui abbiamo vissuto ad Amsterdam. A Boston no, non è venuta. Per un anno ha fatto anticamera in uno degli scatoloni, fino al nostro trasferimento a Trento.

Questa mattina, mentre riordinavo i piatti della colazione me la sono trovata davanti. Eccola qui.

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